NAPOLI (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli hanno scoperto, nel quartiere di Pianura, un locale adibito a stamperia e magazzino di merce contraffatta, dal quale si rifornivano numerosi ambulanti abusivi per la vendita di prodotti e gadget, in occasione dei grandi eventi sportivi e musicali nel capoluogo partenopeo. Al termine delle attività, i due responsabili sono stati tratti in arresto in flagranza di reato per contraffazione, nonché sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre il locale, i macchinari e gli articoli rinvenuti sono stati posti sotto sequestro.
l Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha dato esecuzione a 20 provvedimenti di applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali dell’“amministrazione giudiziaria” e del “controllo giudiziario” nei confronti di altrettante imprese a rischio d’infiltrazione di matrice ‘ndranghetista, operanti sul territorio della provincia reggina. I provvedimenti in argomento, emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, costituiscono l’esito di un’articolata attività istruttoria che si basa anche sulle risultanze investigative acquisite nel corso delle indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia. L’applicazione di tali misure di prevenzione (alternative ai più radicali provvedimenti di sequestro e confisca) è finalizzata a garantire, da una parte, la continuità dell’attività d’impresa e, dall’altra, la salvaguardia della correlata operatività del medesimo soggetto economico. L’”amministrazione giudiziaria” e il “controllo giudiziario”, infatti, attraverso un’attività di vigilanza preventiva, mirano alla bonifica e al recupero delle società esposte al rischio di asservimento alle iniziative della criminalità organizzata, nell’ottica del loro successivo reinserimento nel tessuto economico legale. In tale contesto, l’Autorità Giudiziaria reggina, sulla base del compendio degli elementi info-investigativi emersi nel corso degli specifici riscontri investigativi posti in essere, ha rilevato la sussistenza del pericolo di infiltrazione mafiosa sul conto delle società destinatarie dei provvedimenti eseguiti, le quali, in precedenza, erano state colpite da informazioni antimafia a carattere interdittivo emesse dalla locale Autorità di Governo. Si tratta, in specie, di attività imprenditoriali che sono attive in diversi settori economici e segmenti di mercato (dalle costruzioni all’agricolo, dalla ristorazione alla gestione di stabilimenti balneari, dall’agroalimentare alla logistica, dai giochi ai trasporti, ecc.) e il cui valore complessivo, in termini di volume d’affari, è superiore a 25 milioni di euro. Più nel dettaglio, sulla base di quanto emerso dalle verifiche e dagli approfondimenti investigativi eseguiti dai militari del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria e dall’esame delle informazioni antimafia a carattere interdittivo emesse dalla Prefettura di Reggio Calabria, tale pericolo di contaminazione scaturiva, talvolta, dall’esistenza di rapporti di parentela dei titolari o degli amministratori delle aziende destinatarie dei provvedimenti in parola con soggetti appartenenti a cosche mafiose, mentre, in altri casi, il rischio d’infiltrazione nasceva da cointeressenze e rapporti occasionali con esponenti della ‘ndrangheta, al fine di favorirne l’infiltrazione nel tessuto economico del territorio, ottenendo, in cambio, favori e agevolazioni. Pertanto, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria ha disposto l’applicazione delle predette misure al fine di avviare un percorso di bonifica e di reinserimento delle citate imprese nell’alveo dell’economia legale. L’attività di servizio in rassegna, conferma l’impegno della Guardia di Finanza e dall’Autorità Giudiziaria reggina, che è rivolto non solo all’individuazione e alla conseguente aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dalle consorterie criminali di stampo mafioso, ma anche al recupero delle imprese esposte al rischio di infiltrazione ‘ndranghetistica attraverso l’applicazione di istituti alternativi al sequestro o alla confisca, mirando, ove ne ricorrano i presupposti, al recupero e alla successiva restituzione dell’azienda al suo titolare.
Ho firmato la lettera di dimissioni. Oppositori, sciacalli e odiatori hanno tifato continuamente per il fallimento della Calabria, e non solo per bloccare me. Adesso sceglieranno i calabresi se il nostro lavoro dovrà proseguire o meno. Continuerò personalmente e insieme alla mia Giunta – così come prevede l’articolo 33 dello Statuto – a prendermi cura della Regione fino al giorno delle elezioni. Voglio bene ai calabresi che hanno creduto in me. Ho lavorato e continuerò a farlo anche per quelli che non ci hanno creduto. Viva chi ama la Calabria
BARI (ITALPRESS) – “Sono felicissima perché sono stata accolta con affetto e onestà. Si sente tanto da parte delle istituzioni, quando da parte dei cittadini il desiderio di fare di più. C’è più confusione sui mezzi che sui fini”. Lo ha affermato Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati e autrice del libro “Quando il mondo dorme” (Rizzoli, 2025), a margine del dialogo tenuto questo pomeriggio a Bari con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
BARI (ITALPRESS) – “Grande soddisfazione e grande orgoglio per questa società civile della Puglia e della città di Bari che non è indifferente al genocidio del popolo palestinese che è in corso”. Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, a margine dell”incontro di questo pomeriggio a Bari con Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati e autrice del libro “Quando il mondo dorme” (Rizzoli, 2025).
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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi mi è stato notificato il provvedimento dal Tribunale dei ministri per il caso Almasri: dopo oltre sei mesi dal suo avvio, rispetto ai tre mesi previsti dalla legge, e dopo ingiustificabili fughe di notizie. I giudici hanno archiviato la mia sola posizione, mentre dal decreto desumo che verrà chiesta l’autorizzazione a procedere nei confronti dei Ministri Piantedosi e Nordio e del Sottosegretario Mantovano. Nel decreto si sostiene che io “non sia stata preventivamente informata e (non) abbia condiviso la decisione assunta”: e in tal modo non avrei rafforzato “il programma criminoso”. Si sostiene pertanto che due autorevoli Ministri e il sottosegretario da me delegato all’intelligence abbiano agito su una vicenda così seria senza aver condiviso con me le decisioni assunte. E’ una tesi palesemente assurda”. Lo scrive sui social il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “A differenza di qualche mio predecessore, che ha preso le distanze da un suo ministro in situazioni similari, rivendico che questo Governo agisce in modo coeso sotto la mia guida: ogni scelta, soprattutto così importante, è concordata. E’ quindi assurdo chiedere che vadano a giudizio Piantedosi, Nordio e Mantovano, e non anche io, prima di loro”, evidenzia Meloni. “Nel merito ribadisco la correttezza dell’operato dell’intero Esecutivo, che ha avuto come sola bussola la tutela della sicurezza degli italiani – conclude la premier -. L’ho detto pubblicamente subito dopo aver avuto notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati, e lo ribadirò in Parlamento, sedendomi accanto a Piantedosi, Nordio e Mantovano al momento del voto sull’autorizzazione a procedere”. Il Presidente della Giunta delle autorizzazioni della Camera Devis Dori rende noto che “al momento, non è pervenuta nessuna carta del dossier Almasri dal Tribunale dei Ministri”.
ROMA (ITALPRESS) – Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, è pronto a espandere l’operazione militare nella Striscia di Gaza, nonostante le divergenze con i vertici militari. Lo riportano i media israeliani, citando funzionari nella cerchia di Netanyahu. “Il dado è tratto, puntiamo all’occupazione totale della Striscia di Gaza”, ha affermato. I funzionari hanno aggiunto che “ci saranno attività anche nelle aree in cui sono tenuti gli ostaggi. Se questo non dovesse andare a genio al capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf) – Eyal Zamir -, può dimettersi”. Le Idf controllano attualmente circa il 75% della Striscia di Gaza, ma secondo il nuovo piano, i militari dovrebbero occupare anche il territorio rimanente, portando l’intera enclave sotto il controllo israeliano. Non è chiaro cosa significherebbe una tale mossa per i milioni di civili e gruppi umanitari della Strip che operano nell’enclave, evidenziano i media. I vertici delle Idf hanno manifestato la loro contrarietà all’occupazione dell’intera Striscia, anche perchè potrebbero volerci anni per ripulire tutte le infrastrutture di Hamas. Inoltre, l’espansione dell’operazione potrebbe anche mettere gli ostaggi in pericolo di essere giustiziati se le truppe si avvicinassero a dove sono detenuti.
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato approvato oggi in Consiglio dei ministri il Disegno di legge Semplificazioni, su proposta del ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo. Il provvedimento interviene su specifici procedimenti amministrativi con l’obiettivo di rendere più semplice, rapido ed efficace il rapporto tra cittadini, imprese e Pubblica amministrazione. “Si tratta di un intervento strategico, soprattutto alla luce del contesto economico e geopolitico che stiamo attraversando. Vogliamo ridurre gli ostacoli burocratici che rallentano l’attività di chi produce, investe e lavora in Italia. Con questo disegno di legge diamo risposte concrete e tempestive, semplificando la vita quotidiana delle imprese e sostenendo la competitività del nostro sistema economico”, ha dichiarato il ministro Zangrillo. Il testo è il frutto di un percorso condiviso, costruito attraverso un confronto continuo con le Amministrazioni centrali e territoriali, le associazioni di categoria, i rappresentanti del mondo produttivo e i cittadini. “Quello che stiamo portando avanti è un metodo basato su ascolto, dialogo e collaborazione. Un approccio che sta producendo risultati concreti: ad oggi abbiamo già semplificato 261 procedure amministrative, con l’obiettivo di arrivare a 600 entro il 2026, come previsto dal PNRR. Un risultato quello raggiunto fino ad oggi che vede il Dipartimento della Funzione pubblica in linea con le scadenze previste”, ha sottolineato il ministro Zangrillo. Il provvedimento interviene in quattro ambiti principali: materia fiscale, lavoro, ambiente e attività economiche. Tra le iniziative principali, viene introdotto il principio dell’”once only” per le comunicazioni obbligatorie relative all’instaurazione e alla gestione del rapporto di lavoro. Le Pubbliche amministrazioni non potranno più richiedere dati e documenti già in possesso di altre amministrazioni. E’ inoltre prevista una misura a sostegno del sistema ITS Academy: il disegno di legge consente di stipulare specifiche convenzioni con le imprese per consentire la partecipazione dei dipendenti, dotati dell’esperienza professionale richiesta, all’erogazione dei percorsi formativi. “Con questo provvedimento, proseguiamo nel percorso di modernizzazione della Pubblica amministrazione. Continueremo a lavorare in questa direzione per costruire una Pubblica amministrazione più semplice, più efficiente e più vicina a chi vive e lavora in questo Paese. Le prossime misure sono già pronte: andiamo avanti con concretezza e visione”, ha concluso Zangrillo.
MILANO (ITALPRESS) – Il giorno di Luka Modric. La nuova avventura del centrocampista croato con la maglia del Milan è pronta ad iniziare. “Mi sono riposato ma mi sono anche allenato per arrivare al meglio – ha detto l’ex Real nella conferenza stampa di presentazione -. Ho visto le partite con l’Arsenal e Liverpool notando tanti aspetti positivi. Spero possa continuare così la crescita della squadra e non vedo l’ora di allenarmi con i nuovi compagni”.
L’addio al Real Madrid è stato parecchio emozionante, ma anche il suo primo giorno da giocatore dei rossoneri non è da meno: “C’è sempre tempo per emozionarsi. Ultimamente ho vissuto un addio emozionale con il Real, ci si può sempre emozionare a prescindere dall’età. Da piccolo il Milan era la mia squadra preferita in Croazia, anche perchè c’era il mio idolo Boban. Ho sempre avuto un affetto particolare per i colori rossoneri”.
Sugli obiettivi: “Tutti sappiamo che il Milan è una delle squadre migliori al mondo, non bisogna accontentarsi di una stagione mediocre. Il Milan merita di essere ad alti livelli. A me piace vincere e sono molto competitivo. La qualificazione in Champions è il minimo, ma dobbiamo lottare per vincere trofei”. La grinta e la voglia a Modric non mancano, anche a quarant’anni: “Porto la mia esperienza, lavorerò tanto per cercare di fare le stesse cose che ho fatto altrove. So che ci sono grandi aspettative, ma sono pronto e non vedo l’ora di iniziare. Spero di essere in grado di rispondere alle attese. In Italia ci sono tanti croati e mi è sempre piaciuto seguire la Serie A, è un campionato competitivo e sta tornando a un livello top“.
L’ex Real ha poi affermato: “Non ho parlato con Boban, ma ne abbiamo discusso quando ci siamo visti in passato. Anche Zlatan Ibrahimovic mi ha parlato del progetto, così come Carlo Ancelotti. Tutto molto positivo”. Poi su Allegri: “E’ un vincente, uno degli allenatori più forti al mondo”.
E’ presto per Modric per pensare a quello che verrà dopo: “Il mio obiettivo è quello di disputare il Mondiale con la Croazia l’anno prossimo. Vedremo, non guardo troppo avanti, cerco di vivere il presente. Voglio iniziare questa avventura e prepararmi al meglio per farmi trovare al livello che questa società richiede. Ci sarà tempo per parlare del futuro”. La sua posizione in campo la conoscono tutti ma è “pronto a giocare anche in altre posizioni, anche se ho giocato sempre nella stessa nella mia carriera. Non esiste nessun giocatore al di sopra della squadra, io sono qui per fare ciò che mi chiede il mister. Zlatan Ibrahimovic è arrivato a 40 anni e ha vinto lo scudetto, speriamo possa succedere l’anno prossimo. Io sarei felicissimo. Io leader? E’ una bellissima sensazione poter aiutare la squadra. Ma un unico giocatore non può fare la differenza da solo: sono i singoli che, insieme, aiutano la squadra a vincere”.
Parole gravi, esplicitamente pericolose in una terra come la Calabria, avvelenata della ‘ndrangheta. A pronunciarle – così rilanciano varie testate giornalistiche – non è stato un boss della criminalità calabrese, ma niente poco di meno che un prete, don Nuccio Cannizzaro, in occasione degli Stati Generali del Sud di Forza Italia e alla presenza di Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio, e Roberto Occhiuto, quest’ultimo nuovamente candidato a presidente alle prossime elezioni regionali calabresi. Secondo il resoconto emerso, quindi, uno dei massimi rappresentati del Governo, insieme a colui che si candida a essere guida della Calabria per la seconda volta, hanno ascoltato le suddette parole senza batter ciglio. Non una presa di distanza, bensì un vergognoso silenzio. In una Calabria, vilmente soffocata dalla ‘ndrangheta, da sempre privata della propria dignità da chi pratica quotidianamente la criminalità e il malaffare, la cultura della legalità dovrebbe essere, per i calabresi e ancor più per chi ricopre ruoli di rappresentanza, un faro guida. E invece, con le nuove elezioni alle porte, il centrodestra calabrese ha scelto di esibirsi in uno spettacolo indegno non solo della nostra regione Calabria, ma di tutta la Repubblica, acconsentendo che si gettasse fango sul più onorabile dei principi su cui lo Stato si regge: la supremazia e il rispetto della legge. Se a questo si aggiungono le recenti dimissioni di Roberto Occhiuto e l’immediata ricandidatura, successive alle vicende giudiziarie che lo hanno raggiunto, il quadro che emerge è quello di assoluta mancanza di responsabilità e di senso dell’onore. L’Unione Giovani di Sinistra della Calabria, organizzazione giovanile di Sinistra Italiana, manifesta la propria indignazione e la più ferma condanna nei confronti delle vili parole didon Nuccio Cannizzaro e del silenzio assordante di coloro che, seduti in prima fila, le hanno udite senza far nulla.