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Meloni “Disgustata da siti sessisti, la tutela della privacy è decisiva”

Meloni “Disgustata da siti sessisti, la tutela della privacy è decisiva”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono disgustata da ciò che è accaduto, e voglio rivolgere la mia solidarietà e vicinanza a tutte le donne che sono state offese, insultate, violate nell’intimità dai gestori di questo forum e dai suoi “utenti””. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un colloquio con il Corriere della Sera. “E’ avvilente constatare che nel 2025 ci sia ancora chi consideri normale e legittimo calpestare la dignità di una donna e farne oggetto di insulti sessisti e volgari, nascondendosi per di più dietro l’anonimato o una tastiera”, ha sottolineato. “Confido nelle autorità competenti affinchè i responsabili siano individuati nel più breve tempo possibile e sanzionati con la massima fermezza, senza sconti. Nel nostro ordinamento, la diffusione senza consenso di contenuti destinati a rimanere privati è un reato e si chiama revenge porn”, ricorda. “La cronaca di questi giorni e i casi sempre più diffusi ci dicono che ciò avviene non più soltanto per ‘vendettà, e che la protezione dei nostri dati e della nostra privacy è sempre più decisiva nel nostro tempo. Perchè un contenuto intimo può diventare pubblico in pochissimi istanti e spesso impossibile da rimuovere dal web, e questo può devastare la vita di una persona, oltreche della sua famiglia e dei suoi cari. Un contenuto che si considera innocuo può trasformarsi, nelle mani sbagliate, in un’arma terribile. E di questo dobbiamo essere tutti consapevoli”, ricorda. “La responsabilità personale, l’educazione digitale e l’uso consapevole della rete e degli strumenti digitali, la segnalazione immediata alla Polizia postale e al Garante della privacy – quando si ha il sospetto di essere vittime di una diffusione illecita – sono le migliori difese a disposizione per tutelare noi stessi e chi abbiamo intorno a noi”, conclude.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

Scuola, oltre 41mila docenti assunti per l’anno scolastico 2025/2026

Scuola, oltre 41mila docenti assunti per l’anno scolastico 2025/2026

ROMA (ITALPRESS) – Con l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito registra “un significativo avanzamento” sul fronte delle assunzioni del personale docente, concluse “con tre settimane di anticipo rispetto allo scorso anno scolastico”, e la “riduzione delle reggenze nelle istituzioni scolastiche”. Lo fa sapere il ministero con una nota. “Entro settembre di quest’anno, 41.901 nuovi docenti entreranno in ruolo, pari al 76,8% dei posti disponibili a livello nazionale, il 30% in più rispetto allo scorso anno (erano il 47,6%). Dopo le immissioni in ruolo su posto comune la copertura dell’organico è pari al 97,3%, rispetto al 94% dell’a.s. 2024/2025”. Un’attenzione particolare è riservata al sostegno: “i docenti assunti sono 7.820, per un totale di circa 121.879 insegnanti di ruolo e una copertura di organico al 95,2% (erano l’89% prima di queste nuove assunzioni)”. Inoltre, per la prima volta, per garantire la continuità didattica agli studenti con disabilità, potranno essere confermati i supplenti annuali o con nomina fino al 30 giugno per i quali le famiglie hanno fatto richiesta di continuità. Si tratta di quasi 58.000 insegnanti su un totale di circa 120.000 posti. Sul fronte della dirigenza scolastica, “le 326 immissioni in ruolo hanno permesso di ridurre il numero di scuole in reggenza, che passano così da 468 a 403, con una diminuzione di quasi il 14%”. Le supplenze sui posti in deroga di sostegno saranno circa 120.000. Infine, dall’1 settembre “saranno operativi nelle scuole primarie e secondarie 1.000 docenti specializzati nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri, come misura per potenziare l’insegnamento della nostra lingua e contrastare la dispersione scolastica degli studenti stranieri con scarsa conoscenza della lingua italiana”. “L’anticipo delle procedure di nomina, l’incremento delle assunzioni realizzate, la continuità didattica per gli studenti con disabilità e la riduzione delle reggenze sono la prova del nostro impegno per dare risposte concrete al mondo della scuola. Un ulteriore passo avanti verso un sistema che garantisca maggiore stabilità ai docenti e sia più efficiente per mettere realmente al centro la persona dello studente”, ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

Libero Grassi, figli “A Palermo cresce violenza, occorre tenere duro”

PALERMO (ITALPRESS) – “In questo momento a Palermo occorre tenere duro. Oltre alla cultura mafiosa, che purtroppo ha sempre resistito anche se in fasce sempre meno numerose della popolazione, in questi mesi la città è diventata molto violenta e questo prima non c’era, o comunque non si vedeva: questa violenza è sintomo di perdita di valori”. Lo ha detto Davide Grassi nel giorno in cui si commemora l’assassinio del padre Libero, il 29 agosto del 1991 dalla Mafia. La figlia Alice si sofferma invece sullo stato di avanzamento dei lavori all’interno del parco intitolato a suo padre, situato nel quartiere di Acqua dei Corsari: “Ad aprile abbiamo ricevuto una lettera dall’assessore Alongi per collaborare alla progettazione del parco vero e proprio e non solo alla bonifica, che è già finanziata: abbiamo fatto il progetto e oggi io lo presenterò. Per me è fondamentale sapere se, una volta finita la bonifica, il parco verrà completato per come è stato pensato”.

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Valditara “L’anno scolastico inizia con importanti novità positive”

ROMA (ITALPRESS) – “Tempi più rapidi per l’immissione in ruolo dei docenti, maggiore copertura di cattedre rispetto agli anni passati. Per la prima volta i genitori dei studenti con disabilità hanno potuto scegliere la continuità didattica sul posto di sostegno. Abbiamo incrementato il numero di dirigenti scolastici, abbiamo ridotto il precariato. L’anno scolastico inizia con importanti novità positive”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

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(Fonte video: Ministero dell’Istruzione e del Merito)

America Week – Episodio 30

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Riprendiamo America Week dopo un mese che ha visto Donald Trump spingere la presidenza americana sempre più al limite, con mosse che scuotono istituzioni, credibilità economica e salute pubblica. Una presidenza che usa in modo “assertivo” – fino ai confini estremi – i poteri dell’esecutivo.
Uno dei casi più gravi riguarda la Federal Reserve. Trump ha annunciato il licenziamento della governatrice Lisa Cook, accusandola di irregolarità minori in dichiarazioni immobiliari. Una giustificazione pretestuosa: la realtà è che vuole una Fed più docile, pronta a tagliare i tassi per sostenere la sua politica economica e i mercati.
Il rischio è enorme. L’indipendenza della banca centrale è stata per decenni il pilastro della fiducia globale negli Stati Uniti. Se la Fed appare politicizzata, la stabilità del dollaro e la fiducia internazionale potrebbero sgretolarsi.
Ancora più inquietante quanto accaduto al CDC (i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie). La direttrice Susan Monarez, confermata appena un mese fa dal Senato, è stata licenziata dopo essersi opposta alla linea “scettica” sui vaccini promossa da Robert F. Kennedy Jr., oggi figura chiave nell’amministrazione. La rimozione ha innescato le dimissioni in massa di alti dirigenti, un colpo durissimo alla credibilità dell’agenzia che ha guidato gli USA nelle pandemie. In caso di nuova emergenza sanitaria, chi potrà garantire indicazioni scientifiche e non politiche?
xo9/mgg/mrv

Libero Grassi, Scarpinato “Il suo esempio trasmesso a tanti giovani”

PALERMO (ITALPRESS) – “I momenti difficili si superano con il lavoro e l’esempio: oggi ricordiamo un grande eroe come Libero Grassi, che si è opposto alla mafia e al pizzo e ha dato a Palermo lo slancio di rialzarsi, combattere e andare avanti. Il suo esempio è stato trasmesso a tantissimi giovani, testimoniando che la Sicilia deve andare avanti sulla scorta di figure come lui”. Lo ha detto l’assessore ai beni culturali della Regione Siciliana, Francesco Scarpinato, a Palermo a margine della commemorazione di Libero Grassi, ucciso dalla Mafia 34 anni fa.
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Kallas “Putin deride gli sforzi per la pace, servono sanzioni”

Kallas “Putin deride gli sforzi per la pace, servono sanzioni”

COPENAGHEN (DANIMARCA) – “La Russia non vuole la pace, in questo momento è molto chiaro: visti gli attacchi che stanno portando avanti, dobbiamo fare pressione su di loro, è l’unica cosa che funziona”. Così l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, arrivando al Consiglio informale Difesa Gymnich a Copenaghen. “Tutti capiscono che, visto come Putin sta deridendo gli sforzi per pace, l’unica cosa che funziona è la pressione”, sottolinea. “Stiamo lavorando al prossimo pacchetto” di sanzioni e “ci sono diverse opzioni sul tavolo: quella che li danneggerà di più sono le sanzioni sull’energia e le sanzioni secondarie che gli americani hanno proposto, ma li ostacoleranno anche i servizi finanziari e l’accesso ai capitali, di cui hanno così disperatamente bisogno”, spiega. “Ogni Stato membro sta decidendo come contribuire alle garanzie di sicurezza”, ma l’eventuale invio delle truppe “è una decisione di ogni singolo Stato membro”, chiarisce. “Abbiamo già sentito che alcuni Stati membri stanno inviando le loro truppe o sono pronti a farlo, mentre alcuni non sono pronti”. Sulla possibilità di inviare gli addestratori Ue, “queste discussioni sono in corso, c’è la volontà di fare l’addestramento quando ci sarà il cessate il fuoco ma, se parliamo di cambiare il mandato” della missione europea per l’Ucraina sull’addestramento militare, “possiamo discutere di quanto gli Stati membri siano disposti a farlo prima che la tregua sia concordata”, conclude.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

Cenadi, iniziativa della Pro loco: “Voci dalla Palestina” con un regista e un giornalista palestinesi

Parole d’ordine: “non voltare le spalle”. Si è partiti da questo assunto, a Cenadi, piccolo paese delle Preserre, in una sera tranquilla di agosto, per fare una riflessione su quanto sta accadendo in Palestina. “Voci dalla Palestina: genesi di un genocidio”, il titolo dell’iniziativa promossa dalla Pro loco “Ragazzi dei giardini” e svoltasi nella villa comunale “D. Casalinuovo”. Pubblico attento, presenti molti giovani, per ascoltare le testimonianze di Hamdi Alhroub e Bassam Saleh, rispettivamente regista e giornalista palestinesi. Dopo i saluti di Stefano Montesano, segretario della Pro loco di Cenadi, ha introdotto l’evento la docente e poetessa Lucia Bonacci. È seguito l’intervento appassionato di Enzo Infantino, attivista per i diritti umani e referente dell’associazione “Per non dimenticare Sabra & Chatila”. Secondo Infantino, quando si parla di Palestina e di Gaza ci si dimentica che si è di fronte ad un vero e proprio genocidio. Ci si trova di fronte ad una strage di bambini, di donne, di anziani; la fame viene utilizzata come arma; il tutto con la complicità dell’Occidente. Non solo, ma da noi se si sostiene la Palestina si è additati come antisemiti. Per questo Infantino e la sua associazione intendono portare in giro la loro testimonianza al fine di sensibilizzare quante più persone possibili su una vicenda tutta da comprendere, visto che la narrazione è spesso distorta, e per lanciare questo messaggio: “non voltare le spalle”. Il giovane regista palestinese Hamdi Alhroub, nativo di Betlemme, poi, ha raccontato la sua esperienza come autore del film documentario “Mate Superb” che è la storia di alcuni ragazzi palestinesi che sfidano i divieti e provano la missione impossibile di fare parkour alla Porta di Damasco, luogo simbolico della Palestina e dell’occupazione. Ha fatto riferimento alla sua esperienza in carcere dopo l’arresto da parte delle autorità israeliane. «Ho visto – ha affermato – studenti, insegnanti, cantanti in carcere e ho visto tanti bambini. Oppure il ragazzo di 14 anni a cui chiesi qual era il suo sogno e mi rispose che appena uscito dal carcere avrebbe voluto comprare dei cioccolatini. Quando sono uscito io dal carcere, andai subito a comprare il cioccolato che poi diedi ai suoi familiari perché lo potessero portare a quel ragazzo che si trovava ancora in carcere». Ha parlato dell’uccisione di 50-60 mila palestinesi a Gaza, che «i media dicono che sono morti, ma non dicono che sono stati uccisi e da chi. Ci trattano come numeri, ma dietro ogni numero c’è un uomo con la sua vita e i suoi sogni». E poi il dialogo con suo padre, il quale, nonostante il tanto tempo trascorso nelle carceri israeliane, respinge vendetta e uccisioni e invoca diritti e libertà per la Palestina. Hamdi ha poi raccontato ciò che succede a Gaza e in Cisgiordania, dove sono stati piazzati cancelli per entrare e uscire. «La guerra in atto – ha concluso – non è una guerra degli israeliano contro i palestinesi, ma riguarda tutte le persone libere di questo mondo, che dovrebbero unirsi contro questa brutale aggressione». Bassam Saleh, giornalista free lance, cofondatore di associazioni e comitati di solidarietà con il popolo palestinese; in Italia da 55 anni, ha lavorato come mediatore interculturale, traduttore e come responsabile per la stampa in diverse ambasciate. Ha parlato della storia politica della Palestina, a cominciare dall’Ottocento e passando dalla nascita dell’OLP. «Pur essendo nata prima di Israele, la Palestina non ha mai avuto uno Stato indipendente. Dopo la Prima guerra mondiale, noi siamo capitati sotto gli Inglesi che poi ci hanno venduto e hanno diviso il mondo arabo». Saleh si è soffermato sull’occupazione israeliana di Gaza, definita “insopportabile”, sui campi dei profughi che rappresentano il simbolo del “diritto al ritorno dei palestinesi”, presi di mira da Netanyahu proprio per questo. «Si parla sempre – ha aggiunto – di guerra tra Israele e Hamas o Israele-Gaza: non si parla mai della Palestina. Ma Hamas non rappresenta il nostro popolo. Lo scopo è uccidere il senso della resistenza. Non si parla di genocidio, perché dicono che il genocidio è stato solo per gli ebrei». Ha, infine, fatto riferimento ai tanti bambini, ai 400 giornalisti e ai 1800 sanitari uccisi, alla distruzione di 34 ospedali a Gaza, di scuole, moschee, abitazioni, infrastrutture, creando una massa di famiglie allo sbando, con la complicità degli Stati occidentali, Italia compresa.

Carmela Commodaro

L’articolo Cenadi, iniziativa della Pro loco: “Voci dalla Palestina” con un regista e un giornalista palestinesi proviene da S1 TV.

L’Italia ko contro la Grecia di Giannis nella 1^ a Eurobasket

L’Italia ko contro la Grecia di Giannis nella 1^ a Eurobasket

LIMASSOL (CIPRO) (ITALPRESS) – Troppo Giannis Antetokounmpo e troppa Grecia, di conseguenza, per l’Italbasket, a Limassol, nell’esordio ai Campionati Europei. Gli azzurri allenati da Gianmarco Pozzecco si sono arresi contro gli ellenici con il punteggio di 75-66. Il secondo impegno dell’Italia a Eurobasket sarà sabato 30 agosto (alle 14 italiane, live su Rai2, Rai Play, DAZN, Sky Sport Basket, Now e Courtside 1891 FIBA) contro la Georgia, che nel primo pomeriggio ha sorpreso la Spagna di coach Sergio Scariolo, vincendo con merito 83-69.
“Abbiamo disputato una partita solida. Non era facile ma siamo rimasti concentrati fino alla fine tenendo testa ad una squadra molto fisica. Il nostro obiettivo è garantirci di giocare con questa solidità anche le altre partite. Contro la Georgia non sarà semplice ma in questo Europeo, e soprattutto in questo girone, nessuna partita lo è”, ha detto a fine gara il ct azzurro Gianmarco Pozzecco.
A fargli eco Danilo Gallinari: “Concordo con Poz, partita molto solida. Abbiamo messo forse più energia nel primo tempo che nel secondo ed è quello che dovremo migliorare da qui in poi. Da domani pensiamo alla Georgia. Squadra con ottimi giocatori ma se mettiamo in campo la stessa energia per 40 minuti possiamo vincere contro chiunque”.
Come prevedibile, match completamente diverso da quello di una settimana fa ad Atene. Nel test forse più complicato tra tutti quelli del girone, l’Italia porta a casa 40 minuti di esperienza e solidità che saranno fondamentali nel tortuoso percorso del Gruppo C.
Dopo la gara contro Georgia sarà la volta della Bosnia Erzegovina (31 agosto, alle 20.30 italiane, RAI Due, Rai Play, DAZN, Sky Sport Basket, Now e Courtside 1891 FIBA), della Spagna (2 settembre, alle 20.30 italiane, RAI Due, Rai Play, DAZN, Sky Sport Basket, Now e Courtside 1891 FIBA) e di Cipro (4 settembre, alle 17.15 italiane, RAI Due, Rai Play, DAZN, Sky Sport Basket, Now e Courtside 1891 FIBA). Si qualificano agli ottavi le migliori quattro squadre del girone.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).