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Tajani “Corte Ue sui migranti? Cosa da giacobini”

Tajani “Corte Ue sui migranti? Cosa da giacobini”

ROMA (ITALPRESS) – “Come si può pensare che un magistrato decida se un Paese è sicuro? Alla lista lavorano tante persone tutto l’anno per valutare i vari parametri, con ambasciate e diplomatici. Non è una decisione individuale, non è un ministro che decide da solo. E’ frutto del lavoro di ministeri, Palazzo Chigi, Interni, ambasciatori, funzionari… Vogliamo mettere alla Farnesina un magistrato? Solo nelle dittature giudiziarie tutti sono sindacabili tranne i giudici, è una cosa da giacobini. Il giudice deve applicare la legge, non scegliere le destinazioni sicure. Questa non è certezza, ma incertezza del diritto”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in merito al pronunciamento della Corte di Giustizia Europea secondo cui deve essere un giudice a decidere se un paese è sicuro per il rimpatrio dei migranti irregolari.
«Lo ha detto anche Palazzo Chigi: noi intendiamo andare avanti. Poi – aggiunge – c’è anche la possibilità che la Commissione decida di anticiparne i tempi…”.
Sul riconoscimento dello Stato palestinese afferma: “è un atto formale importante, e noi siamo concretamente favorevoli. Ma oggi non ci sono i presupposti concreti per uno Stato palestinese. Dobbiamo costruire le condizioni per uno Stato che riconosca Israele e sia riconosciuto da Israele. La reciprocità non è secondaria. Gaza e Cisgiordania dovrebbero essere riunificate. Le Nazioni Unite potrebbero guidare missione di caschi blu a guida araba per garantire la stabilità della Striscia, l’Italia sarebbe pronta a partecipare».
Soffermandosi sulla politica interna, Tajani difende la decisione di Roberto Occhiuto, il governatore di FI della Calabria, di dare le dimissioni a sorpresa: «E’ stato un atto di coraggio che gli permette di rimettere in moto la macchina amministrativa. I tempi della giustizia non sono quelli della politica, quando c’è un’inchiesta tutti si fermano, hanno paura di firmare. Come sta accadendo a Milano: si bloccano le città e si bloccano le regioni. Io sono garantista nei confronti di Occhiuto, di Sala, di Ricci: la giustizia deve fare il suo corso ma è impensabile paralizzare le amministrazioni”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Si è concluso il Magna Graecia Film Festival con le premiazioni e la Colonna d’Oro a Serena Rossi

Si è conclusa la 22a edizione del Magna Graecia Film Festival (MGFF), ideato dai fratelli Alessandro e Gianvito Casadonte, che dal 26 luglio al 2 agosto ha proposto una ricca settimana di proiezioni, incontri, performance musicali, talk su politica e salute e che hanno portato a Soverato grandi nomi del panorama nazionale ed internazionale. Dopo la Colonna d’oro consegnata al Premio Oscar Francis Ford Coppola in occasione della proiezione del suo monumentale film Megalopolis e la sua conversazione interattiva con i ragazzi intitolata “How To Change Our Future”, tante sono le star che hanno partecipato a questa edizione e che hanno ricevuto l’ambito premio del brand GB Spadafora. Toni Servillo, Margherita Buy, Kim Rossi Stuart, Gianni Canova, Giancarlo Esposito e per ultima Serena Rossi sono stati protagonisti sul palco con conversazioni d’autore moderate da Fabrizio Corallo, Antonio Capellupo e Silvia Bizio. A condurre le serate Carolina Di Domenico e Marco Maccarini. A riceve la Colonna d’Oro anche Nicola Claudio (Presidente di Rai Cinema), il giornalista Guido Talarico, l’attore napoletano Peppe Lanzetta e il produttore Nicola Giuliano (Indigo Film). All’Ambassador di quest’anno Denise Capezza, a Maria Pia Ammirati direttrice di Rai Fiction, alla conduttrice radiofonica Francesca Manzini, alle attrici Barbara Chichiarelli e Ester Pantano è stato consegnato il Premio Ippocampo d’oro realizzato dalla gioielleria Megna. Premio Rivelazione all’attore sardo Andrea Arru. Il MGFF 2025, ha proposto un ricco programma di eventi e proiezioni cinematografiche nell’ambito dei concorsi dedicati alle sezioni di opere prime e seconde italiane e documentari, curate da Antonio Capellupo, e delle opere prime internazionali, curate da Silvia Bizio, anche responsabile dei talent internazionali. La novità di quest’anno è stata l’aggiunta di una sezione diretta da Jacopo Curcio e Luca Capacchione, in collaborazione con il Picentia Short Film Festival, che ha proposto una selezione dei migliori esordi nel cortometraggio, arricchendo così la proposta e la mission culturale del Festival, da sempre attento alla promozione e valorizzazione dei giovani talenti. Negli ultimi anni, il format del MGFF si è arricchito sempre di più di nuovi contenuti, con l’ambizione di rappresentare uno straordinario happening in cui registi, attori, addetti ai lavori e pubblico di appassionati si incontrano lungo il filo conduttore del cinema e non solo. Quest’anno due sono stati i nuovi progetti tematici Magna Graecia Politics e Magna Graecia Salute. Magna Graecia Politics nasce con l’obiettivo di dare voce alle grandi personalità del panorama politico e istituzionale nazionale, fuori dai palazzi, riscoprendo e valorizzando la funzione autentica della politica come spazio ideale in cui le diverse idee e posizioni trovano una sintesi. Curato da Tommaso Labate, una delle voci più fresche e autorevoli del panorama giornalistico, il progetto ha avuto come ospiti di talk la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein (29 Luglio), i il ministro degli Affari esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani (1 Agosto) e, in conclusione, il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. In un tempo in cui la salute pubblica è sempre più al centro delle sfide sociali, economiche e culturali del nostro Paese, il Magna Graecia Salute è un’iniziativa di respiro nazionale, pensata per mettere in dialogo medicina, prevenzione, ricerca scientifica e partecipazione attiva dei cittadini. Curato dal prof. Francesco Cognetti, oncologo di fama internazionale e voce autorevole nella sanità italiana, il progetto in questa prima edizione ha proposto due focus con un’attenzione particolare alla prevenzione primaria e secondaria, tra screening, diagnosi precoce e stili di vita. La Giuria delle opere prime e seconde italiane, presieduta dallo sceneggiatore Nicola Guaglianone e composta dalla regista Giorgia Farina, dall’attrice Ester Pantano, dal critico cinematografico Gianni Canova e dall’attore Alessio Lapice ha decretato i seguenti vincitori: Miglior Opera Prima e Seconda Italiana – Familia di Francesco Costabile Per la capacità di raccontare una storia con rigore e intensità, senza mai cedere alla retorica. Un film che scava nel cuore oscuro della famiglia, con uno sguardo lucido e necessario, sorretto da interpretazioni potenti e da una regia che dà forma alla tensione quotidiana con pudore e precisione. Miglior Regia – Gianluca Jodice per La Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta Per aver raccontato la fine di Maria Antonietta con uno sguardo personale, rigoroso e mai scontato. Jodice usa la regia per costruire un film che cambia stile visivo man mano che tutto intorno si sgretola: ordine, potere, identità. Con scelte precise – dai movimenti di macchina all’uso dello spazio – trasforma una storia storica in qualcosa di attuale e intimo. Non cerca l’effetto, ma la verità. La sua regia non guida solo il film, ma lo plasma. Ed è questo che fa la differenza.

Menzione Speciale Opera Prima e Seconda Italiana – Nero di Giovanni Esposito

Per aver saputo raccontare con autenticità e rigore una storia disperata e profondamente umana. Nero è un’opera prima che colpisce per il coraggio con cui intreccia realismo e simbolismo, pietà e violenza, senza mai cadere nel compiacimento né nella retorica.

Miglior Sceneggiatura – Nonostante di Valerio Mastandrea e Enrico Audenino

Per aver scritto una storia che osa: sospesa tra vita e morte, reale e surreale, affronta il dolore con ironia e leggerezza, senza perdere mai profondità. Una sceneggiatura che parla dell’amore, della memoria e di ciò che resta, nonostante tutto.

Miglior Attore – Yuri Tuci per La vita da grandi

Per aver portato sullo schermo un ragazzo autistico con autenticità e forza emotiva, senza mai forzare l’emozione. Con uno sguardo, una pausa, un silenzio, Yuri racconta molto più di quel che dice. La sua interpretazione arriva dritta al cuore e non si dimentica.

Miglior Attrice – Barbara Ronchi per Familia

Per la forza silenziosa con cui incarna una madre segnata dalla violenza ma ancora capace di proteggere e sperare. Ronchi dà vita a una donna che vive ogni gesto con esitazione e coraggio, consegnandoci una fragilità che diventa resistenza. La sua interpretazione è un dolore muto che esplode nel cuore dello spettatore, incollandosi alla memoria.

Premio Giuseppe Petitto – Il ragazzo dai pantaloni rosa di Margherita Ferri

Per essersi fatto amare dal grande pubblico e aver dato la possibilità alle storie invisibili o troppo poco raccontate di avere voce, parole e colore scelto, non imposto. Per la verità con cui ha saputo raccontare tutto quello che a volte per vergogna ci obbliga ad essere diversi da ció che siamo, per il coraggio.

Un film che indaga le incertezze e i dubbi non solo del protagonista ma delle dinamiche familiari.

La giuria della sezione documentari presieduta da Francesco Frangipane, con i giovani dell’associazione Jump e Spazioscenico, ha decretato il seguente riconoscimento:

Miglior Documentario – No more trouble: Cosa rimane di una tempesta di Tommaso Romanelli

Un documentario che ha il merito di non indagare sulle cause o sulle responsabilità di un evento tragico, ma di restituirci l’amore e la passione di un uomo per il mare e la navigazione. Ma soprattutto l’amore e la passione di un figlio, che cerca, in un viaggio intimo e profondo, di ricostruire la figura di un padre che non ha mai conosciuto. E il regista Tommaso Romanelli, mantenendo uno sguardo lucido ed oggettivo, senza giudizio né retorica, lo fa con un garbo e una grazia fuori dal comune.

La giuria delle opere prime e seconde internazionali, presieduta da Ivan Carlei insieme a Domenico Vacca e Rocio Munoz Morales, ha assegnato il seguente premio:

Miglior Opera Internazionale – Il Mohicano di Frédéric Farrucci

Farrucci riesce abilmente a coniugare la forza del Western e la tensione del Noir tra atmosfere e crudo realismo, che restituiscono un racconto visivo essenziale, autentico e suggestivo. Un film commovente e toccante che ha il merito di trasformare una vicenda locale in una tragedia universale ponendoci davanti a riflessioni estremamente attuali sulla conservazione della terra, sui legami collettivi, sulla forza del dissenso.

Menzione Speciale Opera Internazionale – Enric Auquer per Il maestro che promise il mare di Patricia Font

Enric Auquer incarna con luminosa autenticità, delicatezza e intensa forza morale il ruolo di Antoni Benaiges, il maestro idealista che, con una profonda passione pedagogica, trasforma l’insegnamento in un atto rivoluzionario.

La sua luminosa prova d’attore, che unisce rigore emotivo e vibrante umanità, è il punto più alto del film.

Durante la settimana, Chiamamifaro, Camilway, Chiara Galiazzo e Kaze hanno regalato al pubblico delle performance musicali. Per la serata finale, Serena Rossi ha cantato dal vivo il brano tratto dal film “Il treno dei bambini” da lei interpretato.

Successo anche per la terza edizione del Magna Graecia Food Feast, la vetrina dedicata all’enogastronomia calabrese d’eccellenza, promossa in collaborazione con l’ARSAC e il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria.

Il MGFF ha ospitato ogni giorno il progetto realizzato dalla Regione Calabria – Dipartimento Turismo, Fondazione Calabria Film Commission e prodotto da Rai Com. Due programmi di Rai Radio2, in diretta dalla sede della Lega Navale di Soverato, con numerosi ospiti del mondo del cinema che hanno partecipato al Festival, ma anche rappresentanti delle istituzioni di promozione del turismo regionale. Alle 10.30 Radio2 Estate, condotto da Carolina Di Domenico e Pierluca Mariti e dalle 12 alle 13.30 Non è un Paese per giovani, condotto da Tommaso Labate e Massimo Cervelli. Ogni sera, poi, sul palco di Radio2 si è acceso il talk “La Calabria a 5 Sensi”, con dibattiti in compagnia di ospiti d’eccezione.

Il Magna Graecia Film Festival è sostenuto dal Ministero della Cultura, Calabria Straordinaria – brand della Regione Calabria – Assessorato al Turismo – Calabria Film Commission e Comune di Soverato. Grandi brand nazionali e regionali abbracciano la sfida culturale del Magna Graecia Film Festival: Poste Italiane, Banca Montepaone, Webgenesys, l’Amaro del Capo, Calabria Motori.

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Soverato Mgff : Occhiuto lascia e raddoppia

Dimissionario ricandidato, quasi un ossimoro, Roberto Occhiuto, Presidente della regione Calabria, ha incontrato Tommaso Labate nell’ Arena del Magna Graecia Film Festival.
Una presenza importante, premiata dalla notevole presenza di pubblico, in chiusura della sezione Magna Graecia Politics.
In partenza un dovuto riconoscimento a Gianvito Casadonte, da parte del Presidente. Poi il via al dialogo.
” Perché si è dimesso?”
Non per aver ricevuto un avviso di garanzia, bensì per aver temuto la rassegnazione della gente nel vedere una legislatura ferma in attesa di risposte giudiziarie. “Invece di far perdere un anno àlla Calabria, consegno ai calabresi la possibilità di scrivere il proprio futuro.
Ho tolto un bersaglio all’ opposizione, prendendola in contropiede”.
Labate, poi, chiede se all’interno del centro destra possa esserci del fuoco amico.
Secondo Occhiuto no. Il pensiero delle dimissioni esisteva da almeno un mese. Per governare la Calabria servono coraggio e capacità di visione delle prospettive.
A chi iniziava a pensare di cavalcare un anno di crisi, il Presidente ha citato Marco 13 – 33 :”Vegliate, perché non sapete quale sarà il momento”
Labate sottolinea la posizione di Occhiuto nei confronti della Magistratura. La risposta è che se si è apprezzato un modo di essere per quattro anni, non è possibile cambiare idea per un avviso di garanzia.
In pratica Occhiuto ha compiuto un forte rilancio finalizzato al bene della Calabria tenendo conto del fatto che i tempi della politica sono differenti da quelli della giustizia. Muoversi con coraggio per governare meglio. Ciò, chiaramente, avendo la consapevolezza, in coscienza, di non dover temere nulla.
Quando si va alle elezioni?
L’intenzione di Occhiuto sarebbe di andare a votare tra la fine di settembre o l’inizio di ottobre.
Labate passa poi al tema della sanità, definito dalla Schlein ” sistema Occhiuto”.
Sono una persona – questa la risposta – che in quattro anni ha lavorato, si è impegnata, cercando di realizzare specifici progetti. Il ritardo regionale accumulato non è recuperabile, ma certamente si è fatto molto di più che nei precedenti trent’anni. In un momento di crisi della sanità a livello nazionale, la Calabria può ritenersi in controtendenza. Chi critica oggi, quando ha governato, ha lottizzato.
L’intervistatore chiede se il Presidente immagini l’identikit del potenziale candidato della sinistra. Risposta lapidaria : ” Al momento la sinistra ancora non ha le idee chiare in merito. Io cercherò, comunque di vincere”.
Una serata di chiara franchezza, durante la quale si è nettamente avvertita una certa solitudine del Governatore Occhiuto, unita, però, alla volontà di intestarsi scelte e decisioni, autonomamente e responsabilmente, nell’interesse della regione e dei cittadini.
Occhiuto, dopo il clamoroso “all in”, si alzerà dal tavolo da Vincitore?

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Pole di Leclerc in Ungheria, preceduti Piastri e Norris

Pole di Leclerc in Ungheria, preceduti Piastri e Norris

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Strepitosa pole position di Charles Leclerc. Il pilota del Ferrari realizza un clamoroso 1’15″372 e conquista la prima casella sulla griglia di partenza del Gran Premio di Ungheria di Formula 1. Alle sue spalle le McLaren di Oscar Piastri a +0.026 e di Lando Norris a +0.41. Quarto tempo per la Mercedes di George Russell, mentre Max Verstappen (Red Bull) deve accontentarsi soltanto dell’ottava piazza. Ottima risposta dal parte delle Aston Martin che, dopo una stagione difficile, centrano la quinta e sesta posizione rispettivamente con Fernando Alonso e Lance Stroll. Completano la top tep Gabriel Bortoleto (Kick Sauber) settimo, Liam Lawson (Racing Bulls) nono e Isack Hadjar (Racing Bulls) decimo. L’altro ferrarista Lewis Hamilton partirà dalla 12esima posizione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Logistica, F.lli Di Martino presenta il primo Bilancio di Sostenibilità

Logistica, F.lli Di Martino presenta il primo Bilancio di Sostenibilità

CATANIA (ITALPRESS) – F.lli Di Martino, tra le realtà leader nel settore della logistica integrata e del trasporto intermodale nell’area euro-mediterranea, presenta il suo primo Bilancio di Sostenibilità, “redatto su base volontaria per consolidare un percorso fatto di trasparenza, innovazione e responsabilità sociale e ambientale”, si legge in una nota.
Fondata nel 1968, l’azienda “si distingue per l’offerta di servizi logistici ad alto valore aggiunto, con una rete che copre 12 sedi operative tra Italia ed estero e un fatturato 2024 di circa 200 milioni di euro – continua la nota -. Un’impresa ancora familiare con uno sguardo sempre più rivolto al futuro”.
“Questo primo Bilancio di Sostenibilità rappresenta “non” un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso strutturato di miglioramento continuo – afferma il Presidente del CdA, Mario Di Martino -. L’azienda intende proseguire su questa strada, integrando in modo sempre più profondo i principi della sostenibilità nelle proprie strategie ed operazioni quotidiane.
Riteniamo che la trasparenza e la responsabilità sociale siano la base di una impresa moderna e lungimirante”.
I risultati più rilevanti del 2024 tra sostenibilità ambientale, efficienza digitale, attenzione alle persone.
Transizione ecologica ed efficienza energetica. 35.000 tonnellate di CO2 risparmiate, grazie all’adozione massiva del trasporto intermodale (oltre il 90% delle merci movimentate); introduzione di veicoli LNG ed elettrici 100% per l’ultimo miglio urbano; 95% del parco mezzi composto da veicoli Euro VI o a gas naturale liquefatto; rinnovamento costante della flotta con veicoli a bassa rumorosità e ridotte emissioni (-15% CO2, -70% NOx).
Sviluppo fotovoltaico e autoproduzione energetica. Impianti fotovoltaici installati nei principali hub: oltre 100 kWp già operativi; +5% di energia autoprodotta rispetto al 2023; piano di espansione fino a 10 MW, con ulteriori 2 MW già previsti entro fine 2025.
Digitalizzazione dei processi e riduzione della carta. Utilizzo della piattaforma proprietaria Track&Link per il monitoraggio in tempo reale di spedizioni e veicoli; automazione logistica avanzata nei magazzini; archiviazione documentale elettronica e ottimizzazione dei flussi, per un minore impatto ambientale.
Le persone al centro. 263 dipendenti (+20 rispetto al 2023), di cui 89% con contratto a tempo indeterminato; +18% di under 30 nel team e 50 nuove assunzioni; family Day aziendale in 4 sedi, per rafforzare il senso di comunità e appartenenza; survey periodiche sul clima aziendale (85% di partecipazione) con indicatori positivi su benessere e crescita interna; implementazione del Manuale del Dipendente e nuovi percorsi formativi; impegno sul territorio e iniziative sociali; 12 iniziative benefiche a favore delle comunità locali; collaborazione costante con enti pubblici e stakeholder locali, con una visione condivisa di sviluppo sostenibile.
Abstract dei principali dati 2024. Circa 200 milioni euro di fatturato; 3.000 unità di carico intermodali; 250.000 m² di magazzini; 77.000 spedizioni intermodali; 95% del parco mezzi Euro VI o LNG; 10% del fatturato investito in R&S, innovazione e sostenibilità.
“Con questo documento, F.lli Di Martino lancia un messaggio chiaro: la sostenibilità è una leva strategica di crescita e un dovere verso le nuove generazioni – conclude la nota -. La roadmap aziendale per il futuro prevede ulteriori investimenti in mobilità elettrica, bio-carburanti, ricerca tecnologica e certificazioni ambientali. Un impegno concreto per costruire una logistica a misura di ambiente, persone e territorio”.

– news in collaborazione con F.lli Di Martino –
– foto ufficio stampa F.lli Di Martino –
(ITALPRESS).

Squillace, incontro con lo psicologo di Papa Bergoglio Salvo Noè nel castello normanno

Nel ricordo di Papa Francesco lo scrittore e psicoterapeuta Salvo Noè ha dialogato con il giornalista Oldani Mesoraca, venerdì scorso, nella splendida cornice del castello normanno di Squillace, in un incontro voluto dall’amministrazione comunale. Un appuntamento che ha dato il via al cartellone degli eventi estivi “Squillace in festa”. Erano presenti, fra gli altri, il sindaco Enzo Zofrea, il vicesindaco Tommaso Cristofaro e il presidente del consiglio comunale Claudio Panaia. Salvo Noè, scrittore e psicologo dell’indimenticato Papa Francesco, ha discusso con Mesoraca di due suoi libri dal titolo “Vietato lamentarsi” e “La paura come dono”. Il discorso si è incentrato sulla vicinanza e conoscenza di Papa Bergoglio. Molti gli stimoli di dibattito offerti al pubblico, al fine di far risaltare i temi psicologici, non mancando di raccontare aneddoti su Papa Francesco. Noè, infatti, viene citato spesso come “lo psicologo del Papa” per via della sua amicizia con il compianto Bergoglio. Salvo Noè da anni studia l’essere umano e il suo comportamento ed è esperto in gestione e sviluppo delle risorse umane. Docente di psicologia della comunicazione e di psicologia sociale presso enti pubblici (Università, scuole, istituzioni varie, forze di polizia) e privati (aziende, gruppi di lavoro, squadre sportive e altro). È consulente della Rai, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della scuola superiore di alta formazione per le forze di Polizia. Quello di Squillace, secondo Noè, «è stato un pomeriggio pieno di bellezza e consapevolezza, in un posto incantevole e pieno di storia». L’incontro è stato impreziosito dalle melodie eseguite dal maestro sassofonista Pietro Riga.
Carmela Commodaro

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Soverato, convegno sui valori dello sport

“Esperienza prima del risultato – Fair play a bordo campo” è stato il tema di una bellissima iniziativa sul calcio giovanile, svoltasi a Soverato e organizzata dal Lions Club Soverato (Versante Ionico delle Serre), Comune di Soverato, Asd Skylletion, Asd Real Montepaone, Asd Davoli Academy e San Nicola Chiaravalle–Soverato. Un importante momento di confronto dedicato allo sport e alla crescita dei ragazzi. È stato un convegno ricco di contenuti, emozioni e testimonianze autentiche, in cui si è parlato di educazione, rispetto, fair play e formazione umana, mettendo sempre i giovani al centro. Tanti gli intervenuti, tra cui gli squillacesi Pino Vallone, delegato della Federazione Svizzera Calcio Giovanile, impegnato instancabilmente verso i ragazzi e lo sport educativo; lo psicologo Gregorio Mercurio, che ha fatto una profonda riflessione sul ruolo formativo dello sport; Gianluigi De Martino, direttore organizzativo e operativo del settore giovanile del Torino Calcio (Torino Academy), che ha dato un contributo qualificato, concreto e ricco di spunti operativi; il presidente dell’asd Skylletion Gregorio Lioi, costantemente impegnato nel portare avanti uno sport sano, inclusivo e vicino ai ragazzi. Gli altri interventi, moderati dal giornalista Giorgio De Filippis, sono stati svolti da Raffaella Ermocida, presidente del Lions Club Soverato (Versante Ionico delle Serre), Gregorio De Vinci, presidente Zona 25 Distretto 108, Franco Scarpino, presidente della Fondazione Lions, i sindaci di Soverato Daniele Vacca, di Chiaravalle C. Domenico Donato, di Squillace Enzo Zofrea; Salvatore Pittelli, assessore comunale all’associazionismo di Davoli; il vice sindaco di Montepaone Giuseppe Tuccio ; Francesco Esposito, presidente F.C.D. Davoli Academy 2013, Pietro Ferruccio, presidente A.S.D. Real Montepaone, Pasquale Fera e Raffaele Mancini, presidente San Nicola da Crissa-Soverato-Chiaravalle. Tutti concordi sul fatto che l’esperienza e la formazione debbano essere più importanti del risultato sportivo. Attenzione puntata anche sui temi della formazione degli allenatori, della promozione della salute e del benessere dei giovani atleti, con un occhio alla creazione di un ambiente positivo e inclusivo, in cui soprattutto i bambini possano esprimere la loro creatività. È Stato poi sottolineato che il calcio è uno strumento importante di aggregazione e promozione della salute. Insomma quello di Soverato è stato un momento di riflessione sullo sport che – è stato ribadito – se fatto bene, non è solo competizione, ma crescita, educazione e costruzione di legami autentici.
Carmela Commodaro

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Pellacani bronzo mondiale individuale dai 3 metri, 3° podio a Singapore

Pellacani bronzo mondiale individuale dai 3 metri, 3° podio a Singapore

SINGAPORE (ITALPRESS) – Dopo il bronzo dal metro e lo storico trionfo nel sincro misto con Matteo Santoro, Chiara Pellacani si regala anche il bronzo individuale dal trampolino 3 metri ai Mondiali di Singapore. L’azzurra mette a referto il punteggio di 323.20 e precede la tedesca Lena Hentschel (321.60). Oro alla cinese Yiwen Chen (389.70), che chiude la finale davanti alla connazionale Jia Chen (356.40). Sesta posizione invece per l’australiana Maddison Keeney, che vede sfumare il podio: due punti di penalità per lei nell’ultima rotazione che porta solamente il punteggio di 44.20 per un totale di 310.60. Decimo posto invece per l’altra azzurra Elisa Pizzini con 280,80 punti. “Sono molto emozionata per questa medaglia, ci tenevo tantissimo. Dal quarto posto di Parigi me l’ero legata al dito e ho lavorato tanto. Ha un valore molto importante per me”, ha detto a Rai Sport Pellacani. Salire sul podio è “sempre la stessa emozione, non ci si fa l’abitudine. Vedere le due bandiere cinesi insieme a quella italiana è un’emozione indescrivibile”, ha aggiunto l’azzurra, che pensa già al futuro: “So qual è il lavoro da fare in vista delle Olimpiadi, sono pronta a farlo. Alla fine i risultati arrivano nel momento giusto, continuerò a lavorare fino al 2028 con lo stesso obiettivo”. Poi è il momento delle dediche: “Ribadisco che ci sono tante persone dietro questa medaglia, ringrazio le Fiamme Gialle che mi hanno sostenuto tantissimo in questo percorso, lasciandomi studiare e allenarmi negli Stati Uniti. E’ anche grazie a loro se sono qui. Poi la dedica va alla mia famiglia e al mio allenatore”. L’unico precedente di tre medaglie conquistate in un’unica edizione iridata risale a Kazan 2015 quando Tania Cagnotto vinse dal metro e conquistò i bronzi dai tre metri e nel trampolino 3 metri misto con Maicol Verzotto.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).