San Vito Ionio, Francesco Denaro: “Con Sonati Vicinu celebriamo il Novecento come memoria viva e condivisa”

La 9ª edizione del celebre festival culturale calabrese, in programma dal 16 al 18 agosto 2025. “Un invito a fermarsi, ascoltare, costruire comunità”

“Quest’anno Sonati Vicinu! compie nove anni e lo fa con un’edizione che guarda al Novecento non solo come epoca storica, ma come spazio emotivo e culturale ancora aperto, interrogante, vivo”. Così Francesco Denaro, direttore artistico del festival, racconta lo spirito che animerà “Sonati Vicinu! 2025 – 900. Volti e risvolti di un secolo”, in programma a San Vito sullo Ionio dal 16 al 18 agosto. “Abbiamo voluto dare voce alle pieghe nascoste della storia – afferma Denaro – a quegli sguardi dimenticati che ancora oggi possono dirci qualcosa sul nostro presente. Lo faremo attraverso racconti familiari legati al fascismo e alla Seconda guerra mondiale, proprio a ottant’anni dalla fine del conflitto, ma anche con una riflessione profonda sul tarantismo, su ciò che rappresentava e su ciò che continua a rappresentare oggi”. Un momento importante sarà dedicato a Sharo Gambino, figura emblematica della cultura calabrese, nel centenario della sua nascita. “Racconteremo la sua eredità – spiega Denaro – per restituire al pubblico il valore di una voce capace di attraversare il tempo e restare presente”. Sul piano artistico, il festival propone ogni sera un’immersione sonora tra tradizione e contemporaneità: “L’arpa creativa di Adriano Sangineto, le sonorità radicate del gruppo Sandalucì, la delicatezza e la forza della cantautrice Angelica Perri… Saranno loro a dare corpo musicale alle nostre serate sotto le stelle”. Ma Sonati Vicinu! comincia già prima del programma ufficiale, con tre appuntamenti “off” tra il 6 e il 10 agosto. “Abbiamo voluto offrire esperienze diverse – dice Denaro – come il talk sull’intelligenza artificiale e naturale, ospitato nel Giardino Epicureo di Montauro con Massimiliano Capalbo e Francesco Pungitore, un concerto jazz sotto le stelle al Bar Arcobaleno, e un trekking nella faggeta del Lago Acero, per riconnetterci con la natura e con gli altri. Il tutto si concluderà con un pranzo conviviale organizzato insieme al gruppo “Io ‘cero”, perché la cultura, per noi, passa anche dal cibo, dalla lentezza, dall’accoglienza”. Per Denaro, Sonati Vicinu! non è solo un evento culturale, ma un gesto di prossimità: “Invitiamo tutti a partecipare non come spettatori ma come parte di una comunità temporanea, dove si ascolta, si racconta, si condivide. In un’epoca di rumore, questo festival vuole essere una pausa di senso”. Il programma completo è disponibile online, ma l’invito più grande è “vicinu”, vicino: “Venite a San Vito. Portate con voi la voglia di lasciarvi toccare da una parola, da una nota, da una storia. Sarà un piccolo viaggio collettivo, con il cuore rivolto al secolo che ci ha fatto diventare ciò che siamo”.

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