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SANA Food, D’Eramo “Il 2026 sarà anno del biologico”

ROMA (ITALPRESS) – SANA Food è “un evento importante e centrale che sarà sicuramente l’occasione per raccontare l’alta qualità, l’eccellenza, l’unicità dei nostri prodotti agricoli biologici, ma anche un momento di confronto con gli Stati generali del biologico che sarà un momento per approfondire, studiare e chiaramente individuare anche insieme diverse ulteriori iniziative da portare avanti. Sarà un appuntamento importante e centrale come tutti gli anni, non soltanto un momento per raccontare la forza e l’altissima qualità dei nostri prodotti bio, ma anche per approfondire e studiare insieme tutta una serie di iniziative che porteremo avanti nel 2026”. Così il sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo alla conferenza stampa di presentazione di SANA Food 2026. Il 2026 “sarà l’anno del biologico per quanto riguarda una serie di iniziative e attività che stiamo portando avanti come Ministero, dalla presentazione del marchio biologico alla continua costruzione di un modello su cui stiamo lavorando, insieme a Unioncamere, riferito all’agricoltura di montagna e delle aree interne, dove il mondo bio è un assoluto protagonista: sarà un modello che punterà a rafforzare l’agricoltura in queste aree e che darà la possibilità di un continuo potenziamento dell’economia e dell’occupazione nelle aree interne. Questa chiaramente sarà una risposta importante alle aspettative di tanti giovani che vivono in queste aree”, spiega.
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SANA Food, Bozzi “BolognaFiere impegnata nell’innovazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Il gruppo BolognaFiere si caratterizza per due principi fondamentali nello svolgere la propria attività di business: il primo è cercare di innovare costantemente le proprie manifestazioni, i propri eventi e il secondo è la collaborazione che instauriamo normalmente con gli attori che operano nel settore. Per SANA Food 2026, abbiamo la conferma della collaborazione di FederBio che nasce da una collaborazione storica a cui si aggiunge la nuova collaborazione con Slow Food attraverso la quale proporremo novità in termini di contenuti e di proposta espositiva”. Così Rossano Bozzi, Direttore Business Unit di BolognaFiere, alla conferenza stampa di presentazione di SANA Food 2026.
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Evolio Expo 2026, Frulli “Format più importante costruito con Regione Puglia”

BARI (ITALPRESS) – “Evolio è il format più importante che abbiamo costruito insieme alla Regione Puglia. Abbiamo cominciato a lavorare per far diventare questo il tavolo di concertazione nazionale e internazionale che parlasse di olio extravergine di oliva agli stakeholder”. Lo ha detto il presidente della Nuova Fiera del Levante, Gaetano Frulli, a margine della presentazione della seconda edizione di EVOLIO Expo, inaugurata questa mattina in Fiera del Levante.

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SANA Food, Mammuccini “Promuovere bio per ampliare il mercato”

ROMA (ITALPRESS) – “È importante promuovere il bio in questa fase in cui i consumatori stanno cambiando le proprie scelte verso la sostenibilità e verso la propria salute, bisogna agire positivamente per ampliare questa possibilità di mercato del biologico. Sicuramente un punto importante sarà anche del marchio del Made in Italy Bio, che il Ministero ha già annunciato e che dovrà essere accompagnato da una campagna di comunicazione proprio per far capire ai cittadini cos’è il bio e quelli che sono i dati positivi per l’ambiente, per la biodiversità e per la salute delle persone. Ma poi l’altro aspetto fondamentale è rafforzare e creare canali commerciali dedicati a tutte le tipologie di aziende: qui si inserisce l’innovazione di Sana Food, dove sostanzialmente si guarda al fuori casa, quindi al canale horeca, ma anche alle mense collettive pubbliche e private perché rappresentano un punto importante dei sistemi locali di produzione e consumo di cibo”. Così Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio, alla conferenza stampa di presentazione di SANA Food 2026. “È importante guardare alla trasformazione, alla grande distribuzione, ma è importante guardare alle piccole e medie aziende diffuse sul territorio. E iniziative come queste sul canale horeca e sui canali dedicati alla qualità, alla tipicità, sono fondamentali per rafforzare le piccole e medie aziende sul territorio che sono un patrimonio straordinario del biologico, ma anche dei presidi slow food e di aziende agricole multifunzionali, che sono un valore fondamentale per le aree interne. Questa nuova alleanza BolognaFiere, FederBio e Slow Food ha proprio questo obiettivo: rafforzare i territori, rafforzare i prodotti, diciamo, della biodiversità e le piccole e medie aziende diffuse sul territorio”.
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Rischio idrogeologico, in una ricerca gli effetti sul prezzo delle case

Rischio idrogeologico, in una ricerca gli effetti sul prezzo delle case

MILANO (ITALPRESS) – In una nazione ad alto rischio idrogeologico come l’Italia, si sa ancora poco su quanto questo aspetto influisca sulla valutazione di un immobile. Una lacuna che cerca di colmare lo studio effettuato da Marco Rossitti, ricercatore del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito – DABC del Politecnico di Milano, con un working paper dal titolo: “Valutazione del rischio di alluvione e caratteristiche di resilienza nel mercato immobiliare italiano”, apparso sulla piattaforma SSRN all’interno della Working Paper Series del Center for Real Estate del MIT – Massachusetts Institute of Technology di Boston, USA.
La ricerca, infatti, è stata svolta in parte proprio presso il Center for Real Estate del MIT, dove Rossitti ha trascorso un periodo di visiting grazie al Progetto Rocca – una collaborazione internazionale tra Politecnico e MIT – e dove ha lavorato a stretto contatto con la docente Siqi Zheng, nome autorevole nel campo del real estate mondiale. Grazie al modello econometrico sviluppato al MIT e a un accordo di fornitura dati con il portale immobiliare idealista, siglato con il supporto della docente DABC Francesca Torrieri, lo studio è partito da una mole di dati di circa tre milioni di annunci immobiliari per analizzare come il rischio di alluvione e le caratteristiche di resilienza influenzino i prezzi delle abitazioni, concentrandosi in particolare sulla regione Lombardia. Dopo una prima scrematura, gli annunci immobiliari comprensivi di tutti i dati utili e presi in considerazione per l’analisi sono stati alla fine poco più di un milione.
“Abbiamo scelto di soffermarci sugli appartamenti, partendo dal prezzo di offerta per poi stimare il valore di mercato dell’immobile in funzione delle sue caratteristiche intrinseche – ha spiegato Rossitti – come la superficie, il numero di piano, e le sue caratteristiche estrinseche, definite attraverso l’uso di un sistema GIS: distanze dai mezzi pubblici o dal centro storico, e ovviamente quelle legate al focus della ricerca, come la distanza da un fiume o da un lago, caratteristiche queste che in realtà il mercato immobiliare potrebbe apprezzare, sebbene possano aumentare le condizioni di rischio”. La geolocalizzazione è stata messa a confronto con la pericolosità alluvionale riportata nelle mappe ufficiali di ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, e il risultato è chiaro: un piccolo ma significativo abbassamento del prezzo per gli immobili in aree, appunto, “a rischio”. Il deprezzamento varia, ed è maggiore per le unità immobiliari situate ai piani inferiori mentre diminuisce con l’aumentare dell’altezza del piano (resilienza “verticale”). Inoltre, gli immobili in buono stato conservativo sono percepiti come più resilienti e, di conseguenza, registrano ribassi più contenuti.
Lo studio potrebbe diventare uno strumento per approcciare la progettazione in modo diverso: per esempio, pensando di non utilizzare il piano terra – che è il più colpito – a scopo abitativo, ma di lasciarlo libero. “Uno dei risultati interessanti, in una prospettiva di pianificazione, è che gli investimenti pubblici in opere di mitigazione del rischio idraulico effettivamente vanno a ridurre l’impatto negativo sui prezzi – commenta Rossitti – Inoltre se i valori di mercato si abbassano troppo, solo chi ha poca disponibilità economica andrà ad abitare in certe zone, generando così anche un tema di ingiustizia sociale”.
-foto ufficio stampa Politecnico Milano –
(ITALPRESS).

Il Roma Polo Club riapre il maneggio coperto, diventa un centro per l’ippoterapia

Il Roma Polo Club riapre il maneggio coperto, diventa un centro per l’ippoterapia

ROMA (ITALPRESS) – Il Roma Polo Club celebra un traguardo importante nella sua visione di innovazione sociale e inclusività con la riapertura del maneggio coperto, recentemente ristrutturato. Il nuovo spazio, all’avanguardia nelle strutture e nella filosofia terapeutica, diventa un centro di sperimentazione per l’Equine Assisted Therapy (EAT), una pratica che sfrutta il legame tra uomo e cavallo per favorire il benessere psicofisico.
Questa iniziativa, spiega una nota, segna un passo importante verso il riconoscimento del cavallo come “terapeuta”, con un impatto significativo nel trattamento di disturbi psichiatrici come la depressione e l’ansia. Il progetto “Cavallo Amico”, avviato a dicembre scorso con il fondamentale contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale – su impulso dello storico Presidente della stessa, il professor Emmanuele F. M. Emanuele – ha come obiettivo la promozione della ricerca scientifica sui benefici della terapia assistita con cavalli per persone con fragilità psicologiche, in particolare coloro che soffrono di disturbi depressivi.
Lo studio pilota condotto dall’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, sotto la direzione del professor Giovanni Martinotti, ha prodotto risultati promettenti, con una significativa riduzione dei sintomi depressivi e ansiosi tra i partecipanti.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione del maneggio ristrutturato, tenutasi al Roma Polo Club, Martinotti ha illustrato l’attività svolta, coinvolgendo pazienti in cura presso la Struttura Residenziale Villa Maria Pia in attività terapeutiche con cavalli, realizzate presso il Club. Il suo intervento è stato seguito dalla testimonianza di Matilde, una giovane paziente che ha condiviso la sua esperienza positiva.
I benefici della terapia, non solo dal punto di vista psicologico ma anche sociale, sono stati ampiamente documentati, aprendo la strada a nuove prospettive di cura.
“Questo progetto è un fiore all’occhiello dell’attività della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, e tengo a sottolineare che nasce dalla sinergia tra il mio illustre predecessore Prof. Emmanuele F. M. Emanuele e Stefano Giansanti, Presidente del Roma Polo Club – ha commentato Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presente al taglio del nastro -. Si tratta di un’iniziativa di grande rilevanza socio-sanitaria, che oggi si arricchisce, sempre con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro per quanto riguarda la sistemazione e ristrutturazione, del maneggio coperto presente all’interno del compendio del Polo Club Roma, in cui potranno essere svolti in parte i prossimi corsi del 2026. Un progetto che, stando ai risultati conseguiti nello studio-pilota su un campione limitato, suggerisce che la Equine Assisted Therapy (EAT) potrebbe rappresentare – così come ci auguriamo – un intervento integrativo promettente, da affiancare alle cure tradizionali, nei percorsi di cura della depressione”.
Sulla stessa linea il commento del professor Emanuele, primo promotore dell’iniziativa: “Ho sempre creduto fortemente nell’efficacia dell’ippoterapia o EAT (Equine Assisted Therapy), grazie anche a mio padre medico che ne era un convinto sostenitore – ha detto -. Il rapporto affettivo con il cavallo, l’impegno connesso ad accudirlo e al prendersene cura, sono elementi salvifici per coloro che soffrono di un disturbo depressivo: un mezzo naturale ed efficace – da affiancare ovviamente alle terapie tradizionali – per restituire vigore e voglia di vivere a chi è privo di altri stimoli. Su questo tema così importante, la comunanza di vedute tra me e Stefano Giansanti, Presidente del Roma Polo Club, è stata immediata, così come anche il supporto immediatamente accordato al progetto dalla Fondazione Terzo Pilastro, oggi egregiamente presieduta dalla Professoressa Alessandra Taccone. Sono lieto che, da questo momento, i nuovi corsi gratuiti, svolti da istruttori federali con l’ausilio di un’equipe medica, possano proseguire anche all’interno del nuovo maneggio coperto”.
Il Presidente del Roma Polo Club Stefano Giansanti ha, a sua volta, sottolineato che “l’apertura del maneggio non è solo un passo verso l’ammodernamento delle nostre strutture, ma una testimonianza concreta dell’impegno del Club nel campo della salute mentale. Il cavallo, con la sua forza empatica, diventa un compagno di terapia capace di stimolare e facilitare un cambiamento profondo nelle persone. Questa è la vera innovazione: unire lo sport e la scienza per migliorare la qualità della vita delle persone in difficoltà”.
Per Marco Di Paola, Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, “il Roma Polo Club ha saputo andare oltre l’aspetto sportivo del polo, trasformandosi in un laboratorio di sperimentazione terapeutica. La terapia assistita con cavalli offre risultati straordinari, e oggi, con il nuovo maneggio, si apre una nuova fase di ricerca e sperimentazione, con un focus sempre maggiore sulla cura e sull’inclusività”.
E’ intervenuta infine anche Debora Miccio, Responsabile della Direzione Commerciale e Marketing dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC), che ha contribuito al finanziamento della ristrutturazione del maneggio coperto del Roma Polo Club.
Il progetto “Cavallo Amico”, conclude la nota, “è solo il primo passo di un percorso ambizioso che il Roma Polo Club, forte del supporto di così autorevoli partner, intende proseguire con determinazione, ampliando le possibilità offerte dalla terapia assistita con cavalli per chi vive situazioni di fragilità, contribuendo così a un’integrazione sempre più forte tra scienza, cura e inclusività”.

– Credit foto Antonio de Paolis –
(ITALPRESS).

Imprese, Maria Modaffari entra nel Direttivo di BusinessEurope

Imprese, Maria Modaffari entra nel Direttivo di BusinessEurope

ROMA (ITALPRESS) – Riconoscimento per il sistema imprenditoriale italiano: Maria Modaffari entra nel Direttivo di BusinessEurope, in rappresentanza di Federimpreseuropa, consolidando la presenza italiana nei principali luoghi di indirizzo e consultazione delle politiche economiche e industriali dell’Unione europea.
La nomina di Modaffari, spiega una nota, “assume un rilievo strategico in un momento cruciale per l’Europa, chiamata a definire nuove politiche industriali, rafforzare la competitività del mercato unico e guidare le transizioni economica, digitale e ambientale. La sua partecipazione al Direttivo garantirà la voce delle imprese italiane, con particolare attenzione alle PMI, alla competitività, alla semplificazione normativa e allo sviluppo sostenibile”.
BusinessEurope è la principale confederazione europea delle associazioni imprenditoriali e datoriali, riconosciuta come partner sociale ufficiale dell’Unione europea. Riunisce le organizzazioni imprenditoriali nazionali di oltre 35 Paesi e costituisce un interlocutore stabile della Commissione europea, del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea. La confederazione partecipa in modo strutturato al Dialogo Sociale Europeo e contribuisce all’elaborazione delle politiche dell’UE in materia di competitività, mercato interno, industria, lavoro, transizione digitale e sostenibilità.
Per l’Italia, BusinessEurope vede la storica partecipazione di Confindustria, affiancata oggi da Federimpreseuropa, sottolineando il rafforzamento della rappresentanza italiana nel dialogo europeo tra le principali organizzazioni imprenditoriali. “Entrare nel Direttivo di BusinessEurope rappresenta una responsabilità e un’opportunità straordinaria – afferma Modaffari -. In questo contesto, Federimpreseuropa porterà la voce delle imprese italiane, in particolare delle PMI, contribuendo a costruire politiche europee più efficaci, competitive e sostenibili. E’ il momento di rafforzare il dialogo tra istituzioni europee e imprese, per accompagnare l’Europa verso crescita e innovazione”.

– foto ufficio stampa Federimpreseuropa –
(ITALPRESS).

Palermo, al via installazione di 200 nuove telecamere in viale Regione Siciliana

PALERMO (ITALPRESS) – Sono iniziate oggi le attività per l’installazione di oltre 200 nuove telecamere di videosorveglianza lungo viale Regione Siciliana. L’intervento rientra nel più ampio piano di potenziamento della videosorveglianza cittadina promosso dall’Amministrazione comunale e finanziato con i fondi del Patto per la Sicurezza Urbana del Ministero dell’Interno, nell’ambito di un progetto strategico volto alla tutela del territorio, alla prevenzione dei fenomeni di degrado urbano e all’innalzamento dei livelli di sicurezza, Per l’assessore all’Innovazione, Fabrizio Ferrandelli: “Questo intervento conferma l’impegno dell’amministrazione nell’utilizzo dell’innovazione tecnologica come leva di sicurezza e legalità. Ringrazio gli uffici dell’Innovazione e la Sispi per il lavoro svolto, che sta consentendo di rendere sempre più efficiente e capillare il sistema di videosorveglianza cittadino”.

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Maltempo, Sicilia approva bando ristori. Schifani “Continua il nostro impegno”

PALERMO (ITALPRESS) – “Siamo nella sala del Governo, abbiamo finito di lavorare da poco, cerchiamo di mantenere l’impegno, abbiamo deliberato di erogare 5.000 euro entro fine marzo a tutti coloro i quali hanno subito un danno alla loro attività commerciale a causa della mareggiata. Questo è il nostro impegno che continua, andremo avanti così, con questo passo”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

pc/mca2
(Fonte video: pagina Facebook Renato Schifani)