Pizzo, disquisizione su “La scomparsa dei riti”, a cura del Centro Studi Theotokos

Il Centro Studi Theotokos ha aggiunto una nuova perla alle sue iniziative culturali con il caffè letterario all’aperto dedicato alla “Scomparsa dei riti”. Una disquisizione tra accademici sulla bellissima piazzetta di Pizzo Calabro si è svolta sera del 4 luglio grazie alla generosa ospitalità di Santina Belvedere. L’introduzione musicale di chitarra classica e chitarra jazz ha avuto come protagonista il maestro Veronica Russo sulle note di “Sons de Carrilhões”. Poi la coordinatrice Anna Rotundo ha aperto i lavori ringraziando i presenti ed ha accennato al rito e al mito quali componenti di quel “sacro” che, come scrisse Mircea Eliade, “fonda ontologicamente il mondo”. Il sindaco Sergio Pititto ha sottolineato l’importanza dell’evento sulla piazza di Pizzo e la disponibilità a collaborare affinché il caffè letterario diventi una prerogativa della città napitina. Poi i saluti del parroco don Fortunato Figliano e di Santina Belvedere, donna amante della cultura, che ha declamato due bellissime poesie in vernacolo napitino. Sono seguiti gli interventi del generale Franz Chiaravalloti, ricercatore di storia locale, che ha deliziato i numerosi ascoltatori con alcune immagini della Semana Santa spagnola e i Misteri in Italia sottolineando l’importanza dell’identità che i riti trasmettono. Si sono registrati anche i saluti di Vincenzina Perciavalle, già presidente Pro loco e dell’on. Mammoliti. Elia Fiorenza, dell’Università della Calabria, si è soffermato sugli aspetti fondamentali della storia dei riti in ambito ecclesiastico e cattolico in generale. Giuseppe Giordano, enomusicologo, coordinatore del corso di laurea in Beni culturali all’Università Tor Vergata di Roma, ha spiegato il rapporto intrinseco tra liturgia e paraliturgia. Le conclusioni sono state affidate a Martino Michele Battaglia, direttore del Centro Studi Theotokos e membro de l’Academia Reale di Cordoba e dell’Academia Andaluza de la Historia. Battaglia ha portato i saluti del prof. Pelaez e di Ramón de Campa Carmona che ha dedicato sulla stampa spagnola un bellissimo articolo al primo caffè letterario svoltosi a Pizzo nel 2016. Martino Michele Battaglia, S. S. M. L. Campus dello Stretto-Reggio Calabria, ha sottolineato come “La scomparsa dei riti” richiami il testo del filosofo sudcoreano Byung Chul-Han, affermando che «il presente non è certamente caratterizzato dallo struggente desiderio di un ritorno dei riti, anzi i riti sono in contrasto con l’era attuale poiché il rito essendo percezione simbolica ferma il tempo. Questa società definita liquida da Bauman, lascia scorrere tutto rapidamente. Il simbolo è segno di riconoscimento che si perpetra nel tempo. Tra le patologie odierne la voglia di liberare la società dal narcisismo collettivo in virtù di quella erosione della comunità che è sempre più vittima del consumo e sempre più liquida emerge in tutte le sue forme».
Carmela Commodaro
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