ROMA (ITALPRESS) – I principali temi della politica commerciale europea, con particolare riferimento all’accordo Ue–Mercosur e alla questione dazi sono stati al centro dell’incontro a Roma, presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, tra il Ministro Francesco Lollobrigida e il Commissario europeo per il Commercio Maros Sefcovic.
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Squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Crotone, a causa delle condizioni meteo avverse, che hanno coinvolto intensamente una parte della provincia, sono stati impegnati da questa mattina per diverse tipologie di interventi, quali alberi caduti, tombini saltati, allagamenti, recupero vetture, recupero persone in situazione di disagio per infiltrazione di acqua in abitazioni in più zone della provincia. Al momento sono oltre trenta gli interventi effettuati e una decina ancora in fase di attesa. Le zone interessate dall’ondata di maltempo sono quelle sulla costa ionica soprattutto nella zona di Steccato di Cutro dove le strade della frazione erano totalmente allagate tanto da non distinguere le corsie percorribili. In tale zona anche un automezzo dei vigili del fuoco durante l’attività di soccorso e’ andato fuori dalla sede stradale inclinandosi su un lato fortunatamente senza nessuna conseguenza per gli uomini all’interno e con pochi danni al mezzo, recuperato successivamente da un’altra squadra Vvf con l’ausilio dell’autogru in dotazione. Al momento si continua a lavorare per verifiche e allagamenti, ma con richieste che tendono verso l’ordinarietà.
ROMA (ITALPRESS) – Il mercato europeo delle auto a settembre registra una crescita significativa, con 1.236.876 immatricolazioni e un incremento del 10,7% rispetto allo stesso mese del 2024. Nei primi nove mesi dell’anno la crescita è stata di 9.928.527 unità, in aumento dell’1,5% rispetto alle immatricolazioni di gennaio-settembre 2024. Nonostante il recupero, i volumi rimangono tuttavia inferiori ai livelli pre-pandemia. I cinque principali mercati europei chiudono il mese di settembre in crescita. La Spagna guida l’espansione, seguita da Regno Unito e Germania. L’incremento per l’Italia è stato del 4,2% nel mese, ma si registra una flessione del 2,9 per cento nei primi nove mesi dell’anno. Mentre la Francia si ferma a un modesto +1% a settembre ma perde il 6,3% nel secondo caso. Questa dinamica consolida per l’Italia la quarta posizione tra i major market. Sul fronte delle vetture ricaricabili però il nostro Paese continua a mostrare un ritardo cronico rispetto agli altri grandi mercati europei. I dati sono stati resi noti da Unrae. L’associazione ritiene che sia giunto il momento per trasformare l’interesse verso la mobilità elettrica in domanda stabile, grazie a incentivi strutturali, una politica industriale di lungo periodo e la revisione della fiscalità delle auto aziendali.
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ROMA (ITALPRESS) – Quasi dieci anni dopo il suo debutto a livello mondiale, e dopo tre anni dal lancio in Europa, Nissan presenta la nuova generazione della sua esclusiva tecnologia e-Power. Un propulsore pensato per offrire tutto il piacere e i vantaggi della guida elettrica, con accelerazione fluida e brillante unita a una grande silenziosità, ma senza la ricarica alla spina e con tutta la comodità quotidiana della tradizionale alimentazione a benzina. e-Power è la rivoluzione dell’ibrido, un brevetto Nissan che rappresenta un inedito approccio alla mobilità elettrificata. Il motore 100% elettrico muove le ruote della vettura e il motore termico produce energia che tramite l’inverter va alla batteria, al motore elettrico o a entrambi. A differenza degli ibridi tradizionali, nel sistema e-POWER la potenza generata dal motore termico non è mai trasmessa direttamente alle ruote. Il Nuovo e-POWER, completamente riprogettato offre minori consumi, minori emissioni e una guida ancora più silenziosa e simile a quella di un veicolo 100% elettrico, consolidando così il suo ruolo di tecnologia Nissan per facilitare la transizione verso la mobilità a zero emissioni con un’autonomia di oltre 1.200 km, con emissioni di CO2 che passano da 116 a 102 grammi per chilometro e 15 cavalli in più di potenza in modalità Sport.
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ROMA (ITALPRESS) – Dopo i 21 accordi sottoscritti con le Regioni e le Province autonome, che hanno liberato risorse per oltre 45 miliardi, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha firmato, su proposta del ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione Tommaso Foti, i primi 7 accordi con i ministeri e le Amministrazioni centrali. L’importo complessivo degli investimenti attivati è di circa 3,4 miliardi, di cui 2 miliardi finanziati direttamente attraverso risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 e 1,4 miliardi di ulteriori cofinanziamenti. Le risorse finanziano progetti e investimenti in settori strategici: dall’ambiente alla cultura, dall’agricoltura all’innovazione digitale, dalla valorizzazione dei territori alle politiche dedicate ai giovani e alle persone con disabilità. “Facciamo un passo in avanti nel cammino intrapreso dal Governo per costruire una Nazione più forte e coesa, utilizzando al meglio i fondi della politica di coesione, strumento fondamentale per ridurre i divari territoriali. Inauguriamo una nuova fase operativa, che ci consente di liberare oltre 3,4 miliardi di euro per interventi concreti a favore dei territori, delle famiglie e delle imprese”, ha dichiarato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Con il Governo Meloni, la politica di coesione si trasforma in una leva concreta di sviluppo, innovazione e inclusione a livello nazionale. La piena attuazione è assicurata da cronoprogrammi rigorosi: meno burocrazia, più risultati. Su queste direttrici il Governo proseguirà il proprio impegno, monitorando ogni intervento per garantire tempi certi, rigore finanziario e piena realizzazione degli investimenti, affinchè le risorse dedicate alla politica di coesione nazionale si traducano davvero in benefici per gli italiani”, ha aggiunto il ministro Foti. (ITALPRESS). -Foto: Ipa Agency-
ROMA (ITALPRESS) – Le recenti morti legate a interventi di liposuzione hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza della chirurgia estetica all’estero.
Partendo da questi tragici episodi, il dottor Skerdi Faria, fondatore della Clinica KEIT, già ricercatore nel campo delle infezioni ospedaliere, offre una panoramica generale su questo tipo di intervento e sui rischi che può comportare.
Faria sottolinea che “la liposuzione non deve essere considerata una semplice procedura estetica, bensì un intervento chirurgico complesso che richiede il rispetto rigoroso dei protocolli ospedalieri e una valutazione accurata del paziente prima dell’operazione”. “La sicurezza e il risultato – spiega – dipendono da numerosi fattori: lo stato di salute generale, la quantità di grasso da rimuovere, le aree corporee coinvolte e la qualità del monitoraggio medico prima, durante e dopo l’intervento. In assenza di tali standard, il rischio di complicazioni gravi – dalla perdita di liquidi agli shock sistemici o infezioni – aumenta sensibilmente”.
Tra le complicazioni più serie che possono verificarsi durante una liposuzione, Faria menziona “il danno agli organi interni. In rari casi, quando la cannula (il tubo utilizzato per aspirare il grasso) viene inserita troppo in profondità o con un’angolazione errata, può lesionare strutture delicate come intestino, stomaco o organi circostanti”.
Tuttavia, precisa il medico, “con una corretta diagnostica preoperatoria e un controllo intraoperatorio continuo, si tratta di un evento eccezionale. Se dovesse accadere, però, è necessaria una immediata reintervento chirurgico per evitare conseguenze gravi come emorragie, infezioni o shock settico”.
Faria evidenzia che il rischio aumenta notevolmente nei casi di liposuzione ad alto volume, quando vengono rimossi diversi litri di grasso in un’unica seduta.
Secondo lui, l’asportazione di più di 4-5 litri di tessuto adiposo “rappresenta un importante stress per l’organismo, sia dal punto di vista emodinamico che metabolico.
In questi casi, possono insorgere squilibri elettrolitici, perdita eccessiva di liquidi, o un rischio maggiore di trombosi ed embolie. Per questo motivo – sottolinea – interventi di tale portata devono essere eseguiti solo in strutture ospedaliere dotate di rianimazione attiva e sotto la costante supervisione di un anestesista”.
Faria rimarca inoltre che “il monitoraggio post-operatorio è tanto cruciale quanto l’intervento stesso.
Il paziente deve restare sotto osservazione per almeno 24 ore in ambiente ospedaliero, dove vengono controllati i parametri vitali, la diuresi, l’ossigenazione e l’eventuale comparsa di infezioni. Ogni sintomo anomalo deve essere affrontato immediatamente”. Anche nella pratica della Clinica KEIT, spiega il dottore, “il monitoraggio rigoroso è una procedura standard”, ma aggiunge che “come in qualsiasi atto chirurgico, il rischio zero non esiste”.
In conclusione, Faria ribadisce che “la sicurezza del paziente non dipende solo dal chirurgo, ma anche dalla scelta accurata della struttura, dalla trasparenza delle informazioni e dal livello di fiducia nei confronti di chi mette la salute del paziente al di sopra di tutto”.
-foto ufficio stampa KEIT-
(ITALPRESS).
Si è appena conclusa la commemorazione dei Carabinieri Caduti a Monte Covello di Girifalco, dove 48 anni fa, in un tragico incidente aereo, persero la vita sei Carabinieri, il Generale di Corpo d’Armata Enrico Mino, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Colonnello Francesco Friscia, Comandante della Legione Carabinieri di Catanzaro, il Tenente Colonnello Luigi Vilardo, Aiutante di Campo del Generale Mino, il Tenente Colonnello Francesco Sirimarco, Comandante del Centro Elicotteri Carabinieri di Pratica di Mare, il Tenente Francesco Cerasoli, pilota della Base Elicotteri di Vibo Valentia e il Brigadiere Costantino Di Fede del Centro Elicotteri di Pratica di Mare.
La cerimonia. Questa mattina, a quarantotto anni dall’incidente, l’Arma, a Girifalco, ha ancora una volta ricordato i suoi Caduti. La commemorazione si è svolta dapprima nella chiesa di San Rocco con una messa, officiata dai parroci Don Antonio DE GORI e Don Paolo Calabretta, nonché dal Cappellano Militare della Legione Carabinieri “Calabria” Don Vincenzo RUGGIERO, alla presenza del Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber” Generale di Corpo d’Armata Claudio Domizi, del Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Generale di Brigata Riccardo Sciuto e di una folta rappresentanza dell’Arma di Catanzaro. Presenti i Sindaci di Girifalco e di Amaroni, i familiari dei Carabinieri caduti, i delegati delle Associazioni Professionali a carattere Sindacale fra Militari, i Carabinieri Forestali, le rappresentanze dell’8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestali. Al termine della celebrazione il Generale Sciuto ha sottolineato il profondo legame che da sempre unisce la comunità girifalcese all’Arma dei Carabinieri, testimoniato dall’intensità della partecipazione della popolazione alla commemorazione, a 48 anni di distanza dal tragico evento. Il Generale Sciuto, nel ringraziare tutti i presenti e la massima Autorità dell’Arma, ha inoltre evidenziato il valore del sacrificio dei Caduti, che persero la vita nel corso di un importante attività di servizio volta ad effettuare ricognizioni sui territori caratterizzati dalla presenza di consorterie criminali di tipo ‘ndranghetistico. La cerimonia è poi proseguita a Monte Covello con gli onori ai Caduti e la deposizione di due corone d’alloro al Monumento, realizzato sul luogo della tragedia.
La storia. Quel 31 ottobre del 1977, erano da poco passate le 15.00, quando si interruppe il contatto radio con l’elicottero AB 205 su cui viaggiavano il Generale di Corpo d’Armata Enrico Mino, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Colonnello Francesco Friscia, Comandante della Legione Carabinieri di Catanzaro, il Tenente Colonnello Luigi Vilardo, Aiutante di Campo del Generale Mino, il Tenente Colonnello Francesco Sirimarco, Comandante del Centro Elicotteri Carabinieri di Pratica di Mare, il Tenente Francesco Cerasoli, pilota della Base Elicotteri di Vibo Valentia e il Brigadiere Costantino Di Fede del Centro Elicotteri di Pratica di Mare. Il Generale Mino si trovava in Calabria per conoscere di persona i luoghi dove muovevano le cosche della ‘ndrangheta, all’epoca particolarmente attiva nei sequestri di persona e, insieme ai suoi collaboratori, stava effettuando una ricognizione sorvolando i territori di Rosarno, Taurianova e Reggio Calabria. A tarda sera furono trovati i resti del velivolo che era precipitato nella nebbia, alle pendici del versante est di Monte Covello, in località Rimitello, senza superstiti.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Il risparmio postale compie 150 anni
– Torna a crescere il mercato delle auto in Europa, Italia quarta tra major market
– Dal 2011 al 2024 l’Italia ha perso 193 mila aziende giovanili
abr/gtr
ROMA (ITALPRESS) – In questo numero:
– Papilloma virus, serve un approccio multidisciplinare. La vaccinazione al centro
– Ginocchio, al San Raffaele di Milano protesi e chirurgia robotica
– Lazio, un Consiglio in Salute fa tappa all’Inps di Latina
mgg/gsl
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Spalletti pronto al debutto bianconero “Obiettivo Scudetto“
– Pareggio opaco tra Pisa e Lazio, colpo del Sassuolo a Cagliari
– Milano dominante in Eurolega, cade ancora la Virtus
– Ferrari, i podi del 2025 segnali per il prossimo anno
– WTA Finals, attesa per Jasmine Paolini e Sara Errani
azn