Squillace, l’allarme della Pro Loco: torri e mura medievali a rischio deterioramento

Cresce la preoccupazione per lo stato di conservazione delle strutture difensive medievali della città. Il presidente della Pro Loco di Squillace Franco Scicchitano ha inviato una segnalazione ufficiale alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggi, mettendo in evidenza le condizioni sempre più precarie di stabilità e il progressivo deterioramento delle torri e delle mura di cinta superstiti. Per conoscenza, la comunicazione è stata inoltrata anche al sindaco di Squillace. Nel documento si sottolinea come il valore storico e documentale di queste strutture sia di primaria importanza. Squillace, infatti, rappresentava in epoca medievale uno dei principali capisaldi difensivi dell’intero territorio calabrese, con un ruolo strategico particolarmente rilevante lungo la linea del Golfo omonimo. Tra le emergenze più evidenti, la Pro Loco segnala la necessità di un intervento urgente su almeno due torri che fiancheggiano la celebre Porta di Suso, ingresso storico della città medievale sul lato nord-ovest, in direzione del viale Fuori le Porte. Secondo l’associazione, queste strutture versano in condizioni tali da richiedere un’immediata opera di manutenzione e restauro, per evitarne un ulteriore degrado. Viene, inoltre, avanzata una proposta operativa, cioè quella di avviare, con il supporto della stessa Pro Loco e dell’Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo, una ricognizione sistematica delle tracce delle mura ancora esistenti. L’obiettivo è quello di ricostruirne il tracciato originario, basandosi su fonti documentarie e iconografiche storiche, tra cui la stampa di Saint-Non del 1781. L’iniziativa punta a sensibilizzare le istituzioni competenti sull’urgenza di tutelare un patrimonio identitario di grande valore, che testimonia il ruolo centrale di Squillace nella storia difensiva e culturale della Calabria.
Carmela Commodaro
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