Squillace, Intervista di Davide Mercurio (Collettivo OndaRock) con Fabrizio Rotundo (Relic Sound)

Dietro ogni concerto riuscito c’è una figura capace di trasformare la musica in esperienza: il fonico. Con Fabrizio Rotundo, musicista e tecnico del suono fondatore della Relic Sound, Davide Mercurio del Collettvo OndaRock-La Rete Squillace ha esplorato un mestiere tanto invisibile quanto centrale. Il percorso di Rotundo, come emerso dall’intervista con Mercurio, nasce dalla necessità di dare forma a una personalità sonora, anni di studio, live e collaborazioni, tra cui quella con OndaRocK. Ciò gli ha insegnato che “lavorare dal mixer significa mettere al centro l’emozione dell’artista”, custodendo la sua identità e traducendola per il pubblico. Per Fabrizio Rotundo non esistono ricette fisse. Il fonico è un facilitatore, deve ascoltare, adattarsi, comunicare con semplicità e muoversi tra tecnica e intuizione. Lo dimostra uno dei momenti più significativi della sua carriera, una notte al Festival Tarantella Power, con oltre venti musicisti sul palco e la presenza di Piero Pelù, che al termine si complimentò per l’eccezionale monitoraggio. La sua formazione da musicista è la chiave di tutto. Porta nel mix empatia, sensibilità ritmica e la capacità di valorizzare anche l’imperfezione che rende autentica una performance. Con la Relic Sound, oggi Rotundo continua a sviluppare nuovi progetti e ad alimentare quella curiosità che considera il vero motore del mestiere. Perché, come dice lui, «la situazione più importante è sempre quella che deve ancora arrivare». Il Collettivo OndaRocK ringrazia Fabrizio Rotundo per avere accompagnato Davide Mercurio e i lettori in questo viaggio; con il contributo inaspettato di Paolo Campanella, reclutato nelle vie rock di Squillace Lido, che ha sostenuto la realizzazione dell’intervista con foto e video.

Carmela Commodaro

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