A San Floro torna la Fiera di Sant’Anna fra tradizione, sapori e memoria collettiva: la Pro Loco lancia un appello ai cittadini

La storia di una comunità vive non solo nei libri di testo, ma anche negli oggetti, nei gesti quotidiani e nei ricordi custoditi nelle case di chi quella terra l’ha vissuta e lavorata. È con questo spirito che la Pro Loco “Tommaso Scarcella” di San Floro, in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale, si appresta a festeggiare la XIII Fiera Festa di Sant’Anna, in programma il 26 e 27 luglio. Sotto lo slogan “Dove la cultura e le tradizioni contadine resistono”, la manifestazione punta a unire generazioni diverse, valorizzando le radici, i sapori autentici e il patrimonio identitario del piccolo borgo calabrese. In vista della due giorni di festa, gli organizzatori lanciano un invito accorato a tutti i cittadini e ai visitatori del comprensorio al fine di contribuire in prima persona alla creazione di una scenografia rurale a cielo aperto. Si chiede di mettere a disposizione un vecchio attrezzo agricolo, fotografie, documenti o oggetti della tradizione contadina, utensili, cesti, recipienti, antichi strumenti di lavoro o altri cimeli del passato. Preziosi frammenti di storia per aiutare a raccontare l’identità collettiva di San Floro. Ogni oggetto esposto sarà valorizzato con una scheda descrittiva curata e verrà restituito ai proprietari al termine della manifestazione. Per facilitare la partecipazione, gli organizzatori hanno predisposto anche la possibilità di concordare il ritiro direttamente a domicilio. «Ogni contributo, piccolo o grande, sarà prezioso per far rivivere le nostre radici e tramandarle alle nuove generazioni», spiegano gli organizzatori. Per informazioni o per concordare la consegna o il ritiro dei materiali, è possibile contattare i referenti Florino Vivino e Stefano Battaglia. Riguardo alla fiera di Sant’Anna, essa vanta il patrocinio e la collaborazione di importanti realtà del territorio come Arsac, Unpli, Nido di Seta e Mulinum. Il programma si preannuncia ricco di appuntamenti religiosi, culturali ed enogastronomici. Domenica 26 luglio si aprirà con la scenografia rurale a cielo aperto e con l’esposizione dell’artigianato artistico tradizionale. Alle ore 17.30, spazio alla fede con il rito religioso e la suggestiva processione del trittico di Sant’Anna sul trattorino di campagna. A seguire, dimostrazione dal vivo della filatura dei tipici Maccarruni cu u Vruddu, coinvolgendo direttamente il pubblico presente; alle ore 19.30, momento dedicato al gusto con la degustazione dei maccarruni, elaborati secondo le ricette della tradizione e accompagnati dal buon vino locale. Lunedì 27 luglio, spazio alla riflessione sul futuro dei borghi: alle ore 17.30 tavola rotonda dal tema “Nuove opportunità di sviluppo rurale per far rivivere i centri storici spopolati”, un sollecito alla politica e alla cittadinanza per recuperare l’identità perduta. A seguire, visita guidata alla scoperta dei palazzi nobiliari del centro storico, del Museo della Seta e degli scorci panoramici, accompagnata dall’energia travolgente dei Giganti di Taurianova al rullo di tamburi. Alle ore 19.30 percorso del gusto con degustazioni di olio extravergine di oliva su pane di grano duro, confettura extra bio di more di gelsi e la rinfrescante granita di more di gelso (morus nigra). Alle ore 21, sfilata di costumi d’epoca a cura dell’artista e artigiano Tommaso Leone, rinomato in tutta la regione per le sue doti creative. La manifestazione culminerà nella grande serata musicale di lunedì 27 luglio con il concerto dal vivo di Davis Muccari (“Dove la tradizione diventa arte e il passato torna a vivere”). Ospite dell’evento, la influencer Noemi Spinetti. Insomma, un appuntamento imperdibile per chiunque voglia riscoprire il calore delle feste di paese, tra gusto, folklore e memoria condivisa.
Carmela Commodaro
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