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Infrastrutture, Morelli “Ponte sullo Stretto non è una spesa ma un investimento”

Infrastrutture, Morelli “Ponte sullo Stretto non è una spesa ma un investimento”

MILANO (ITALPRESS) – Il Ponte sullo Stretto “non è una spesa ma è un investimento che farebbe crescere il Sud. Molti dicono che noi proponiamo il Ponte ma che il resto delle infrastrutture sono un colabrodo. In realtà contestualmente all’Alta velocità e al Ponte, il Mit ha inteso investire oltre 40 miliardi tra Calabria e Sicilia per migliorare l’efficienza delle infrastrutture”. Lo afferma Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipess, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Il Ponte, quindi, è fondamentale per collegare gli investimenti che già stiamo facendo a prescindere; noi vogliamo realizzare ciò che l’Europa ci sta chiedendo perchè non c’è una diatriba tra Italia e Ue se fare o meno il Ponte. I temi sui quali il governo e l’Ue stanno ragionando sono sulle criticità e quando ci sono infrastrutture di questo genere questo è normale – aggiunge -. Il governo ha votato un nuovo decreto, il mio auspicio è che nel corso prossimo autunno ci sarà la nuova delibera Cipess, quella definitiva, e da lì l’inizio dei lavori”.
Sono stati diversi gli argomenti affrontati nel corso dell’intervista, dall’Europa alla Lega, fino alle Comunali di Milano. “Ci stiamo attrezzando per le elezioni politiche del 2027 per presentare la Lega nel miglior modo possibile. Tutte le competenze sono le benvenute perchè ogni critica costruttiva permette di raggiungere gli obiettivi che, all’interno della Lega, sono assolutamente comuni come i valori liberali, il tema dell’autonomia, una serie di iniziative che riguardano in maniera più diretta il tema della sicurezza e della famiglia – spiega Morelli -. La Lega si sta preparando per presentarsi alle prossime Politiche nella miglior forma possibile”.
E sull’assemblea costituente del partito di Roberto Vannacci chiosa: “Ho visto molte facce conosciute, a queste persone che hanno pensato bene di lasciare la Lega per andare verso Futuro Nazionale auguro buon lavoro…”.
Poi le Comunali di Milano: la Lega “organizzerà nel prossimo weekend una vera e propria sessione di primarie attraverso i gazebo, dove invitiamo i milanesi a partecipare per darci qualche suggerimento su temi e persone. Il mio voto andrà a Matteo Salvini che, essendo uno storico politico milanese, il nostro miglior ministro ed essendo legato alla città, penso sia la persona giusta – afferma il sottosegretario -. Sono convinto di andare in questa direzione, poi lui deciderà cosa fare. La Lega intende dare una spinta a tutta la compagine di centrodestra perchè è fondamentale non lasciare in mano alla sinistra le grandi città – osserva – perchè queste danno un indirizzo e l’indirizzo preso dai sindaci di sinistra è ideologico. Io candiderò Salvini, ci saranno le primarie e vedremo quale sarà il risultato”.
Infine, l’economia italiana e l’Europa. “Nell’economia italiana ci sono luci e ombre. Oggi stiamo vivendo una situazione storica per quanto riguarda i posti di lavoro, non si è mai verificato nella storia della Repubblica un numero così alto di lavoratori a disposizione delle imprese. Le ombre riguardano l’inflazione. I risultati che leggiamo oggi, anche per la possibile risoluzione della guerra in Medio Oriente, potrebbero dare una grande mano a una serie di questioni che ci toccano direttamente. Ad esempio, la chiusura dello stretto di Hormuz ha delle ripercussioni pesantissime su settori che ci interessano come i fertilizzanti. Il Governo – ricorda Morelli – ha investito in maniera solida riducendo il costo delle accise che è interesse diretto per tutte le famiglie. L’Italia ha versato per anni soldi all’Europa essendo contributore netto da sempre, quindi, ciò che sta tornando sono soldi nostri. Benissimo l’apertura” sul Patto di stabilità, “merito della Lega che ha iniziato fin da subito a parlare della necessità di ampliare l’ipotesi per ritoccarlo; ma quando i soldi italiani passano da Bruxelles e tornano in Italia c’è sempre un ‘mà. L’Ue ci dice che possiamo derogare sul fronte energia ma alle sue condizioni, è chiaro che questa è una criticità perchè se il modello europeo è quello del Green Deal… Io non sono contrario a una transizione equilibrata e che permetta al mercato di decidere quale sia il modello migliore, ma esigo che nessuno lo imponga perchè è sbagliato dal punto di vista del mercato e dal punto di vista ideologico. Mi stupisco di partiti che si professano liberali e che sostengono questo governo europeo che invece è illiberale proprio per queste ragioni”, conclude.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Gualtieri “Contenti che Vespa abbia scelto Roma per l’80esimo compleanno”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo contenti che Vespa abbia scelto Roma per festeggiare il suo 80esimo compleanno, ci sarà un bellissimo Vespa Village al Foro Italico, ci saranno appassionati vespisti da tutto il mondo che arriveranno a Roma per festeggiare questa icona, non solo dello stile italiano, del Made in Italy, ma che ha veramente rappresentato la storia del nostro paese e la storia di Roma”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine della conferenza stampa di presentazione dell’evento “Vespa Roma 2026 – 80 Years of an icon”, la celebrazione per gli ottant’anni del brand, nato nel 1946. “Vespa è stata spesso raccontata anche dal cinema nella nostra città ” ha aggiunto Gualtieri “ci sembra molto bello che questo compleanno sia festeggiato nella nostra città”.

xc3/trl/mca3

Schifani “Sintonia con Piantedosi su misure intervento e controllo territorio”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ho avuto la conferma del totale impegno da parte del Governo e del Ministro di vigilare e realizzare tutte quelle misure di intervento e di controllo del territorio. Con il Ministro c’era una piena sintonia già un anno fa quando sono andato a trovarlo col sindaco Lagalla per chiedere degli interventi in termini di risorse umane e mi ha dato delle immediate risposte concrete”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, stamattina a Bagheria, a margine della inaugurazione della villa “Quarto Savona Quindici”, alla quale ha partecipato anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

pc/mca3 (fonte video: Regione Siciliana)

Principio di incendio nella sede RAI di Palermo, evacuata la redazione

PALERMO (ITALPRESS) – Principio di incendio nella sede RAI di Palermo. Le cause sono in corso di accertamento. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco, che stanno operando per la messa in sicurezza dei locali e per la completa verifica dell’area interessata. La redazione è stata precauzionalmente evacuata. Secondo le prime informazioni, il Giornale Radio sarà con ogni probabilità trasmesso dalla sede distaccata di Catania, mentre si sta lavorando per garantire comunque la regolare messa in onda dell’edizione del Telegiornale delle ore 14.

pc/mca3 (fonte video: Rai)

Focus Salute – Ansia da prestazione sessuale nella donna, cause e cure

MILANO (ITALPRESS) – Ansia da prestazione sessuale: in che modo colpisce anche le donne? Quali sintomi rivelano che l’ansia da prestazione sta bloccando tutta la risposta sessuale femminile? Nel centoquarantesimo numero di Focus Salute, format tv dell’Italpress, la professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa, analizza i fattori fisici ed emotivi che possano predisporre o aggravare l’ansia sessuale con conseguenze importanti sul desiderio, sull’eccitazione e la capacità di orgasmo della donna, con focus sulle strategie di prevenzione e cura.

sat/gsl

Palermo, Piantedosi in Prefettura per riunione del Comitato ordine e sicurezza

PALERMO (ITALPRESS) – Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è arrivato pochi minuti fa alla Prefettura di Palermo per partecipare alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata nei giorni scorsi dal prefetto Massimo Mariani. Presenti tra gli altri, oltre al ministro e al prefetto, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia, il questore Vito Calvino e il procuratore generale della Corte d’Appello di Palermo Lia Sava.

xd8/pc/mca3

Mafia, blitz a Palermo contro mandamento Resuttana con 13 arresti

Mafia, blitz a Palermo contro mandamento Resuttana con 13 arresti

PALERMO (ITALPRESS) – Il Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza ha eseguito stamane un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento dispone 13 misure cautelari, di cui 8 in carcere e 5 ai domiciliari.
L’operazione, condotta con il supporto dei Comandi provinciali di Palermo e Napoli, è il risultato di complesse indagini economico-finanziarie, intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia sulle famiglie mafiose dell’Acquasanta e dell’Arenella, inserite nel mandamento di Resuttana. In totale gli indagati sono 45, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, favoreggiamento, bancarotta fraudolenta, riciclaggio, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni e scommesse abusive. Le indagini hanno ricostruito i nuovi vertici dei clan dopo recenti arresti. All’Arenella, il capofamiglia gestiva il territorio risolvendo controversie tra commercianti e rilevando società intestate a prestanome incensurati per ripulire i capitali. All’Acquasanta, invece, il boss guidava il clan sfruttando i permessi del regime di semilibertà, usando una rete di complici per inviare ordini agli affiliati.
Le Fiamme Gialle hanno anche scoperto un sistema illegale di scommesse sportive online. Attraverso punti gioco clandestini e giocate solo in contanti, il clan riciclava il denaro sporco ed evadeva il Fisco.

– Foto, Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Vasta operazione contro il traffico internazionale di droga e l’immigrazione clandestina

Vasta operazione contro il traffico internazionale di droga e l’immigrazione clandestina

ROMA (ITALPRESS) – Una vera e propria “banca” illegale con base logistica a Prato, capace di ripulire e trasferire all’estero tra gli 80 e i 100 milioni di euro all’anno provenienti dal narcotraffico internazionale. È quanto scoperto dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) della Procura di Firenze, che ha coordinato una maxi operazione eseguita dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Prato. Il gip del Tribunale di Firenze ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 41 indagati (17 in carcere, 16 ai domiciliari e 8 obblighi di presentazione alla pg) di nazionalità italiana, cinese e albanese. Contestualmente è scattato un maxi sequestro preventivo per oltre 60 milioni di euro. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa e della transnazionalità, traffico internazionale di stupefacenti e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’organizzazione, guidata da un cittadino cinese radicato a Prato e attiva almeno dal 2021, operava con ramificazioni in Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Belgio e Olanda. Il gruppo offriva un servizio di pagamento “invisibile” per conto di diverse organizzazioni criminali, tra cui spiccano cartelli albanesi e storici clan mafiosi italiani, come la ‘ndrina Fiarè-Razionale-Gasparro di Vibo Valentia, il clan Briganti della Sacra Corona Unita e il clan campano Aquino-Annunziata. I trafficanti potevano così pagare le partite di droga in Spagna e Olanda senza alcuna tracciabilità e senza muovere fisicamente il denaro dall’Italia. Il sistema si basava sul meccanismo fiduciario dell’ “hawala” (noto in Cina come “chop-shop” o “fei-ch’ien”, moneta volante): i corrieri ritiravano il contante a domicilio dalle mafie italiane, lo trasportavano a Prato in auto con doppi fondi e lo consegnavano a imprenditori tessili cinesi locali a titolo di pagamento a nero per merce spedita in Spagna. Nelle città spagnole, la cellula locale dell’organizzazione prelevava il contante corrispondente dai negozi cinesi e lo consegnava direttamente ai narcotrafficanti.

Le indagini hanno inoltre svelato un secondo filone illecito gestito dai membri cinesi del gruppo, che organizzavano l’ingresso illegale in Italia di propri connazionali. I migranti venivano fatti volare in Serbia (dove non serve il visto), per poi essere trasportati in auto e a piedi attraverso Ungheria e Slovenia fino a Prato, Torino e Verona, dietro il pagamento di 9.500 euro a persona e in condizioni spesso pericolose.

– Foto: Da video Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Accordo Iran-Usa, Pichetto “Riapertura Hormuz per far calare i prezzi”

TORINO (ITALPRESS) – “Dovremo valutare nel merito le condizioni dell’accordo, la prospettiva è quella di rimettere il golfo Persico nella condizione di esportare sia petrolio che gas, questo significa riaumentare di quel 20% che era venuto meno con la chiusura dello Stretto di Hormuz e con la guerra, togliere pressione al mercato e far calare la pressione sui prezzi a livello mondiale. Però non sappiamo qual è lo stato delle infrastrutture nel golfo Persico con i bombardamenti, si tratta di capire adesso quanto tempo impiegheranno per riparare i danni e poter ristabilire un equilibrio”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha parlato dell’accordo tra Iran e Stati Uniti alle Ogr di Torino.
xn3/col4/mca2/azn

Ponte Stretto, Morelli “Non è spesa, ma un investimento per far crescere il Sud”

ROMA (ITALPRESS) – Il Ponte sullo Stretto “non è una spesa ma è un investimento che farebbe crescere il Sud. Molti dicono che noi proponiamo il Ponte ma che il resto delle infrastrutture sono un colabrodo; in realtà contestualmente all’Alta velocità e al Ponte, il Mit ha inteso investire oltre 40 miliardi tra Calabria e Sicilia per migliorare l’efficienza delle infrastrutture”. Lo afferma Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega a Cipess, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Il Ponte, quindi, è fondamentale per collegare gli investimenti che già stiamo facendo a prescindere; noi vogliamo realizzare ciò che l’Europa ci sta chiedendo, perché non c’è una diatriba tra Italia e Ue se fare o meno il Ponte. I temi sui quali il governo e l’Unione Europea stanno ragionando sono sulle criticità e quando ci sono infrastrutture di questo genere questo è normale – aggiunge -. Il Governo ha votato un nuovo decreto, il mio auspicio è che nel corso del prossimo autunno ci sarà la nuova delibera Cipess, quella definitiva, e da lì l’inizio dei lavori”.

sat/gsl