Ricerca per:

Schlein “Manovra pessima, Meloni fa cassa sulle pensioni”

Schlein “Manovra pessima, Meloni fa cassa sulle pensioni”

ROMA (ITALPRESS) – Una manovra pessima, la peggiore degli ultimi decenni per qualità delle scelte e forzature parlamentari. E con un colpo di coda il governo trova qualche risorsa in più facendo cassa sulle pensioni degli italiani, di chi ha lavorato e fatto sacrifici per una vita. Anche stavolta a pagare il conto saranno sempre i soliti: pensionati e lavoratori dipendenti. Mentre la manovra aiuta di più i più ricchi, dando 440 euro in più all’anno a chi ne guadagna 199.000. Zero crescita, nessuna visione di rilancio economico, risorse del tutto insufficienti sulla sanità e i trasporti. Tagli sulla scuola, sulla povertà, sul cinema. Con le altre opposizioni li abbiamo fermati sul tentativo di furto sul riscatto della laurea e oggi pure sul condono”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

“Ma rimane che questa manovra del governo Meloni aumenta l’età pensionabile per il 96% dei lavoratori, forze dell’ordine comprese. Dovevano essere quelli che abolivano la Fornero e portavano le pensioni minime a 1000 euro: si sono smentiti clamorosamente. Hanno litigato su tutto al punto da costringere Giorgetti a ritirare e riscrivere emendamenti fino all’ultimo e portare il Paese a 24 ore dall’esercizio provvisorio. Significa solo una cosa: il governo è nel caos più totale, Meloni straccia le sue promesse ed è campionessa di incoerenza” conclude la segretaria dem.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

La Lazio non sfonda, 0-0 contro la Cremonese

La Lazio non sfonda, 0-0 contro la Cremonese

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio manca un’altra occasione di trovare continuità e dare l’assalto alla zona Europa, pareggiando per 0-0 in casa contro la Cremonese. I biancocelesti non danno seguito all’impresa di Parma e, soprattutto, continuano a non riuscire a vincere due partite di fila in Serie A, rimanendo a tre punti dal quinto posto della Juventus. Scelte quasi obbligate per Sarri, che deve fare a meno anche degli squalificati Basic e Zaccagni: a centrocampo, quindi, spazio a Vecino, mentre in attacco è Pedro a vincere il ballottaggio con Noslin, che parte di nuovo dalla panchina. Nicola, invece, in difesa lancia Folino per la prima volta titolare e a centrocampo sceglie la coppia formata da Bondo e Grassi, con Johnsen in posizione di trequartista dietro a Bonazzoli e Vardy. La partita inizia su ritmi abbastanza bassi, soprattutto per demerito della Lazio che tiene il possesso palla ma fatica a trovare velocità negli scambi e nei movimenti per provare a impensierire la difesa ospite, che si chiude bene e concede poco, cercando poi di ripartire con Barbieri sulla fascia e gli scatti di Vardy in profondità. Poco prima della mezz’ora arriva un’occasione importante per la Lazio, con Castellanos che tenta una complicata deviazione di testa ma non trova nessun compagno in area, favorendo la presa di Audero. Uno dei problemi della Lazio sono le poche situazioni in cui i biancocelesti sono riusciti a isolare nell’uno contro uno Cancellieri e Pedro. Il secondo tempo inizia con due lampi importanti, da una parte con Castellanos, che non impatta al meglio e non impensierisce Audero, e dall’altra con Vardy, che da buona posizione di testa manda alto. E’ solo un’illusione, però, visto che i ritmi tornano presto ad abbassarsi. Sarri si affida di nuovo all’imprevedibilità di Noslin, che appena entrato detta a Guendouzi un bel movimento in profondità e arriva al tiro, troppo strozzato. La partita diventa anche un pò nervosa (da sottolineare il giallo a Guendouzi, che era diffidato e salterà la partita contro l’Udinese) e i due portieri si fanno trovare pronti sui tentativi senza troppe ambizioni di Bonazzoli e Marusic. Nel recupero, protagonista Guendouzi, prima con un cross pericoloso ben respinto da Audero, e poi con una super ripartenza che ha portato all’espulsione di Ceccherini per fallo da ultimo uomo su Cancellieri. Sulla punizione da ottima posizione va Cataldi, ma il suo tiro si spegne sul fondo, alto di poco.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cina, nel 2025 il mercato dei videogiochi supera 350 mld di yuan di ricavi

Cina, nel 2025 il mercato dei videogiochi supera 350 mld di yuan di ricavi

SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il mercato domestico dei
videogiochi in Cina ha registrato nel 2025 ricavi effettivi da
vendite superiori a 350 miliardi di yuan (circa 49,6 miliardi di
dollari), con un aumento del 7,68% su base annua, secondo un
rapporto di settore pubblicato venerdì.
Secondo il rapporto, diffuso dalla China Audio-Video and Digital Publishing Association durante la China Game Industry Annual Conference 2025 tenutasi a Shanghai, il mercato dei videogiochi del Paese ha servito quest’anno 683 milioni di utenti a livello
nazionale, in crescita dell’1,35% rispetto all’anno precedente.
Il rapporto evidenzia inoltre la forte performance dei videogiochi cinesi, sia sul mercato interno sia all’estero. Quest’anno i giochi sviluppati in Cina hanno generato ricavi effettivi da vendite superiori a 291 miliardi di yuan nel mercato domestico.
Nel frattempo, i ricavi effettivi delle vendite all’estero dei giochi cinesi hanno superato i 20,45 miliardi di dollari, oltrepassando per il sesto anno consecutivo la soglia dei 100
miliardi di yuan.
Nel 2025, l’industria cinese dei videogiochi ha registrato una
crescita costante, con un miglioramento dell’innovazione
tecnologica, risultati rilevanti sui mercati esteri e un
rafforzamento degli sforzi per la tutela dei giocatori minorenni.
Secondo il rapporto, il settore svolge un ruolo positivo nel
promuovere lo sviluppo economico e sociale del Paese, favorire la
prosperità culturale e stimolare la vitalità innovativa e
creativa.

– foto Xinhua –
(ITALPRESS).

Zelensky “Putin vuole decidere tutto da solo, serve una pace stabile”

Zelensky “Putin vuole decidere tutto da solo, serve una pace stabile”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Putin ha iniziato questa guerra e la sta prolungando per sottrarre i popoli alle decisioni sul destino dei paesi. Vuole decidere tutto da solo. Personalmente o con i suoi amici, proprio come lui. La guerra della Russia contro l’Ucraina è sempre stata ed è una guerra per qualcosa di più del territorio ucraino stesso. Ed è per questo che la Russia non si accontenterà mai di questo o quel pezzo di territorio se qualcuno le concede qualcosa”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante un incontro con i rappresentanti dei media insieme al primo ministro portoghese Luis Montenegro.
“Dobbiamo proteggere i principi fondamentali dell’Europa e della normale vita delle nazioni: indipendenza, sovranità e democrazia.
E tutto questo deve riflettersi nell’accordo sulla fine della guerra. E’ così che lavoriamo con i nostri partner, preparando l’accordo: lavoriamo attentamente su ogni punto, su ogni fase, per ottenere non un ‘concettò sulla divisione del territorio e delle risorse, ma un accordo su una pace stabile e duratura e su garanzie di sicurezza affidabili. Questo è il nostro obiettivo e sono grato a tutti coloro che contribuiscono a realizzarlo”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Papa “La ricchezza della terra è nelle mani di pochi”

Papa “La ricchezza della terra è nelle mani di pochi”

ROMA (ITALPRESS) – “La ricchezza della terra è nelle mani di pochi, pochissimi, sempre più concentrata – ingiustamente – nelle mani di chi spesso non vuole ascoltare il gemito della terra e dei poveri. Dio ha destinato a tutti i beni del creato, perchè tutti ne partecipino. Il nostro compito è generare, non derubare.
Eppure, nella fede il dolore della terra e dei poveri è quello di un parto. Dio genera sempre, Dio crea ancora, e noi possiamo generare con Lui, nella speranza. La storia è nelle mani di Dio e di chi spera in Lui. Non c’è solo chi ruba, c’è soprattutto chi genera”. Così Papa Leone XIV nella catechesi dell’udienza giubilare che si è svolta stamattina in Vaticano.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Forza Italia, Tajani “Volti nuovi? Non sono attaccato alla poltrona”

Forza Italia, Tajani “Volti nuovi? Non sono attaccato alla poltrona”

TORINO (ITALPRESS) – “E’ giustissimo, io da quando sono diventato segretario, proprio perchè credo che ci dobbiamo rinnovare e allargare, ho dato vita a una stagione congressuale. Questo è il modo migliore per scegliere volti nuovi, le porte sono aperte a tutti e tutti possono impegnarsi e dare il loro contributo di idee, azioni e programmi. Io sono sempre disponibile a confrontarmi con tutti, il mio intento è quello di far crescere i consensi per Forza Italia. Non sono attaccato alla poltrona, mi considero innanzitutto un militante che difende le proprie idee e i propri valori”. Così il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ha commentato le parole di Pier Silvio Berlusconi sull’ingresso di volti nuovi nel partito. “Credo che si possa fare veramente sempre di più e sempre meglio in uno spirito unitario, non sono certo le correnti quelle che possono servire a costruire un partito più forte e più grande”, ha aggiunto Tajani.
“Vogliamo un partito unito, dove tutti possono dire la loro, discutere, essere impegnati ed essere protagonisti. Quindi ben vengano i suggerimenti, ma il rinnovamento è in corso da sempre, volti nuovi ce ne sono e ne troveremo altri con le nuove elezioni. Il vero rinnovamento è che la classe dirigente è scelta dagli iscritti di Forza Italia e non è imposta dall’alto”, ha concluso il vicepremier e ministro.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Giorgetti “Dimissioni? A me interessa il prodotto finale”

Giorgetti “Dimissioni? A me interessa il prodotto finale”

ROMA (ITALPRESS) – “Alle dimissioni ci penso tutte le mattine, che sarebbe la cosa più bella da fare per me personalmente. Però siccome è la 29ma legge di bilancio che faccio, so perfettamente come funziona, so perfettamente che sono cose molto naturali. Alla fine a me interessa il prodotto finale, non il prodotto che presento io. Naturalmente pensiamo di aver fatto delle cose giuste, crediamo di lavorare bene nell’interesse di tutti gli italiani e i risultati vanno in questa direzione. Però adesso tocca al Parlamento”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, uscendo dalla commissione Bilancio dove è stato presentato l’emendamento riscritto su imprese e previdenza complementare al Ddl di bilancio.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Da Ranieri a De Giorgi, assegnati premi “Asi Sport e Cultura”

Da Ranieri a De Giorgi, assegnati premi “Asi Sport e Cultura”

ROMA (ITALPRESS) – Da Claudio Ranieri, a Jury Chechi, passando per Ferdinando De Giorgi in rappresentanza di un volley azzurro che non vuole essere sazio di successi. Sono le storie di imprese sportive a fare da padrone sul palco del Salone d’Onore del Coni in occasione della cerimonia di consegna del premio ASI Sport & Cultura.

A fare gli onori di casa è Claudio Barbaro, sottosegretario al Mase e presidente ASI: “Lo sport ha tantissime sfaccettature, con ricadute di carattere sociale, culturale, ambientale e occupazionale. Sono una serie di aspetti che stiamo cercando di interconnettere in questo premio per dimostrare che lo sport non è solo il raggiungimento del risultato, ma un mondo che incrocia tantissimi interessi e che può essere centrale nelle dinamiche di crescita del paese”, ha sottolineato Barbaro a margine di una cerimonia che ha visto la presenza tra gli altri del Presidente del Coni Luciano Buonfiglio, l’amministratore delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris, il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò e il presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale Beniamino Quintieri. La novità di quest’anno è l’istituzione del riconoscimento dedicato agli italiani nel mondo.

I primi vincitori sono stati Claudio Ranieri, per le sue diverse esperienze nei campionati inglese, spagnolo, francese e con la nazionale greca, e Vincenzo Alberto Annese, che ha guidato squadre in 14 Paesi tra club e nazionali e attualmente Ct della nazionale del Burkina Faso. “I sogni ci sono sempre, perchè smettere di sognare vuol dire aver chiuso. Io ho ancora tanti sogni da realizzare, ma bisogna lavorare duramente per raggiungerli”, le parole dell’ex tecnico della Roma, oggi senior advisor dei Friedkin, nonchè artefice del miracolo Leicester campione di Premier nel 2016. Un’impresa che è nei libri di storia, così come lo è quella del volley azzurro, rappresentato dal Ct dell’Italvolley maschile Ferdinando De Giorgi, che ha ricevuto il premio di “Atleta dell’Anno” destinato all’intero movimento della pallavolo italiano: “Abbiamo creato un gruppo veramente speciale ed è stato bellissimo che l’ultimo punto del mondiale vinto sia stato di Anzani. Lui poi ha dato l’addio alla nazionale, anche se all’Italia non dice mai addio, è come la famiglia…”.

Nella sezione “ICSC, Impiantistica e promozione sportiva”, è Sport e Salute ad aggiudicarsi il premio per aver realizzato a Caivano un modello di integrazione sociale unico nel suo genere. Presente l’ad Nepi Molineris: “Oggi Sport e Salute si sente un operaio dello sport, vogliamo costruire e mettere le mani laddove serve e farlo in maniera seria. Abbiamo capito che gli impianti sportivi dobbiamo farli in 18 mesi, non ci sono alibi”. Poi le altre categorie. A partire dal leggendario Jury Chechi, vincitore del “Premio Media”, intitolato alla memoria di Gian Piero Galeazzi. Poi il premio “Gesto Etico”, intitolato alla memoria di Fabrizio Quattrocchi e assegnato a Marco Matteazzi, il giovane che ha trasformato la ferita del bullismo in una prova di resilienza incredibile, correndo 100 mezze maratone in 100 giorni e poi 100 maratone in tre mesi, mentre il premio “Innovazione tecnologica” è andato a Ecopneus, il consorzio che ha trasformato un rifiuto in risorsa concreta da applicare anche nello sport per la creazione di campi sportivi.

Infine, anche un riconoscimento speciale per Giovanni Malagò, n.1 della Fondazione Milano-Cortina 2026: “Sarà un modello di riferimento, la Francia per il 2030 ha seguito lo stesso tipo di progettualità”. Una legacy per il futuro, all’insegna di sport e cultura.

– foto ufficio stampa Asi –

(ITALPRESS).

Barbaro “Sport centrale nelle dinamiche di crescita del Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Lo sport ha tantissime sfaccettature, ricadute di carattere sociale, culturale, ambientale, occupazionale, infrastrutturale. Sono una serie di aspetti che stiamo cercando di interconnettere in questo premio per dimostrare che lo sport non è solo il raggiungimento del risultato, ma un mondo che incrocia tantissimi interessi e che può essere centrale nelle dinamiche di crescita del Paese”. Lo ha detto il sottosegretario al Mase e presidente ASI, Claudio Barbaro a margine della cerimonia di consegna dei Premi Asi Sport&Cultura. “L’importanza del Premio cresce anno dopo anno. Siamo arrivati alla ventesima edizione e il fatto che molti personaggi dello sport abbiano individuato in questo premio un punto di riferimento, non solo sportivo, ma anche culturale e relazionale, ci riempie di gioia. Quest’anno abbiamo la possibilità di andare oltre l’aspetto sportivo, perché per la prima volta abbiamo istituito una sezione dedicata a tutti gli italiani che si fanno strada nel mondo. Sarà una marcia in più ulteriore per lo sviluppo di questo premio”, ha aggiunto.

mec/gm/mca1

Manovra, Tajani “Commissioni al lavoro, si sta di nuovo accelerando”

TORINO (ITALPRESS) – “Sono al lavoro le commissioni quindi i tempi stanno di nuovo accelerando, faremo Natale con la manovra approvata al Senato, poi tra Natale e Capodanno si andrà ad approvarla alla Camera. C’è stata una riunione perché abbiamo dovuto verificare che da un punto di vista giuridico non si potevano fare altre cose con un altro decreto, ma bisognava riscrivere il maxiemendamento”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando dei lavori sulla manovra a margine di un evento all’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino.

xn3/ads/mca1