ROMA (ITALPRESS) – “Insensate guerre di aggressione, delegittimazione del diritto internazionale, barriere protezionistiche, politiche neo-imperialistiche, l’insicurezza delle rotte marittime, rincari dell’energia che ne sono derivati e che alimentano l’inflazione, pretese neo-monopoliste: tutti questi dissennati fenomeni stanno producendo effetti gravemente negativi sulle catene del valore, sulla libertà dei commerci e si riflettono sulle stesse libertà del nostro modello di vita, con cosiddetti magnati, insofferenti alle regole della comunità, siano esse statuali o sovranazionali, con assurde inaccettabili pretese in settori nevralgici della vita internazionale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla cerimonia di consegna delle insegne di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito del Lavoro”.
ROMA (ITALPRESS) – “La società non può rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione. È una grande questione sociale. Una priorità che deve vedere sensibili istituzioni e tutte le forze della società”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla cerimonia di consegna delle insegne di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito del Lavoro”.
STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Credo che in un momento così particolare in cui vi sono dilaganti proteste, non soltanto in Italia, l’Europa deve intervenire e mettere in campo delle misure strutturali che possano ridurre la dipendenza energetica e dare delle risposte alla competitività delle nostre imprese, e di tutto il Europa. Deve intervenire per aumentare il potere d’acquisto dei cittadini e delle famiglie; deve intervenire per ridurre il costo di beni e servizi, sia per le famiglie, ma altrettanto per le imprese”. Così l’eurodeputato di Forza Italia, Marco Falcone, in un’intervista alla Italpress al Parlamento europeo di Strasburgo.
xf4/ads/azn
C’è un luogo in Calabria dove il vento sussurra ancora tra le pietre millenarie e il blu profondo del mar Ionio, custode di segreti che affondano le radici nel cuore della Magna Grecia. È il Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulonìa di Monasterace (RC), un angolo di paradiso che quest’anno ha deciso di non andare in letargo. Mentre l’inverno si avvicina, il museo riapre le sue porte e l’anima del sito archeologico si accende col programma artistico-culturale “La Casa dei Draghi”: un nuovo, ricchissimo calendario di appuntamenti – curato e coordinato da We’re South APS – che unisce arte, musica e cultura per far vivere il patrimonio archeologico in ogni stagione, fino ad aprile. Non una semplice visita guidata, ma un invito a salire a bordo di un viaggio fatto di laboratori creativi, spettacoli, incontri speciali e condivisione. Un’occasione imperdibile per riappropriarsi dei nostri luoghi e riscoprire la bellezza di stare insieme.
Un weekend d’arte e memoria: i primi appuntamenti.
Si parte subito col botto questo fine settimana 24 e 25 Ottobre, inaugurando la rassegna con due eventi straordinari guidati da maestri d’eccezione.
Nel cuore di Kaulonìa, dove il passato prende vita, vi aspetta un’esperienza immersiva di circa tre ore nel mondo scintillante della Magna Grecia. Guidati passo dopo passo dall’abilità di “Adele Murace Gioielli”, i partecipanti scopriranno come le mani e il fuoco dessero forma al metallo nell’antichità. Non solo un racconto, ma un’esperienza tattile: potrete mettervi alla prova con le tecniche tradizionali per plasmare la materia e dare vita a un piccolo gioiello unico, un legame tangibile con la storia da portare sempre con voi.
Dettagli pratici:
Durata: 3 ore circa
Partecipanti: Max 12 persone (età minima 18 anni)
Abbigliamento consigliato: pratico e comodo
Tutti i materiali e le attrezzature sono messi a disposizione e il manufatto creato resterà ai partecipanti
Domenica 25 ottobre, ore 10:00 – Krános: Scultura collettiva per una nuova visione della pace con lo scultore e filologo Antonio Tropiano
“Per quanto immense, tutte le ricchezze che Troia nasconde dietro le sue mura non valgono quel che vale la vita…” (Iliade)
Partendo da uno dei versi più alti e potenti della letteratura di tutti i tempi, l’artista Antonio Tropiano guiderà i partecipanti in un’avventura straordinaria: la creazione di una scultura collettiva dedicata alla pace. Il Krános era l’elmo dei Greci, l’unico elemento della corazza pensato esclusivamente per custodire e proteggere la parte più preziosa dell’uomo, la testa, anziché per attaccare. L’obiettivo del laboratorio sarà scolpire un elmo arcaico – quasi dissotterrato dalla terra – per restituirgli la sua funzione originaria di riparo della mente contro la furia cieca della violenza. Ogni partecipante, dopo la sbozzatura iniziale dello scultore, contribuirà con le proprie mani alla forma finale dell’opera, imprimendo sulla pietra le tracce e le imperfezioni di un simbolo universale di speranza e fratellanza tra i popoli.
Dettagli pratici: Riservato a un pubblico adulto.
Informazioni e Modalità di Partecipazione.
Vivere “La Casa dei Draghi” è semplice ed aperto a tutti:
Costo: la partecipazione agli eventi è inclusa nel costo del normale biglietto d’ingresso al parco e museo, fatte salve le gratuità previste dalla normativa vigente;
Come acquistare i biglietti: direttamente in loco, sul portale ufficiale Musei Italiani o tramite l’app dedicata;
Prenotazioni: vista la natura laboratoriale e il numero limitato di posti per alcune attività, la prenotazione è consigliata o necessaria.
La storia non è una teca di vetro polverosa: è una voce viva che ci appartiene. Vi aspettiamo alla Casa dei Draghi per inaugurare insieme una nuova stagione di incontri, arte, bellezza e comunità.
Una ganache genuina e innovativa, frutto dell’incontro tra il maestro pasticcere Paolo Caridi e il Frantoio La Molazza, debutta alla 23ª Festa del Cioccolato di Cosenza, dal 22 al 25 ottobre
Cosenza, Il Caridino, il cioccolatino firmato dal maestro pasticcere e food innovator Paolo Caridi, si arricchisce di un nuovo cuore: una ganache all’olio extravergine d’oliva biologico del Frantoio La Molazza. Nasce così Caridino all’olio per La Molazza, la novità che sarà presentata alla 23ª edizione della Festa del Cioccolato di Cosenza, in programma dal 22 al 25 ottobre 2026. Con questa collaborazione il Caridino si riempie dell’olio La Molazza in una ganache genuina e innovativa, in cui la cremosità del cioccolato incontra la morbidezza di un olio biologico 100% calabrese, dal sapore dolce e amabile.
Un frantoio di famiglia dal 1946
Il Frantoio La Molazza, di proprietà della famiglia Minisci, nasce nel 1946 come piccolo frantoio nel cuore della Sibaritide, a Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza. Grazie all’esperienza di tre generazioni, oggi produce e commercializza in Italia e all’estero olio extravergine d’oliva biologico, insieme a condimenti a base di olio, agrumi e spezie del territorio. L’olio è un blend di olive autoctone calabresi con particolare attenzione alla Dolce di Rossano, varietà che dona un profilo morbido, equilibrato e naturalmente dolce. La molitura avviene a freddo, a temperature che non superano i 27°C, entro poche ore dalla raccolta, per mantenere intatte le proprietà aromatiche e nutritive dell’olio. Un carattere delicato e armonico che si sposa in modo naturale con il cioccolato.
Le dichiarazioni
“Il Caridino è nato come un cioccolatino semplice e goloso, e con l’olio La Molazza trova il suo cuore. Volevo una ganache buona, genuina e naturale, e l’olio bio dolce e amabile La Molazza era esattamente ciò che cercavo. Il risultato è un cioccolatino che racconta la Calabria in modo nuovo.” – Paolo Caridi. “Con la forza dell’innovazione e della tecnologia custodiamo da sempre l’essenza delle tradizioni calabresi. Vedere il nostro olio biologico diventare il cuore di un cioccolatino firmato da un maestro come Paolo Caridi è un modo bellissimo di far incontrare la tradizione e il futuro.” – Angelo Minisci, Frantoio La Molazza
Come partecipare
Il Caridino all’olio per La Molazza sarà proposto in degustazione durante la Festa del Cioccolato di Cosenza, dal 22 al 25 ottobre. I visitatori potranno assaggiarlo e incontrare i protagonisti del progetto.
Il prodotto in breve
Nome: Caridino all’olio per La Molazza Ripieno: ganache genuina all’olio extravergine d’oliva biologico del Frantoio La Molazza Olio: biologico, 100% calabrese, da cultivar Dolce di Rossano, molito a freddo Ideatori: Paolo Caridi e Frantoio La Molazza (famiglia Minisci) Debutto: Festa del Cioccolato di Cosenza, 23ª edizione, 22-25 ottobre 2026
Chi sono
Paolo Caridi è maestro pasticcere e food innovator calabrese, originario di Reggio Calabria, dove ha la sua pasticceria. Già vicepresidente nazionale della Confederazione Pasticceri Italiani, è stato per anni Chef Pasticcere di Casa Italia al seguito della nazionale italiana di atletica leggera, portando i dolci e i sapori calabresi in eventi internazionali, da New York a Daegu. Formatore e consulente per importanti aziende del settore dolciario, è noto come Maestro Pasticcere del Bergamotto nel Mondo e, dal 2023, ambasciatore dei sapori e dei profumi della Calabria. Autore di record di Guinness come il torrone e il cannolo più lunghi del mondo, valorizza materie prime selezionate, ricette della tradizione e ricerca di nuove lavorazioni, con particolare attenzione alla genuinità degli ingredienti. Frantoio La Molazza (La Molazza Sas di Minisci Edmondo & C.) produce dal 1946 olio extravergine di oliva biologico a Corigliano Rossano (CS). Maggiori informazioni su frantoiolamolazza.it.
VALLEFIORITA – Pulizia dei corsi d’acqua e rimozione delle canne dagli alvei in vista dell’inverno. A darne notizia è il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, che ha promosso gli interventi attraverso un’interlocuzione con il Comune di Vallefiorita e con i vertici di Calabria Verde. «In raccordo con l’Amministrazione comunale, mi sono attivato con il direttore generale di Calabria Verde Pino Oliva e con l’ingegnere Mimmo Ciocci per portare avanti gli interventi necessari sul territorio. Grazie a questo lavoro siamo riusciti a ottenere quest’anno la pulizia di tutti i corsi d’acqua del paese», afferma Bruno. Le operazioni hanno riguardato la rimozione delle canne e della vegetazione e la sistemazione degli alvei, con l’obiettivo di favorire il deflusso delle acque e ridurre i rischi per la popolazione durante la stagione invernale. «Il confronto con il Comune e la collaborazione con Calabria Verde hanno permesso di dare una risposta concreta alle esigenze di sicurezza della comunità. La prevenzione passa dalla cura del territorio e dalla capacità delle istituzioni di lavorare insieme», sottolinea il consigliere. Bruno ringrazia infine i responsabili dell’ente e gli addetti impegnati nelle attività: «Grazie a Calabria Verde e agli operatori che hanno svolto questo lavoro. È un intervento importante per affrontare l’inverno con corsi d’acqua più curati e condizioni di maggiore sicurezza per i cittadini».
Il presidente Roberto Rugna chiede un intervento urgente del Governo: ai rincari si aggiungono le difficoltà di approvvigionamento. «Avevamo atteso con fiducia il confronto con Salvini, ora occorrono risposte per il Mezzogiorno»
CATANZARO – Acciaio e bitume che non arrivano, materiali di origine petrolifera sempre più difficili da reperire, imprese costrette a cercare forniture all’estero sostenendo ulteriori costi. Per i cantieri calabresi, all’aumento dei prezzi si aggiunge una difficoltà che rischia di compromettere la continuità delle lavorazioni. Ance Calabria lancia un appello al Governo e chiede di valutare misure straordinarie per sostenere le aziende e tutelare l’occupazione. «Le imprese sono allo stremo. Non dobbiamo più fare i conti soltanto con materiali che costano sempre di più: dobbiamo affrontare anche il problema di trovarli e farli arrivare nei cantieri», afferma Roberto Rugna, presidente di Ance Calabria, presidente del Consiglio delle Regioni e vice presidente nazionale di Ance. «Le segnalazioni che raccogliamo descrivono una situazione sempre più difficile, soprattutto per acciaio e bitume. Quando vengono meno forniture essenziali, l’organizzazione del lavoro diventa precaria e anche rispettare una programmazione già definita può diventare impossibile», afferma Rugna. L’associazione evidenzia tre criticità che si sommano: la difficoltà di reperimento delle materie prime di origine petrolifera, l’esposizione delle imprese a dinamiche speculative e l’incertezza che ostacola la pianificazione degli investimenti. Un quadro nel quale le aziende devono assumere decisioni senza avere sufficiente certezza sui prezzi, sui tempi di consegna e sulla disponibilità dei materiali. «Avevamo atteso con fiducia l’incontro di ieri con il ministro Matteo Salvini», prosegue Rugna. «Ci aspettavamo una presa d’atto della gravità della situazione e delle conseguenze che sta producendo soprattutto nel Mezzogiorno. Dal confronto non sono arrivate le risposte che ritenevamo necessarie per affrontare l’emergenza nei cantieri. Per questo sentiamo il dovere di lanciare un grido d’allarme: le imprese non possono continuare a sostenere da sole il peso di questa crisi». La ricerca di forniture alternative, anche fuori dall’Italia, rappresenta per alcune aziende una strada obbligata per tentare di dare continuità alle attività. Una soluzione che, tuttavia, comporta un ulteriore aggravio dei costi di approvvigionamento e non elimina l’incertezza nella quale si trovano a operare. «Cercare materiali all’estero significa affrontare altre spese proprio mentre i margini delle imprese sono già messi sotto pressione», sottolinea il presidente di Ance Calabria. «Ogni difficoltà di consegna può ripercuotersi sull’intera sequenza delle lavorazioni. Dietro un cantiere ci sono dipendenti, fornitori, impegni contrattuali e investimenti: una catena di responsabilità che richiede condizioni minime di stabilità per poter essere rispettata». Per Ance Calabria, la risposta deve tenere insieme disponibilità dei materiali, sostenibilità economica delle attività e protezione del lavoro. L’associazione chiede un confronto urgente con il Governo e le istituzioni competenti, accompagnato da una verifica delle criticità di approvvigionamento e da un monitoraggio delle dinamiche dei prezzi, per contrastare eventuali fenomeni speculativi. «Occorre valutare subito strumenti straordinari di supporto, ristori commisurati alle difficoltà effettivamente sostenute e, dove la mancanza di materiali renda inevitabile una sospensione delle attività, il ricorso ad ammortizzatori sociali adeguati, compresa la cassa integrazione», propone Rugna. «Sono misure da costruire attraverso un confronto operativo, con tempi e modalità chiari. Le aziende devono poter sapere su quali sostegni contare e come attivarli». La richiesta è di intervenire prima che le difficoltà si traducano in un arresto più ampio delle lavorazioni. Per il presidente dei costruttori calabresi, la tenuta del settore riguarda anche la capacità dei territori di realizzare gli interventi programmati e di dare continuità al lavoro. «Il Mezzogiorno ha bisogno di cantieri che possano procedere, di imprese nelle condizioni di investire e di lavoratori tutelati», conclude Rugna. «Chiediamo al Governo di riconoscere questa urgenza e di affrontarla con strumenti proporzionati. La disponibilità al dialogo resta piena, ma deve trovare riscontro in decisioni concrete: il tempo dell’attesa, per molte imprese, è ormai esaurito».
Le istituzioni nazionali ed europee devono mettere al centro della propria agenda il mondo agricolo e la produzione primaria, veri motori dell’economia del Mezzogiorno, con azioni strutturali e di lungo periodo. La mobilitazione dei produttori agricoli, unita alle sofferenze dell’autotrasporto, alle difficoltà nei rifornimenti di carburante e alle preoccupazioni per la tenuta delle forniture nei supermercati, descrive una crisi profonda che parte dalla terra e si riflette su tutta la società. Servono attenzione, ascolto e, soprattutto, risposte concrete”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, la Confederazione Agricoltori Europei. “I produttori agricoli stanno affrontando una pressione insostenibile, compressi tra l’aumento dei costi produttivi ed energetici e la fragilità della logistica. Quando la filiera agroalimentare entra in affanno – anche a causa dei complessi scenari internazionali – le conseguenze travolgono l’intero sistema dei trasporti, la distribuzione e infine le famiglie. Non possiamo permettere che a pagare il prezzo più alto siano sempre i piccoli agricoltori e i consumatori. Per questo, il Governo deve farsi subito promotore di un tavolo di confronto permanente tra settore primario, dell’industria della trasformazione e Grande Distribuzione Organizzata (GDO), con l’obiettivo prioritario di riequilibrare la distribuzione del valore lungo la filiera, garantendo prezzi giusti all’origine e tutelando il reddito di chi produce. Sul fronte dello sviluppo del Sud – prosegue Tiso – ci aspettavamo che il PNRR rappresentasse la svolta decisiva con un piano straordinario di opere pubbliche. Invece, non riscontriamo ancora quel salto di qualità necessario: mancano interventi davvero incisivi sia sul piano della logistica e dei trasporti, inclusa una moderna rete su rotaia per la movimentazione delle merci, sia sul fronte delle infrastrutture idriche, risorsa imprescindibile e sempre più drammaticamente a rischio per l’agricoltura meridionale. È indispensabile, infine, una strategia d’impatto sul piano energetico che affranchi definitivamente l’Italia e l’Europa dalla dipendenza dai combustibili fossili, in particolare da petrolio e gas naturale, le cui fluttuazioni geopolitiche continuano a strozzare le imprese agricole. Il Sud non chiede interventi tampone, ma programmazione e investimenti veri. Salvare la produzione agricola e dotare il Mezzogiorno di infrastrutture adeguate significa garantire la sovranità alimentare e il futuro economico dell’intero Paese”, conclude Tiso
Dopo il protocollo d’intesa con il DAP, Plastic Free e Seconda Chance promuovono una mobilitazione nazionale dedicata alla tutela ambientale e al reinserimento sociale
Ventiquattro città in dieci regioni saranno coinvolte sabato 24 ottobre in una giornata nazionale di pulizia ambientale con la partecipazione di detenuti, persone impegnate in percorsi di esecuzione penale esterna e volontari. L’iniziativa è promossa da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata nel contrasto all’inquinamento da plastica, e Seconda Chance APS, associazione attiva nel reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute ed ex detenute. Si tratta del primo appuntamento nazionale dopo la sottoscrizione del protocollo d’intesa con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) del Ministero della Giustizia, che prevede almeno due mobilitazioni annuali per favorire responsabilizzazione, inclusione sociale e tutela ambientale attraverso attività di volontariato. Le iniziative si svolgeranno in Campania (Bacoli, Castel Volturno, Mondragone, Napoli e Salerno), Calabria (Corigliano-Rossano, Crotone e Palmi), Lazio (Pofi, Sermoneta e Viterbo), Emilia-Romagna (Castelfranco Emilia, Reggio Emilia, Parma e Ferrara), Lombardia (Monza e Varese), Toscana (Livorno e Prato), Veneto (Padova e Venezia), Friuli-Venezia Giulia (Trieste), Puglia (Bari) e Sicilia (Catania). A Venezia è stato inoltre sottoscritto un protocollo di inclusione con l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE), per favorire la partecipazione delle persone in affidamento in prova alle iniziative di pulizia ambientale promosse dalle due associazioni. L’intesa punta a diventare un modello replicabile anche in altri territori italiani. Il 24 ottobre l’appuntamento sarà a Mestre, nel parcheggio dell’OBI di via Maderna, dalle 9.30 alle 12.30, per ripulire un’area commerciale molto frequentata.
A Sermoneta parteciperanno 21 detenuti della Casa Circondariale di Frosinone, impegnati nella pulizia delle strade attorno al borgo medievale, seguita da un pranzo e una visita guidata organizzati con il Comune. A Palmi saranno coinvolti cinque detenuti di diversi istituti calabresi e dieci persone affidate all’UEPE di Reggio Calabria. A Bari e Catania parteciperanno anche giovani degli istituti penali per minorenni. A Trieste sono previsti interventi di pulizia sia a terra sia in mare, mentre a Reggio Emilia, Parma e Prato le attività ambientali saranno accompagnate da momenti culturali e di socializzazione. A Ferrara, con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell’Università, dell’alleanza universitaria COLOURS e del Gruppo Hera, la raccolta partirà alle 14.30 da Porta Paola e interesserà le aree del sottomura di via Quartieri, verso San Giorgio, e del sopramura di via Baluardi. “Il reinserimento passa anche dalla possibilità di tornare a sentirsi parte attiva della comunità, di contribuire concretamente a qualcosa che ha valore per tutti – dichiara Margherita Maiani, segretario generale di Plastic Free Onlus –. Prendersi cura dell’ambiente diventa un’occasione per esercitare responsabilità, ritrovare fiducia nelle proprie capacità e costruire relazioni al di fuori del contesto detentivo”. Le fa eco Flavia Filippi, presidente e fondatrice di Seconda Chance APS: “Il protocollo con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ci permette di dare maggiore continuità a queste esperienze e di coinvolgere progressivamente altri istituti. Ogni occasione di partecipazione può aiutare a ricostruire rapporti di fiducia e ad affrontare con maggiore consapevolezza il proprio percorso di reinserimento”. Il calendario è in aggiornamento e ulteriori località potranno aggiungersi nei prossimi giorni. Informazioni su www.plasticfreeonlus.it.
“Il governo Meloni sta dimostrando un’irresponsabilità gravissima di fronte alla protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori. Avevamo denunciato l’assurdità di rinviare al 27 ottobre il confronto con le categorie. I fatti ci danno ragione, perché la mobilitazione proseguirà, le imprese sono allo stremo, la distribuzione delle merci va a singhiozzi e addirittura gli aeroporti calabresi risentono dell’emergenza carburanti. Che cosa ancora deve succedere perché Palazzo Chigi colga la gravità della situazione?”. Lo afferma il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria, in una nota del partito. “Il confronto anticipato con i rappresentanti degli autotrasportatori non ha prodotto le risposte giuste. Il governo – prosegue la nota – continua a perdere tempo e presenta come soluzioni risorse in larga parte già stanziate. Intanto i costi del carburante soffocano le imprese, i prezzi gravano sulle famiglie e l’economia meridionale subisce danni sempre più gravi. Anche negli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria si registrano problemi di approvvigionamento. È il frutto di un’insensibilità politica che non possiamo più tollerare”. “Davanti alla crisi, è vergognoso – si legge poi nella nota del Pd Calabria – il tentativo di spostare l’attenzione dal caro carburanti e dal carovita alla sicurezza e all’inasprimento delle misure contro le proteste. Meloni e Salvini pensano con istinto repressivo al nuovo decreto Sicurezza mentre migliaia di lavoratori chiedono garanzie per andare avanti con il loro lavoro. Il governo sta alimentando cinicamente uno scontro sociale per nascondere la propria incapacità di affrontare l’emergenza”. “Rispetto alle proposte che abbiamo portato in Parlamento, a partire dal meccanismo delle accise mobili, l’esecutivo di centrodestra è rimasto sordo e cieco. Pretendiamo risposte concrete e urgenti per il Sud. La Calabria e il resto del Mezzogiorno – conclude Irto – non possono pagare il prezzo dell’attendismo, dell’indifferenza e della propaganda di questo governo inadeguato”.