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Schifani “Fiducioso sui termovalorizzatori, scommessa è inizio lavori nel 2026”

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in conferenza stampa, nel corso dello scambio di auguri con i giornalisti, ha mostrato le immagini simulate dei due termovalorizzatori che saranno realizzati nell’isola, a Palermo e Catania. “Ce la stiamo mettendo tutta – ha dichiarato -. E’ in corso l’attività di progettazione affidata a un gruppo di imprese che fa capo al MEF. Abbiamo affidato tutto ad Invitalia. Tutti i grandi progetti del mio governo sono stati affidati, anche quelli in campo sanitario, ad Invitalia, con una convenzione che abbiamo stipulato con l’amministratore delegato Bernardo Mattarella. Abbiamo stipulato l’accordo a tre con l’anticorruzione, quindi passa tutto dall’anticorruzione”. “Siamo a buon punto – ha aggiunto -, a fine febbraio dovrebbero i progettisti consegnarci il PFT, lo schema già orientativamente affidabile degli impianti. Parallelamente stiamo lavorando con Bruxelles per la condivisione del piano rifiuti, che non c’era. Siamo fiduciosi naturalmente, sappiamo che è un terreno sensibile, quello della realizzazione del termovalorizzatori, che tocca un argomento, tocca un settore che non ha sempre brillato, non solo per efficienza sotto vari punti di vista, però noi siamo sereni. La nostra scommessa è quella di iniziare i lavori entro il 2026, stiamo rispettando allo stato attuale il cronoprogramma e naturalmente le somme sono tutte appostate”. xd6/vbo/mca3

Schifani “Legge stabilità lungo parto, serve cambiare il regolamento dell’Ars”

PALERMO (ITALPRESS) – “La legge di stabilità è stata un lungo parto che è figlio di un sistema regolamentare che, come dice correttamente il presidente dell’ARS Galvagno, è tutto da riformare, ma lo dico anche io. Con questo regolamento, secondo le mie modeste esperienze parlamentari nazionali, nessun governo è garantito nella sua azione dell’attuazione del programma. E’ un regolamento che consente ostruzionismo tale da paralizzare l’attività della stessa aula e anche le proposte del governo. Al di là del fatto del voto segreto, ricordando che credo che sia l’unica regione della Sicilia dove il voto segreto può essere chiesto su qualunque argomento e quindi anche come elemento condizionante dell’attività di governo con cui magari si scarica da parte di qualche parlamentare, qualche malumore per qualche piccolo malessere derivante magari da fatti territoriali”. Così il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, nel corso dello scambio di auguri con i giornalisti. xd6/vbo/mca2

Schifani “Referendum? Fa bene il governo a non politicizzarlo”

PALEWRMO (ITALPRESS) – “Fa bene il governo a non politicizzare il referendum, con esso non si riducono le pene e non si istituiscono nuovi reati ma si impedisce che la magistratura nel suo organo di autogoverno abbia in quel Csm un organo politico. Perché il sorteggio dei componenti del Csm prevede che l’organismo che decide le promozioni, i trasferimenti, le sanzioni, sia sottratto al correntismo della magistratura e che non si faccia politica all’interno della magistratura”. Così il Presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, nel corso della conferenza stampa per il consueto scambio di auguri con i giornalisti. xd6/vbo/mca3

Auto, il mercato europeo cresce

ROMA (ITALPRESS) – Il mercato automobilistico europeo conferma segnali di ripresa anche a novembre. Secondo i dati sulle immatricolazioni, nel mese sono state vendute oltre un milione e 79 mila autovetture, in crescita del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato positivo che porta il bilancio dei primi undici mesi dell’anno a superare i 12 milioni di unità, con un incremento complessivo dell’1,9%. Nonostante il segno più, il confronto con il periodo pre-pandemia resta però lontano: rispetto al 2019, il mercato registra ancora un calo del 10,9% nel solo mese di novembre e addirittura del 16,8% nel cumulato annuale. Tra i principali Paesi europei spicca la Spagna, che a novembre mette a segno una crescita a doppia cifra, +12,9%. Più contenute e divergenti le variazioni negli altri grandi mercati: Germania in aumento del 2,5%, mentre Regno Unito e Francia segnano lievi flessioni. L’Italia resta sostanzialmente stabile e mantiene la quarta posizione per volumi, sia nel mese sia da inizio anno. Sul fronte della mobilità elettrica, nonostante gli incentivi statali, l’Italia continua a chiudere la classifica dei principali mercati europei. A novembre i veicoli ricaricabili rappresentano il 19,3% delle vendite, con una quota del 12,3% per le auto elettriche pure e del 7% per le ibride plug-in.
gsl

Schifani “Attuazione Articolo 23 dello Statuto Siciliano un tema ancora aperto”

PALERMO (ITALPRESS) – L’attuazione dell’articolo 23 dello Statuto Siciliano, che prevede l’istituzione di sezioni siciliane della Corte dei Conti e del Consiglio di Giustizia Amministrativa per le controversie regionali, è un tema che “abbiamo affrontato un anno fa circa. Non nascondo anche momenti di tensione che ci sono stati e che sono certo ormai si appianeranno, anche perché il clima è cambiato, ma il tema sotto un profilo costituzionale rimane aperto. Con ciò non voglio dire che da domani si solleva il conflitto”. Così il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, nel corso dello scambio di auguri con i giornalisti. xd6/vbo/mca3

Schifani “Il trend economico della Sicilia è in crescita, i dati parlano chiaro”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’economia siciliana per ora gode di buona salute. Le società di rating danno l’indice di solvibilità, di credibilità di una regione e non fanno sconti a nessuno. I dati confermano lo stato di salute della nostra finanza regionale. Tutto questo fa il paio con l’aumento delle entrate tributarie, perché si produce di più e quindi si pagano più imposte. E’ un circuito virtuoso”. Così il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, nel corso dello scambio di auguri con i giornalisti. “Siamo passati dal 2022 con 12 miliardi di entrate a 15 miliardi di entrate, quindi 3 miliardi e mezzo di entrate in più. Abbiamo aumentato gli investimenti nel 2024, registrando 23 miliardi di investimenti. Poi, nel 2022 vi era un disavanzo di 4 miliardi, che si era già ridotto grazie all’azione di Musumeci che ho portato avanti. Questo disavanzo, oggi, se la Corte dei Conti parifica i nostri bilanci, si è trasformato in un avanzo di 2 miliardi circa”. Lo stato di salute della regione “si misura anche da fondocassa nel 2022 era di 5 miliardi, adesso abbiamo un fondo cassa di 12 miliardi, quindi una maggiore liquidità. xd6/vbo/mca2

Tg Economia – 29/12/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– A settembre saldo positivo per l’occupazione
– Auto, il mercato europeo cresce
– Ue, le imprese aumentano gli investimenti in ricerca e sviluppo
– Gse, 16 miliardi di euro di incentivi per la transizione energetica nel 2025
sat/gsl

Tg Sport – 29/12/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– L’Inter nel segno di Lautaro, Hojlund è il bomber di Napoli
– Il Milan ritrova Nkunku, solo pari per il Bologna col Sassuolo
– Brescia batte anche Venezia, Napoli e Varese sorridono
– Federica Brignone, una corsa contro il tempo per le olimpiadi
– La Barba al Palo – Andremo ai Mondiali senza calciatori italiani?
/gtr

Gse, 16 miliardi di euro di incentivi per la transizione energetica nel 2025

ROMA (ITALPRESS) – Il Gestore dei Servizi Energetici nel 2025 ha erogato 16 miliardi di euro di incentivi e gestito oltre 3,8 miliardi di risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Numeri che fotografano il ruolo centrale della società pubblica nel sostenere la transizione energetica del Paese. Ne ha parlato l’amministratore delegato Vinicio Mosè Vigilante in un’intervista all’Italpress.

azn/sat/gsl

Vigilante “Il GSE avvicina la transizione energetica a imprese e cittadini”

Vigilante “Il GSE avvicina la transizione energetica a imprese e cittadini”

ROMA (ITALPRESS) – Il Gestore dei Servizi Energetici nel 2025 ha erogato 16 miliardi di euro di incentivi erogati e gestito oltre 3,8 miliardi di risorse PNRR. Numeri che fotografano il ruolo centrale della società pubblica nel sostenere la transizione energetica del Paese, accompagnando cittadini, imprese ed enti locali verso gli obiettivi di decarbonizzazione con un approccio pragmatico orientato alla riduzione dei costi energetici.
“La transizione energetica non è soltanto un tema di obiettivi ambientali, è anche una profonda trasformazione del settore produttivo italiano”, spiega Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del GSE, in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“E’ necessario favorire questa trasformazione attraverso meccanismi di incentivazione che aiutino le imprese, le famiglie e gli enti locali ad affrontare questa sfida”, prosegue.
L’anno appena concluso ha visto il GSE compiere significativi passi avanti sul fronte dell’efficienza operativa. Con poco più di 700 collaboratori, la società ha gestito 2,56 milioni di convenzioni ed effettuato 7,2 milioni di bonifici, registrando una crescita della produttività per addetto del 12%. I tempi medi di istruttoria su alcuni strumenti chiave sono stati ridotti fino al 50%, un risultato reso possibile da una struttura organizzativa snella e dall’impegno del personale.
“Le persone del GSE, consapevoli dell’importanza e dell’impatto del loro lavoro su imprese e cittadini, hanno mostrato da subito una piena adesione a questo meccanismo”, sottolinea Vigilante. “Questo ci consente di essere particolarmente rapidi e ridurre il peso della burocrazia sulla catena del valore”.
La semplificazione passa anche attraverso un’intensa attività formativa e informativa. Il GSE ha avviato un piano di webinar gratuiti e formazione digitale interattiva rivolta a imprese ed enti locali, oltre a mettere a disposizione sportelli fisici e virtuali per accompagnare chi ha bisogno di chiarimenti sui meccanismi di incentivazione.
L’esperienza delle risorse PNRR ha rappresentato un banco di prova importante per il sistema Paese. “Per usare bene le risorse del PNRR è fondamentale la pianificazione, avere una visione e progettualità mature”, osserva l’amministratore delegato del GSE. “Serve un lavoro corale tra istituzioni pubbliche, private, governo centrale, regionale ed enti locali. E’ stato un test brillantemente superato, che ci ha abituati a un metodo di lavoro basato su pianificazione, realizzazione e rendicontazione con controlli che consentono di raggiungere obiettivi sfidanti”, aggiunge.
Secondo Vigilante, il principale fattore che condiziona le decisioni di investimento è la certezza delle norme. “Serve un quadro regolatorio chiaro che crei un framework normativo favorevole agli investimenti”, afferma. “Le imprese devono essere messe nelle condizioni di affrontare serenamente questi investimenti, visti i ritorni sul medio-lungo periodo”.
Il GSE punta a far percepire lo Stato come un alleato della transizione, coniugando rigore nei controlli con un approccio orientato al cliente. Le piccole e medie imprese rappresentano uno dei target principali, per le quali vengono sviluppate attività specifiche di formazione e accompagnamento.
Il nuovo anno si preannuncia ricco di novità. A gennaio partirà il Conto Termico, una misura straordinaria pensata per enti locali, terzo settore e cittadini che realizzano piccoli interventi di efficienza energetica. “C’è grande attesa da parte del mercato – anticipa Vigilante -. Continuiamo anche in questi giorni a prepararci per essere pronti a gestire decine di migliaia di richieste di incentivo”.
Sono in arrivo anche altri meccanismi dedicati alle famiglie a basso reddito, agli enti locali e alle grandi imprese, sviluppati in coordinamento con l’esecutivo. “E’ una logica molto pragmatica”, spiega l’amministratore delegato del GSE. “Non c’è soltanto un tema di decarbonizzazione, ma c’è un tema di supporto concreto alle imprese e ai cittadini nell’affrontare il caro bollette”.
La richiesta più pressante dal mondo delle imprese riguarda proprio la riduzione dei costi energetici. Il GSE risponde con diversi strumenti: dall’Energy Release per le grandi imprese, ai meccanismi di autoconsumo ed efficienza energetica per le PMI. “Quello che dobbiamo fare è trasferire il valore che deriva dall’efficienza energetica e dalle fonti rinnovabili dal produttore al consumatore – conclude Vigilante -. I meccanismi di incentivazione possono davvero essere un aiuto per aumentare i ricavi delle imprese attraverso la riduzione dei costi, facendo in modo che la transizione rappresenti un’opportunità”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).