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Ue, il Parlamento Europeo fissa le priorità per il bilancio 2027

Ue, il Parlamento Europeo fissa le priorità per il bilancio 2027

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ha fissato il livello complessivo degli stanziamenti di impegno per il 2027 (impegni giuridici a effettuare pagamenti nello stesso anno o in anni successivi) a 194 miliardi di euro, con un incremento mirato di 1,17 miliardi di euro rispetto alla proposta iniziale della Commissione.

Gli eurodeputati hanno stabilito il livello complessivo degli stanziamenti di pagamento (pagamenti effettivi ai beneficiari) a 203,3 miliardi di euro. L’obiettivo è garantire un finanziamento adeguato alle priorità del Parlamento, nel rispetto degli attuali vincoli di bilancio. Il Parlamento chiede inoltre che il rimborso del debito dell’UE sia finanziato senza tagliare la spesa per i programmi chiave dell’Unione.

Per stimolare la competitività europea, l’innovazione e la connettività transfrontaliera, i deputati propongono di aumentare i finanziamenti per “Orizzonte Europa” di 63 milioni di euro, per le reti di trasporto ed energia di 260 milioni di euro e per il sostegno alle piccole e medie imprese di 31,5 milioni di euro. Propongono inoltre 50 milioni di euro in più per il programma “EU4Health” e 96 milioni di euro aggiuntivi per “Erasmus+”.

I deputati spingono per un incremento di 85 milioni di euro dei finanziamenti destinati al Fondo europeo agricolo di garanzia – di cui 20 milioni di euro specificamente per i giovani agricoltori – e per un aumento di 85 milioni di euro a favore del programma LIFE. Per migliorare la risposta alle catastrofi naturali, chiedono di incrementare di 80 milioni di euro i fondi per il Meccanismo di protezione civile.

Al fine di rafforzare la capacità dell’UE di gestire la migrazione e proteggere le proprie frontiere esterne, i deputati propongono di aumentare i finanziamenti per il Fondo Asilo, migrazione e integrazione di 20 milioni di euro e per lo Strumento di gestione delle frontiere e dei visti di 40 milioni di euro.

Richiedono inoltre 20 milioni di euro aggiuntivi per la mobilità militare. I fondi destinati al vicinato meridionale dovrebbero aumentare di 60 milioni di euro, quelli per il vicinato orientale di 30 milioni di euro, con ulteriori 40 milioni di euro stanziati per gli aiuti umanitari. Una risoluzione di accompagnamento, adottata con 400 voti favorevoli, 189 contrari e 84 astensioni, riassume la posizione del Parlamento.

Al fine di tutelare i programmi chiave, preservando al contempo la flessibilità del bilancio dell’UE e la sua capacità di rispondere a sfide impreviste, i deputati sostengono che debbano essere utilizzati strumenti di finanziamento dedicati per coprire i costi legati al piano NGEU e al prestito a sostegno dell’Ucraina, senza compromettere i programmi dell’UE già esistenti.

«In questo momento eccezionalmente difficile per l’Europa, il solo fatto di avere un bilancio rappresenta già un traguardo. Nonostante i vincoli finanziari e geopolitici e la crescente frammentazione politica, il Parlamento ha trovato un’intesa su un bilancio che mette al primo posto le persone: studenti, ricercatori, pazienti, giovani agricoltori e le comunità lungo i confini orientali dell’Europa. Dietro ogni voce di bilancio per la quale il Parlamento propone maggiori risorse, vi sono persone reali e bisogni concreti. Inoltre, il debito contratto per il piano di ripresa NextGenerationEU non dovrebbe essere ripagato a spese della prossima generazione europea», ha dichiarato Nils Ušakovs (S&D), relatore generale per il bilancio dell’UE 2027 (sezione III – Commissione).

«La disciplina di bilancio non è negoziabile. I contribuenti europei si aspettano, a ragione, che il denaro pubblico venga utilizzato in modo responsabile. Vogliamo che le istituzioni dell’UE operino in modo efficiente, senza che la loro capacità di adempiere ai propri compiti venga compromessa da tagli eccessivi. Sono certo che abbiamo trovato il giusto equilibrio, promuovendo risparmi ed efficienza e investendo in nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale e le infrastrutture per la cibersicurezza. L’obiettivo è una spesa responsabile e un Parlamento europeo in grado di assolvere al proprio mandato democratico», ha affermato Michalis Hadjipantela (PPE), relatore per le altre sezioni del bilancio.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

IN CALABRIA ARRIVA CARLO CALENDA, DOPPIO APPUNTAMENTO PER DIFENDERE LA LIBERTÀ E IL FUTURO DELL’EUROPA

Il segretario nazionale di Azione presenta il suo nuovo libro con due incontri pubblici a Vibo Valentia, il 23 ottobre, e a Crotone, il giorno successivo. Al centro del confronto, il futuro dell’Unione europea e le sfide politiche del presente. De Nisi: “Occasione di confronto”

CATANZARO –  La Calabria si prepara ad accogliere Carlo Calenda, segretario nazionale di Azione, per due appuntamenti dedicati alla presentazione del suo nuovo libro, “Difendere la libertà. L’ora dell’Europa”, edito da Piemme. Due incontri in programma a Vibo Valentia e Crotone, che porteranno al centro del dibattito il ruolo dell’Europa, la tutela delle libertà e le prospettive politiche di un continente chiamato a misurarsi con trasformazioni e tensioni sempre più complesse.
Non soltanto presentazioni editoriali, dunque, ma occasioni di approfondimento su questioni che investono direttamente il futuro dell’Italia e dell’Unione europea. Il libro di Calenda offre lo spunto per allargare lo sguardo oltre l’attualità politica e interrogarsi sulle scelte necessarie per affrontare le sfide dei prossimi anni.
Vibo Valentia, il primo incontro il 23 ottobre
Il calendario si apre venerdì 23 ottobre 2026, alle 18.15, a Vibo Valentia, negli spazi del Museo dell’Arte Sacra Valentianum, in piazza San Leoluca nell’ambito del Festival del sud – Valentia in festa.
A dialogare con l’autore sarà Enrico De Girolamo, giornalista di LaC News24. L’incontro sarà dedicato alla presentazione del volume e al confronto sui temi che attraversano il dibattito europeo, con particolare attenzione alla libertà, alla tenuta dei sistemi democratici e alle prospettive dell’integrazione comunitaria.
Crotone, il 24 ottobre il secondo appuntamento
La seconda tappa è prevista sabato 24 ottobre, alle 11, nella sala consiliare del Comune di Crotone. A confrontarsi con Calenda sarà Antonella Grippo, analista politica di LaC.
Anche in questo caso, il nuovo libro diventerà il punto di partenza per una riflessione sulle prospettive dell’Europa e sulle questioni politiche che ne condizionano il presente e il futuro. Due appuntamenti distinti, accomunati dalla volontà di favorire un dialogo pubblico sui grandi temi della politica nazionale e internazionale.
De Nisi: “Un’occasione di confronto sul futuro dell’Europa”
A sottolineare il significato dell’iniziativa è Francesco De Nisi, segretario regionale di Azione in Calabria, che evidenzia il valore del confronto con cittadini e territorio. «Un’occasione di confronto e riflessione sul futuro dell’Europa e sulle sfide che ci attendono», sottolinea De Nisi.
Le due iniziative rappresentano così un momento di partecipazione e approfondimento che punta a riportare al centro del dibattito pubblico il destino dell’Europa, il valore della libertà e le scelte politiche necessarie per affrontare le sfide del presente. Un percorso che, attraverso Vibo Valentia e Crotone, porta in Calabria una discussione destinata a superare i confini della dimensione locale.

L’articolo IN CALABRIA ARRIVA CARLO CALENDA, DOPPIO APPUNTAMENTO PER DIFENDERE LA LIBERTÀ E IL FUTURO DELL’EUROPA proviene da S1 TV.

Cna celebra 80 anni in Sicilia, Costantini “Le nostre aziende stanno soffrendo”

PALERMO (ITALPRESS) – L’evento odierno, rappresenta “un momento di festa, riflessione e ringraziamento per chi ci ha preceduto e consegnato una Cna così forte soprattutto in Sicilia: a livello nazionale abbiamo festeggiato a inizio ottobre con la presidente del Consiglio, mentre a fine novembre avremo il presidente della Repubblica come nostro ospite”. Così, il presidente nazionale di Cna Dario Costantini, a margine dell’Assemblea Regionale Cna Sicilia, che celebra l’ottantesimo anniversario della sua nascita.
“Ovviamente – aggiunge – festeggiare in un momento del genere non è semplice: le nostre aziende stanno soffrendo, anche qui in Sicilia. Questi sono i giorni in cui iniziamo a confrontarci con il governo sulla legge di bilancio: lo faremo in modo determinato, perché il periodo lo richiede”. Sul fronte dell’energia, “non siamo contrari al nucleare, ma certamente non possiamo aspettare 8-10 anni per pagare meno le bollette ed essere più competitivi rispetto alle piccole e medie imprese del resto d’Europa – sottolinea -. Al governo chiederemo di inserire in legge di bilancio un miliardo all’anno, per il 2027 e il 2028, sull’autoproduzione di energia per i piccoli capannoni fino a 200 kW: inoltre, viste le difficoltà legate al contesto internazionale, per far assumere i nostri imprenditori abbiamo bisogno di incentivi. L’altro grande tema è la trasmissione d’impresa: abbiamo una classe imprenditoriale molto avanti con l’età, ma i nostri figli faticano a prendere in mano l’impresa perché è costosa ed è costoso cederla. È difficile fare impresa in un paese dove si impiegano 321 ore all’anno per la burocrazia e dove la tassazione è molto alta: dobbiamo creare strumenti per far sì che i giovani prendano in mano questi patrimoni del saper fare italiano”. xd8/vbo/azn

Cna celebra 80 anni in Sicilia, Scivoli “Interventi per difficoltà del momento”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il momento che viviamo oggi è un pò particolare, ci sono alcune difficoltà legate in primis al caro carburante e ai problemi dell’autotrasporto. Speriamo che il dialogo con il mondo politico sia proficuo: a livello nazionale abbiamo chiesto la riforma della legge quadro sull’artigianato, su cui accogliamo con grande favore l’impegno che si è presa pubblicamente Meloni. A livello locale chiediamo interventi per mitigare i problemi del momento: in particolare abbiamo chiesto uno stanziamento straordinario di 100 milioni di euro nella finanziaria di fine anno per mitigare gli effetti del caro carburante. Ci sono poi altre richieste che riguardano il mondo dei balneari: il ciclone Harry ci richiama a tante difficoltà che si sono succedute, non è assolutamente uno scenario semplice. Chiediamo alla politica disponibilità al confronto e al dialogo: speriamo che chi di dovere ci ascolti e ci dia questa disponibilità, come è sempre avvenuto”. Così, il presidente di Cna Sicilia Filippo Scivoli, a margine dell’Assemblea Regionale Cna Sicilia, che celebra l’ottantesimo anniversario della sua nascita. xd8/vbo/azn

Cna celebra 80 anni in Sicilia, Giglione “Pronti per nuove sfide”

PALERMO (ITALPRESS) – L’Italia, “è stata costruita anche sul valore degli artigiani e questo lo portiamo avanti ogni giorno, avvicinando sempre di più le nuove generazioni attraverso l’innovazione, la formazione, il ricambio generazionale. Abbiamo ereditato il lavoro di altri e abbiamo l’obbligo di dare a chi verrà dopo di noi un’organizzazione ancora più forte per rappresentare il mondo della piccola e media impresa: vogliamo essere da ponte tra la costruzione manifatturiera del passato e le sfide che arrivano dalla transizione ecologica e digitale”. Così, il segretario di Cna Sicilia Piero Giglione, a Palermo, a margine dell’Assemblea Regionale Cna Sicilia, che celebra l’ottantesimo anniversario della sua nascita. xd8/vbo/azn

Maserati partecipa ad Auto e Moto d’Epoca 2026

Maserati partecipa ad Auto e Moto d’Epoca 2026

MODENA (ITALPRESS) – Cento anni di Tridente, “un patrimonio di eccellenza automobilistica che continua a ispirare il presente e a tracciare la strada verso il futuro”. E’ con questo spirito che Maserati partecipa alla 43esima edizione di Auto e Moto d’Epoca 2026, in programma dal 22 al 25 ottobre presso BolognaFiere, il più importante evento fieristico e mercato di auto e ricambi a livello europeo per i veicoli classici. Presso lo stand Motor Valley, la Casa modenese espone la Ghibli SS Coupè del 1972 e la Nuova GranTurismo Trofeo da 590 CV che, pur appartenendo a epoche diverse, condividono la stessa interpretazione di Maserati del Granturismo italiano, “in cui design, stile italiano e maestria artigianale si fondono in un equilibrio di eleganza senza tempo, mai ostentata e sempre orientata alla performance”.
La partecipazione ad Auto e Moto d’Epoca 2026 assume un forte valore simbolico per il Marchio più longevo della Motor Valley italiana, che torna nella città in cui venne fondato nel 1914, proprio nell’anno in cui celebra il centenario del Tridente e del suo debutto nelle competizioni, suggellato dalla prima vittoria di classe e ottavo assoluto alla Targa Florio del 1926. Fu infatti la Maserati Tipo 26, prima vettura a sfoggiare il simbolo ispirato alla Fontana del Nettuno di Bologna, a conquistare quel successo con Alfieri Maserati al volante. “Un intreccio unico di storia, identità e passione che riporta oggi il Tridente là dove tutto ebbe inizio, per celebrare le proprie radici e continuare a scrivere il futuro”, si legge in una nota.
A catalizzare l’attenzione degli appassionati sarà di certo la Ghibli SS Coupè del 1972, “una delle interpretazioni più affascinanti della tradizione sportiva del Tridente. Presentata al Salone dell’Automobile di Torino nel novembre 1966, la Ghibli conquistò immediatamente pubblico e critica grazie alle sue linee basse e filanti, firmate da Giorgetto Giugiaro per Ghia, che coniugavano sportività ed eleganza in uno stile senza tempo. Un modello che proprio nel 2026 celebra il suo 60° anniversario, testimoniando ancora oggi la straordinaria capacità di Maserati di trasformare l’innovazione tecnica in bellezza scultorea. La sua inconfondibile silhouette nasceva infatti anche da una precisa scelta ingegneristica: il motore V8 da 4,7 litri di derivazione sportiva, dotato di lubrificazione a carter secco, poteva essere collocato particolarmente in basso sul telaio tubolare, permettendo di contenere l’altezza della carrozzeria e accentuarne le proporzioni slanciate. Un design così rivoluzionario da conquistare persino Henry Ford II, che acquistò una delle prime Ghibli Coupè e la fece esporre nella hall del Centro Stile Ford di Detroit, indicandola ai propri designer come fonte di ispirazione”. Dopo il debutto commerciale della Coupè nel 1967, la gamma si arricchì nel 1969 della versione Spyder, disponibile anche con hard-top, mentre l’anno successivo entrambe le configurazioni accolsero il più potente V8 da 4,9 litri, dando vita alla variante SS. Proprio a quest’ultima appartiene l’esemplare esposto a Bologna, prodotto il 3 luglio 1972 e originariamente destinato al mercato tedesco. Sotto il lungo cofano anteriore pulsa un poderoso V8 di 4,9 litri da 335 CV a 5.500 giri/min, alimentato a carburatori e abbinato a un cambio manuale ZF a cinque rapporti, capace di spingere la vettura fino a 280 km/h, una prestazione di assoluto rilievo per l’epoca.
Lunga 4,70 metri e caratterizzata da un abitacolo 2+2, “la Ghibli SS incarna ancora oggi una sintesi straordinaria di eleganza, raffinatezza costruttiva e temperamento sportivo”, sottolinea Maserati.
A raccoglierne idealmente l’eredità è la Nuova Maserati GranTurismo Trofeo da 590CV, espressione contemporanea “di quella stessa capacità di unire prestazioni e lusso, tecnologia e piacere di viaggio. La vettura esposta nello stand Motor Valley è impreziosita dalla raffinata tinta esterna Verde Giada ed è equipaggiata con il 3.0L V6 Nettuno portato a 590 CV e 650 Nm di coppia che, grazie alla combustione a precamera derivata dal motorsport, le consente di superare i 320 km/h di velocità massima, senza rinunciare al comfort e alla vocazione alle lunghe percorrenze. Un propulsore iconico che, insieme alla trazione integrale, all’impianto di scarico sportivo e alle più avanzate soluzioni per la dinamica di guida, esalta l’anima sportiva della vettura preservando l’esclusività e la versatilità tipici di un’autentica granturismo Maserati”.
La GranTurismo Trofeo da 590 CV si contraddistingue “per un carattere audace e risoluto, dove la potenza diventa il cuore dell’esperienza di guida. L’estetica è più aggressiva, con cerchi dedicati e finiture tecniche in carbonio. La percezione tattile richiama materiali puri ispirati al motorsport, come l’Alcantara, mentre gli elementi in fibra di carbonio a vista esaltano un look tridimensionale ad alte prestazioni”.
Inoltre, sullo stand della Fèdèration Internationale des Vèhicules Anciens (FIVA) allestito a salone di Bologna sarà possibile ammirare una seconda Ghibli SS Coupè, prodotta nel 1970.
Oltre a questi esemplari in mostra, Maserati sarà anche protagonista di due appuntamenti di approfondimento in programma venerdì 23 ottobre, dedicati alla cultura automobilistica e alla valorizzazione del patrimonio storico. Alle ore 11:00, Cristiano Bolzoni, Head of Maserati Classiche, parteciperà al talk “Dentro la fabbrica del mito”, un incontro dedicato ai dipartimenti Heritage e al loro ruolo nella conservazione e nella trasmissione della memoria automobilistica. Alle ore 15:00, Davide Baldini, Head of Maserati Fuoriserie, interverrà invece all’incontro “120 anni AC Bologna e 100 anni del Tridente Maserati”, che metterà in relazione due importanti anniversari per questo territorio vocato da sempre alle performance sportive. Entrambi i talk si svolgeranno presso lo stand ACI – ACI Storico, situato al Padiglione 25, stand A10-B11 di BolognaFiere.
I visitatori del Salone potranno scoprire tutte le attività di Maserati Classiche, il programma nato a Modena nel 2021 per supportare la conservazione e la valorizzazione delle vetture storiche Maserati. Oggi la divisione è parte di BOTTEGAFUORISERIE, il progetto che custodisce e proietta nel futuro l’eredità del Tridente attraverso competenza tecnica e artigianalità modenese. Un patrimonio salvaguardato su più fronti: dalle Officine Classiche, dedicate alla certificazione dei modelli storici, alla cura degli archivi e degli spazi museali, come la Collezione Maserati Umberto Panini di Modena. Fiore all’occhiello del programma è la Certificazione di Autenticità, affidata a un comitato di esperti che esamina ogni vettura attraverso un’analisi approfondita delle caratteristiche tecniche, della documentazione storica e degli archivi Maserati. Il riconoscimento riguarda automobili con oltre vent’anni di vita, oltre ai modelli speciali e alle serie limitate del Marchio.

– News in collaborazione con Maserati –
– Foto ufficio stampa Maserati –

(ITALPRESS).

Mattarella “No a indifferenza o meschina sottovalutazione sui giovani”

Mattarella “No a indifferenza o meschina sottovalutazione sui giovani”

ROMA (ITALPRESS) – “Le prospettive dei giovani sono, com’è evidente, cruciali per determinare l’evoluzione della nostra società, della nostra economia, dei nostri modelli di vita.
Le preoccupazioni del presente devono specchiarsi nell’impegno a progettare il futuro”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla cerimonia di consegna delle insegne di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito del Lavoro”.
“In questo percorso rappresenta, per il nostro Paese, un grave peso il bilancio negativo delle migrazioni giovanili.
Lo ha sottolineato il presidente della Federazione, Salerno, che ringrazio: dobbiamo dar vita a condizioni per rendere attraente ai giovani il ritorno – ha aggiunto il capo dello Stato -. Molti rientrerebbero volentieri se fosse offerto loro un cammino di lavoro e di vita che consentisse di potersi realizzare.
La società non può rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione.
E’ una grande questione sociale. Una priorità che deve vedere sensibili istituzioni e tutte le forze della società.
E’ tema che influisce anche sulla nascita di nuove imprese. Il 2025 si è concluso con un saldo positivo: è un segnale incoraggiante. Le imprese generano valore ma non fanno tutto da sole. Hanno bisogno di un terreno fertile nel quale far maturare i progetti. E centrale è il capitale umano, costituito da persone poste nelle condizioni di esprimersi al meglio e di essere libere dal bisogno”.
“Occorre uno sguardo di ampia visione che, accanto alle necessarie scelte congiunturali, si proponga strategie adeguate nel farsi carico del malessere, del senso di insicurezza per il futuro che sovente i giovani avvertono, del timore di asservimento o di emarginazione – ha sottolineato Mattarella -.
Tanto più in questi tempi così tumultuosi e incerti. Insensate guerre di aggressione, delegittimazione del diritto internazionale, barriere protezionistiche, politiche neo-imperialistiche, l’insicurezza delle rotte marittime, rincari dell’energia che ne sono derivati e che alimentano l’inflazione, pretese neo-monopoliste: tutti questi dissennati fenomeni stanno producendo effetti gravemente negativi sulle catene del valore, sulla libertà dei commerci e si riflettono sulle stesse libertà del nostro modello di vita, con cosiddetti magnati, insofferenti alle regole della comunità, siano esse statuali o sovranazionali, con assurde inaccettabili pretese in settori nevralgici della vita internazionale”.
“E’ tema, quello dei monopoli, che si ripropone periodicamente – ora in nuovi ambiti come quelli delle tecnologie satellitari e dell’intelligenza artificiale – e su cui è tutt’altro che improprio riflettere, visto il peso crescente che hanno assunto sulla nostra vita quotidiana – ha aggiunto il presidente -. Soccorre la battaglia di Luigi Einaudi alla Assemblea Costituente, quando chiese di introdurre, lui – proprio perchè liberale – un emendamento al testo in discussione che stabilisse come la legge non potesse essere – propose testualmente – “strumento di formazione di monopoli economici; ed ove questi esistano li sottopone a pubblico controllo a mezzo di amministrazione pubblica delegata o diretta”. Osservava, il futuro primo Presidente della Repubblica eletto dal Parlamento, che i monopoli sono responsabili di disoccupazione e disuguaglianze, indicandoli “come origine più profonda e vera dei mali sociali”. Il controllo dei monopoli è, cioè, libertà, e le norme nazionali e comunitarie servono a questo scopo”, ha detto ancora Mattarella.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Consumi, Bax “Sostenibilità e risparmio elettrico orientano le scelte”

Consumi, Bax “Sostenibilità e risparmio elettrico orientano le scelte”

MILANO (ITALPRESS) – “La sostenibilità conta sempre di più, perchè c’è un elemento che diventa sempre più dirompente, che è il costo dell’energia, soprattutto quella elettrica”. Così Barbara Bax, Head of Sustainability di MediaWorld, intervistata da Italpress, sottolinea come il caro energia stia cambiando le scelte degli italiani nell’acquisto di elettrodomestici. “Se il prezzo era un driver importante e significativo, oggi ci sono anche altri elementi che giocano un ruolo sempre più importante nella scelta d’acquisto del consumatore”. Tra questi l’efficienza energetica, il consumo di acqua, la riparabilità e la robustezza dei prodotti. “L’Eurobarometro ci ha indicato che il 79% dei consumatori sceglie i propri elettrodomestici considerando l’efficienza energetica del prodotto”, spiega Bax. “Il prezzo sicuramente è il primo driver, ma quando il consumatore deve scegliere verifica anche l’etichetta energetica”, uno strumento che consente di confrontare le prestazioni degli apparecchi attraverso dati certificati. L’attenzione, tuttavia, non deve limitarsi al momento dell’acquisto. “Non c’è solo l’acquisto, c’è poi l’utilizzo nel tempo, la manutenzione, gli accorgimenti di pulizia per far funzionare il prodotto al meglio”, sottolinea. A fare la differenza possono essere anche gli elettrodomestici intelligenti, che permettono di monitorare i consumi e programmare meglio l’utilizzo. Per Bax, è cambiato anche il rapporto tra cliente e addetto del punto vendita: “Non è più ‘mi piace questo, lo voglio, lo comprò, ma diventa un comprendere e cercare di supportare a 360 gradi l’acquisto del prodotto”. L’obiettivo è aiutare i consumatori a valutare non soltanto il prezzo iniziale, ma anche i costi di gestione e l’impatto ambientale nel tempo. “Il nostro impegno è quello di provare ad aiutare i nostri clienti, che sono i cittadini, a imparare a consumare meglio, perchè tutti consumiamo”, conclude Bax. “Si può fare un pò meglio, influenzando meno l’ambiente nel quale viviamo e sfruttandolo un pò meno, pur mantenendo il nostro benessere”. (ITALPRESS).

-Foto Italpress-

Il genio di Jeff Koons a Palermo, un tributo d’eccezione a Palazzo Reale

Il genio di Jeff Koons a Palermo, un tributo d’eccezione a Palazzo Reale

PALERMO (ITALPRESS) – L’universo del rivoluzionario artista Jeff Koons sbarca in Sicilia per la prima volta. L’evento, ideato, organizzato e promosso dalla Fondazione Federico II in sinergia internazionale con Weng Contemporary di Zugo in Svizzera, punto di riferimento per le edizioni di arte contemporanea e Bernardaud, storica maison francese dell’alta porcellana di Limoges, segna un ulteriore passo avanti nel solco delle grandi collaborazioni internazionali, definendo uno spazio di contaminazione culturale capace di fondere la storia millenaria di Palazzo Reale con la forza espressiva del contemporaneo. Al Palazzo Reale di Palermo con Jeff Koons Tribute, fino all’11 gennaio dal giovedì al lunedì, la Fondazione Federico II celebra la grandezza dell’artista più Pop del panorama mondiale.
L’esposizione aprirà domani, 22 ottobre, compatibilmente coi lavori d’aula dell’Assemblea Regionale Siciliana che come è noto si protraggono a Sala d’Ercole, adiacente agli Appartamenti Reali dove sono allestite le opere.
Un racconto, ambientato e allestito lungo gli ambienti degli Appartamenti Reali, che procede come un viaggio attraverso 15 opere tra prototipi e edizioni limitate in dimensione mid size e con l’uso della porcellana, delle cromature e smalti così come del legno nel caso della ballerina. Jeff Koons è l’artista vivente più pagato al mondo. Christiès ha venduto una sua scultura per 91,1 milioni di dollari, la più alta cifra mai pagata per l’opera di un artista vivente.
Probabilmente non basta questo assunto per descrivere l’uomo, l’artista e il genio.
Innegabilmente è l’artista contemporaneo per antonomasia. Appartiene a quella èlite ristretta popolata da mostri sacri dell’arte contemporanea come Pistoletto, Cattelan, Ai Weiwei, Anish Kapoor, Tony Cragg, Richard Long, William Kentridge, Jenny Saville.
Nonostante l’aspetto giocoso e infantile, le opere sono realizzate con grande precisione e hanno un valore economico molto elevato. Questo contrasto tra un soggetto apparentemente semplice e la sua trasformazione in un’opera sofisticata è tipico dello stile di Koons. Indaga i concetti di consumo e desiderabilità nella società contemporanea e il suo lavoro intende abbattere le barriere tra l’opera e l’osservatore trasmettendo insieme un messaggio di inclusione, democratizzazione dell’arte e valorizzazione della esperienza umana. Utilizzando oggetti facilmente riconoscibili e trasformandoli in opere monumentali, L’artista mette in discussione il confine tra arte, commercio e cultura di massa. Il suo stile, quindi, unisce semplicità, spettacolarità, colori vivaci e perfezione tecnica. Le sue opere possono apparire divertenti e accessibili, ma allo stesso tempo invitano a riflettere sul valore che attribuiamo agli oggetti, alle immagini della cultura popolare e all’arte contemporanea.
Il fulcro del percorso è incentrato sulla celebre serie Celebration, un progetto monumentale iniziato da Koons nei primi anni Novanta. L’intera collezione trae ispirazione dalle grandi decorazioni gonfiabili che tradizionalmente addobbano i cortili delle case nella Pennsylvania centro-meridionale, trasformando oggetti quotidiani ed effimeri in vere e proprie icone eterne.
Tra i pezzi forti dell’esposizione spicca il leggendario Balloon Dog Blue, una famosissima e straordinaria opera in porcellana di Limoges cromata. Il lavoro richiama con nostalgia i classici animali a forma di palloncino regalati durante le feste di compleanno per bambini. Questa raffinata versione in porcellana omaggia e, al tempo stesso, rielabora l’omonima scultura monumentale in metallo cromato da cui trae origine, creando un dialogo unico tra scala e materiale.
Il viaggio nell’universo pop e concettuale dell’artista prosegue con altre creazioni iconiche, tra cui: i luccicanti e geometrici Diamonds (I Diamanti); la graziosa e malinconica Seated Ballerina (La Ballerina Seduta) e numerosi altri capolavori in formato mid-size come la straordinaria Lobster (aragosta) che hanno segnato la storia dell’arte contemporanea recente.
Per la prima volta, i visitatori potranno ammirare da vicino un corpus di opere iconiche, audaci e magnetiche che hanno consacrato Koons come l’artista pop dell’arte contemporanea più rivoluzionario del pianeta.
Ospitare Jeff Koons al Palazzo Reale non è una semplice provocazione, ma una profonda riflessione sulla luce, sullo splendore e sulla sacralità dell’immagine. Le superfici cromate e specchianti di Koons, concepite dall’artista per riflettere lo spettatore e renderlo parte integrante dell’opera, creano un legame concettuale potente e inaspettato con l’oro eterno dei mosaici bizantini della Cappella Palatina. I Normanni utilizzavano lo splendore della foglia d’oro negli Appartamenti Reali e nello spazio sacro per elevare lo spirito verso il trascendente. Oggi Koons usa la lucentezza e lo splendore per ancorare l’uomo alla sua realtà terrena. Due epoche distanti più di mille anni che, nello stesso Palazzo, celebrano oggi con linguaggi differenti il trionfo della luce e dello stupore visivo.
“Con Jeff Koons Tribute, – sottolinea Gaetano Galvagno Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Fondazione Federico II – il Palazzo Reale di Palermo si conferma, ancora una volta, baricentro di contaminazioni culturali, capace di far dialogare la sua storia millenaria con le espressioni più moderne e contemporanee dell’arte. Ospitare per la prima volta in Sicilia le opere di un’icona mondiale come Jeff Koons rappresenta un traguardo di altissimo profilo istituzionale e culturale per la Fondazione Federico II. Questo progetto è il frutto di una prestigiosa sinergia internazionale tra la Fondazione Federico II, Weng Contemporary di Zugo e la storica maison francese Bernardaud. E’ un evento culturale di respiro internazionale nato per conquistare i grandi collezionisti e accendere lo stupore dei visitatori più curiosi”.
Nelle sale di Palazzo Reale le forme lucide, pop e specchianti di Jeff Koons dialogano con la storia arabo-normanna. Una provocazione estetica e intellettuale che dimostra la potenza di un linguaggio universale, capace di abbattere le barriere del tempo, unire mondi opposti e generare pura meraviglia.
“Jeff Koons incarna il lusso di prendere sul serio il superfluo. L’arte di Koons – spiega Gabriele Accornero, curatore d’arte e assistente all’organizzazione – sembra nascere da un paradosso: prendere ciò che è più comune, seducente e apparentemente vuoto e trasformarlo in qualcosa che pretende di essere guardato con attenzione. Palloncini, giocattoli, oggetti kitsch e immagini della cultura pop diventano nelle sue mani superfici scintillanti, quasi perfette, su cui il desiderio si riflette come in uno specchio. Koons non combatte la cultura di massa: la invita al museo a scoprire che, dietro una superficie apparentemente frivola, siamo noi stessi – con i nostri desideri, le nostre ossessioni e il nostro bisogno di meraviglia – a essere messi in mostra”.
Il Tributo prevede anche un video di sintesi sul metodo di lavoro del Maestro. Nei filmati realizzati all’interno dello studio dell’artista, l’obiettivo cattura Koons intento a spiegare la propria visione, mentre sullo sfondo i suoi collaboratori portano avanti l’attività senza sosta. Questa scena restituisce l’immagine di un’efficienza tipica del mondo aziendale, ma testimonia anzitutto che la creazione artistica, esattamente come l’aspirazione, non è una merce di poco valore: richiede competenza tecnica, rinunce e costante impegno.
«Per aumentare il potere seduttivo dei manufatti è necessario riprodurli da zero, poichè questo è l’unico modo per renderli impeccabili». Di rimando, l’acciaio imita la consistenza della gomma, le materie plastiche simulano la natura di un fiore, la riproduzione digitale si traveste da tela e il dipinto evoca la precisione di uno scatto fotografico. «Maggiore è la capacità di mutare forma di un elemento, più ampie diventano le sue potenzialità». L’ideatore di alcune tra le opere plastiche più quotate sul mercato globale non ha mai modellato la materia con le proprie mani; eppure, possiede la chiara consapevolezza di quale direzione prendere e a quali maestranze affidarsi per concretizzarla. Il Tributo a Jeff Koons è accompagnato da un catalogo Edizioni Fondazione Federico II.
-foto ufficio stampa Fondazione Federico II –
(ITALPRESS).