Banca del Fucino, 1.600 studenti per progetti di educazione finanziaria con Feduf
ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino ha completato un ciclo di incontri in 19 scuole italiane che ha visto la sensibilizzazione e formazione di oltre 1.600 studenti su temi di educazione finanziaria e risparmio, promossi in collaborazione con FEduF, Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio di ABI.
Nel dettaglio, le 10 città coinvolte sono state Roma, Pescara, L’Aquila, Palermo, Catania, Avezzano (AQ), Pacentro (AQ), Scanno (AQ), Sulmona (AQ) e Valle Roveto (AQ), con giornate in diversi istituti, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado, che hanno aderito all’iniziativa.
Le attività didattiche e gli incontri di educazione finanziaria sono stati realizzati direttamente dal personale della banca. Hanno contribuito sia i dipendenti delle filiali delle città coinvolte, che hanno portato in aula le proprie competenze professionali e l’esperienza maturata nel rapporto quotidiano con famiglie e imprese, sia il team interno responsabile dello sviluppo e del coordinamento dell’iniziativa, che ha illustrato il ruolo istituzionale della Banca e coordinato le attività.
Lo scopo, nel caso di “Bancari per un giorno”, è stato di far vivere agli studenti, in un percorso interattivo, come si svolge il lavoro quotidiano e stimolare così una prima riflessione sull’importanza di gestire il denaro in modo responsabile, per sè e per la comunità, in un’ottica di cittadinanza consapevole. “In alcuni casi è stato possibile anche organizzare una visita al caveau della Banca e coinvolgere i bambini in simulazioni di operazioni di sportello, un’esperienza che ha suscitato grande entusiasmo tra i più piccoli”, si legge in una nota.
Il progetto “Risparmiamo il pianeta”, dedicato agli studenti più grandi delle scuole secondarie di primo grado, ha visto anche il coinvolgimento di esperti ESG della Banca, per guidare i ragazzi a riflettere sulle proprie abitudini di consumo e sull’importanza di pianificare il futuro.
In tutti gli incontri sono emersi livelli di conoscenza, sensibilità ed esperienza molto differenti, spesso legati alle abitudini e all’attenzione verso questi temi all’interno delle famiglie, una varietà che ha contribuito ad arricchire il confronto e il dibattito in aula.
“Il nostro obiettivo è ampliare ulteriormente il nostro impegno nel prossimo anno scolastico, coinvolgendo un numero crescente di istituti e rafforzando ancora di più la partecipazione delle persone della Banca. Il confronto con i giovani rappresenta un’occasione preziosa di crescita reciproca: da un lato consente di trasmettere conoscenze e strumenti utili per affrontare con maggiore consapevolezza le scelte future, dall’altro richiama la Banca alla sua vocazione più autentica di istituto di prossimità, capace di accompagnare lo sviluppo delle comunità e di creare relazioni fondate sull’ascolto, sulla fiducia e sulla responsabilità”, ha concluso Francesco Maiolini, Amministratore Delegato di Banca del Fucino.
– Foto ufficio stampa Banca del Fucino –
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ROMA (ITALPRESS) – La prospettiva di un ritorno alla libera navigazione nello Stretto di Hormuz può allentare uno dei maggiori fattori di rischio che hanno pesato sull’economia mondiale negli ultimi mesi. L’intesa annunciata da Washington e Teheran prevede la riapertura del passaggio marittimo, restano però da definire tempi e modalità operativi. Media di Teheran intanto si sono affrettati a precisare che l’applicazione delle tariffe resterà per il momento sospesa per 60 giorni. Il valore strategico dello stretto è enorme: secondo la U.S. Energy Information Administration, nel 2024 da Hormuz sono transitati circa 20 milioni di barili al giorno, pari a circa un quinto dei consumi mondiali di prodotti petroliferi. Da Hormuz passa inoltre circa il 20 per cento del commercio globale di gas naturale liquefatto. La chiusura dello stretto, scattata dopo l’inizio della guerra, ha provocato mesi di forte instabilità. Molte compagnie hanno evitato l’area, il traffico marittimo si è ridotto drasticamente e i mercati energetici hanno registrato forti tensioni, con ripercussioni sui costi di trasporto, sulle assicurazioni navali e sui prezzi delle materie prime. L’annuncio dell’accordo ha avuto un effetto immediato: il prezzo del petrolio è sceso sui mercati internazionali e gli investitori hanno accolto con favore la prospettiva di un ritorno alla normalità nei flussi energetici globali. Restano aperti i negoziati sul programma nucleare iraniano e sulle sanzioni, ma per l’economia mondiale il ritorno alla piena operatività di Hormuz significa soprattutto una riduzione del rischio geopolitico e la possibilità di riportare stabilità lungo una delle rotte commerciali più strategiche del mondo.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
ROMA (ITALPRESS) – A Roma si è tenuto un incontro tra la Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri e una delegazione della Saudi Commission for Health Specialties, con l’obiettivo di analizzare la comparabilità tra i sistemi di formazione e regolamentazione delle professioni sanitarie in Italia e in Arabia Saudita. Al centro del confronto la valutazione delle competenze degli operatori sanitari e dei laureati sauditi formati in Italia, nell’ambito di una più ampia cooperazione tra i due Paesi nel settore della salute. Ad accogliere la delegazione è stato il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, che ha illustrato le caratteristiche del sistema formativo medico italiano.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
PALERMO (ITALPRESS) – “Ai commercianti dico che esistono associazioni storiche, a Palermo e in tutta Italia, molto attive nella cultura della resistenza ai fenomeni estorsivi e ai fenomeni del racket. È tuttavia importante che ci sia questa sollecitazione, perché questo è un dato incontrovertibile: il bassissimo numero di denunce rispetto alle evidenze giudiziarie maturate”. Lo afferma il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a margine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutasi alla Prefettura di Palermo. “Questo sicuramente non va bene e ha anche un’incidenza sulla capacità di risposta delle forze di polizia, non solo perché denunziare è molto importante ma perché consente di ottimizzare le risorse che poi devono essere in qualche modo messe in campo – aggiunge Piantedosi, – Come analizzato, anche molto più autorevolmente di me all’interno di questa riunione, che non stiamo parlando di uno Stato come quello di quarant’anni fa, con tutto il rispetto per chi ha vissuto le istituzioni pubbliche in quel periodo: adesso sia le istituzioni intorno a questo tavolo sia l’intero impianto della normativa antiracket sia lo stesso spirito associazionistico ci dicono che denunciare non è più completamente giustificato dalla paura della reazione, che ci deve essere, ma ci si deve rivolgere a chi di dovere; non c’è nessuna evidenza che possa essere dovuta a qualche mancanza da parte dello Stato o di chi lavora a fianco dello Stato in questo frangente”.
NAPOLI (ITALPRESS) – “Cinquanta anni fa abbiamo avuto grazie allo sport un grande vantaggio nell’affrontare la vita. Per i giovani di oggi è ancora più importante poter coltivare questi ambienti per capire che saranno protagonisti e devono essere protagonisti di un futuro migliore: il progetto nato 12 anni con il recupero dei ragazzi di Nisida ora si è spostato sulla parte sportiva, ma io e banco Bpm ci saremo sempre”. Così il Ceo di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, che parla con l’Italpress a margine della presentazione dell’iniziativa di sport e inclusione “Tutti in campo”, svelata oggi a Napoli nella sede del Circolo Canottieri. “Una bellissima giornata – commenta Castagna – merito di Alessandro Fattore che è un grandissimo sportivo che ha riunito attorno a sé quello che è un villaggio globale: dal Circolo, alle istituzioni, al Comune a noi che abbiamo partecipato come sponsor a questa iniziativa, ai tanti campioni olimpici. Non so se ci sono tante occasioni per vedere insieme così tanti personaggi importanti nello sport, ma soprattutto, quello che oggi hanno rimarcato, ovvero la valenza di formare le future generazioni attraverso lo sport”.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
EVIAN (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Un tema chiave per il G7 di quest’anno è quello degli squilibri economici globali. Ciò significa che alcuni Paesi producono troppo e consumano troppo poco, e naturalmente accade il contrario. Queste dinamiche sono sempre più pericolose per la stabilità dell’economia globale”. Così la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, nel corso di una conferenza stampa a Evian, in Francia, a margine del vertice G7.