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Tg Economia – 29/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Il Governo vara il decreto Lavoro
– PNRR, via libera alla nona rata da 12,8 miliardi
– Ad aprile cala la fiducia di consumatori e imprese
– Il Made in Italy vale 2.300 miliardi, sostenere le eccellenze
abr/gsl

Crans Montana, l’Italia si costituisce parte civile nel processo

Crans Montana, l’Italia si costituisce parte civile nel processo

ROMA (ITALPRESS) – La Presidenza del Consiglio dei ministri, tramite l’Avvocatura Generale dello Stato, che a sua volta ha delegato uno studio legale elvetico, ha depositato l’atto di costituzione di parte civile della Repubblica Italiana nel procedimento penale relativo all’incendio avvenuto a Crans-Montana tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026.
La decisione – si legge nella nota – è motivata dal danno diretto arrecato al patrimonio dello Stato italiano a causa delle ingenti risorse mobilitate dal Servizio nazionale della Protezione civile per l’assistenza medica, psicologica e logistica ai connazionali coinvolti. Sotto il profilo delle responsabilità, il documento di costituzione di parte civile evidenzia come il coinvolgimento delle autorità locali nella genesi dell’evento sia considerato estremamente verosimile, giustificando la ferma richiesta di ristoro contro tutti i soggetti civilmente responsabili.
Il Governo italiano – continua la nota – continuerà ad assicurare il massimo impegno nel monitorare ogni fase del procedimento giudiziario in Svizzera, garantendo un’informazione costante e trasparente sulle proprie iniziative e confermando il pieno e ininterrotto supporto alle famiglie delle vittime e ai feriti, affinchè sia fatta piena luce sulle responsabilità e sia resa giustizia per il grave danno subito dalla comunità nazionale.

– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Intesa Sanpaolo, a Vicenza la mostra “Giorgia Lupi. L’umanesimo dei dati”

Intesa Sanpaolo, a Vicenza la mostra “Giorgia Lupi. L’umanesimo dei dati”

VICENZA (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 30 aprile 2026 al 2 agosto 2026, nel suo museo delle Gallerie d’Italia – Vicenza, “Giorgia Lupi. L’umanesimo dei dati”, la prima mostra personale della celebre designer e partner di Pentagram Giorgia Lupi.
L’esposizione, a cura di Associazione Illustri, racconta la visione di una delle più importanti designer contemporanee attraverso un percorso espositivo che intreccia dati, memoria, empatia e narrazione visiva. La mostra conduce il pubblico dentro il processo creativo di Lupi, dove il disegno, la carta e il gesto manuale precedono la tecnologia digitale e ne amplificano poi la forza comunicativa.
Il progetto mette al centro il Data Humanism, l’approccio con cui Giorgia Lupi restituisce ai dati una dimensione più intima, qualitativa e umana. Le opere in mostra mostrano come numeri, pattern e visualizzazioni possano diventare storie capaci di parlare di esperienze personali e collettive, trasformando la complessità in comprensione e relazione.
Il percorso attraversa alcuni dei lavori più noti dell’autrice, da Dear Data a Bruises, da 1374 Days, fino a The Room of Change, Inequalities e La Lettura, offrendo uno sguardo ampio su un linguaggio progettuale che unisce ricerca, poesia e rigore. Ogni sala esplora un diverso modo di usare i dati per raccontare il mondo, mettendo in dialogo esperienze quotidiane, salute, memoria, cambiamento ambientale e interpretazione sociale.
La mostra invita inoltre il visitatore a partecipare attivamente, soprattutto nella sala dedicata all’intelligenza artificiale, dove il pubblico è chiamato a lasciare un pensiero, un segno o un disegno sul proprio rapporto con l’IA. In questo modo il percorso non si limita a presentare opere, ma diventa uno spazio di riflessione condivisa sul rapporto tra tecnologia, creatività ed empatia.
Giorgia Lupi – L’umanesimo dei dati propone così una visione alternativa alla cultura della pura prestazione tecnologica: un mondo fatto di scambio, lentezza, ascolto e relazione. Una mostra che non si limita a spiegare i dati, ma li trasforma in strumenti per riconoscere noi stessi e gli altri.
Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, afferma: “Lavorare con l’Associazione Illustri significa attingere a un rigoglioso serbatoio di creatività, arricchendo un percorso avviato insieme che porta alle Gallerie d’Italia di Vicenza importanti protagonisti dell’illustrazione. Il nuovo progetto è dedicato a un’artista e professionista di fama internazionale, l’information designer Giorgia Lupi, la cui originale ricerca è orientata a restituire dimensione artistica e umana al racconto di dati complessi. Le Gallerie d’Italia si confermano spazio in cui la valorizzazione del patrimonio storico convive con l’attenzione alle forme espressive più innovative del presente, intercettando una riflessione necessaria su temi decisivi come l’intelligenza artificiale e il ruolo dei dati nella società contemporanea”.
Il percorso espositivo prende avvio dal lavoro di ricerca e dagli sketchbook dell’autrice, presentati per la prima volta al pubblico, e si sviluppa attraverso una selezione ampia e articolata di progetti che spaziano tra dimensione personale e globale. Tra questi, “Incroci”, realizzato con Ehren Shorday, esplora il rapporto tra memoria individuale e collettiva attraverso le linee temporali di 99 persone, mettendo in luce come esperienze uniche possano generare pattern condivisi.
Con “Book of Life”, creato per Moleskine Foundation, Lupi traduce la propria biografia in un’opera su carta e tessile intima e meditativa: un taccuino ricostruito e cucito a mano, in cui ogni punto rappresenta un giorno di vita, arricchito da segni colorati che evidenziano momenti significativi.
Il progetto “Dear Data”, realizzato con Stefanie Posavec e oggi parte della collezione permanente del MoMA di New York, trasforma la raccolta di dati personali in un rituale analogico e relazionale: cartoline disegnate a mano che raccontano abitudini, emozioni e micro-esperienze quotidiane.
Una dimensione ancora più intima emerge in “Bruises”, nato dalla collaborazione con la musicista Kaki King: una visualizzazione sensoriale che intreccia dati clinici e vissuti personali per raccontare il percorso di una malattia rara, trasformando numeri e osservazioni in un’esperienza emotiva condivisa.
Il tema della malattia ritorna anche in “1.374 days: my life with long Covid”, pubblicato dal The New York Times e premiato nel 2025 con il Compasso d’Oro ADI, dove Lupi documenta anni di sofferenza attraverso una stratificazione visiva di segni che rendono percepibile la complessità di una patologia cronica.
Accanto alla dimensione individuale, la mostra presenta progetti che affrontano questioni globali. “The Room of Change”, realizzato per la XXII Triennale di Milano, è un imponente arazzo di dati che racconta l’evoluzione ambientale nel tempo, invitando il pubblico a osservare i cambiamenti da prospettive multiple.
Per la XXIV Triennale di Milano, con il progetto “Inequalities”, Lupi sviluppa un’identità visiva generativa basata sui dati, capace di comunicare temi complessi come istruzione, migrazioni e cambiamento climatico attraverso un linguaggio accessibile e dinamico.
Il lavoro editoriale per La Lettura del Corriere della Sera evidenzia invece un approccio narrativo e non lineare alla data visualization, in cui i dati diventano strumenti per generare nuove conoscenze e interpretazioni qualitative della realtà sociale.
La mostra esplora inoltre la traduzione dei dati in forme tangibili. Nella collaborazione con & Other Stories, le visualizzazioni diventano pattern tessili che raccontano le storie di figure pionieristiche come Ada Lovelace, Rachel Carson e Mae Jemison, trasformando i dati in abiti indossabili.
Con “Unraveling Stories”, realizzato per Well Woven, Lupi utilizza il linguaggio dei tappeti per catalogare e preservare 59 tecniche tessili tradizionali a rischio, mentre nella collaborazione con l’artigiano maiorchino Huguet i dati musicali dei 24 Preludi di Frèdèric Chopin si trasformano in una collezione di piastrelle, fondendo matematica e percezione sensoriale.
Il percorso si conclude con una sezione interattiva che invita i visitatori a riflettere sul futuro e sul ruolo dell’intelligenza artificiale, contribuendo attivamente alla costruzione di nuove narrazioni collettive. La mostra propone una riflessione attuale e necessaria: in un mondo sempre più guidato dai numeri, è fondamentale ricordare che i dati non sono solo informazioni, ma strumenti per comprendere la complessità dell’esperienza umana.
La mostra sarà accompagnata da un ciclo di incontri #INSIDE, pensati per approfondire i temi del progetto espositivo insieme a ospiti speciali, e da un programma di percorsi per scuole, famiglie e visitatori. Il racconto del percorso espositivo sarà disponibile su APP Gallerie d’Italia, la guida digitale gratuita dei musei di Intesa Sanpaolo, grazie alla quale l’utente può accedere a un’esperienze di vista “evolute”.
Il museo di Vicenza, insieme a quelli di Milano, Napoli e Torino, è parte del progetto museale Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola – Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca e Direttore Generale Gallerie d’Italia.
-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).

Vicenza, alle Gallerie d’Italia la mostra “Giorgia Lupi. L’umanesimo dei dati”

VICENZA (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 30 aprile al 2 agosto, nel suo museo delle Gallerie d’Italia – Vicenza, “Giorgia Lupi. L’umanesimo dei dati”, la prima mostra personale della designer e partner di Pentagram Giorgia Lupi. Il progetto mette al centro il Data Humanism, l’approccio con cui Giorgia Lupi restituisce ai dati una dimensione più intima, qualitativa e umana. Le opere in mostra mostrano come numeri, pattern e visualizzazioni possano diventare storie capaci di parlare di esperienze personali e collettive, trasformando la complessità in comprensione e relazione.
f29/mgg/azn

Food delivery e rifiuti, il 36% dei giovani non sa come differenziare

ROMA (ITALPRESS) – Il consumo di cibo fuori casa e le nuove abitudini legate al delivery stanno cambiando anche il rapporto degli italiani con la raccolta differenziata. Secondo un’indagine Ipsos Doxa per Comieco, il 49% degli italiani utilizza servizi di food delivery, percentuale che sale al 73% tra i 18 e i 30 anni. Ancora più diffusi tra i giovani il take-away, all’80%, e il consumo “on the go”, al 71%. Questi nuovi stili di consumo rendono però più complesso il momento dello smaltimento degli imballaggi. E infatti solo il 4% degli italiani dichiara di non avere mai dubbi sulla raccolta differenziata dei contenitori alimentari. Le principali incertezze riguardano carta e cartone sporchi di cibo, materiali oleati o plastificati e imballaggi composti da più materiali. Tra i giovani le difficoltà sono ancora più evidenti: il 36% non sa sempre come differenziare, ad esempio, le scatole della pizza, contro una media del 32%. In caso di dubbio, i comportamenti tendono a peggiorare: l’85% ammette di aver usato l’indifferenziato per comodità e il 94% conferisce nell’indifferenziato quando non è sicuro. Non mancano però segnali positivi: 4 giovani su 10 dichiarano di cercare informazioni per chiarire i dubbi, anche online. Un segnale che indica una crescente attenzione, su cui puntano le campagne di informazione per migliorare la qualità della raccolta e ridurre gli errori nel post-consumo.
mgg/azn

Agricoltura in crisi, il caldo estremo riduce raccolti e allevamenti

ROMA (ITALPRESS) – Il caldo estremo sta diventando una delle minacce più gravi per l’agricoltura e la sicurezza alimentare globale. A lanciare l’allarme è un nuovo rapporto congiunto di FAO e Organizzazione Meteorologica Mondiale, che evidenzia come ondate di calore sempre più frequenti e intense stiano già mettendo sotto pressione raccolti, allevamenti, ecosistemi e lavoratori. Secondo lo studio, oltre un miliardo di persone è oggi esposto a rischi legati al caldo estremo, con effetti che includono perdita di reddito e problemi di salute. Ogni anno si registrano centinaia di miliardi di ore di lavoro perse a causa delle alte temperature, mentre in agricoltura le rese iniziano a calare già oltre i 30 gradi per molte colture. Il fenomeno non riguarda solo i campi: negli allevamenti lo stress termico riduce produzione e qualità del latte, mentre nei mari le ondate di calore diminuiscono l’ossigeno e mettono in difficoltà la fauna ittica. Nel 2024, il 91% degli oceani ha registrato almeno un evento di questo tipo. Il rapporto sottolinea anche un effetto a catena: il caldo estremo amplifica siccità, incendi, parassiti e malattie, aumentando la vulnerabilità dei sistemi agricoli. Per far fronte a questi scenari, gli esperti indicano la necessità di adattamento, innovazione agricola, sistemi di allerta precoce e strumenti di protezione economica per gli agricoltori. Un cambiamento che, avvertono gli organismi internazionali, richiede azioni rapide e coordinate per evitare conseguenze sempre più gravi sulla sicurezza alimentare globale.
mgg/azn

Agrifood Magazine – 29/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Agricoltura in crisi, il caldo estremo riduce raccolti e allevamenti
– Cresce l’attenzione delle famiglie verso frutta e verdura
– Tradizione e cultura, arriva la guida “Le Vie del Balsamico DOP”
– Food delivery e rifiuti, il 36% dei giovani non sa come differenziare
mgg/azn

Tg Sport – 29/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Champions League: il Psg vince 5-4 contro il Bayern
– Inter: Dimarco, piano blindatura fino al 2028
– Juventus: pressing per Bernardo Silva, il sogno europeo
– Milan: caccia a Gila e Goretzka per la prossima stagione
– Aia: respinto il ricorso di Zappi, confermata l’inibizione
– Atletica: Jacobs torna a Savona, punta all’oro di Birmingham
– Ferrari, il nuovo pacchetto aerodinamico per Miami
– Mondiali 2026, rivoluzione regolamento: doppio reset dei cartellini
azn

Baku ospita World Urban Forum 2026, focus su città sicure e resilienti

ROMA (ITALPRESS) – Baku, capitale dell’Azerbaigian, si conferma anche nel 2026 snodo e centro di eventi internazionali di ampio respiro. Dal 17 al 22 maggio la città sul Mar Caspio ospiterà la 13^ edizione del World Urban Forum. L’appuntamento, dal suo lancio nel 2002, è stato accolto in cinque continenti e ha attirato oltre 100.000 partecipanti. Tema di quest’anno: “Dare casa al mondo: città e comunità sicure e resilienti”. In vista dell’evento di maggio, il centro Culturale dell’Azerbaigian in Italia, in collaborazione con l’ambasciata azerbaigiana, ha organizzato a Roma, presso la nuova struttura del Metropolitano Urban Center, l’incontro “WUF Baku 2026: patrimonio architettonico, rigenerazione urbana e nuove centralità”, con lo scopo di aprire un dialogo sul futuro delle città, a partire da due realtà urbane diverse ma unite da una forte dimensione storica, simbolica e strategica.
mec/mgg/azn