“Diario di un cratere” il nuovo romanzo della scrittrice squillacese Francesca Noemi Pia Carello

“Diario di un cratere” è il nuovo romanzo di Francesca Noemi Pia Carello, giovane autrice calabrese già nota nel panorama editoriale per la sua raccolta di poesie “Schegge di luna” (2022) e il romanzo “Sole e pioggia. Amore e speranza ai tempi delle leggi razziali” (2023). “Diario di un cratere”, con il sottotitolo “Quando l’intolleranza inizia tra i banchi di scuola”, è il racconto dell’esperienza di Natalie, una neo-adolescente alle prese con esperienze traumatiche e dolorose come il bullismo e l’emarginazione. Compiendo un viaggio interiore e confidando al suo diario tutti i suoi pensieri, il libro rappresenta la volontà di donare e testimoniare la consapevolezza. Nel raccontare la storia di Natalie, Carello si sofferma sul carattere contagioso della violenza, che si propaga spasmodicamente non appena qualcuno inizia a ferire, sistematizzando gli atteggiamenti denigratori e gli episodi di maltrattamento fino alla manifestazione dell’intolleranza, del bullismo e dell’emarginazione. Il focus del racconto è la nudità, riferita sia alle pagine del diario che vengono concepite come una forma di verità, sia al corpo umano, manifestazione fisica di una persona e di un’identità. La superficialità con cui guardiamo al corpo altrui è spesso causa di pregiudizi, offese, violenze verbali e fisiche dirette alla pelle, all’involucro che avvolge la persona e sul quale si soffermano “sguardi, parole, maldicenze, senza riuscire ad andare oltre”. Ed è proprio così che si sente Natalie, nuda, nella sua pelle martoriata dall’acne, nella sua vergogna, nella sua inadeguatezza, nei suoi sensi di colpa nel cercare di giustificare l’incomprensione, la manipolazione e l’esclusione praticate nei suoi confronti. Ma “Diario di un cratere” non è soltanto il diario di Natalie, è un viaggio doloroso e introspettivo verso la consapevolezza di aver subito atti di bullismo, di violenza e di emarginazione che, nella loro gravità e crudeltà, le hanno lasciato un’eredità tanto dolorosa quanto primordiale: la potenza della vita e la volontà di avere fede in essa, affrontando e superando gli ostacoli che le vengono imposti. Ogni pagina del diario è completata da una poesia, spezzando così il ritmo narrativo e autobiografico e arricchendo la lettura con versi emotivi e simbolici che raccontano l’esperienza della protagonista attraverso la malinconia e la speranza dell’arte poetica. Sulla mia pelle abitano profondi, luminosissimi crateri e mari lunari e solamente io posso raccontare di loro, della loro solitudine, dei loro desideri, della loro profondità. In essi abitano tante cose che ho deciso di deporre e altre da cui frutteranno nuove strade (p. 293). Francesca Noemi Pia Carello (Catanzaro 1996) è laureata in Antropologia culturale e Sociologia. Si occupa di integrazione e sicurezza sociale. Le sue poesie sono state pubblicate in diverse collane e antologie, conquistando numerosi riconoscimenti e apprezzamenti. Collabora con la rivista Sociologicamente.it. Per l’editore Carello ha pubblicato la raccolta di poesie Schegge di luna (2022) e il romanzo ”Sole e pioggia. Amore e speranza ai tempi delle leggi razziali” (2023). Nel 2024 ha pubblicato in self publishing la raccolta di poesie “Assomigliare al vento”.
Carmela Commodaro

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