RIMINI (ITALPRESS) – “Ho sentito il collega Giorgetti oggi, è impegnatissimo al Ministero perché sta lavorando, come ha lavorato in tutti questi mesi, per rendere l’Italia più forte. Bisogna spendere bene le risorse che si hanno e riuscire a mettere a terra le risorse che vengono previste nelle Leggi finanziarie. È quello che abbiamo voluto fare, per esempio, in agricoltura. Il mio ministero è passato in questi due anni e mezzo dal 54% di capacità di impegno al 79%. Abbiamo svuotato i cassetti da risorse non spese che risultavano, quindi, impegnate in termini di bilancio complessivo dello Stato, ma che non venivano erogate a cittadini e imprese”. Così il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine del Meeting di Rimini.
RIMINI (ITALPRESS) – “Non si tratta di una proroga del Pnrr, che non è possibile. La scadenza è quella nota ed è agosto del 2026. Quello che è possibile, e che il ministro Foti ha citato, sono gli strumenti finanziari che sono già previsti all’interno dei Piani nazionali di ripresa e resilienza in tutti i Paesi europei e che non hanno la l’obbligo di individuare e completare la spesa entro agosto del 2026, ma di individuare il beneficiario finale prima di quella data. Successivamente possono essere utilizzate queste risorse”. Così il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea con delega alla Coesione e alle Riforme, Raffaele Fitto, a margine del Meeting di Rimini. “Mi sembra di poter esprimere un giudizio positivo – osserva -. L’Italia sta proseguendo su una strada positiva, con dei risultati che sono sotto gli occhi di tutti e che sicuramente contribuiranno in modo notevole anche alla crescita economica; inoltre, sta incidendo in modo positivo su una serie di riforme e investimenti messi in campo. L’Italia ha raggiunto il risultato della settima rata, per quanto riguarda l’ottava rata è stata presentata la richiesta di pagamento, la Commissione ha presentato una comunicazione indicando le linee guida per la revisione finale per i Piani. Nelle prossime settimane ci aspettiamo delle proposte concrete che possano modificare ulteriormente i Piani – aggiunge – perchè lo strumento della flessibilità, anche in questo caso, è fondamentale”.
Sui dazi, “il 15% sarebbe meglio se non ci fosse ma, se lo confrontiamo con altri Paesi, l’Europa ha avuto un accordo migliore. Si deve continuare a lavorare su questa direzione. L’accordo che la Commissione ha fatto è serio, non facile, ma il migliore possibile alle condizioni date”, sottolinea Fitto. L’idea di un fondo sovrano europeo per intervenire nelle aziende, invece, “è un tema che riguarda un chiaro coinvolgimento per gli Stati membri, quindi non entro in questo ambito perchè non è una competenza diretta e, a livello europeo, si lavorerà sul rafforzamento del sistema imprenditoriale europeo. Lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo con diversi interventi, ma è un elemento che riguarderà anche un dialogo e un’interlocuzione forte con gli Stati membri”, conclude Fitto.
RIMINI (ITALPRESS) – “Ho sentito il collega Giorgetti oggi, è impegnatissimo al Ministero perchè sta lavorando, come ha lavorato in tutti questi mesi, per rendere l’Italia più forte. Bisogna spendere bene le risorse che si hanno e riuscire a mettere a terra le risorse che vengono previste nelle Leggi finanziarie. E’ quello che abbiamo voluto fare, per esempio, in agricoltura. Il mio ministero è passato in questi due anni e mezzo dal 54% di capacità di impegno al 79%. Abbiamo svuotato i cassetti da risorse non spese che risultavano, quindi, impegnate in termini di bilancio complessivo dello Stato, ma che non venivano erogate a cittadini e imprese”. Così il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine del Meeting di Rimini.“Spendere bene, riuscire a garantire un’economia forte e rendersi più credibili per poi risparmiare, ovviamente, sugli interessi sul debito è un risultato non solo che ci posti, ma che stiamo conseguendo. Quindi – spiega -, confido che il collega ministro Giorgetti continui in questo eccezionale lavoro che sta mettendo in campo”.
Sui dazi, “siamo una nazione esportatrice e i dazi non sono una buona cosa, aver raggiunto un accordo fatto positivo perchè dà stabilità. In alcuni settori il 15% è in linea con quanto già accadeva; altri settori, invece, rischiano di avere delle penalizzazioni ma vedremo a valle gli esiti. Se ci sarà la necessità valuteremo come sostenere adeguatamente questo fenomeno”, spiega. “Calcolare gli effetti è molto importante, ed è per questo che ci confrontiamo con le associazioni di rappresentanza. Cercheremo, dati alla mano, di capire quali danni subiranno alcuni settori”, assicura.
Per quanto riguarda le Regionali, “daremo la possibilità ai cittadini di poter scegliere il miglior candidato possibile. Nel centrodestra siamo abituati al confronto e anche in questo caso troveremo una sintesi non utilizzando il metodo della spartizione dei pesi. Basta guardare la rappresentanza presidenti regionali di FdI che non corrisponde al peso del partito, questo perchè a noi interessa il buongoverno. Si arriverà serenamente a una sintesi, a partire dal Veneto per poi arrivare a definire le candidature anche in altre Regioni”, prosegue Lollobrigida. Sul ministro della Salute, Orazio Schillaci, infine: “La stima verso Schillaci è oggettiva, è un grande scienziato, abbiamo condiviso insieme delle leggi importanti. E’ stata montata una polemica che aveva poco senso rispetto a dichiarazioni che rivendico rispetto al pluralismo” che è giusto avere, anche per “garantire ai cittadini di conoscere tutte le opinioni degli scienziati. Io sono un convinto sostenitore della scienza, ma il dibattito è utile e bisogna dare la possibilità anche a chi non è convinto” sui vaccini “di poter dire la propria”.
TEL AVIV (ITALPRESS) – Le truppe della Brigata Golani operanti a Khan Yunis“hanno identificato una telecamera posizionata da Hamas nella zona dell’ospedale Nasser, utilizzata per osservare l’attività delle truppe dell’IDF, al fine di indirizzare attività terroristiche contro di loro”. E’ il risultato di un’indagine preliminare condotta dall’Idf e presentata oggi al capo di Stato maggiore, Eyal Zamir.
Secondo l’Idf, “informazioni di intelligence confermano l’uso da parte di Hamas dell’ospedale Nasser per svolgere attività terroristiche fin dall’inizio della guerra”. Le truppe hanno quindi agito per “rimuovere la minaccia, colpendo e smantellando la telecamera”. Il Capo di Stato Maggiore ha incaricato le forze di approfondire l’iter di autorizzazione all’attacco, comprese le armi approvate per l’attacco e la tempistica dell’autorizzazione e ha anche ordinato un “esame del processo decisionale sul campo”.
Per Zamir, “il nemico conduce una vasta e segreta raccolta di informazioni visive, sfruttando cinicamente siti sensibili e infrastrutture civili, come l’ospedale Nasser, da cui conduce attività terroristiche contro le truppe dell’IDF”. L’Idf ha poi aggiunto che sei delle persone uccise nell’attacco all’ospedale Nasser erano terroristi, uno dei quali aveva preso parte all’attacco del 7 ottobre contro Israele. “Il Capo di Stato Maggiore Generale si rammarica per qualsiasi danno causato ai civili”.
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RIMINI (ITALPRESS) – “Daremo la possibilità ai cittadini di poter scegliere il miglior candidato possibile. Nel centrodestra siamo abituati al confronto e anche in questo caso troveremo una sintesi non utilizzando il metodo della spartizione dei pesi. Basta guardare la rappresentanza presidenti regionali di FdI che non corrisponde al peso del partito, questo perché a noi interessa il buongoverno. Si arriverà serenamente a una sintesi, a partire dal Veneto per poi arrivare a definire le candidature anche in altre Regioni”. Così il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine del Meeting di Rimini.
PALERMO (ITALPRESS) – In fiamme mille ettari di bosco nell’Agrigentino. E’ quanto denuncia sul suo profilo Facebook il sindaco Matteo Ruvolo di Ribera. “A nome mio e dell’Amministrazione Comunale esprimo la più ferma condanna per l’ignobile atto che ha devastato il Monte Sara”, scrive il primo cittadino. Per contenere le fiamme, che si sono propagate rapidamente nella vegetazione, si legge in una nota della Regione, è stato necessario l’intervento coordinato di quattro canadair e due elicotteri antincendio, sotto la supervisione del Dos – Direttore delle operazioni di spegnimento del Corpo forestale della Regione Siciliana. In totale sono stati effettuati 129 lanci d’acqua dai canadair della flotta nazionale e 138 lanci dagli elicotteri della flotta forestale regionale. L’incendio, sottolinea la nota, è stato individuato grazie a una torretta di avvistamento. Già dalle prime ore di martedì mattina, le operazioni aeree sono partite con intensità, coinvolgendo mezzi e personale specializzato. vbo/mca1
(Fonte video: Regione Siciliana)
RIMINI (ITALPRESS) – “La dipendenza continua a rappresentare una delle sfide più urgenti per i nostri giovani. È nostra responsabilità collettiva affiancare chi si trova in difficoltà, non possiamo farlo da soli, a livello locale come a livello europeo. Il Parlamento Europeo chiede in questo in questo senso un ruolo più incisivo dell’Unione Europea nella politica sanitaria e per questo è essenziale condividere esperienze, apprendere gli uni dagli altri e garantire che nessuno venga lasciato indietro”. Lo ha detto la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, al termine della visita alla Comunità di San Patrignano. “Siete quanto di meglio l’Italia e l’Europa hanno da offrire, una bussola per chi è in difficoltà e un faro di speranza per chi cerca una seconda possibilità”, ha aggiunto rivolgendosi alla Comunità.
ROMA (ITALPRESS) – “E’ lo Stato che contrasta i trafficanti di esseri umani e gestisce e coordina i soccorsi in mare. Non le ONG”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sui social, postando una foto con la notizia del fermo della nave della ong Mediterranea Saving Humans al porto di Trapani. La nave era attraccata in Sicilia sabato scorso per sbarcare dieci migranti tratti in salvo in mare, tra cui tre minorenni non accompagnati. Il fermo amministrativo dell’imbarcazione è avvenuto proprio in applicazione del decreto Piantedosi. (ITALPRESS).
VOIRON (FRANCIA) (ITALPRESS) – Ben Turner si aggiudica la quarta tappa della Vuelta a Espana 2025, la Susa-Voiron, di 206.7 chilometri. Il ciclista britannico della Ineos Grenadiers vince la volata finale battendo i belgi della Alpecin-Deceuninck Jasper Philipsen e Edward Planckaert, rispettivamente secondo e terzo. David Gaudu (Groupama-Fdj), trionfatore nella tappa di ieri, arriva 25esimo e si prende la maglia rossa di leader della corsa. Il francese ha lo stesso tempo totale di Jonas Vingegaard (Team Visma-Lease a Bike) ma ha piazzamenti migliori rispetto al danese, oggi 42esimo, che perde dunque la vetta della classifica generale. L’azzurro Giulio Ciccone (Lidl-Trek) resta in terza piazza nella generale con 8 secondi di ritardo dal duo di testa. Domani la quinta frazione, una cronometro a squadre, di 20 chilometri, con partenza e arrivo a Figueres, in Catalogna. – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
La mamma di una ragazza con disabilità, ha scritto una lettere di ringraziamento all’Istituto Alberghiero di Soverato, diretto dal Dirigente Scolastico Renato Daniele, esprimendo gratitudine per l’accoglienza , il rispetto e l’impegno che la Scuola ha dimostrato verso la giovane.. Sofia questo il nome della ragazza con difficoltà motorie e cognitive, che quest’anno ha conseguito la maturità con rilascio di attestato di credito formativo, per lei la scuola, dotata di un’aula multisensoriale e luoghi di accoglienza per ragazzi disabili, ha costruito un percorso didattico e formativo, con la collaborazione dell’insegnante di sostegno, Rosa Ussia, sempre pronta a sostenerla con cura attenta e costante e con la complicità di tutti i docenti e i suoi compagni di classe che l’hanno sempre circondata di affetto e carezze. La lettera inviata all’Istituto Alberghiero a firma della signora Angela Ada Mantella, è stata accompagnata dalla liberatoria per pubblicazione e utilizzo dei contenuti. Ecco la lettera: “Mi occupo di Sofia da 25 anni. Non è poco, ma neanche molto se penso che ci sono famiglie che si occupano dei loro “ragazzi” che oggi hanno 40, 50, 60 anni. Sono tanti anni e con l’augurio che capiti anche a noi, a loro va tutta la mia ammirazione e come quando Sofia era neonata e guardavo sorpresa e incredula le altri madri sollevare con una forza spaventosa ragazzi adolescenti, così guardo madri e padri settantenni e oltre gestire la disabilità dei figli e mi chiedo come farò, come sarà per noi. Ricordo la prima diagnosi di Sofia, risuonano ancora negli anni quei paroloni: atrofia cerebrale, paralisi cerebrale, ipoplasia, ecc…io cruda e ignorante in merito scoprivo ventiseienne che esisteva un mondo di cui ero completamente all’oscuro. C’è tanto bisogno di conoscenza, di contatto tra mondi che scorrono paralleli a volte senza incrociarsi. Ricordo la mia opposizione, la mia incapacità ad accettare la realtà, le mie domande: C’è cura? Guarirà? Fino a quando un medico in uno dei tanti viaggi della speranza, tagliò netto: “Signora, si rassegni, sua figlia avrà una vita da vegetale”. E poi ricordo il vuoto. Dal fondo della più cupa depressione fu mio padre a sollevarmi: “Perché si amano gli alberi? Perché amiamo i fiori? Vegetale o meno la cureremo e la ameremo come il fiore più bello.”Prognosi comunque azzardata e sbagliata. Sofia è il fiore più bello ma ben lontana dall’essere un vegetale. Porsi delle domande, rivedere le proprie priorità, è stato un percorso obbligato, e l’arte, mia amante da sempre, è sempre stata una grazia e una cura. Sapete tutti che amo le fiabe, nell’arte come nella vita anche se nella realtà non sempre c’è il lieto fine. Arriva poi un momento in cui si sente l’esigenza di fare il punto della situazione, di tirare delle somme, seppure provvisorie, di guardarsi indietro per meglio andare avanti. Non mi piace parlare o ricordare gli aspetti negativi, mi piace invece parlare e ricordare quanto di bello, dannatamente bello e umano, la presenza di Sofia ha implicato e portato, le persone stupende che ci ha fatto conoscere…e siete tante. Vorrei ringraziarvi tutti, so pure che non volete neanche il ringraziamento, alcuni rapporti sono così profondi ed intensi, complici, che non hanno esigenza di parole. In questo momento penso con nostalgia e una stretta al cuore alla dolcissima Rosa Ussia , la professoressa di Sofia all’Alberghiero di Soverato. E sì, Sofia si è diplomata! Avrei dovuto fare un post di festa e ringraziamento ma era così forte la commozione che non ci sono riuscita. Una favola bella quella di Sofia all’Alberghiero di Soverato. Una favola bella. Inclusione, rispetto, accoglienza, umanità…non sono state solo paroloni con cui adornarsi…ma realtà. Grazie Rosa Ussia, grazie Graziella, grazie a tutti i collaboratori, tutti i professori e al Dirigente. Grazie ai ragazzi compagni di classe. Come tanti genitori e ragazzi anche noi ora ci troviamo alla fine del ventennale percorso scolastico. E mio figlio Manuel per sdrammatizzare ironizza: “Ammazza vent’anni per prendersi un diploma!” È la fine della favola. Ed è anche giusto, è giusto crescere, apportare dei cambiamenti, affacciarsi al sociale ma è pronto ad accoglierci? E come gli altri genitori anch’io mi chiedo: Cosa fare? Cosa offre il territorio? E mi guardo intorno in cerca di luce. Tante luci brillanti ed intense disseminate qua e là…mondi ancora tutti da scoprire. Con fiducia, speranza e amore ci inoltriamo in nuove avventure”. Rosanna Paravati