Giornalismo e Sostenibilità: a Maria Chiara Voci (di origini squillacesi) il Premio Pentapolis 2026

L’informazione ambientale in Italia ha le sue linee guida, ma soprattutto ha i suoi interpreti d’eccellenza. Nel corso degli Stati Generali dell’Informazione Ambientale, il più importante appuntamento annuale del settore nel Paese, svoltisi a Roma presso la sede italiana del Parlamento Europeo, è stato assegnato il prestigioso Premio Pentapolis “Giornalisti per la Sostenibilità” 2026. A trionfare nella sezione assoluta per la carta stampata è la giornalista Maria Chiara Voci, di origini di Squillace (è figlia del cardiologo Tommaso Diego Voci) ed esperta di architettura ed edilizia. Il riconoscimento corona il suo straordinario lavoro per la rivista Casa Naturale (Morelli Edizioni), la prima testata interamente dedicata a costruire, arredare e vivere ecologico. Maria Chiara Voci, nota firma che collabora anche con Il Sole 24 Ore, si è distinta nel panorama nazionale non solo per la sua attività pubblicistica, ma per aver saputo tradurre la sostenibilità in un’idea concreta da mettere a terra. È l’ideatrice del progetto culturale Home Health & Hi-Tech (HHH), nato per promuovere la salubrità indoor, il benessere e la sostenibilità dell’abitare attraverso la comunicazione, la formazione e l’informazione. In occasione della premiazione, il team di HHH ha voluto sottolineare come questa intuizione si regga su un lavoro preciso fatto di metodo, scelte oculate, rigore scientifico e confronto continuo: «Giorni come questo ricordano che non esistono traguardi definitivi, ma passaggi che aprono nuove responsabilità e nuovi passi avanti». Un premio che non è, quindi, solo un punto d’arrivo, ma una spinta verso un racconto sempre più consapevole di cosa debba essere davvero una casa salubre. Il premio si inserisce nella cornice della presentazione del Rapporto Eco Media 2025, promosso da Pentapolis Institute ETS e dal web magazine Eco in Città, con l’adesione del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Dall’ampia ricerca emerge un’attenzione costante e continuativa dei media italiani per i temi “eco”, con tre macro-aree a fare da padrone: innovazione sociale (oltre un milione di citazioni complessive nel 2025, guidata dal racconto del ruolo delle imprese sociali, delle aziende e del terzo settore. Prevale soprattutto in TV e sul Web), crisi climatica e ambientale (anch’essa sopra la soglia del milione di citazioni, è la tematica più trattata in assoluto sulla carta stampata); economia circolare ed energia (al terzo posto si posizionano i temi economici e di riciclo, seguiti da risorse, biodiversità, istituzioni, finanza sostenibile e trasporti). I dati mostrano una netta predominanza delle piattaforme digitali: il 66,21% delle citazioni compare sul Web. Seguono la carta stampata (15,07%), la TV (14,65%) e infine la radio (4,07%). Un dato estremamente interessante riguarda il ruolo della prossimità: sia sulla carta stampata che nei palinsesti televisivi, sono le fonti locali a diffondere in misura maggiore l’informazione legata all’ambiente. Il Forum romano ha visto confrontarsi oltre 40 speaker tra massimi esperti, rappresentanti politici, accademici e della società civile, articolati su cinque tavoli di riflessione (dall’energia alla mobilità, passando per l’innovazione digitale, l’agroalimentare e l’economia circolare). In un ecosistema informativo che cerca faticosamente di declinare la transizione ecologica, figure dal rigore scientifico come quella di Maria Chiara Voci tracciano la strada per un giornalismo ambientale costruttivo, d’impatto e profondamente utile per i cittadini.
Carmela Commodaro

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