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Crolla il numero di artigiani in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Crolla il numero degli artigiani in Italia: negli ultimi 10 anni sono 400 mila in meno, quasi un artigiano su quattro ha quindi gettato la spugna. L’allarme arriva dall’Ufficio studi della CGIA, che ha elaborato i dati dell’INPS e di Infocamere/Movimprese. Anche nell’ultimo anno la contrazione è stata importante: tra il 2024 e il 2023 il numero è sceso di 72mila unità. La riduzione di figure quali idraulici, fabbri o elettricisti ha interessato tutte le regioni d’Italia, ma le più colpite da questa “emorrag ia” sono state Marche, Umbria, Abruzzo e Piemonte. Il Mezzogiorno, invece, è stata la ripartizione geografica che ha subito le “perdite” più contenute: grazie, in particolare, agli investimenti nelle opere pubbliche legati al PNRR e agli effetti positivi d erivanti dal Superbonus 110 per cento, il comparto casa ha “frenato” la caduta. Non tutti i settori artigiani hanno subito la crisi. Quelli del benessere e dell’informatica presentano dati in controtendenza. Nel primo, ad esempio, si continua a registrare un costante aumento degli acconciatori, degli estetisti e dei tatuatori. Nel secondo, invece, sono in decisa espansione i sistemisti, gli addetti al web marketing, i video maker e gli esperti in social media. Bene anche il comparto dell’alimentare.

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Eurozona, in calo il surplus commerciale

ROMA (ITALPRESS) – È in calo il surplus commerciale dell’Eurozona. Secondo le prime stime dell’Eurostat, a giugno 2025 si è attestato a 7 miliardi di euro, rispetto ai 20,7 miliardi di un anno prima. Le esportazioni di beni dell’area dell’euro verso il resto del mondo a giugno 2025 sono state pari a 237,2 miliardi, con un aumento dello 0,4% rispetto a giugno 2024. Le importazioni dal resto del mondo si sono attestate a 230,2 miliardi, con un aumento del 6,8% rispetto a giugno 2024. A giugno il saldo dell’area dell’euro è diminuito rispetto a maggio, con un surplus sceso da 16,5 miliardi a 7 miliardi. Il calo è stato determinato principalmente da una diminuzione del surplus di prodotti chimici e correlati, sceso da 24,4 miliard i a 15,1 miliardi. Rispetto a giugno 2024, il saldo dell’area dell’euro si è contratto di 13,7 miliardi, principalmente a causa di una riduzione del surplus nei settori dei prodotti chimici e correlati, dei macchinari e veicoli e di altri prodotti manifatt urieri. Nel primo semestre 2025, l’area dell’euro ha registrato un surplus di 93,3 miliardi, rispetto ai 102,0 miliardi del periodo gennaio – giugno 2024
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Università, 9,4 miliardi per il Fondo di Finanziamento Ordinario

ROMA (ITALPRESS) – Più risorse per tutti gli atenei italiani. Il ministro dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto di assegnazione del Fondo di Finanziamento Ordinario per il 2025, che ammonta a 9,4 miliardi di euro, in aumento di 336 milioni di euro rispetto all’anno scorso. Tutte le università registreranno una crescita degli stanziamenti, per un valore compreso tra l’1 e il 6 per cento. Dal 2022 al 2025 il Fondo è salito di circa l’8%. Sul decreto sono stati acquisiti i pareri della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca e del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Nello specifico, la CRUI “apprezza l’incremento complessivo dei finanziamenti”, in particolare “delle risorse libere, che va nella giusta direzione di consentire l’esercizio di una sempre più ampia autonomia programmatoria da parte dei singoli Atenei”.
Per il ministro Bernini “questo incremento rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il mondo accademico”.
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Ucraina, Meloni “Unità dell’Occidente strumento per costruire la pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi finalmente si aprono degli spiragli di dialogo. L’unità dell’Occidente è lo strumento che abbiamo per costruire pace e garantire giustizia”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prima del vertice a Washington della Coalizione dei volenterosi con il presidente Usa, Donald Trump e quello ucraino, Volodymyr Zelensky. “Ovviamente l’Italia c’è, come c’è sempre stata in questi tre anni e mezzo, noi siamo al fianco dell’Ucraina, sosteniamo gli sforzi di pace del presidente degli Stati Uniti. Siamo stati chiamati per il nostro contributo di diplomazia e siamo contenti che sulle garanzie di sicurezza si parta da una proposta italiana”, ha aggiunto.
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(Fonte video: Palazzo Chigi)

Chiaravalle, Giovanni Sestito conquista il Premio della Critica al “Talao…in Versi”

Il poeta trionfa con “Canto per lei” alla seconda edizione della rassegna calabrese

Nella suggestiva cornice della Piazzetta Panoramica di Santa Domenica Talao (CS) si è svolta la seconda edizione del Premio di Poesia “Talao…in Versi”, che ha visto il poeta e scrittore chiaravallese Giovanni Sestito aggiudicarsi il prestigioso Premio della Critica con la lirica “Canto per lei”. Il riconoscimento, attribuito all’unanimità da una giuria composta da personalità del mondo culturale e istituzionale, rappresenta un giudizio tecnico e stilistico di particolare valore. A colpire i giurati sono state la delicatezza dei versi, la profondità dei sentimenti e la capacità dell’autore di parlare all’animo umano. Nei primi versi della poesia premiata si coglie subito la forza evocativa dell’opera: Voglio cantar del mio amor sincero, che mi fu tolto dal fosco destino, e dirvi come il suo viso era vero che di grazia mi riempiva il cammino. La cerimonia, condotta da Monica Quaranta e Caterina Nero, si è trasformata in un momento di intensa partecipazione collettiva, capace di celebrare la parola poetica come strumento di bellezza e di memoria condivisa. La giuria, presieduta da Tina Mansueto e composta da Rosangela Manca, da Timi Di Salvo, da Nicola Bloise e da Nicola La Greca ha espresso il proprio plauso alla lirica di Sestito, che si è distinta tra le opere in concorso. Con questo successo, Giovanni Sestito conferma il proprio talento e consolida la sua presenza nel panorama letterario contemporaneo, ricevendo un meritato tributo alla sua passione e alla sua ricerca poetica.

L’articolo Chiaravalle, Giovanni Sestito conquista il Premio della Critica al “Talao…in Versi” proviene da S1 TV.

Tg Sport – 18/8/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Leao e Pulisic trascinano il nuovo Milan, Modric accende San Siro
– Konè o Lookman, l’Inter cerca la priorità del suo mercato
– Marc Marquez è inarrestabile , Bagnaia solo ottavo
– Basket, Pozzecco prepara l’Italia per l’Europeo
– Chiesa, Reijnders e Calafiori subito protagonisti in Premier League
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A giugno surplus commercio estero area euro in calo

A giugno surplus commercio estero area euro in calo

ROMA (ITALPRESS) – Le prime stime del saldo dell’area dell’euro, secondo i dati Eurostat, mostrano un surplus di 7 miliardi negli scambi di beni con il resto del mondo a giugno, rispetto ai +20,7 miliardi di giugno 2024. Le esportazioni di beni dell’area dell’euro verso il resto del mondo a giugno 2025 sono state pari a 237,2 miliardi, con un aumento dello 0,4% rispetto a giugno 2024 (236,3 miliardi). Le importazioni dal resto del mondo si sono attestate a 230,2 miliardi, con un aumento del 6,8% rispetto a giugno 2024 (215,6 miliardi). A giugno il saldo dell’area dell’euro è diminuito rispetto a maggio, con un surplus sceso da 16,5 miliardi a 7 miliardi. Tale calo è stato determinato principalmente da una diminuzione del surplus di prodotti chimici e correlati, sceso da 24,4 miliardi a 15,1 miliardi.
Rispetto a giugno 2024, il saldo dell’area dell’euro si è contratto di 13,7 miliardi, principalmente a causa di una riduzione del surplus nei settori dei prodotti chimici e correlati (da 20,6 miliardi a 15,1 miliardi), dei macchinari e veicoli (da 17,4 miliardi a 13,6 miliardi) e di altri prodotti manifatturieri (che sono passati da un surplus di 2,4 miliardi a un deficit di 0,4 miliardi). Nel periodo gennaio-giugno 2025, l’area dell’euro ha registrato un surplus di 93,3 miliardi, rispetto ai 102,0 miliardi del periodo gennaio-giugno 2024. Le esportazioni di beni dell’area dell’euro verso il resto del mondo sono salite a 1.485,8 miliardi (con un aumento del 3,9% rispetto al periodo gennaio-giugno 2024), mentre le importazioni sono salite a 1.392,5 miliardi (con un aumento del 4,9% rispetto al periodo gennaio-giugno 2024). Il commercio intra-area dell’euro è salito a 1.319,5 miliardi nel periodo gennaio-giugno 2025, con un aumento dell’1,3% rispetto al periodo gennaio-giugno 2024. Il saldo dell’UE ha registrato un surplus di 8,0 miliardi negli scambi di merci con il resto del mondo a giugno 2025, rispetto ai +20,3 miliardi di giugno 2024. Le esportazioni extra-UE di beni a giugno 2025 sono state pari a 213,7 miliardi, stabili rispetto a giugno 2024 (213,7 miliardi). Le importazioni dal resto del mondo si sono attestate a 205,7 miliardi, in aumento del 6,4% rispetto a giugno 2024 (193,4 miliardi). A giugno 2025, l’ avanzo dell’UE è diminuito rispetto a maggio 2025, passando da 13,0 miliardi a 8,0 miliardi. Tale calo è stato in gran parte determinato da un netto calo dell’avanzo chimico, sceso da 23,2 miliardi a 14,3 miliardi, parzialmente compensato da un deficit energetico inferiore (da -25,2 miliardi a -23,4 miliardi) e da un modesto aumento dell’avanzo di macchinari e veicoli (da 15,0 miliardi a 16,4 miliardi). Rispetto a giugno 2024, l’ avanzo dell’UE si è contratto di 12,3 miliardi, principalmente a causa del minor surplus nei settori macchinari e veicoli (da 21,3 miliardi a 16,4 miliardi), prodotti chimici e prodotti correlati (da 19,1 miliardi a 14,3 miliardi) e altri beni manifatturieri (da un surplus di 1,9 miliardi a un deficit di 1,4 miliardi). Queste flessioni hanno compensato l’impatto positivo di un ridotto deficit energetico (da -26,5 miliardi a -23,4 miliardi). Nel periodo gennaio-giugno 2025, l’ UE ha registrato un surplus di 80,1 miliardi, rispetto ai 92,9 miliardi del periodo gennaio-giugno 2024. Le esportazioni extra-UE di beni sono salite a 1.341,1 miliardi (con un aumento del 4,4% rispetto a gennaio-giugno 2024), e le importazioni sono salite a 1.261,0 miliardi (con un aumento del 5,8% rispetto a gennaio-giugno 2024). Il commercio intra-UE è salito a 2.071,0 miliardi nel periodo gennaio-giugno 2025, +1,4% rispetto al periodo gennaio-giugno 2024.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Ucraina: Zelensky “Nessuna ricompensa alla Russia per questa guerra”

Ucraina: Zelensky “Nessuna ricompensa alla Russia per questa guerra”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “La Russia non dovrebbe ricevere alcuna ricompensa per questa guerra”. Lo ha scritto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post su Telegram. “La macchina militare russa continua a distruggere vite nonostante tutto. Putin ucciderà in modo vistoso per continuare a fare pressione sull’Ucraina, sull’Europa e per umiliare gli sforzi diplomatici”, ha precisato il capo dello Stato ucraino. “Ecco perchè attendiamo con ansia l’aiuto per fermare le uccisioni. Ecco perchè sono necessarie garanzie di sicurezza affidabili. Ecco perchè la Russia non dovrebbe ricevere alcuna ricompensa per questa guerra. La guerra deve finire. Ed è Mosca che dovrebbe sentire lo stop”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-