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Colpo al traffico di droga nel rione Cep a Messina, 15 arresti

MESSINA (ITALPRESS) – Gli agenti dell Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 persone, su disposizione del gip del Tribunale di Messina e su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Dodici indagati sono stati condotti in carcere e tre posti agli arresti domiciliari. L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile, ha smantellato un’organizzazione criminale strutturata e armata, attiva dal 2022 nel traffico di cocaina, hashish e marijuana nel rione CEP di Messina e in tutta la provincia. Le indagini, basate su appostamenti, pedinamenti e videosorveglianza, hanno ricostruito una rete di spaccio organizzata con ruoli definiti e collegamenti con fornitori calabresi e catanesi. Nel corso dell’attività investigativa sono stati arrestati in flagranza 20 soggetti e sequestrati circa 12 chili di droga, armi, munizioni e 45 mila euro in contanti. Effettuate anche numerose perquisizioni con il supporto di reparti della Polizia di Stato di Messina, Catania e Siracusa. ia/vbo/gsl

Ue-India, von der Leyen “Cooperazione è migliore risposta alle sfide globali”

NUOVA DELHI (INDIA) (ITALPRESS) – “Abbiamo concluso la madre di tutti gli accordi. Stiamo creando un mercato di due miliardi di persone. E questa è la storia di due giganti, la seconda e la quarta economia mondiale. Due giganti che scelgono la partnership in un vero e proprio stile win-win. Un messaggio forte: la cooperazione è la risposta migliore alle sfide globali. Questo scambio integrerà ulteriormente la nostra catena di approvvigionamento e rafforzerà la nostra potenza manifatturiera congiunta. Ridurrà fino a 4 miliardi di euro di dazi doganali annuali per gli esportatori di tutte le dimensioni e creerà buona occupazione per milioni di lavoratori qui in India e in Europa”. Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a Nuova Delhi per la conclusione dei negoziati per l’accordo di libero scambio con l’India.

sat/gsl
(Fonte video: Commissione Europea)

Domanda di case in calo nel 2025 dopo i picchi del 2024

Domanda di case in calo nel 2025 dopo i picchi del 2024

MILANO (ITALPRESS) – Dopo i livelli eccezionali registrati nel 2024, il mercato delle compravendite nel 2025 mostra segnali di raffreddamento. L’indicatore nazionale elaborato dal portale immobiliare idealista, che misura la pressione degli utenti sugli annunci di vendita, evidenzia infatti una lieve contrazione, pur mantenendosi su valori nettamente superiori al periodo pre-pandemico.
Il trend storico conferma una crescita sostenuta tra il 2020 e il 2024, con una moderata flessione nel 2025.
Nel ranking dei capoluoghi più ricercati per la vendita nel 2025, Roma si conferma al primo posto con un indice di domanda relativa pari a 3,5. A seguire, Cagliari con 3,1, quindi Napoli, Sassari, Trieste e Lecce, città che mostrano mercati particolarmente vivaci, con un valore di 2,5.
Completano la Top 10 Bologna (2,4), Belluno (2,3), Torino, Palermo, Bari, Pavia e Ferrara, tutte con un indice di domanda relativa pari di 2,2. La forte presenza di centri del Centro Sud e di aree urbane del Nord Est evidenzia una domanda sempre più diversificata, influenzata da qualità della vita, nuovi modelli di mobilità e maggiore accessibilità dei prezzi.
Pur rimanendo uno dei mercati più dinamici del Paese per volume di annunci, Milano non entra nella Top 10 e si colloca più indietro con un indice pari a 2,1.
Guardando oltre le prime dieci posizioni, sono 40 i capoluoghi che superano la media nazionale dell’1,2, tra cui Como e Catania (1,9), Venezia (1,8), Monza e Genova (1,6) e Firenze (1,5). All’estremità opposta della classifica si trovano Enna (0,3) e Massa, Campobasso e Caltanissetta, tutte con un valore di 0,4, risultando i mercati meno richiesti per l’acquisto di una casa.
Pur mostrando una flessione nel 2025, l’indicatore nazionale rimane decisamente elevato, a conferma di un mercato che ha consolidato una base di interesse più ampia rispetto al periodo pre pandemico. La fase di stabilizzazione riflette un contesto economico più prudente, con famiglie attente ai costi e un progressivo riequilibrio tra domanda e offerta.
“Nel 2025 abbiamo osservato una normalizzazione della domanda di acquisto dopo i picchi eccezionali del 2024. Al rallentamento fisiologico si aggiunge il peso crescente del contesto finanziario: tassi in aumento e importi medi più elevati stanno facendo salire il costo dei mutui, mentre i salari restano sostanzialmente fermi – afferma Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di idealista -. Queste condizioni incidono soprattutto nei grandi mercati urbani, dove i prezzi più alti rendono rapidamente meno sostenibile il rapporto tra rata e reddito. E’ in queste città che emergono le maggiori difficoltà di accesso all’acquisto, mentre alcuni centri di medie dimensioni e diversi capoluoghi del Centro Sud e del Nord Est stanno mostrando performance relativamente migliori. Il 2026 potrebbe quindi essere un anno di ulteriore selezione della domanda, con scelte sempre più guidate dalla reale capacità delle famiglie di sostenere il finanziamento nel lungo periodo”.

– Foto ufficio stampa Idealista –

(ITALPRESS).

Sequestrati circa 140 chili di droga a Catania, arrestati padre e figlio

CATANIA (ITALPRESS) – Maxi sequestro di droga a Catania. Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato padre e figlio, trovati con quasi 140 chili di sostanze stupefacenti. Entrambi devono rispondere di detenzione ai fini di spaccio di droga. Parte della droga sequestrata era costituita da involucri di hashish, cosiddetti panetti, che presentavano un particolare confezionamento che richiamava, per forma e odore, le confezioni di sapone. I due indagati sono stati arrestati e accompagnati presso il carcere Piazza Lanza di Catania. ia/vbo/gsl

Stroncato traffico di droga nel quartiere Scampia a Napoli, 28 arresti

NAPOLI (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 28 persone indagate per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, aggravata dall’essere il numero degli associati superiore a dieci e, per 5, dal metodo mafioso. Di questi, 24 sono risultati destinatari della misura cautelare della custodia in carcere, mentre 4 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Le indagini sono state avviate nella primavera del 2022 a seguito delle dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia circa l’esistenza di una piazza di spaccio di kobret e cocaina, operante nella cosiddetta Trentatre di Scampia – ex lotto SC3 di via Arcangelo Ghisleri – e riconducibile al clan camorristico degli Amato – Pagano. Gli investigatori hanno accertato che l’organizzazione curava non solo l’approvvigionamento all’ingrosso e la conseguente vendita al dettaglio sulla piazza della Trentatre di Scampia, ma anche la cessione, con consegne a domicilio o per appuntamento in strada, nei quartieri cittadini di Chiaiano, Miano e Colli Aminei. L’organizzazione criminale poteva contare su una rigida ripartizione dei ruoli. Al vertice si ponevano due pluripregiudicati, gravati da precedenti specifici, che svolgevano funzioni di promotori, organizzatori e finanziatori dell’intera attività. Numerosi complici adempivano, invece, al ruolo di custodi della sostanza. Altri membri, poi, si occupavano dello stoccaggio e del confezionamento; altri ancora avevano il compito di rifornire la piazza di spaccio e coloro che erano preposti alla vendita su strada. Tre indagati rivestivano il ruolo di capi-piazza, alternandosi secondo precise turnazioni orarie. I restanti, infine, fungevano da addetti alla piazza di spaccio con funzioni, anche intercambiabili, di pusher e pali-vedette. Nel corso dell’attività investigativa sono stati effettuati sequestri di ingenti quantitativi di eroina, cocaina, crack e kobret. Gli investigatori hanno anche documentato un grave episodio, verificatosi nell’agosto del 2022, quando membri del cosiddetto clan di “Abbasc Miano”, costola del clan Lo Russo, effettuavano una cosiddetta stesa, esplodendo numerosi colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di alcuni membri di spicco della piazza della Trentatre, ritenuti responsabili di avere invaso, con il loro giro di affari, il territorio di competenza dell’altro clan. Le indagini hanno, inoltre, dimostrato che una parte dei proventi della vendita della sostanza stupefacente servisse ad assicurare il cosiddetto mantenimento delle famiglie dei detenuti del clan. Le misure cautelari sono state eseguite presso le rispettive abitazioni dei destinatari, nel comune di Napoli e in alcuni comuni sia della provincia partenopea che di altre regioni, nonché presso le Case Circondariali di Napoli Poggioreale, Secondigliano, Bellizzi (Av), Carinola (Ce), Ascoli Piceno e Ancona, ove alcuni dei destinatari si trovano già detenuti per altri procedimenti penali. Nel corso dell’esecuzione dei provvedimenti cautelari sono state rinvenute e sottoposte a sequestro ingenti somme di denaro contante, circa 100 mila euro, probabile provento delle illecite attività. ia/vbo/gsl

Giorno della Memoria, Crosetto “Difesa commemora vittime e onora la loro storia”

Giorno della Memoria, Crosetto “Difesa commemora vittime e onora la loro storia”

ROMA (ITALPRESS) – “Custodire la Memoria è un dovere verso le vittime della Shoah e una responsabilità verso le nuove generazioni. Ricordare significa anche vigilare, consapevoli dell’abisso che si apre quando l’odio incontra l’indifferenza. La Difesa commemora le vittime e onora la loro storia nella certezza che preservarne il ricordo non sia un mero esercizio che guarda al passato, ma un impegno per il presente e una promessa per il futuro”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in occasione del Giorno della Memoria.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Udinese in versione corsara al Bentegodi, Verona sconfitto 3-1

Udinese in versione corsara al Bentegodi, Verona sconfitto 3-1

VERONA (ITALPRESS) – Il ciclo di scontri diretti del Verona inizia nel peggiore dei modi, visto che gli scaligeri perdono malamente al ‘Bentegodì contro l’Udinese. I friulani esultano 3-1 e c’è ben poco da sorridere per i gialloblù, col solo Orban che si salva nella prima senza Giovane, appena passato al Napoli e ancora non sostituito dall’Hellas. Zanetti conferma il secondo portiere Perilli tra i pali, ricavandone un’ottima prestazione, e schiera Bernede dietro le punte. Runjaic, senza Zaniolo, risponde col 3-5-1-1 e la coppia Atta-Davis, in un’Udinese che alterna costantemente la difesa a tre e a quattro. Il primo tiro arriva dopo una ventina di minuti e, al 23′, gli ospiti passano: Atta salta Lirola, Slotsager devia il suo tiro a giro e spiazza Perilli. L’1-0 dell’Udinese dura solo tre minuti, visto che Sarr serve l’assist per Orban, che pareggia subito col controllo e il tiro rapido. Nel finale di tempo crescono i friulani, ma Perilli sigilla la sua porta: ottime le parate su Zemura e Davis. Nella ripresa il Verona, che dovrebbe inseguire la vittoria, sparisce letteralmente dal campo e viene punito. E’ il 58′ quando la gara vive la sua svolta definitiva, che nasce da un calcio piazzato. Dopo una serie di rimpalli, che segue la conclusione di Zemura, ecco la magia di Zanoli: strepitoso tiro a effetto e 2-1. L’Udinese si esalta, sfiora il tris con Atta e lo trova al 68′, col francese a ispirare per Davis: tiro dalla grande potenza ed è 3-1. Il solo Orban prova a scuotere il Verona, che fa debuttare il neoacquisto Isaac e non costruisce nessuna azione degna di nota. Brutto ko per i gialloblù, sempre ultimi col Pisa a quota 14 punti, e ora Zanetti rischia l’esonero. Servirà una risposta anche dal mercato, mentre l’Udinese si riavvicina all’ottavo posto. I friulani agganciano la Lazio a quota 29 punti e sono noni, a -1 dal Bologna e -6 dalle coppe, dopo aver centrato la seconda vittoria consecutiva in trasferta.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).