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Comuni montani, nessuna intesa tra Regioni. Calderoli sposta scadenza a 13 gennaio

Comuni montani, nessuna intesa tra Regioni. Calderoli sposta scadenza a 13 gennaio

ROMA (ITALPRESS) – Nel corso dell’odierna seduta di Conferenza Unificata, le Regioni hanno chiesto al ministro Roberto Calderoli una ulteriore proroga dei tempi per quanto riguarda i criteri per la classificazione dei Comuni montani poichè la Conferenza delle Regioni non ha raggiunto un’intesa.
Dunque, in assenza di una proposta unitaria da parte delle Regioni, il ministro Calderoli si è detto ancora una volta disponibile a un nuovo rinvio e ha fissato la scadenza definitiva al 13 gennaio.
“L’obiettivo, come già ribadito in precedenti occasioni, è quello di raggiungere un accordo unitario tra le Regioni, che verrà poi sottoposto anche a Province e Comuni – si legge in una nota -. Il ministro conferma quindi l’impegno ad ascoltare le esigenze di tutti Enti territoriali e a lavorare per una soluzione condivisa che riconosca e valorizzi le realtà davvero montane, nel rispetto della legge 131 e della Costituzione, andando così a risolvere gli evidenti paradossi dell’elenco attuale. Nel confermare il proprio impegno al dialogo e alla collaborazione, il ministro Calderoli ha nuovamente ribadito agli Enti territoriali la richiesta di serietà per una proposta che rispetti le vere terre alte e soprattutto sottolineato la necessità di una leale collaborazione in questa fase”.
“Purtroppo ci sono alcune Regioni che si dicono pubblicamente contrarie ai criteri stabiliti dai 6 esperti ma non partecipano nemmeno ai lavori della commissione tecnica, compromettendo il lavoro di tutte le altre. Il mio auspicio è che le Regioni possano riunirsi in maniera costruttiva e che entro il 13 gennaio possa pervenire una proposta condivisa, positiva e di buonsenso per arrivare a un esito il più possibile trasversale e rappresentativo della vera montagna italiana”, conclude Calderoli.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Campania, M. Manfredi “Dal Consiglio Regionale un segnale politico importante”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Il segnale di oggi è un segnale importante. Non è una certezza, ma è sicuramente il segnale di un’aula che anche approfittando del fatto che ha personalità che provengono, o sono ancora membri del governo nazionale, pur nella differenza, credo che sia nell’interesse politico di tutti affrontare alcune tematiche delicate, non in altre sedi o in sedi giudiziarie, ma utilizzare lo strumento autonomo, legittimo di quest’aula per far fare un passo in avanti”. Così Massimiliano Manfredi, eletto presidente del Consiglio regionale della Campania, a margine del consiglio regionale in corso.

xm9/pc/mca3

Gse, Vigilante “Nel 2025 16 mld di incentivi per la transizione energetica”

ROMA (ITALPRESS) – Il Gestore dei Servizi Energetici nel 2025 ha erogato 16 miliardi di incentivi e gestito oltre 3,8 miliardi di risorse PNRR. Numeri che fotografano il ruolo centrale della società pubblica nel sostenere la transizione energetica del Paese, accompagnando cittadini, imprese ed enti locali verso gli obiettivi di decarbonizzazione, con un approccio pragmatico orientato alla riduzione dei costi energetici.
“La transizione energetica non è soltanto un tema di obiettivi ambientali, è anche una profonda trasformazione del settore produttivo italiano”, spiega Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del GSE, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “È necessario favorire questa trasformazione attraverso meccanismi di incentivazione che aiutino le imprese, le famiglie e gli enti locali ad affrontare questa sfida”, aggiunge.

sat/gsl/azn

Campania, Cirielli “Ritardi sulla Giunta? Problema del PD, non di Fico”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Non voglio enfatizzare perché dal punto di vista statutario, in teoria, ci sarebbero ancora dei giorni”. Così Edmondo Cirielli, capo dell’opposizione nel Consiglio Regionale della Campania prima di prendere parte alla prima seduta, in merito all’attesa delle nomine della giunta regionale, non ancora definite. “Certo, – ha proseguito – è un segnale negativo per la maggioranza, più che per il presidente Fico. È evidente che se fosse stato per il presidente, la giunta ci sarebbe stata. È chiaro che la sua maggioranza gli sta creando il problema. Nel senso che la sua maggioranza o è del PD, o è collegata al PD. È un problema del PD che non riesce ad esprimere una linea anche trasparente nei confronti della popolazione. Noi non approfitteremo certamente di questi contrasti. Anche perché, lo voglio ricordare, soprattutto al PD, il presidente è eletto dal popolo. Quindi, è lui il presidente. Credo che bisognerebbe rapidamente metterlo in condizioni di lavorare, con una Giunta che sia a disposizione e noi faremo la nostra parte. Come già detto in maniera trasparente faremo un’opposizione istituzionale, che significa un’opposizione nell’interesse dei cittadini campani, nel far funzionare la giunta. Ci aspettiamo dei segnali di cambiamento e di discontinuità rispetto ai metodi soprattutto utilizzati in questi 10 anni di sostanziale monocolore del PD, ma giudicheremo dai fatti concreti”.

xm9/pc/mca3

Pecoraro Scanio “Evitare l’estinzione dei piccoli borghi”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 2026 deve diventare l’anno della lotta allo spopolamento dei piccoli borghi e delle aree interne del nostro Paese. Un anno di azioni concrete per evitare l’estinzione di migliaia di piccoli centri abitati, soprattutto nelle zone collinari e montane”. Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde ed ex ministro dell’Ambiente e delle Politiche Agricole.

sat/mca3
(Fonte video: Fondazione UniVerde)

Terna, cavo del Tyrrhenian Link installato a 2.150 metri di profondità

ROMA (ITALPRESS) – Nuovo record mondiale nella posa di cavi elettrici sottomarini: a stabilirlo Terna che, in collaborazione con Nexans, nel corso della posa del primo tratto del Ramo Ovest del Tyrrhenian Link – l’elettrodotto sottomarino che collegherà la Sicilia alla Sardegna – ha installato per la prima volta un cavo di potenza in corrente continua ad alta tensione a una profondità di 2.150 metri.
fsc/gtr

Influenza, 950 mila nuovi casi in Italia in una settimana. Iss “Vicini al picco”

Influenza, 950 mila nuovi casi in Italia in una settimana. Iss “Vicini al picco”

ROMA (ITALPRESS) – L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 15 al 21 dicembre, è stata pari a 17,1 casi per 1.000 assistiti (14,7 nella settimana precedente), in aumento rispetto alla settimana precedente come atteso per il periodo. Sono stati stimati circa 950mila nuovi casi, con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 5,8 milioni di casi. L’incidenza è aumentata in tutte le fasce di età ma, come di consueto, maggiormente nei bambini sotto i cinque anni, con circa 50 casi per 1.000 assistiti. Lo afferma il rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi e da quest’anno in forma interattiva.
“I dati ci mostrano che ci stiamo avvicinando al picco dei casi, che verosimilmente verrà toccato nelle prossime settimane, in cui ci aspetta una circolazione sostenuta dei virus respiratori come atteso per il periodo – commenta Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss -. Purtroppo, come segnalato da alcune Regioni, anche quest’anno all’aumento del numero di casi corrisponde un aumento nel numero di accessi al pronto soccorso e ospedalizzazioni soprattutto per le persone più anziane”.
“Soprattutto in questi giorni in cui le occasioni di incontro e di convivialità possono favorire la trasmissione dei virus respiratori, ricordiamo che alcune semplici precauzioni sono utili a ridurre il rischio di contagio – continua -. Dall’areazione dei locali al lavaggio delle mani alla cosiddetta ‘etichetta respiratorià, che sono riportate anche nella Faq sull’influenza e gli altri virus respiratori che abbiamo pubblicato oggi”.
Nella settimana sia nella comunità che nel flusso ospedaliero si registra un alto tasso di positività per influenza (31,5% e 46,2% rispettivamente vs 36% e 40,4%).
Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità e nel flusso ospedaliero la percentuale di virus A(H3N2) risulta ampiamente maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09.
Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.
Le analisi di sequenziamento in corso dall’inizio della sorveglianza evidenziano che tra i ceppi di virus influenzale A H3N2 attualmente circolanti in Italia il subclade K è nettamente prevalente, mentre tra i ceppi H1N1 pdm09, tutti i ceppi si raggruppano esclusivamente nel subclade D.3.1 nell’ambito del più ampio clade 5a.2a.1 al quale appartengono anche i ceppi vaccinali.
L’intensità è molto alta in Veneto, provincia di Bolzano, Marche e Campania, alta in Sicilia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio e Abruzzo, media in Val d’Aosta, Lombardia, Toscana e Puglia e bassa in tutte le altre.
Durante la settimana sono stati segnalati, attraverso il portale RespiVirNet, 3.744 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete. Dalle analisi effettuate 1654 (44,2%) sono risultati positivi al virus influenzale, 120 (3,2%) sono risultati positivi per VRS, 80 (2,1%) per SARS-CoV-2 e i rimanenti sono risultati positivi per altri virus respiratori: 199 (5,3%) Rhinovirus, 83 (2,2%) Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 56 (1,5%) Adenovirus, 38 (1,0%) virus Parainfluenzali, 10 Bocavirus e 8 Metapneumovirus.
I dati della sorveglianza degli accessi al pronto soccorso riferiti da alcune regioni (Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Sicilia), aggiornati alla settimana 50 del 2025 (8-14 dicembre), evidenziano un aumento sia degli accessi sia delle ospedalizzazioni per sindromi respiratorie rispetto alla stessa settimana della stagione precedente.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Focus Salute – Lezioni di ballo per accendere il ritmo della vita

MILANO (ITALPRESS) – Perché cantare ci porta sotto il comandate dei tempi di pace? Quali ormoni amici vengono attivati dal canto? Nel centosedicesimo numero di Focus Salute, format tv dell’Italpress, la professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa, analizza i molti effetti positivi che il cantare, in particolare in gruppo, ha per l’equilibrio psicofisico. E perché migliori competenza linguistica, fluidità del linguaggio, memoria di lavoro, flessibilità cognitiva, capacità di controllo degli impulsi e molto altro.

sat/gsl