Design Week, Kérastase Society trasforma hotel di lusso in una beauty destination
MILANO (ITALPRESS) – Un hotel di lusso è diventato una beauty destination immersiva e multiesperienziale. Con “Kérastase Society”, il nuovo concept immersivo che ridefinisce il dialogo tra haircare, ospitalità e lifestyle, l’Aethos Hotel a Milano si è trasformato nel quartier generale della bellezza nell’ambito della Milano Design Week.
“Ci siamo ispirati al concetto di experiential hospitality – ha affermato Valerio Vecchio, General Manager di Kérastase Italia – ovvero all’idea che un brand di lusso debba offrire molto più della semplice vendita di prodotti. Il nostro obiettivo è coinvolgere a 360 gradi una comunità che condivida gli stessi valori del brand. All’evento sono intervenute circa 300 tra macro -influencer e micro-influencer, che ci hanno aiutato attivando le loro rispettive micro comunità”.
Più che un semplice evento, Kérastase Society è stato un viaggio sensoriale per raccontare una nuova idea di lusso moderno. Un universo in cui la beauty experience incontra cultura e convivialità.
L’esperienza ha preso il via dalla lobby dell’hotel, dove gli ospiti hanno ricevuto un “K charm”, simbolo dell’ingresso ufficiale nella community Kérastase Society. Da qui si accede al Glazed Café, che ha proposto una selezione di drinks e croissant gourmet ispirati all’estetica del brand e alla tradizione della patisserie francese.
Al centro dell’esperienza beauty c’è invece la Kérastase Penthouse, dove hairstyling e tecnologia si sono incontrate in un ambiente dal fascino rètro reinterpretato in chiave contemporanea. Qui gli ospiti hanno potuto usufruire di consulenze personalizzate e pieghe realizzate dagli hairstylist del brand. Lo spazio richiamava l’immaginario dei saloni anni Sessanta, aggiornandolo con codici immersivi e un approccio più dinamico e interattivo.
“Kérastase – ha affermato Federica Scolaro, Marketing Manager di Kérastase Italia – mette da sempre al centro il ruolo del parrucchiere, il professionista che ogni giorno, nel proprio salone, trasforma i nostri prodotti in servizi e consulenze personalizzate. Tra queste, anche quelle realizzate con il nostro nuovo strumento di diagnosi K-Scan potenziato dall’intelligenza artificiale”.
Il cuore più notturno dell’evento è stato il Social Club. Tra tavoli da ping-pong viola, vinili, televisioni vintage, giochi da tavolo, libri d’arte e DJ set, lo spazio si è trasformato in un punto d’incontro dal forte carattere sociale.
Spazio anche alla creatività digitale con la Content Suite, una luxury room progettata come set immersivo dedicato alla produzione di contenuti social.
-foto Kérastase-
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ROMA (ITALPRESS) – Dal pomeriggio del 30 aprile i contribuenti potranno consultare sul sito dell’Agenzia delle Entrate il modello 730 precompilato, già predisposto con i dati trasmessi da datori di lavoro, banche, farmacie ed enti esterni. Quest’anno il Fisco ha ricevuto oltre 1 miliardo e 300 milioni di informazioni, con una netta prevalenza delle spese sanitarie, che da sole superano il miliardo di documenti. Seguono i premi assicurativi e le certificazioni uniche. Per l’invio della dichiarazione o eventuali modifiche bisognerà attendere il 14 maggio, mentre la scadenza per la presentazione del 730 resta fissata al 30 settembre. Nel 2025 sono stati più di 5 milioni i contribuenti che hanno inviato direttamente il modello, e quasi il 60% ha utilizzato la modalità semplificata, confermata anche per quest’anno. Tra le novità dell’edizione 2026 cresce in modo significativo il numero dei dati relativi agli abbonamenti al trasporto pubblico, diventati obbligatori per le aziende di trasporto, e aumentano anche le informazioni sui redditi da impianti fotovoltaici e sui bonus per gli asili nido. Entrano inoltre per la prima volta i contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Per i contribuenti con redditi superiori a 75 mila euro, il sistema calcolerà automaticamente i limiti alle detrazioni previsti dalla legge di bilancio 2025. L’accesso alla dichiarazione avverrà come di consueto tramite SPID, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi, con la possibilità di delegare un familiare o una persona di fiducia.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
BOLOGNA (ITALPRESS) – “Un giovanotto di 81 anni che il 25 aprile ha fatto una cosa bellissima, da bravo cittadino è voluto scendere in piazza con le bandiere che rappresentano in questo momento il suo cuore, le bandiere di Italia, Europa e Ucraina, e questa è la posizione anche di Italia Viva, noi vogliamo che l’Ucraina entri il prima possibile in Ue superando l’aggressione della Russia di Putin”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che ha convocato una conferenza stampa a Bologna a seguito dell’allontanamento di un militante di Italia Viva dal corteo del 25 aprile. Tino Ferrari, ex docente dell’UniBo, è stato fermato dal servizio d’ordine perché aveva con sé una bandiera dell’Ucraina. Sulla vicenda Renzi ha precisato la posizione del partito a margine dell’evento. “Di fronte a questo, il professor Ferrari è stato bloccato da un violento che gli ha intimato di andarsene, siccome penso che questi fatti siano vergognosi, volevo dare un abbraccio al volo a Tino e a tutta la comunità di Italia Viva, e dire che il 25 aprile è la festa della Liberazione e della libertà, contento che il sindaco Lepore e il presidente de Pascale abbiano dato la loro solidarietà a tutti noi e a Tino”.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “I finanziamenti delle nuove priorità non possono andare a scapito di altri ingenti investimenti, come sostiene Mario Draghi, competitività e coesione devono andare di pari passo”. Lo ha affermato l’eurodeputato del Partito Democratico Giuseppe Lupo, intervenendo sul dibattito relativo al bilancio pluriennale dell’Unione europea 2028-2034 e rispondendo anche alle posizioni espresse da Mario Draghi. Secondo Lupo, il prossimo quadro finanziario dovrà rafforzare in modo deciso la competitività europea: “Investiremo di più per sostenere le nostre imprese e difendere i posti di lavoro. L’Europa deve essere più competitiva nei confronti di Stati Uniti e Cina, garantendo prosperità e crescita”. Allo stesso tempo, ha sottolineato l’importanza della coesione economica e sociale: “Competitività e coesione devono andare di pari passo. Continueremo a investire sui fondi di coesione, con particolare attenzione alle regioni in condizioni di svantaggio, come il Mezzogiorno d’Italia e le isole, Sardegna e Sicilia”. “Chiediamo un incremento di almeno 124 miliardi di euro rispetto alla proposta della Commissione guidata da Ursula von der Leyen”, ha aggiunto l’eurodeputato . Tra le priorità indicate anche la blue economy e il settore della pesca: “Proponiamo 7,3 miliardi di euro per i prossimi anni, rispetto ai 6 miliardi del ciclo precedente. La pesca è una grande risorsa e il pesce rappresenta un alimento fondamentale che deve essere accessibile a tutti, in particolare ai giovani e ai soggetti più fragili, senza diventare un bene di lusso”.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Questo bilancio non ci soddisfa, a partire dall’ammontare: restiamo lontani dalle ambizioni che dovrebbe avere una grande Unione europea, libera e forte”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico, commentando il voto sul quadro finanziario pluriennale. Secondo Tridico, un bilancio pari all’1,2% del Pil europeo è “largamente insufficiente” per affrontare le grandi sfide: “Dalla transizione ecologica e digitale alla crisi dell’automotive, avevamo chiesto interventi concreti per fermare il declino industriale, con un grande progetto anche a sostegno dell’intelligenza artificiale”. L’eurodeputato ha poi criticato i tagli su alcune politiche chiave: “Abbiamo visto riduzioni proprio su coesione e politiche agricole. L’inclusione dei fondi in un unico contenitore rischia di penalizzare i territori più periferici, che verranno svantaggiati”. Nel mirino anche l’aumento delle risorse destinate alla difesa: “Sono stati incrementati i fondi per la difesa sottraendo risorse al sociale, alla transizione verde e alle politiche di coesione. Una scelta che abbiamo contestato in tutti i modi, presentando emendamenti che purtroppo non sono stati approvati, motivo per cui abbiamo votato contro”.