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Squillace, “Ondarock in Green”, a cura de La Rete: iniziativa su musica e ambiente

Si terrà domenica 24 agosto il secondo appuntamento di Ondarock 2025, progetto a cura dell’associazione La Rete di Squillace, giunto alla decima edizione. Sulla spiaggia di Squillace, nella sede dell’Asd Copa Bay Surf, si svolgerà l’evento “Ondarock in Green, tra gigli di mare, aironi, tartarughe e delfini, alla scoperta della biodiversità del torrente Alessi”, un appuntamento che unisce i due fondamenti dell’associazione La Rete: la tutela dell’ambiente e la musica. Il programma inizia alle ore 17 con un breve percorso tra la flora della foce del torrente, al termine del quale si parlerà delle specie animali stanziali e di passaggio, grazie alle foto di Nicola Romeo Arena, guida ambientale escursionistica Aigae, che curerà questa prima parte. La manifestazione proseguirà con l’intervento del Centro Studi Ricerca Ambiente Marino (Cesram) sui cetacei presenti nel mar Ionio. I ricercatori del Cesram insegneranno a identificarli, a conoscere le loro abitudini gli stili di vita; si potrà anche ascoltare la loro “voce” e saranno illustrati gli interventi messi in atto per la loro protezione. Gran finale, quindi, con il concerto di Bruno & The Souldiers, collettivo di musicisti fondato da Bruno Pittelli, capaci di suonare un crossover tra ska, reggae, rock e punk con proprie canzoni e reinterpretazioni di vecchie canzoni. La partecipazione è gratuita e si consiglia di portare una stuoia o un telo da mare. «Ringraziamo – afferma la presidente de La Rete, Rita Lami – l’amministrazione comunale di Squillace, la sezione comunale di Squillace dell’Avis e l’Ugl Telecomunicazioni per il sostegno logistico ed economico; inoltre, la Camera di Commercio CZ-VV-KR per il patrocinio, gli official sponsor Rwe Renewables Italia e Guglielmo spa e tutte le altre aziende che hanno sostenuto il progetto».

Carmela Commodaro

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Amaroni, monito di don Roberto Corapi: “Quando si faceva a gara per servire la messa”

«Tornate a servire la messa». Così don Roberto Corapi, parroco di Amaroni, cappellano del Campus Universitario di Catanzaro e direttore della Pastorale universitaria dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, si rivolge ai ragazzi e ai bambini che incontra per le strade. Rivolge questo appello a tutti, non soltanto ai suoi di Amaroni, perché secondo don Corapi è scomparsa l’innocenza e anche certi valori. Oggi più che mai si avverte questo cambiamento della società rispetto alla religione. Don Roberto è convinto che i chierichetti sono spesso uno dei primi segnali visibili, di come è cambiato il rapporto tra le nuove generazioni e la Chiesa. «Se prima si faceva a gara per servire la messa – è il pensiero di don Corapi – oggi sembra quasi un’eccezione trovare ragazzi motivati. I ragazzi si facevano avanti con entusiasmo, si sentivano parte viva della liturgia, camminavano vicino all’altare con orgoglio e rispetto. Oggi purtroppo questa realtà sembra sbiadita e i chierichetti sempre meno, e il desiderio di partecipare alla vita della chiesa si è affievolito. È un campanello di allarme per tutti, perché la messa è diventata ormai un’abitudine stanca o peggio, un appuntamento facoltativo. Ma tutto questo non è una sconfitta è solo un segnale che serve a ripensare il modo in cui la pastorale giovanile viene proposta. Bisogna recuperare la spiritualità concreta. Il sonno spirituale delle famiglie spesso è fatto di una fede che si sta spegnendo lentamente, sotto il peso della routine. Non servono prediche, ma testimonianze, perché, diciamolo chiaro, le famiglie ormai hanno delegato completamente alla parrocchia il compito di educare alla fede, mentre i primi catechisti sono i genitori. Quando mancano modelli credibili in casa è difficile che un bambino o un adolescente si interessi spontaneamente alla messa o al servizio liturgico». «Con ottimismo – aggiunge don Roberto – invito sacerdoti e catechisti a seminare anche quando il terreno sembra secco. Con il cuore in mano voglio chiedere ai ragazzi, a tutti i ragazzi non soltanto ai ragazzi della mia parrocchia, di tornare a servire la messa con entusiasmo, con amore, con gioia, per diventare protagonisti della fede. Alle famiglie voglio chiedere di sostenere incoraggiare accompagnare i loro figli con gioia e convinzione. Concludo con un forte e chiaro invito: bisogna crederci!».

Carmela Commodaro

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Chiaravalle, l’opposizione incalza: “Nessuna risposta sui debiti del Comune”

Foti, Rauti e Maida chiedono un consiglio comunale urgente: “Altro che rimpasti e favole su Facebook, servono verità e numeri chiari sulla situazione finanziaria”

“Mentre il sindaco Domenico Donato continua a disertare i confronti istituzionali per poi usare solo i social con il consueto repertorio di frasi fatte – vili attacchi, fango e simili – la città rimane senza risposte sul tema più delicato e urgente: la situazione debitoria del Comune”. A sottolinearlo sono i consiglieri di opposizione Claudio Foti, Giuseppe Rauti e Vito Maida, che hanno chiesto una convocazione urgente del consiglio comunale. “Il sindaco – scrivono – trova sempre il tempo di spostare poltrone in giunta come birilli e di autocelebrarsi su Facebook per costruire polemiche virtuali, ma evita sistematicamente di dire la verità ai cittadini su quanti e quali debiti gravino oggi sulle casse comunali. Questo è il nodo centrale che interessa la comunità: lo stato reale delle finanze pubbliche e i rischi che ne derivano”. L’opposizione ribadisce che “è tempo di responsabilità amministrative precise. Occorre chiarezza, numeri ufficiali, trasparenza nelle scelte. Non è accettabile che, di fronte a una montagna di debiti fuori bilancio, si continui a rinviare e a nascondere la polvere sotto il tappeto”. La richiesta è netta: “Il consiglio comunale venga convocato immediatamente. È quella la sede istituzionale in cui si deve discutere del futuro finanziario del Comune e informare i cittadini. Tutto il resto – concludono Foti, Rauti e Maida – è solo teatro utile a distrarre, non a governare”.

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Tacchini e Casadei inseguono il sogno ai Mondiali di canoa

MILANO (ITALPRESS) – Una cerimonia d’apertura nel segno dell’unione e dello sport. Al via i campionati mondiali di canoa e paracanoa 2025 all’Idroscalo di Milano: saranno 1400 gli atleti provenienti da 75 nazioni di tutto il mondo che si contenderanno i 36 titoli in palio. A dieci anni di distanza la rassegna iridata torna nel bacino milanese, una grande opportunità per l’Italia. Tra gli azzurri più attesi Carlo Tacchini e Gabriele Casadei, medaglia d’argento a Parigi 2024 nel C2 500. Non sarà facile ripetersi dopo l’europeo conquistato nelle scorse settimane, ma l’Italia della canoa sogna in grande.

pia/gm/gtr

Ad agosto arrivi turisti italiani e stranieri in crescita

Ad agosto arrivi turisti italiani e stranieri in crescita

ROMA (ITALPRESS) – Con la registrazione delle presenze relative al Ferragosto, la banca dati “Alloggiati web” del Viminale conferma il trend positivo per il turismo nel nostro Paese.
Dal primo al 18 di questo mese, infatti, gli arrivi sono stati 15.663.336, in crescita del 9,3% rispetto ai 14.332.458 dell’analogo periodo del 2024. In particolare, quest’anno sono stati registrati 7.332.808 italiani e 8.330.528 stranieri mentre nel 2024 erano stati rispettivamente 6.791.760 e 7.540.698.
La banca dati “Alloggiati web” è gestita dalla Polizia di Stato e consente ai gestori delle strutture ricettive, sia alberghiere che extra-alberghiere, di adempiere all’obbligo di trasmettere alle questure competenti le generalità delle persone alloggiate presso la propria struttura, entro 24 ore dal loro arrivo.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Focus ESG – Episodio 60

MILANO (ITALPRESS) – Quanto costano i cambiamenti climatici? Quali sono i Paesi più esposti? Quali sono i Paesi più impegnati nella transizione? E l’Europa sul rischio fisico e su quello di transizione come si posiziona? Oggi c’è necessità di calcolare l’impatto economico dei cambiamenti climatici ma non è facile. Il cambiamento climatico e le sfide vinte e da vincere legate alla transizione in essere sono sempre più di interesse. La Banca Europea degli Investimenti (BEI) ha presentato l’ultimo report sulla valutazione del rischio climatico per tutti i Paesi del mondo, definendo uno score. Il report scinde il rischio fisico da quello di transizione per valutarli meglio. Tra i Paesi più esposti al cambiamento climatico le aree dall’economia emergente, come quella africana o delle isole caraibiche, i cui i danni hanno pesanti ripercussioni sul PIL; per quanto riguarda l’Europa i danni sono limitati in termini relativi sempre sul PIL, ma non in termini assoluti. L’Italia si posiziona vicina alla media europea ma con 50 miliardi di euro di rischio acuto con il picco di 10 mld nel 2023 dovuti all’alluvione in Emilia Romagna. Per quanto riguarda la transizione invece i più esposti sono ovviamente i Paesi più sviluppati per i loro maggiori consumi energetici. Gli investimenti nell’adattamento e nella resilienza in Europa sono triplicati dal 2021. Il settore finanziario cerca sempre più queste informazioni e anche dagli USA c’è molto interesse sia sulla transizione verde ma ancor più sul rischio climatico, perché incide sulla redditività. Anche attraverso questo report e l’interesse generato si evidenzia come la sostenibilità rimanga sempre al centro degli interessi. Nella puntata 60 di Focus ESG, la professoressa Monica Billio – Università Ca’ Foscari Venezia e responsabile dello Spoke 4 finanza sostenibile della Fondazione Grins – e il Dottor Matteo Ferrazzi – Senior Economist, Principal Advisor European Investment Bank – con il giornalista economico Marco Marelli entrano nel merito con esempi concreti come quanto l’innalzamento delle temperature incide sulla produttività dei lavoratori o il condizionamento incide sui costi che l’azienda deve sostenere.
fsc/gsl

Squillace, la storia di Carmine Somma e di un salvataggio accaduto 56 anni fa

Ha deciso solo ora di rivelare un episodio accaduto più di 50 anni fa. Un fatto che gli ha cambiato la vita. Carmine Somma, infermiere professionale in pensione, nel 1969 svolgeva il servizio militare nel 1° Reggimento Paracadutisti di Livorno. Nell’estate di quell’anno era giunto a Squillace in licenza, a casa, per stare qualche giorno con la sua famiglia (la sua mamma era squillacese). Nello stesso periodo era in atto sulla spiaggia di Squillace la cosiddetta “colonia”, che le parrocchie organizzavano per consentire ai ragazzi dell’epoca di poter trascorrere qualche giornata di divertimento al mare. Carmine era sceso al lido per qualche ora di relax e, durante una passeggiata sulla battigia, incontrò il gruppo di ragazzi della “colonia” che erano in compagnia del parroco. Uno di qui giovani era in acqua, ma si trovava in evidente difficoltà in quanto stava rischiando di annegare fra le onde marine. Carmine si accorse subito della situazione e si trovò a dover affrontare l’emergenza: non ci pensò un attimo e si gettò in mare per andare a recuperare il ragazzo ormai in preda al panico e sotto acqua. Un intervento che consentì di evitare il peggio. Tiratolo fuori dall’acqua, Carmine applicò immediatamente tutte le manovre salvavita che aveva appreso nel corso del suo servizio militare da paracadutista. In seguito, mentre il ragazzo era ancora a rischio, furono fatti intervenire i soccorsi ufficiali. Trasportato d’urgenza in ospedale a Catanzaro al malcapitato vennero prestate le cure del caso e dichiarato fuori pericolo, con buona pace anche del parroco che accompagnava il gruppo della “colonia” e che era andato anch’egli in panico per la grave situazione creatasi. Quel “suo” ragazzo aveva ingurgitato molta acqua di mare e anche i suoi polmoni non erano messi bene, oltre ad essere in preda all’agitazione: sarebbe andato incontro a morte sicura senza l’intervento tempestivo di Carmine. Un salvataggio eroico, si può dire, che fece subito il giro del territorio (e ancora non c’erano i social) e che giunse anche all’attenzione del comandante della stazione dei Carabinieri di Squillace. Il maresciallo contattò poi Carmine facendosi raccontare minuziosamente l’accaduto. Dopo qualche giorno Carmine Somma ricevette un grande tributo dal generale comandante del VI Corpo d’Armata, Amato Amati. Un encomio solenne al giovane paracadutista con la seguente motivazione: “Scorto in mare un giovane che, perduti i sensi, stava per annegare, senza esitazione si gettava in acqua e, trattolo a riva, gli praticava la respirazione artificiale e idonei massaggi al cuore, sottraendolo così da morte sicura. Esempio di coraggio ed altruismo. Mare di Squillace, 3 agosto 1969”. Ma la storia non è finita qui. Dopo il ricovero ospedaliero, quel ragazzo che rischiò di morire tornò a casa e Carmine andò a trovarlo. Non si sarebbe mai aspettato che sarebbe diventato suo cognato. In quell’occasione, infatti, tra il giovane paracadutista e la sorella del malcapitato, Carmela, nacque del tenero. I due di lì a breve si fidanzarono e qualche anno più tardi convolarono a nozze. Carmine e Carmela andarono a vivere a Napoli, dove tuttora risiedono, diventando genitori e poi nonni, rispettivamente di splendide figlie e nipoti. Ma ogni anno, specialmente in estate, tornano a Squillace, per passare qualche ora di spensieratezza con i parenti, tra cui Franco, il fratello di Carmela, colui che venne tratto in salvo, e per trascorre le vacanze al mare. Quel mare squillacese che fu “galeotto” nella loro vita. L’auspicio, seppure a distanza di così tanto tempo, sarebbe che l’amministrazione comunale squillacese decidesse di conferire la cittadinanza onoraria a Carmine Somma: un altro meritato tributo dopo quello ottenuto 56 anni fa dal Comando Militare.

Carmela Commodaro

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Cina, lanciato razzo con 7 satelliti

PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Da Jiuquan, nella Cina nord-occidentale, è stato lanciato il razzo vettore Lijian-1 Y10 con sette satelliti a bordo. Il razzo è decollato il 19 agosto alle 15:33 (ora di Pechino) da una zona pilota per l’innovazione aerospaziale commerciale nella Cina nord-occidentale e ha inviato con successo i satelliti nell’orbita pianificata. Si tratta dell’ottava missione di volo della serie di razzi vettori Lijian-1.

sat/gtr
(Fonte video CCTV)

Narcotraffico, catturati ad Ibiza tre latitanti italiani

ROMA (ITALPRESS) – Su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma il 15 agosto scorso i Carabinieri del ROS insieme al personale della Comisarìa General de Informacion Policia Nacional, a conclusione di un’articolata attività investigativa internazionale, hanno localizzato e catturato ad Ibiza tre latitanti italiani. Gli indagati, raggiunti da un Mandato di Arresto Europeo, emesso dal gip di Roma su richiesta della locale Procura, devono rispondere di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento restrittivo è stato disposto nell’ambito dell’indagine del ROS denominata Anemone in cui, lo scorso 8 luglio, sono stati arrestati 24 indagati tra l’Italia e l’Albania. vbo/mca2
Fonte video: Carabinieri