Squillace, Copa Bay Surf, ferita ma non vinta: la comunità del litorale si mobilita per ricostruire un presidio di sport, natura e inclusione

La notizia dell’incendio divampato sabato pomeriggio tra Copanello e Squillace ha scosso profondamente l’intera comunità del litorale catanzarese. Le fiamme, violente e alimentate dal vento, hanno colpito uno dei luoghi simbolo della costa, la Copa Bay Surf Asd, realtà associativa che da anni rappresenta molto più di una scuola di surf. Per chi vive e frequenta la spiaggia squillacese, Copa Bay è un punto di riferimento sociale, educativo e ambientale. I ragazzi dell’associazione hanno costruito nel tempo un modello virtuoso di gestione del territorio: promozione degli sport acquatici (surf, Sup, wake surf), cura quotidiana del palmeto e della duna costiera, iniziative di sensibilizzazione come il Green Rock per la Giornata della Terra, progetti di inclusione con associazioni del terzo settore e attività dedicate ai ragazzi con disabilità. Un’oasi pulita, accogliente, aperta a tutti: un esempio concreto di come il mare possa diventare comunità. L’incendio ha devastato l’area dell’associazione, causando perdite pesanti sia dal punto di vista logistico che ambientale: distruzione totale dei bagni e delle docce, servizi essenziali per sportivi e famiglie; perdita del magazzino, dove erano custoditi attrezzi e macchinari utilizzati ogni giorno per la manutenzione del giardino e del palmeto; danneggiamento irreparabile della pozza Imhoff, l’impianto di depurazione che garantiva la sostenibilità ambientale dell’intera struttura. Ridurre in cenere anni di lavoro, sacrifici e cura fa male. Fa male a chi ha costruito tutto questo con le proprie mani, ma anche a chi, in quel tratto di costa, ha trovato un luogo sicuro, pulito, inclusivo. La risacca del mare torna sempre. E così farà anche la Copa Bay Surf. I volontari, i surfisti, gli amici dell’associazione hanno già espresso la volontà di ripartire, di ricostruire ciò che è stato distrutto, di restituire alla costa quel presidio di bellezza e rispetto che tutti conoscono. Oggi più che mai, però, c’è bisogno del sostegno di tutti: cittadini, sportivi, famiglie, associazioni, attività del territorio. La ricostruzione sarà lunga, ma possibile se condivisa. Chi desidera contribuire può farlo in diversi modi, attraverso questi contatti utili: tel. 371 4772551, tel. 328 2725954, Instagram: @copabay, Iban IT90T0306909606100000167511.
Carmela Commodaro
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