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Lega, Guidesi “Discussione sia strutturale, non contingente o elettorale”

MILANO (ITALPRESS) – In merito al dibattito in corso sul futuro politico della Lega, “c’è un certo attivismo perché tengo al mio movimento e per cui cerco di dare un contributo che richiami anche l’identità del mio movimento fatta di sindacalizzazione e di rappresentazione dal punto di vista territoriale”. Lo ha detto l’assessore allo sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi a margine della presentazione del nuovo pacchetto innovazione, sottolineando con una metafora economica che “fino adesso mi sembra si sia discusso tanto del consiglio d’amministrazione, ma poco del piano industriale. Noi abbiamo bisogno che si discuta del piano industriale e lo si faccia in maniera non istantanea o elettoralistica contingente, ma un po’ più strutturata a medio lungo termine”. “Come quando hai un centravanti che fa tanti gol di testa: noi abbiamo bisogno invece di tornare a fare i cross perché quel centravanti continui a fare gol anche rispetto alle esigenze quali la questione settentrionale e le esigenze che riguardano i singoli territori”, ha aggiunto. Sulla strategia da adottare, Guidesi ha ricordato “i tanti amministratori capaci sul territorio. Ad esempio abbiamo due governatori molto giovani che possono accompagnare questo percorso: parlo di Fedriga e Stefani che sicuramente con la loro immagine, la loro età anagrafica e la loro capacità amministrativa ci consentono di guardare al futuro”.

xh7/trl/mca3

Blitz ad Arzano contro clan Camorra della “167”, 17 misure cautelari

Blitz ad Arzano contro clan Camorra della “167”, 17 misure cautelari

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 17 persone, indagate a vario titolo per associazione mafiosa, estorsione aggravata e usura. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Le indagini, condotte tra il 2021 e il 2022, hanno raccolto gravi indizi sul clan della “167” di Arzano, gruppo criminale considerato l’articolazione territoriale del clan “Amato-Pagano”, storico sodalizio della zona nord di Napoli.

Secondo gli investigatori, la consorteria esercitava un controllo egemone sul territorio di Arzano e nei comuni limitrofi, in particolare attraverso il racket. Gli indagati avrebbero infatti preso di mira numerosi imprenditori e commercianti locali con continue richieste di denaro. L’inchiesta ha inoltre fatto emergere la particolare violenza del gruppo, utilizzata anche all’interno dello stesso sodalizio, con pestaggi punitivi per risolvere i contrasti interni.

– Foto: Uffico stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Maxi blitz contro il traffico internazionale di droga e l’immigrazione clandestina

Maxi blitz contro il traffico internazionale di droga e l’immigrazione clandestina

ROMA (ITALPRESS) – Vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) della Procura di Firenze. Nel blitz sono impiegati circa 150 agenti.

Gli investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Prato stanno eseguendo oltre quaranta misure di custodia cautelare nei confronti di diverse persone, sia italiane che straniere.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere, traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di cittadini cinesi.

È stata inoltre, eseguita una misura in Spagna in collaborazione con la Polizia Spagnola ed Europol. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una Conferenza Stampa che verrà convocata in mattinata dalla Procura della Repubblica di Firenze.

– Foto: Da video Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Iran, Meloni “Occasione di pace che va colta, Italia pronta a sostenere accordo”

Iran, Meloni “Occasione di pace che va colta, Italia pronta a sostenere accordo”

ROMA (ITALPRESS) – “Nella notte abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forte apprezzamento per il memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran nelle scorse ore. Un grazie sentito va a tutti i mediatori, e in particolare al Qatar e al Pakistan, che hanno reso possibile questa intesa. Si tratta di un’occasione di pace che va colta: l’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una nota. “I principi sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita. Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz”, continua Meloni. “E’ necessario, infine, che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese”, conclude Meloni.
Nella notte, i leader di Regno Unito, Francia, Germania e Italia avevano pubblicato una dichiarazione congiunta commentando l’annuncio del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran. “Questo è un momento di opportunità per ripristinare la stabilità regionale e stabilizzare l’economia globale. E’ ora fondamentale che i negoziati dettagliati si concludano e che questo accordo venga attuato rapidamente e in modo completo. Siamo pronti a sostenere questo sforzo”, hanno spiegato. “L’urgente riapertura dello Stretto di Hormuz con libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni è essenziale. Ci impegniamo a fare la nostra parte per raggiungere questo obiettivo, in conformità con i nostri rispettivi obblighi costituzionali, anche attraverso una missione strettamente difensiva e indipendente per rassicurare la navigazione commerciale e condurre operazioni di sminamento”, hanno assicurato. “L’Iran non deve mai acquisire un’arma nucleare. Siamo pronti a collaborare con gli Stati Uniti, l’Iran e l’AIEA a tal fine. Siamo pronti a revocare le sanzioni pertinenti in risposta a passi chiari e verificabili da parte dell’Iran sul suo programma nucleare”, hanno aggiunto. “Lavoreremo intensamente con gli Stati Uniti, l’Iran e i partner regionali per cogliere questa opportunità, mantenere lo slancio e raggiungere una soluzione diplomatica a lungo termine. Ribadiamo inoltre il nostro pieno sostegno alla stabilità, alla sovranità e all’integrità territoriale del Libano e l’importanza di un cessate il fuoco efficace”, hanno concluso i leader.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

Bombardamenti nel weekend in Ucraina, in fiamme la Cattedrale della Dormizione

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Continuano gli attacchi russi a Kiev e a Kharkiv. “Nella notte, i russi hanno lanciato più di 60 razzi solo contro la capitale. In totale, sull’Ucraina sono stati lanciati 70 missili e 611 droni”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul suo canale Telegram. In seguito all’attacco russo, la Cattedrale della Dormizione a Kiev è andata a fuoco: “è attualmente uno dei più grandi crimini russi contro la cultura cristiana”. L’incendio sul tetto della cattedrale “è già stato domato dai servizi di emergenza”. A Kharkiv i russi “hanno colpito nuovamente i nostri soccorritori, purtroppo, sono morte cinque persone, nove sono rimaste ferite” mentre “a Dnipro, la Russia ha colpito la stazione ferroviaria”, spiega Zelensky. “È così che la Russia mostra al mondo le sue intenzioni di continuare la guerra. È molto importante che ci sia una risposta da parte dei paesi del G7, che si stanno attualmente riunendo per il vertice, e che sia decisiva e significativa: più pressione sull’aggressore, più aiuto all’Ucraina nella difesa aerea, soprattutto con l’antibalistica”, conclude Zelensky.
col4/gsl/red

Traffico internazionale di droga e immigrazione clandestina, maxi blitz Polizia

ROMA (ITALPRESS) – Vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) della Procura di Firenze. Nel blitz sono impiegati circa 150 agenti. Gli investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Prato stanno eseguendo oltre quaranta misure di custodia cautelare nei confronti di diverse persone, sia italiane che straniere. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere, traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di cittadini cinesi.

pc/mca3 (fonte video: Polizia di Stato)

Scoperta maxi frode fiscale da 200 milioni in Lombardia, 8 arresti

Scoperta maxi frode fiscale da 200 milioni in Lombardia, 8 arresti

LODI (ITALPRESS) – Un’organizzazione criminale capace di riciclare oltre 200 milioni di euro trasferendoli in Cina attraverso canali bancari clandestini. E’ quanto scoperto dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Lodi, nell’ambito dell’indagine “Green River” coordinata dalla locale Procura.
I finanzieri hanno eseguito 8 misure cautelari personali e un maxi sequestro da 31 milioni di euro che ha colpito 44 soggetti. L’inchiesta, partita nel 2024 da verifiche su una società fantasma del lodigiano, ha svelato un sofisticato sistema di “underground banking”. L’organizzazione utilizzava 41 società “cartiere”, gestite da un ufficio anonimo a Chiari (in provincia di Brescia), per emettere fatture false per 200 milioni di euro a favore di imprese clienti. I soldi venivano inviati all’estero tramite “Iban virtuali” per ostacolare i controlli, per poi essere restituiti in contanti agli imprenditori italiani in cambio di una commissione del 10%.
Grazie a questo meccanismo, i clienti ripulivano i profitti di vari reati (anche legati a droga e criminalità organizzata), mentre la comunità cinese rimpatriava i propri guadagni. Alcune società compiacenti hanno persino utilizzato falsi crediti d’imposta legati al sisma in Abruzzo del 2009 e alla pandemia Covid per azzerare i propri debiti con il Fisco. Una delle aziende fantasma serviva invece a frodare l’Iva sulle importazioni di merci dall’India. Tra gli arrestati figura anche un commercialista italiano, che gestiva la contabilità e i modelli F24 del gruppo.
Il capo dell’organizzazione è finito ai domiciliari con il braccialetto elettronico. I sigilli dei militari hanno riguardato conti correnti, immobili, auto e beni di lusso. Durante le perquisizioni, i cani “cash dog” delle Fiamme Gialle hanno scovato oltre 100.000 euro in contanti nascosti in case e vetture.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Manita Svezia alla Tunisia, 5-1 e primo posto nel Girone F

Manita Svezia alla Tunisia, 5-1 e primo posto nel Girone F

MONTERREY (MESSICO) (ITALPRESS) – La Svezia travolge 5-1 la Tunisia all’esordio nel Mondiale 2026 e va in testa al Girone F in solitaria, dopo il pareggio tra Olanda e Giappone. La squadra di Graham Potter si impone a Monterrey grazie alle reti di Ayari (doppietta), Isak, Gyokeres e Svanberg, appena entrato dalla panchina. Inutile per i tunisini il gol siglato da Rekik poco prima dell’intervallo. La Svezia parte subito forte e al 7′ trova il vantaggio. Dopo una conclusione di Gyokeres respinta da un difensore, Ayari raccoglie la palla dai 20 metri e lascia partire un destro su cui Chamakh, uscito pochi secondi prima per anticipare Isak, non riesce a intervenire. Alla mezz’ora arriva il raddoppio svedese. Ripartenza fulminea, con Isak servito da Gyokeres sulla sinistra e bravo ad accentrarsi rapidamente, prima di battere Chamakh con il destro. Nonostante le difficoltà nel creare situazioni pericolose, la Tunisia accorcia le distanze al 43′. Mejbri raccoglie palla sulla destra e mette in mezzo per il colpo di testa di Rekik. Si va così all’intervallo sul risultato di 2-1 per gli scandinavi. La Svezia è intenzionata a chiudere i conti al rientro in campo. Al 53′ Gyokeres ci prova da fuori, ma il suo tiro viene murato. Il centravanti dell’Arsenal trova però il 3-1 al 59′. Chamakh serve Skhiri, sul quale si avventa Isak che sfrutta l’indecisione del centrocampista avversario. La palla arriva a Gyokeres che davanti al portiere non fallisce. La punta ex Sporting Lisbona ha un’altra occasione al 66′, ma la sua conclusione termina altissima. Non finisce qui per la Svezia, che trova il 4-1 grazie a Svanberg, entrato in campo appena una manciata di secondi prima. Sugli sviluppi di una punizione, Isak tocca appena la palla per l’ex Bologna, che di prima intenzione col destro buca la porta di Chamakh. C’è spazio anche per la doppietta di Ayari, che in pieno recupero raccoglie un pallone al limite e lo scaglia in porta per la ‘manità svedese che fa scorrere i titoli di coda.
– Foto Ipa Agency –
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La Costa d’Avorio batte l’Ecuador, decisivo il gol di Diallo al 90′

La Costa d’Avorio batte l’Ecuador, decisivo il gol di Diallo al 90′

PHILADELPHIA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Costa d’Avorio segna all’ultimo respiro, batte l’Ecuador per 1-0 e raggiunge la Germania in testa al Girone E del Mondiale. A decidere la sfida è la rete siglata al 90′ dall’ex Atalanta Amad Diallo, entrato nella ripresa. La prima chance se la conquista la selezione africana, con la conclusione di Wahi neutralizzata da Galindez. E’ però l’Ecuador a fare maggiormente paura. Al 23′ Yeboah ci prova dal limite, cogliendo il primo legno della serata per i sudamericani. Il secondo arriva al 30′ da Minda, pescato brillantemente da Vite: il palo salva ancora una volta Fofana. Prima dell’intervallp tornano a farsi vedere anche gli Elefanti con Singo, che nel recupero si butta in rovesciata su cross di Douè: il pallone termina sul fondo. Si va così al riposo sul risultato di 0-0. La ripresa si apre con il terzo legno ecuadoregno. Stavolta a sfiorare il vantaggio è Valencia, che centra il palo esterno da posizione defilata su suggerimento di Yeboah. Risuonano i legni anche dall’altra parte: al 52′ cross di Diomande per Wahi, che da pochi passi colpisce la traversa. La Costa d’Avorio si avvicina pericolosamente alla porta di Galindez, trainata soprattutto da un ispiratissimo Diomande, una vera spina nel fianco per l’undici avversario. Torna a farsi vedere l’Ecuador al 68′ con la botta mancina dalla distanza di Plata, deviata da un attento Fofana. Molto più bloccato l’ultimo quarto di gara rispetto ai primi 70 minuti, nei quali non sono mancate da entrambe le parti le occasioni per sbloccarla. Quando lo 0-0 sembra reggere, però, ecco il gol decisivo. Singo avanza sulla destra e mette in mezzo per il neo entrato Diallo, che col mancino batte Galindez. A Philadelphia finisce 1-0. La Costa d’Avorio conquista i tre punti, mentre l’Ecuador è ora costretto a rincorrere le prime due del gruppo E.
– Foto Ipa Agency –
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Raggiunto accordo preliminare Iran-Usa, venerdì la firma a Ginevra

Raggiunto accordo preliminare Iran-Usa, venerdì la firma a Ginevra

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Stati Uniti e Iran hanno annunciato di aver raggiunto un’intesa preliminare per porre fine al conflitto esploso lo scorso 28 febbraio.
Il presidente americano Donald Trump ha scritto su Truth Social alle 5:30 ora di Washington (21:30 GMT) che “l’accordo con l’Iran è ora completato”. Pochi minuti prima era stato il premier pakistano Shehbaz Sharif, il cui Paese ha svolto il ruolo di mediatore, ad annunciare il raggiungimento dell’intesa.
La firma ufficiale della memorandum d’intesa (MoU) è prevista per venerdì prossimo a Ginevra, in Svizzera. Secondo fonti iraniane citate dal New York Times, per Teheran saranno presenti il capo negoziatore Mohammad Bagher Qalibaf e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi.
Da parte americana parteciperà il vicepresidente JD Vance, che lo ha confermato personalmente. Non è ancora chiaro se Donald Trump sarà presente fisicamente o in collegamento a distanza, dopo le raccomandazioni dei servizi di intelligence statunitensi di non far viaggiare contemporaneamente presidente e vicepresidente all’estero.
Si tratta di un evento definito “storico” dalle fonti iraniane, in quanto primo incontro di alto livello tra i due Paesi dopo la rottura delle relazioni diplomatiche seguita alla rivoluzione islamica del 1979 e alla crisi degli ostaggi all’ambasciata americana a Teheran.
Prima della firma sono in programma incontri preparatori separati con le due delegazioni a Doha, in Qatar, nei prossimi giorni. I mediatori qatarini hanno lasciato Teheran ieri sera dopo 17 ore di negoziati.
Dopo la firma inizierà una fase di trattative più ampie della durata di 60 giorni, che includerà la discussione sul programma nucleare iraniano e un possibile alleggerimento delle sanzioni, come ha anticipato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi.
Fonti informate hanno rivelato ad “Al Arabiya” i contenuti principali dell’intesa preliminare raggiunta tra Stati Uniti e Iran dopo mesi di intensi negoziati.
Secondo le fonti, Washington si impegna a cessare tutte le operazioni militari su ogni fronte, inclusa la linea libanese, per stabilizzare la situazione regionale e impedire un allargamento del conflitto. Gli Stati Uniti si impegnano inoltre a sollevare l’assedio imposto all’Iran e a procedere a un graduale alleggerimento delle sanzioni americane e internazionali, legato all’attuazione dei vari punti dell’accordo.
Tra le misure economiche, è previsto il sollevamento delle restrizioni sulle esportazioni di petrolio iraniano, che consentirà a Teheran di riprendere parte della sua attività economica e commerciale.
In cambio, l’Iran si impegna a riaprire lo Stretto di Hormuz alla navigazione internazionale entro 30 giorni, garantendo il libero flusso del commercio globale e dell’energia. Teheran si impegna inoltre a non produrre, possedere o acquisire armi nucleari, clausola definita da Washington come “pilastro fondamentale” dell’intesa. L’accordo prevede anche negoziati entro 60 giorni per lo smantellamento delle scorte di uranio arricchito.
Parallelamente, proseguiranno i colloqui tecnici sul programma nucleare, sui meccanismi di verifica e sulla completa applicazione delle sanzioni.
Lo stesso “New York Times” riporta che il presidente Donald Trump ha avvertito: gli Stati Uniti riprenderanno gli attacchi militari contro l’Iran se non si arriverà a un accordo nucleare definitivo. Trump ha definito l’intesa attuale “un passo importante” verso una soluzione più ampia, ma ha ribadito che il rispetto degli impegni da parte iraniana sarà condizione indispensabile. Ha inoltre confermato che lo Stretto di Hormuz sarà “permanentemente esente da pedaggi” in base all’accordo.
Se completato nelle sue fasi successive, questo patto rappresenta uno dei più significativi cambiamenti nelle relazioni tra Washington e Teheran da anni, combinando aspetti di sicurezza, militari ed economici, con la speranza di ridurre le tensioni regionali e aprire la strada a soluzioni più ampie su vari dossier caldi.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).