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Mattarella “In Iran efferato sterminio dei manifestanti”

Mattarella “In Iran efferato sterminio dei manifestanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Il giornalismo libero è antidoto contro gli abusi, contro manipolazioni ad opera di poteri pubblici e privati, contro opacità e menzogne, consentendo la possibilità di formarsi un’opinione indipendente, basata su rigorosa rappresentazione dei fatti. Ogni oppressione, ogni manipolazione dei principi di libertà passa, anzitutto, dalla repressione contro i giornalisti. Non è un caso che i regimi più efferati provvedano subito a comprimere gli spazi della libertà di informazione, non appena viene posto in discussione il loro operato”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale i partecipanti al 30° anniversario del Seminario di Venezia per la stampa britannica.
“Pensiamo a quanto sta accadendo in questi giorni in Iran: insieme alla efferata crudeltà dello sterminio dei manifestanti, occultare quanto avviene – le manifestazioni di piazza, la repressione, le uccisioni – è stata la prima preoccupazione di un regime, che, fin dall’inizio, ha tentato di bloccare l’accesso alle fonti di informazione, la diffusione delle notizie – ha aggiunto Mattarella -. Si tratta soltanto dell’ultimo esempio dei tentativi di nascondere il dissenso, il malessere sociale, la verità, attraverso l’oscuramento dei fatti che i giornalisti sono invece chiamati a testimoniare in ogni circostanza, particolarmente in quelle più drammatiche, come i conflitti dai cui teatri si cerca di escluderli, censurandone il lavoro o addirittura proibendo loro l’accesso – ha spiegato il capo dello Stato -. Un impegno, quello del giornalismo, di verità e di libertà, che viene spesso pagato a caro prezzo. Nel 2025 – come segnala la Federazione internazionale dei Giornalisti – oltre 120 giornalisti e operatori dell’informazione hanno trovato la morte nei conflitti, molti di essi a Gaza”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Maison & Objet, il design italiano protagonista a Parigi

Maison & Objet, il design italiano protagonista a Parigi

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Centro Esposizioni di Paris Nord – Villepinte ospita, dal 15 al 19 gennaio, Maison & Objet, la principale fiera a livello internazionale dedicata al settore casa in tutte le sue declinazioni: arredamento per interni ed esterni, oggettistica, biancheria per la casa, arte della tavola, illuminazione, design. La fiera, che nel 2025 ha festeggiato il suo trentaduesimo anniversario, rappresenta una prestigiosa vetrina internazionale, riconosciuta per la sua vasta offerta, dove trovano posto le migliori espressioni dell’innovazione e della creatività.
L’Italia partecipa tradizionalmente a Maison & Objet con un’altissima e qualificata rappresentanza: all’edizione di gennaio 2026 sono previsti 300 espositori italiani, di cui 103 accompagnati dall’Agenzia ICE su oltre 1.600 mq di area espositiva nei settori dell’arredamento e l’oggettistica per la casa, della ceramica e del tessile.
Quest’anno l’Agenzia ICE integra l’esposizione fieristica a Maison & Objet con due iniziative di alto profilo. Sarà infatti partner esclusivo di “The Talks” – ciclo di conferenze e dibattiti che si terrà in fiera – con la partecipazione di figure di riferimento del mondo del design italiano e internazionale quali Roberto Palomba e Ludovica Serafini.
Parallelamente, il 14 gennaio è stato presentato in anteprima il numero speciale della Serie Oro di Interni Magazine dal titolo “Milano Design Hub&Spoke”, con un evento ad hoc presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi volto a dare ulteriore visibilità al Made in Italy durante un periodo di grande fermento del design nella capitale francese.
Inoltre, nell’ambito della più ampia missione volta a promuovere l’eccellenza italiana e a rafforzare le relazioni commerciali internazionali, Maison et Objet è stata selezionata come una delle iniziative strategiche in Francia all’interno di OpportunItaly – il programma di accelerazione business promosso dall’Agenzia ICE e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). L’obiettivo è mettere in contatto buyer, distributori e imprenditori esteri con il know-how e l’eccellenza del Made in Italy. Un elemento chiave di tale strategia è l’OpportunItaly Buyers Club, un programma rivolto a buyer, importatori, distributori e altri primari operatori esteri, pensato per incentivarne la partecipazione attiva alle iniziative di promozione dell’Agenzia ICE e favorire lo sviluppo di connessioni commerciali con le imprese italiane.
Grazie alla collaborazione tra ICE e il marketplace di Maison et Objet, il Made in Italy avrà uno spazio dedicato anche nel villaggio MOM (Hall 6) con un’ampia esposizione di prodotti italiani selezionati dalla fiera.
In un contesto di flessione delle importazioni francesi nei diversi settori del mondo della “casa” (-4,5% per i mobili e complementi d’arredo, -5,6% per la biancheria per la casa, – 6,4% per le piastrelle-ceramiche, -3,3% per l’arte della tavola), il 2024 ha comunque confermato la tenuta dei flussi di acquisti dall’Italia, a testimonianza del grande apprezzamento del design italiano nell’Esagono. L’Italia risulta, infatti, il secondo paese fornitore sia nel settore dell’arredamento e mobilio (1,5 miliardi e 13,5% delle quote di mercato), che nel settore dell’arte della tavola (54 milioni e 6,2% delle quote di mercato), che, infine, in quello dei lampadari e articoli per illuminazione (217 milioni e 10,8% delle quote di mercato). Le posizioni dell’Italia fra i Paesi partner della Francia sono confermate anche nei primi nove mesi del 2025.
Per quanto riguarda tessuti e biancheria per la casa, nel 2024 l’Italia ha perso una posizione tra i paesi fornitori della Francia passando all’undicesimo posto, con l’1,8% delle quote di mercato e flussi in calo del 31% rispetto al 2023, per un import francese totale di 27 milioni.
L’Italia, storicamente al primo posto della classifica dei principali Paesi fornitori ha conservato, anche nel 2024, la sua posizione di leader nelle importazioni della Francia di piastrelle-ceramiche con più di 560 milioni e il 47,6% delle quote di mercato. In linea con la tendenza globale dell’import francese del settore, le importazioni dall’Italia, nel 2024, hanno comunque registrato un calo del 2,3% rispetto all’anno precedente, che resta comunque inferiore a quello dell’import globale del settore (-6,4%).
In questo contesto, risulta ancora più importante la presenza su una fiera come Maison et Objet, cruciale piattaforma internazionale che permette alle aziende di raggiungere buyer dal mondo intero oltre che consolidare le quote di mercato francese.

– foto ufficio stampa Ice Paris –
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Cina, il Pil di Lhasa supera per la prima volta i 100 miliardi di yuan

Cina, il Pil di Lhasa supera per la prima volta i 100 miliardi di yuan

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il prodotto interno lordo regionale di Lhasa, capoluogo della regione autonoma dello Xizang, nel sud-ovest della Cina, ha superato per la prima volta nel 2025 la soglia dei 100 miliardi di yuan (circa 14,3 miliardi di dollari USA). Lo ha dichiarato ieri il sindaco della città, sottolineando come Lhasa abbia registrato una crescita stabile di investimenti e consumi.

Gli investimenti in immobilizzazioni dovrebbero aumentare di oltre il 5% su base annua, mentre il totale delle vendite al dettaglio di beni di consumo ha raggiunto i 55,3 miliardi di yuan, con un aumento del 5% rispetto allo scorso anno.

Oltre all’espansione in termini di dimensioni, l’economia di Lhasa ha registrato anche miglioramenti qualitativi e un aggiornamento strutturale. Wang ha sottolineato che nel 2025 la città ha visto la nascita di 61 nuove imprese high-tech e 11 imprese industriali su larga scala. Il volume complessivo di importazioni ed esportazioni dovrebbe inoltre raggiungere i 5,5 miliardi di yuan.

L’integrazione tra turismo e cultura ha continuato ad alimentare lo sviluppo di alta qualità del settore. Nel 2025 la città ha accolto 50,51 milioni di visite turistiche, con un aumento su base annua del 16,8%, generando ricavi turistici complessivi pari a 60,6 miliardi di yuan, in crescita del 14,5%.

– Foto Xinhua –

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Ucraina, il Senato approva la risoluzione della maggioranza sul sostegno a Kiev

Ucraina, il Senato approva la risoluzione della maggioranza sul sostegno a Kiev

ROMA (ITALPRESS) – L’Aula del Senato ha approvato, per alzata di mano, la risoluzione presentata dai gruppi di maggioranza sulle comunicazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto in merito alla proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore dell’Ucraina. Le altre 5 risoluzioni, presentate dalle opposizioni sono risultate invece precluse.

– Foto IPA Agency –

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Cuzzelli “L’emisfero occidentale è un diretto interesse di Washington”

Cuzzelli “L’emisfero occidentale è un diretto interesse di Washington”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condotto in Venezuela un’operazione che ha inteso rimuovere “uno degli ostacoli principali verso la normalizzazione in senso filo-statunitense dell’emisfero occidentale”, un emisfero che “tradizionalmente rientra nella sfera di influenza” di Washington. E’ quanto osservato dal generale Giorgio Cuzzelli, docente di Sicurezza e studi strategici all’Università Lumsa di Roma, in un’intervista per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’agenzia Italpress. “La dottrina Monroe risale alla prima metà dell’Ottocento e stabilisce che tutto ciò che succede nell’emisfero occidentale, in America Centrale, in America Latina è di diretto interesse degli Stati Uniti, è un interesse nazionale primario”, ha ricordato Cuzzelli. “La presidenza Trump ha inteso ristabilire innanzitutto alcuni punti fermi, e lo ha fatto attraverso quella famosa dottrina Donroe che non è altro che il corollario di Donald Trump alla Monroe, e ristabilisce una volta per tutte che tutto ciò che succede nell’emisfero occidentale è un diretto interesse primario di Washington. Dunque ha agito in quella direzione”, ha proseguito l’esperto. In questa strategia di “messa in sicurezza” dell’area “entrano anche gli altri evidentemente: entra Cuba, entra il Messico, come tutti i governi latinoamericani non allineati su Washington”. A questo elemento strategico si aggiunge anche un altro punto di interesse, quello del petrolio. “Il discorso del petrolio ci consente di allargare il campo dall’America Latina e quindi dall’emisfero occidentale al resto del mondo, perchè gli interessi economici venezuelani in materia energetica vanno a toccare direttamente l’interesse cinese e quello russo”, ha osservato ancora Cuzzelli. “Nel momento in cui io vado a immettere sul mercato a nome mio il petrolio venezuelano, io ottengo due risultati. Il primo è che tolgo spazio alle esportazioni petrolifere russe facendo ulteriormente crollare il prezzo del petrolio, e quindi riduco le rendite di posizione di Mosca. Questo, a fronte delle spese ingenti del conflitto ucraino, è un aspetto da non sottovalutare, una delle tante forme di ricatto nei confronti di Putin per costringerlo a venire a più miti consigli sulla questione ucraina. Il secondo risultato è che metto sotto pressione la Cina, che dal petrolio venezuelano a buon mercato traeva e trae tuttora un notevole cespite di risorse”, ha spiegato il docente della Lumsa. Non a caso, quindi, nelle ore successive all’operazione a Caracas si sono succedute altre operazioni contro la cosiddetta “flotta fantasma” che trasporta petrolio sotto sanzioni. “Petrolio venezuelano sotto sanzioni, che viene esportato illecitamente in direzione della Cina, essenzialmente per il tramite di vettori con bandiera ombra o di vettori che cambiano bandiera con la ‘velocità del fulminè, operazioni in cui evidentemente la Russia è assolutamente presente. Questo fa parte della strategia di pressione che allarga la questione venezuelana a un contesto più ampio”, ha dichiarato Cuzzelli. A ridosso dell’operazione in Venezuela, Trump è tornato a parlare anche della Groenlandia, un territorio della Danimarca che è già un Paese della Nato. Questo fattore non sembra però bastare al capo della Casa Bianca che parla, anche in questo caso, di interesse nazionale. “Non sembra bastare per una serie di motivi che di nuovo sono sia di ordine politico, sia di ordine strategico, sia di ordine economico e di risorse. Dal punto di vista geografico è evidente che la Groenlandia ha un’importanza fondamentale per la sicurezza del continente nordamericano, perchè ne protegge la spalla orientale. Soprattutto, la Groenlandia consente di tenere sotto controllo gli accessi al continente americano da quella rotta artica che consente di arrivare dall’estremo oriente attraverso il nord della Federazione Russa, passando attraverso il circolo polare fino al cuore dell’Atlantico”, h aspiegato Cuzzelli. La sicurezza della Groenlandia è un aspetto fondamentale per gli Stati Uniti, anche in ragione del riscaldamento globale, che fa prevedere un ruolo sempre più strategico per la rotta artica. Questa, ha ricordato Cuzzelli, “per i quattro quinti è sotto controllo russo in termini di sviluppo e l’ultimo pezzo è invece proprio a cavallo della Groenlandia”. Secondo il docente della Lumsa, sia il Venezuela che la Groenlandia rivestono dunque un’importanza strategica cruciale per gli Stati Uniti. In questo contesto, Trump “in realtà sta usando il lato economico come grimaldello per vendere quelle che sono mosse squisitamente politiche, squisitamente strategiche, geostrategiche, geopolitiche al proprio elettorato”. Nei discorsi di Trump è tornato anche l’Iran, dove però, secondo Cuzzelli, non dobbiamo aspettarci un’azione come quella effettuata in Venezuela. “La mia sensazione è che gli statunitensi vogliano introdurre un elemento di transizione che potrebbe essere il figlio dello Shah, Reza Pahlavi, per guidare un governo di coalizione – non si capisce composto da chi – e guidare l’Iran verso una transizione democratica. Anche in questo caso parliamo di un’operazione, ammesso che di questo si tratti, densa di incognite perchè non c’è una classe dirigente che possa sostituire quella dei Pasdaran, non c’è una società civile che sia in grado di farsi carico della gestione della cosa pubblica e non c’è soprattutto un’idea di Iran moderno, un’idea di democrazia, perchè la teocrazia ha fatto tabula rasa di tutto ciò che avrebbe potuto in qualche modo sostituirla”, ha concluso Cuzzelli.
(ITALPRESS).
-Foto Italpress-

Diplomacy Magazine – Puntata del 15 gennaio 2026

ROMA (ITALPRESS) – Nella ventitreesima puntata – la prima del 2026 – di “Diplomacy Magazine – Il racconto della geopolitica”, il format tv dell’Italpress dedicato alla geopolitica, Claudio Brachino intervista Giovanni Umberto De Vito, ambasciatore d’Italia a Caracas. L’ambasciatore Giampiero Massolo nella rubrica “Realpolitik” parla di cosa ci insegnano le recenti vicende del Venezuela, mentre Ettore Sequi da Bengasi analizza gli ultimi sviluppi del “caso” Groenlandia.
Nel corso della puntata anche un’intervista di Lucia Rotta a Giorgio Cuzzelli, docente di Sicurezza e Studi strategici alla Lumsa.
abr/azn

Tg News – 15/1/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Putin “Con europei relazioni storiche ma ora lasciano a desiderare”
– Ok alla risoluzione su Kiev, alcuni leghisti votano contro
– Iran, Trump “Non ci saranno esecuzioni, una buona notizia”
– Perquisizioni nella sede del Garante della Privacy
– Annabella Martinelli trovata morta in un bosco dei Colli Euganei
– Omicidio Nada Cella, Cecere condannata a 24 anni
– Milano, incendio in un padiglione dell’ospedale Sacco
– Crans-Montana, Mantovano “Commissione Ue si costituisca parte civile”
– Previsioni 3B Meteo 16 Gennaio
azn

In Italia 4,3 milioni di pensioni di invalidità

ROMA (ITALPRESS) – Al 31 dicembre 2024 il numero delle pensioni di invalidità erogate in Italia ammontava a 4,3 milioni, di cui 899 mila prestazioni previdenziali e 3,4 milioni di natura civile. T ra il 2020 e il 2024 quelle previdenziali sono diminuite del 14,5 per cento, mentre quelle civili sono aumentate del 7,4 per cento, anche se buona parte è salita tra il 2022 e il 2024. Si stima che nel 2024 la spesa per le pensioni di invalidità sia stata di 34 miliardi di euro, di cui 13 a copertura delle previdenziali e 21 delle civili. Lo rileva l’Ufficio studi della CGIA. Concentrando l’attenzione sulle pensioni di invalidità civile, la macroarea che tra il 2020 e il 2024 ha visto salire maggiormente il numero delle prestazioni è stato il Mezzogiorno con un aumento dell’8,4 per cento. Sempre in quest’area geografica tra il 2022 e il 2024 l’incremento è stato del 7,2 per cento. Nessun’altra ripartizione geografica del Paese ha registrato in entrambi i con fronti degli incrementi così importanti.

/gtr

Il debito pubblico in lieve calo

ROMA (ITALPRESS) – Debito pubblico in calo a novembre. Secondo i dati della Banca d’Italia, è sceso a 3.124,9 miliardi di euro, con una diminuzione di 6,8 miliardi rispetto al mese precedente. Il calo delle disponibilità liquide del Tesoro e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso è stato solo in parte compensato dal fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche, pari a 6,1 miliardi. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la diminuzione del debito è imputabile a quello delle Amministrazioni centrali, a fronte di un aumento marginale di quello delle Amministrazioni locali. Il debito degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente invariato. La vita media residua è rimasta stabile a 7,8 anni. A novembre le entrate tributarie hanno raggiunto i 51,9 miliardi, in lieve aumento. Nei primi undici mesi del 2025 le entrate sono cresciute complessivamente del 2% e hanno superato i 514 miliardi.
/gtr