Sielte, Turrisi “Innovazione continua, la persona al centro”
ROMA (ITALPRESS) – Accompagnare la trasformazione digitale dell’Italia. E’ la mission di Sielte, azienda che ha tagliato il traguardo dei 100 anni di storia. Il presidente e amministratore delegato Salvatore Turrisi ne ha parlato in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Sielte, nel corso degli ultimi anni, è diventato un system integrator – spiega Turrisi -. Oggi è quella piattaforma di riferimento dei più grandi clienti per i servizi e la connettività, tutto quello che comunque gravita attorno al mondo della tecnologia delle telecomunicazioni”.
“L’evoluzione di Sielte nasce giorno dopo giorno, persona per persona – prosegue il presidente e amministratore delegato -, quindi dal reskilling delle persone, dal loro percorso formativo. Noi investiamo molto sulla formazione”.
Da costruttrice di infrastrutture elettriche e telefoniche, Sielte è diventata uno dei player più importanti delle telecomunicazioni italiane, contribuendo alla trasformazione digitale del Paese anche attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, di cui restano da completare le ultime code di cablatura nei territori più remoti. Per Turrisi, la connettività portata anche ai distretti industriali rappresenta oggi “un asset strategico che il nostro Paese comunque difende in tutti i modi”, soprattutto in un contesto geopolitico complesso e davanti alla crescente necessità di proteggere le infrastrutture dagli attacchi cyber.
Il presidente e AD rivendica anche la strategia di lungo periodo: “Abbiamo fatto delle scelte in passato, uscendo da mercati esteri per investire in Italia”, con l’idea che puntare sul proprio Paese generi un ritorno che va oltre il business, contribuendo alla crescita culturale e al posizionamento internazionale.
Guardando al futuro, Turrisi individua nella dipendenza tecnologica da apparati non italiani uno dei nodi da affrontare. Da qui la scelta di trasformarsi in system integrator capace di gestire connessione, sicurezza informatica e integrazione dei sistemi per i clienti, riducendo progressivamente la dipendenza dall’estero.
Una strategia avviata per tempo, in vista del termine del PNRR, per riconvertire il personale impegnato nella posa della fibra verso ambiti tecnologici e innovativi.
Tra i nuovi capitoli del piano industriale, l’energia: Sielte è già presente nella media e bassa tensione e nella fornitura di shelter per l’alta tensione, ma punta a rafforzare la propria presenza nel fotovoltaico, settore strettamente legato alle competenze storiche dell’azienda in cabine, adduzioni e fibra per il controllo di produzione e consumo.
Sul fronte dei numeri, Sielte chiude con un fatturato di 970 milioni di euro e un EBITDA di circa 60 milioni, risultato che Turrisi definisce “un gran successo”. L’azienda conta circa 40 sedi su tutto il territorio nazionale, con sede legale e amministrativa a San Gregorio di Catania e direzione generale a Roma.
Capitolo centrale resta la formazione: negli ultimi tre anni Sielte ha investito circa 59-60 mila ore l’anno, cifra che per il 2026 – anno di chiusura del PNRR – è destinata a salire fino a 160-180 mila ore, per accompagnare la riconversione del personale verso attività più tecnologiche.
Tra i settori di crescita futura, oltre alle rinnovabili e al data center, c’è anche quello ferroviario, dove il gruppo ha registrato “una crescita notevole” investendo su trazione e sottostazioni, in una logica di rete sempre più connessa anche tra le città siciliane.
Il piano industriale dei prossimi cinque stima una crescita di quasi 500 milioni di euro, in linea con un trend che ha visto Sielte espandersi di circa 100 milioni l’anno attraverso percorsi di diversificazione.
Guardando ancora più avanti, Turrisi esprime l’auspicio che “fra 100 anni Sielte possa parlare ancora di innovazione” nei settori delle telecomunicazioni, del trasporto ferroviario, dell’IT e dello sviluppo software. Ma il principio guida, conclude il presidente, resta quello di continuare a garantire stabilità e prospettive agli oltre 4.000 dipendenti del gruppo.
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ROMA (ITALPRESS) – “Malagò persona giusta per ripristinare il rapporto con un pezzo della politica? Credo proprio di sì. Al presidente non mancano competenze, esperienza e credibilità istituzionale. Lo ha detto anche lui ieri, rivelando come la seconda telefonata ricevuta fosse stata quella del ministro Abodi. Credo che possa esserci un rapporto proficuo”. Lo ha sottolineato l’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, a margine degli “Stati Generali della lotta alla pirateria tra cooperazione, tecnologia e sicurezza”, evento organizzato dalla Fapav a Palazzo Wedekind a Roma. “Mi ha fatto piacere che Malagò abbia parlato del tema della pirateria, sa quanto è importante il tema delle risorse economiche. La richiesta al Governo è di riuscire ad innalzare il valore delle multe che vengono comminate a chi viola le regole e soprattutto mettere in condizione le forze dell’ordine di avere più risorse affinché queste indagini possano avere più impatto e raggiungere più rapidamente queste persone”, ha aggiunto De Siervo.
ROMA (ITALPRESS) – Accompagnare la trasformazione digitale dell’Italia. È la mission di Sielte, azienda che nel 2025 ha tagliato il traguardo dei 100 anni di storia. Il presidente e amministratore delegato Salvatore Turrisi ne ha parlato in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
BARI (ITALPRESS) – “Con questa iniziativa intendiamo aprire la nostra vetrina di una selezione di produzioni della nostra Regione e provare a farle incontrare con il mercato nazionale e internazionale. Ma il nostro obiettivo è anche quello di fare rete, di fare sistema con le regioni del sud Italia. Abbiamo invitato gli amministratori e le amministratrici delle altre regioni proprio per ragionare anche su una strategia comune rispetto alle produzioni teatrali e alla cultura in generale”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Conoscenza e alle Culture della Regione Puglia Silvia Miglietta a margine della presentazione delle nuove traiettorie regionali per la valorizzazione, la circuitazione e l’internazionalizzazione della scena teatrale, coreutica e performativa pugliese.
MESSINA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno arrestato il sindaco di Spadafora (Messina) e due fratelli di 71 e 75 anni, considerati vicini alla famiglia mafiosa dei “Barcellonesi”. Il provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari, emesso dal GIP del Tribunale di Messina su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, contesta a vario titolo i reati di scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso. L’inchiesta è partita nell’aprile del 2024 dopo una denuncia e riguarda le elezioni comunali dell’8 e 9 giugno dello stesso anno. Secondo l’accusa, il voto sarebbe stato condizionato dall’appoggio elettorale fornito al candidato sindaco (poi eletto) dai due fratelli indagati. I due avrebbero raccolto voti sfruttando la loro nota vicinanza ai clan della zona. In cambio del sostegno, una volta eletto, il primo cittadino avrebbe firmato diversi atti amministrativi per favorirli, garantendo loro vantaggi economici come l’assegnazione di parcheggi pubblici legati a case di proprietà, sconti sull’IMU non spettanti, pratiche facili per sbloccare immobili sequestrati e cambi di destinazione d’uso.
ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare la cultura del dato, promuovere l’innovazione e sviluppare nuovi strumenti a supporto della sicurezza stradale e della gestione delle infrastrutture. Sono gli obiettivi alla base di un protocollo d’intesa tra Anas e la Società Italiana di Statistica, una collaborazione che ha trovato una concreta applicazione nell’ambito dell’hackathon scientifico “Stats under the Stars – SUS 2026”, che all’Università La Sapienza di Roma ha visto giovani ricercatori e studiosi confrontarsi sullo sviluppo di un modello predittivo teorico in grado di supportare l’analisi dei fenomeni che interessano la rete stradale.
Cina, uno spettacolo d’acqua sul Fiume Giallo. Le immagini mostrano come l’acqua defluisce con forza dal bacino idrico di Xiaolangdi nell’ambito di un’operazione per rimuovere i sedimenti e reintegrare le riserve idriche nel delta del fiume. (XINHUA/ITALPRESS) mec/sat (Fonte video: Xinhua)