Olivadi, ispezione dello Spisal dell’Asp alle Poste: scatta il verbale di prescrizione

Riflettori accesi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro nel Catanzarese. I locali dell’ufficio di Poste Italiane situato in via Risorgimento a Olivadi, sono stati oggetto di un intervento ispettivo da parte dello Spisal, il Servizio prevenzione igiene e sicurezza ambienti di lavoro dell’Asp di Catanzaro. L’attività di verifica non è stata casuale, ma è scattata a seguito di una denuncia formale presentata dalla segreteria territoriale della UilPoste di Catanzaro. Tre ispettori dell’Asp hanno setacciato la struttura per valutare lo stato degli spazi destinati sia al personale che all’utenza. Presente sul posto durante i controlli anche Vincenzo Mazzei, coordinatore della UilPoste Catanzaro, che ha sottolineato come le problematiche dell’edificio fossero note da tempo. «La situazione della sede – è stato rilevato – è quella di un colabrodo. L’ultima segnalazione ufficiale risale a lunedì scorso, quando abbiamo comunicato telefonicamente alla direzione di filiale il deposito dell’esposto all’Asp». Il sopralluogo dello Spisal segue di pochi giorni un altro intervento delicato, quello dei vigili del fuoco, chiamati per accertamenti tecnici sull’area esterna della sede che risulta transennata. Secondo quanto reso noto dal sindacato, l’ispezione ha fatto emergere diverse criticità riconducibili a presunte violazioni del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro. Gli ispettori hanno quindi proceduto a redigere un verbale di prescrizione notificato al datore di lavoro e a richiedere ulteriore documentazione integrativa a Poste Italiane per approfondire gli accertamenti. In concomitanza con gli accertamenti, Poste Italiane ha comunicato la chiusura temporanea dell’ufficio per la giornata di venerdì scorso, motivata dalla necessità di eseguire lavori indifferibili all’interno della struttura. La ripresa delle attività è prevista subito dopo il completamento degli interventi. La vicenda di Olivadi riapre il dibattito sulla condizione degli uffici postali nelle aree periferiche, proprio mentre Poste Italiane è impegnata nel Progetto Polis. Il piano, finanziato anche con fondi Pnrr, mira alla modernizzazione delle sedi nei piccoli comuni, ma il sindacato incalza affinché la sicurezza resti la priorità assoluta rispetto ai tempi di attuazione dei programmi. Mentre gli organismi competenti proseguono le verifiche, la UilPoste assicura che continuerà a monitorare la situazione affinché i lavoratori e i cittadini di Olivadi possano usufruire di un ambiente sano e sicuro.
Carmela Commodaro

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