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A Pechino aumentano le imprese finanziate con investimenti esteri

A Pechino aumentano le imprese finanziate con investimenti esteri

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nel 2025 Pechino ha registrato oltre 2.400 nuove imprese finanziate dall’estero, con un aumento del 19,5% su base annua, secondo quanto riferito dalle autorità locali.

Durante la presentazione del rapporto sul lavoro del governo alla sessione annuale dell’Assemblea municipale del popolo di Pechino, il sindaco della capitale, Yin Yong ha dichiarato che lo scorso anno la città ha riconosciuto 20 nuove imprese a investimento estero come sedi regionali di multinazionali e ha attratto 121 progetti a capitale estero, ciascuno con un investimento superiore ai 10 milioni di dollari.

Nel 2026, la città amplierà ulteriormente la propria apertura all’esterno, puntando a migliorare la qualità degli investimenti stranieri e attrarre più progetti di alta qualità a capitale estero, ha aggiunto il sindaco.

Anche la buona performance del commercio estero ha sostenuto la spinta della città all’apertura. Nei primi 11 mesi del 2025, il volume totale del commercio estero di Pechino ha raggiunto i 2.930 miliardi di yuan (circa 421 miliardi di dollari), mentre le esportazioni nello stesso periodo hanno toccato il record storico di 568,35 miliardi di yuan, in aumento del 3% su base annua, secondo i dati della dogana di Pechino.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Milano, Calenda “Non faremo primarie, se centrosinistra le fa ci confronteremo”

MILANO (ITALPRESS) – “Io le primarie del Pd le conosco. Noi non siamo nel centrosinistra per cui non facciamo le primarie. Se loro vogliono farle, le facciano e poi con il candidato che esce noi ci confronteremo. Io penso che Majorino sia una persona per bene, ma non è la persona giusta per gestire Milano. Non c’è motivo di polemica”. Così il segretario nazionale di Azione, Carlo Calenda, a margine di un incontro del partito con il sindaco Giuseppe Sala sulla sicurezza urbana. Su una possibile alleanza di Azione con il centrodestra per le amministrative di Milano, Calenda ha precisato di non aver incontrato Marina Berlusconi. E poi: “Non comunico né con Salvini né coi Cinque Stelle ma nelle città ci sono dinamiche diverse. Non devi decidere se devi mandare le armi in Ucraina. Devi avere un sindaco bravo che gestisca bene le cose. Noi abbiamo sostenuto il sindaco Sala e vogliamo verificare se c’è la possibilità di avere un buon candidato lì” nel centrosinistra.

xm4/pc/mca1

Sala “No a ICE a Milano, incompatibile con la nostra gestione della sicurezza”

MILANO (ITALPRESS) – “Io sono abbastanza stupito dall’atteggiamento del ministro Piantedosi. Prima dice che il problema c’è, poi dice stiamo facendo una polemica sul nulla. No, non è il nulla. Io credo che da primo cittadino di Milano e da italiano non vorrei proprio che questo corpo di polizia privata di fatto venga a Milano”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine di un incontro con Azione sulla sicurezza urbana, commentando l’ipotesi che l’Ice statunitense venga in città durante le Olimpiadi di Milano Cortina. “È un corpo di polizia che agisce nella totale illegalità, a parte che uccide, ma in ogni caso agisce nell’illegalità – ha puntualizzato poi – . Vuol dire entrare nella casa di cittadini senza nessun mandato, il mandato se lo firmano loro. Per cui sono totalmente incompatibili con le nostre modalità per gestire la sicurezza. Veramente è stupefacente sentir dire che il problema non c’è. Il problema c’è, c’è eccome”. Quindi “mi pare che alla fine si stia arrivando a una smentita – come mo auguro – però certamente non penso che siano compatibili con i nostri modi per gestire una tematica delicata come quella della sicurezza, perché delicata lo è senz’altro. Io auspico fortemente che non passino le frontiere italiane”, ha concluso il primo cittadino.

xm4/pc/mca1

Piantedosi “Su ICE polemica sul nulla, non opererà mai in Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “È una polemica sul nulla. Perché in questo momento gli americani, come tutte le delegazioni non hanno comunicato elenchi e tipologie di presenze che ci saranno al seguito delle delegazioni, cosa che avviene normalmente anche a parti rovesciate”. Lo ha detto, a proposito della notizia sulla presunta presenza degli agenti ICE ai giochi olimpici di Milano-Cortina, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in occasione della presentazione del libro “Dalla parte delle divise”, scritto insieme ad Annalisa Chirico. “ICE non opererà mai”, ha chiarito il ministro Piantedosi. “Mi sembra ovvio che siamo sufficientemente padroni della gestione dell’ordine pubblico, della sicurezza e del controllo sull’immigrazione. Se mai dovesse essere” ha detto ipoteticamente “che singole unità di personale, che sono formalmente appartenenti a qualsiasi delle articolazioni degli organismi di sicurezza americana dovessero arrivare in Italia espleteranno misure di protezione ravvicinate che non hanno nulla a che vedere con le cose che stanno generando la discussione. ICE in quanto tale non è stato comunicato né sarà presente in Italia”.

xl5/sat/mca1

Usa, Trump “Io e Walz sulla stessa lunghezza d’onda”

Usa, Trump “Io e Walz sulla stessa lunghezza d’onda”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Il Governatore Tim Walz mi ha chiamato chiedendomi di collaborare per quanto riguarda il Minnesota. E’ stata un’ottima chiamata e, in effetti, sembravamo essere sulla stessa lunghezza d’onda. Ho detto al Governatore Walz che avrei fatto chiamare Tom Homan e che ciò che stiamo cercando sono tutti i criminali in loro possesso. Il Governatore, con grande rispetto, ha capito e gli parlerò prossimamente”. Così sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, facendo riferimento a Tom Homan, che durante l’amministrazione Obama aveva guidato il dipartimento deportazione dell’Ice, Immigration and Customs Enforcement.

“Era felice che Tom Homan andasse in Minnesota, e lo sono anch’io! Abbiamo avuto un enorme successo a Washington D.C., Memphis, Tennessee, e New Orleans, Louisiana, e praticamente in ogni altro posto che abbiamo “toccato” e, anche in Minnesota, la criminalità è in forte calo, ma sia il Governatore Walz che io vogliamo migliorare la situazione!”, prosegue Trump.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cina, previsto un Pil da 2.150 miliardi di dollari per l’area della Greater Bay

Cina, previsto un Pil da 2.150 miliardi di dollari per l’area della Greater Bay

GUANGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Guangdong-Hong Kong-Macao Greater Bay Area della Cina sta portando avanti il processo di integrazione, e nel 2025 dovrebbe avere una produzione economica complessiva superiore ai 15.000 miliardi di yuan (circa 2.150 miliardi di dollari), secondo la sessione annuale dell’Assemblea popolare provinciale del Guangdong.

La GBA riunisce le regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao con nove città della Cina continentale nel polo economico del Guangdong, tra cui Guangzhou, Shenzhen e Zhuhai. La regione è sempre più collegata da trasporti più rapidi e flussi transfrontalieri più scorrevoli.

Le connessioni sono in forte crescita negli ultimi anni. Le ferrovie interurbane sono passate da linee isolate a un sistema in rete, portando il chilometraggio ferroviario totale oltre i 4.000 chilometri, mentre le rotte transfrontaliere per passeggeri via acqua sono salite a 17 linee.

Sta prendendo forma anche la connettività istituzionale, con 198 servizi governativi ora disponibili sui confini all’interno della GBA. Le autorità hanno introdotto 267 standard nella GBA e rilasciato 308 certificazioni GBA.

La regione ospita ora 84 basi per l’innovazione e l’imprenditorialità per i giovani di Hong Kong e Macao, avendo attratto oltre 7.000 progetti.

Secondo il rapporto sul lavoro del governo provinciale, diffuso alla sessione annuale, nel 2025 la provincia meridionale si è classificata al primo posto a livello nazionale per PIL totale per il 37esimo anno consecutivo.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

Al via l’Osservatorio sulle filiere manifatturiere italiane nei mercati esteri

Al via l’Osservatorio sulle filiere manifatturiere italiane nei mercati esteri

ROMA (ITALPRESS) – Nasce l’Osservatorio permanente sulle filiere manifatturiere italiane nei mercati internazionali – Manifattura 360°, promosso dal Centro di Ricerca Luiss in Strategic Change “Franco Fontana” in collaborazione con Philip Morris Italia. Il progetto, presentato presso l’Università Luiss e supportato dal contributo accademico e multidisciplinare dell’Ateneo, si propone come strumento di analisi e approfondimento a beneficio di imprese, istituzioni e decisori pubblici, in un momento di profonda trasformazione del commercio internazionale e dei sistemi produttivi.
Ad aprire l’evento i saluti istituzionali di Enzo Peruffo, Prorettore per la Didattica Luiss e Direttore del Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana”, e di Stefano Manzocchi, Prorettore per la Ricerca e la Terza Missione Luiss. A seguire la presentazione del white paper “Il futuro delle filiere manifatturiere italiane nel contesto globale: tra sfide e opportunità”, che ha esaminato la capacità di tenuta e i punti di fragilità delle filiere italiane sui mercati internazionali, alla luce dei rischi legati ai dazi e agli shock esterni, tracciando possibili evoluzioni future e individuando strategie di adattamento e politiche industriali a sostegno dell’export e della competitività del Made in Italy.
Il report è stato illustrato da Maria Elena Nenni, Docente di International Operations and Supply Chain Management, Luiss – che ha anche guidato il team della ricerca – e commentato da Simone Turchetta, Capo Unità Export – DG Crescita e Promozione Esportazioni, MAECI insieme a Natalino Loffredo, Consigliere Ministeriale, MAECI. I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato: Valentino Valentini, Viceministro del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, Marco Felisati, Direttore degli Affari Internazionali di Confindustria e l’Ambasciatore Giampiero Massolo, Direttore del Geopolitical Risk Observatory della Luiss. “L’Osservatorio permanente sulle filiere manifatturiere italiane nei mercati internazionali – afferma Valentini – ci offre un importante strumento di analisi per capire le tendenze globali in un contesto internazionale sempre più complesso e incerto. Le filiere sono la struttura fondamentale del nostro sistema produttivo, sono l’ambiente in cui le nostre tante piccole, medie e microimprese – insieme alle grandi – riescono a integrarsi e a restare competitive sui mercati. Sono, allo stesso tempo, un ambiente fragile, da tutelare e da sostenere in una continua innovazione. In questo è importante la transizione digitale perchè in un sistema economico centrato sul processo e non più sul prodotto la gestione del dato consente di integrare capacità, conoscenze, potenzialità. Le informazioni che ci arrivano dall’Osservatorio sono e saranno utili per avere una capacità di intervenire e di rispondere con prontezza alle necessità delle aziende”.
Frega sottolinea che “essere qui oggi, insieme a istituzioni, imprese e mondo accademico, conferma una verità: l’Italia cresce quando fa sistema. L’export è uno dei driver di crescita più importanti per la nostra economia e, come Sistema Paese, dobbiamo promuoverlo e tutelarlo dalle criticità che quotidianamente insorgono nel panorama internazionale. Promuovere il Made in Italy significa aprire nuovi mercati e rimuovere quegli ostacoli che impediscono alle nostre produzioni d’eccellenza di esprimere tutta la loro competitività: ciò che sempre di più stanno facendo il nostro Governo e la nostra diplomazia economica, lavorando per sostenere l’accesso delle filiere italiane ai mercati più dinamici. Per questo siamo orgogliosi di aver promosso, assieme alla Luiss, la nascita di questo Osservatorio, che ha già ricevuto il patrocinio di importanti Istituzioni: uno strumento per rafforzare la collaborazione pubblico privato, per supportare export, innovazione e sviluppo dei nostri talenti, trasformando l’incertezza in un vantaggio competitivo per l’Italia”. Come emerso dall’incontro, le imprese italiane operano oggi in un contesto meno prevedibile rispetto al passato, in cui shock geopolitici e tensioni commerciali riconfigurano le catene globali del valore, con impatti che si riflettono nelle diverse fasi dei processi industriali, dall’approvvigionamento dei fattori produttivi all’accesso ai mercati finali. L’Osservatorio nasce all’incrocio di tali driver di cambiamento e si propone di analizzare le trasformazioni in atto, con particolare attenzione ai processi di internazionalizzazione. L’approccio adottato, infatti, integra analisi dei trend globali e raccolta di dati primari, con l’obiettivo di offrire strumenti interpretativi e di supporto alle decisioni strategiche di aziende e istituzioni.
“Per le imprese, e in particolare per le PMI, disporre di strumenti capaci di leggere in modo integrato l’evoluzione delle filiere è oggi un fattore competitivo determinante” ha sottolineato Peruffo, Prorettore per la Didattica Luiss e Direttore del Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana”, aggiungendo: “La collaborazione con Philip Morris Italia si inserisce in questa prospettiva, valorizzando un approccio di filiera e il ruolo dei grandi attori industriali nella lettura e nella gestione dei cambiamenti in corso”.
– foto fornita da ufficio stampa evento –

(ITALPRESS).

Campania, Fico “Ddl sul salario minimo primo provvedimento approvato da Giunta”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Rispetto al lavoro proprio oggi abbiamo approvato, come primo disegno di legge della nuova Giunta della Regione Campania, la legge sul salario minimo: dovrà approvarla poi il Consiglio regionale, ma con questo provvedimento diamo una premialità importante alle imprese”. Lo dice il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, parlando con i giornalisti alla Domus Ars di Napoli, a margine della presentazione del Rapporto Svimez 2025 sull’economia e la società del Mezzogiorno. “Tutte le stazioni appaltanti, a partire dalla Regione e a quelle di riferimento regionale, quindi anche le Asl o le partecipate, quando faranno gli appalti potranno e dovranno mettere una premialità per le aziende che partono da un salario minimo di 9 euro a crescere – spiega il governatore – Quindi – prosegue – ci sarà più punteggio a seconda se ci sarà più salario, però partendo comunque dai 9 euro lordi l’ora. Io credo – dice Fico – che oggi è un momento importante di contrasto al lavoro povero, questa Giunta si è subito messa in campo con un disegno di legge assolutamente di qualità. Io mi sento di dire che noi ci stiamo impegnando al massimo per far sì che ci sia una Regione che abbia un lavoro di qualità importante, degli investimenti importanti e che ci sia il libero accesso alle varie posizioni sempre a seconda e solo del merito e dell’impegno che uno ci mette”.

xc9/pc/mca1

Conte “Minacce a Carabinieri vergogna, non basta convocare ambasciatore Israele”

NAPOLI (ITALPRESS) – “È una cosa vergognosa e inaccettabile che dei nostri militari, dei nostri carabinieri, siano stati fatti inginocchiare da un colono israeliano, un privato cittadino. Minacciati con le armi dei nostri militari che portano alta la bandiera italiana. So che il ministro Tajani ha convocato l’ambasciatore israeliano, ma non basta. Anche perché questo governo si è sempre voltato dall’altra parte rispetto alle aggressioni, alle violenze che vengono consumate da tempo, da anni nel territorio occupato della Cisgiordania. Cosa vuol fare? Vuol farsi sentire e condannare tutto questo?”. Lo dice il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti alla Domus Ars di Napoli, a margine della presentazione del Rapporto Svimez 2025 sull’economia e la società del Mezzogiorno. Per il leader pentastellato l’episodio dei carabinieri costretti da un colono a inginocchiarsi in Cisgiordania “è una vergogna”. “Veniamo già da un silenzio complice di un genocidio, adesso si aggiungono anche questi schiaffi, queste vergogne ai nostri contingenti e noi li accettiamo”, attacca Conte.

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Mercosur, Lollobrigida “In Ue solo prodotti che rispettino i nostri standard”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Come Italia vogliamo controlli puntuali, in Europa non deve entrare nulla che non corrisponda agli standard già imposti ai nostri agricoltori, allevatori e pescatori. Questi sono già costretti ad avere una concorrenza dal prezzo più basso che non rispetta le regole che noi stessi ci siamo dati. Non tutti gli Stati nazionali danno il giusto peso a questo problema”. Lo ha affermato il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine del Consiglio Agrifish a Bruxelles. Il ministro ha parlato dunque della necessità di imporre delle garanzie di reciprocità riguardo i prodotti che verranno importati dai Paesi dell’America latina, grazie all’accordo Ue-Mercosur stipulato nei giorni scorsi, e ampiamente contestato dalle associazioni di agricoltori proprio per la mancanza di suddette garanzie. “L’Italia si è contraddistinta in questi anni per aver aumentato i controlli coinvolgendo tutti i lavoratori del settore, dalle forze dell’ordine alle dogane, migliorando le performance per arrivare all’obiettivo di fermare ciò che non deve entrare- ha continuato Lollobrigida -. È giusto che l’Unione europea sia aggressiva sui mercati internazionali, ma questo non può entrare in concorrenza con la necessità di alcuni settori di rimanere resilienti, che vanno protetti non con regole eccessive, ma con quelle che già ci siamo dati”.

xf4/sat/mca1