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Lamezia Terme, salvataggio di un gattino da parte dei vigili del fuoco durante i festeggiamenti patronali

Nella mattinata odierna, domenica 29 giugno, la squadra dei vigili del fuoco del comando di Catanzaro, distaccamento di Lamezia Terme, impegnata in servizio straordinario di vigilanza antincendio in occasione della fiera per i festeggiamenti dei Santi Pietro e Paolo, patroni della città, è intervenuta per un insolito ma toccante salvataggio. Su segnalazione di alcuni cittadini, i vigili del fuoco sono prontamente intervenuti su corso Numistrano, dove un gattino era rimasto incastrato all’interno di uno sportello bancomat di una banca. Coordinati dal capo reparto esperto Vincenzo Dattilo, i soccorritori sono riusciti a recuperare il piccolo animale che era in buone condizioni di salute. Dopo essere stato rifocillato, il gattino è stato liberato tra gli applausi e gli apprezzamenti dei numerosi presenti. L’episodio ha suscitato grande curiosità e partecipazione da parte della comunità, che ha voluto esprimere parole di elogio per la prontezza e la sensibilità dimostrate dalla squadra di intervento. Il comando dei vigili del fuoco di Catanzaro coglie l’occasione per porgere i più sentiti auguri al capo reparto esperto Dattilo, oggi al suo ultimo turno di servizio. Da lunedì 30 giugno, infatti, sarà posto in quiescenza per raggiunti limiti di età dopo una lunga e onorata carriera al servizio della collettività.

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Gregorio Gallello è il nuovo Segretario della Federazione del Partito Democratico di Catanzaro.

La verità sul congresso provinciale del Partito Democratico sta nei numeri.
E i numeri sono la risposta più netta all’indecorosa campagna condotta dal candidato Francesco Pitaro.
Gregorio Gallello: 79,54% – Francesco Pitaro: 13,91% – Bianche/Nulle 6,55%.

Oggi si vota negli ultimi quattro circoli, ma la vittoria è già matematicamente definita: Gregorio Gallello è il nuovo Segretario della Federazione del Partito Democratico di Catanzaro.

Tutto il resto è una narrazione distorta e strumentale, costruita da chi ha subito una sconfitta bruciante e ora tenta di offuscare l’esito limpido e democratico del congresso.
Accuse infondate, vittimismo di comodo e mistificazione della realtà: un copione che si è concluso con un epilogo indecoroso, lontano anni luce da qualsiasi senso della dignità politica: la fuga.

Il congresso avrebbe dovuto rappresentare un momento alto di partecipazione e confronto. Se si sceglie di appartenere a una comunità politica, devono prevalere il senso di responsabilità sulla logica della rivalsa, la compostezza sul rancore, il rispetto sulla pretesa.

Abbiamo scelto fin qui il silenzio, per non partecipare a polemiche sterili e per sottrarci a logiche tossiche che rischiavano di danneggiare un’intera comunità.

Ma ora è doveroso ristabilire la verità dei fatti.

Fin dall’inizio, Francesco Pitaro ha scelto di muoversi in aperto contrasto con le più elementari regole della civiltà politica.
La sua non è mai stata una candidatura animata dallo spirito di confronto o dalla volontà di arricchire il dibattito interno al Partito Democratico.
Al contrario, ha impostato l’intero percorso congressuale come uno scontro personale, privo di visione e alimentato da logiche divisive e strumentali.

Ha inteso ricorrere sistematicamente alla stampa per denunciare presunti vizi o “manovre oscure”, senza prove concrete, danneggiando l’immagine del partito, anziché affidarsi – come abbiamo fatto noi – con rispetto e fiducia agli organi di garanzia interne.

Ma è bene partire dall’inizio.
Quando ormai si profilava una convergenza ampia e condivisa sul nome di Gregorio Gallello — figura capace di tenere insieme sensibilità diverse all’interno del Partito — Francesco Pitaro, in cambio di un suo ritiro, ha avanzato a vari esponenti del partito richieste che non portavano che risultare irricevibili: pretendeva di indicare la presidenza del partito, un terzo della segreteria, un terzo della direzione e un terzo dell’assemblea.

Al legittimo rifiuto delle sue richieste — Pitaro ha reagito a mezzo social accusando la candidatura di Gregorio Gallello di essere “calata dall’alto”, quando in realtà aveva appena tentato di mercanteggiare posti e ruoli.

Nel giorno stabilito per la consegna delle candidature, la sua è stata depositata con gravi irregolarità, come certificato dalla Commissione Provinciale di Garanzia, che ha dovuto convocare il suo mandatario per sanare errori formali evidenti. Emblematico che lo stesso Pitaro comparisse come sottoscrittore della propria candidatura: un dettaglio che racconta molto della fragilità del consenso reale su cui poteva contare.

Sempre in un’ottica di scontro e con un comportamento irresponsabile e irrispettoso verso il Partito,
Pitaro ha diffuso un comunicato stampa che mistificava la realtà, rivendicando falsamente l’accoglimento di un suo ricorso in merito alla vicenda del circolo di Maida.
In realtà, il provvedimento ufficiale della Commissione Regionale di Garanzia parla chiaro: il ricorso da lui presentato è stato dichiarato “inammissibile, oltre che infondato nel merito”.
La riammissione del circolo di Maida al voto è avvenuta per motivazioni puntualmente e diligentemente esplicitate dall’organismo competente, del tutto indipendenti e slegate dall’azione di Pitaro.

E poi è arrivato il voto. E con esso, la verità.

Il primo giorno 27 giugno, in 10 circoli territoriali, Gallello ottiene l’81,79%, Pitaro si ferma al 10,71%.
A Catanzaro, la sua città, raccoglie appena 81 voti (34,03%) contro i 155 di Gallello (65,13%), con 2 schede bianche.

Nel seggio di Catanzaro Centro, Francesco Pitaro ha tenuto un comportamento del tutto inaccettabile, stazionando per ore all’ingresso e interagendo con gli iscritti in modo pressante e fazioso, nel tentativo evidente di orientare il voto. Un atteggiamento che ha generato disagio e tensione, tanto da richiedere l’intervento della Commissione di Garanzia, che – a seguito di numerose segnalazioni – ha intimato, tramite il suo mandatario, l’immediato allontanamento.

Il giorno successivo, 28 giugno, si è votato in altri 14 circoli, tra cui Lamezia Terme, uno dei più rilevanti della provincia. Anche lì, il risultato del secondo giorno è stato chiaro, netto, inequivocabile: Gregorio Gallello 85,44% – Francesco Pitaro 5,70% – Bianche/Nulle 8,86%.

A quel punto, di fronte all’evidenza di un esito impietoso, Pitaro ha annunciato il proprio ritiro. Ma non si è trattato, come ha cercato di raccontare, di una scelta libera e consapevole, di chi “scende dalla giostra”. Al contrario: è stata una vera e propria fuga politica di fronte alla realtà dei fatti e alla volontà democratica degli iscritti. Un gesto che, anziché chiudere con dignità un confronto congressuale, ha confermato l’assenza di un autentico senso di responsabilità verso la comunità del Partito Democratico.

Pitaro, insomma, ha esasperato i toni dello scontro, trasformando il congresso in una guerra personale, trascinando con sé amministratori e militanti in un clima avvelenato, guidato più da rancori e logiche estranee alla cultura democratica che da un autentico confronto politico.

Ha promosso il tesseramento di persone del tutto estranee alla vita del Partito — alcune delle quali da lui stesso assistite legalmente — al punto che, in sede di voto, c’è stato persino chi ha chiesto candidamente “per cosa si stesse votando”, dimostrando di trovarsi nella sede cittadina del secondo partito d’Italia senza averne piena contezza. Un episodio emblematico, che parla da sé.

Tutto questo ha lasciato una ferita nel Partito Democratico.
Una ferita che ci ricorda quanto possa essere pericoloso ridurre il confronto democratico a propaganda personale, disinformazione e delegittimazione sistematica dell’altro.

Ma accanto a questa deriva, esiste anche un’altra verità. Ed è una verità fatta di impegno, radicamento e prospettiva.

È la verità di Gregorio Gallello e della nostra mozione: una proposta credibile, che ha ottenuto un consenso larghissimo perché fondata sulla volontà di unire e su un autentico spirito di servizio alla comunità democratica.

Gregorio Gallello sarà il volto e la guida di un Partito Democratico che vuole ricucire, non lacerare. Costruire, non distruggere. Unire, non dividere.
Un partito che intende tornare a essere una comunità politica vera, radicata, plurale e aperta. Capace di ascoltare ma anche di decidere; di rappresentare ma anche di guidare.

Da lunedì, questa responsabilità ci chiama al lavoro.
Il Partito Democratico deve tornare a essere la casa di tutte e di tutti: rispettosa delle differenze, ma unita da una visione comune e dalla volontà di servire il bene della Calabria.

Chi ha scelto la via dello scontro dovrà assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Noi, invece, continueremo a costruire. Con pazienza, determinazione e senso del dovere.

Perché questo è ciò che ci chiedono le iscritte e gli iscritti. Questo è ciò che merita la nostra comunità. Questo è ciò che faremo.

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Squillace, inaugurato sabato 28 giugno il progetto integrato Musei-Archivi-Biblioteche dell’arcidiocesi

«È un appuntamento annuale consolidato all’interno dell’arcidiocesi, segno concreto dell’impegno condiviso nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale ecclesiastico. I progetti Mab, che intrecciano museo, archiovio e biblioteca, rappresentano percorsi virtuosi e modelli efficaci per custodire, narrare e trasmettere la memoria viva della nostra fede, attraverso i preziosi strumenti della cultura e della tradizione». Lo ha affermato don Maurizio Franconiere, responsabile dell’Ufficio per i Beni culturali ecclesiastici dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, inaugurando sabato scorso l’esposizione realizzata all’interno della concattedrale di Squillace con i pannelli descrittivi delle tre cappelle legate al culto bizantino: Sant’Agazio, patrono militare di Costantinopoli; la Dormitio Virginis, antica forma orientale del culto mariano; e Maria Odighitria, con il racconto della traslazione dell’icona marmorea. Il progetto “Antichi Culti nell’Itinerario Giubilare di Squillace” è stato proposto dall’arcidiocesi nell’ambito del più ampio progetto diocesano integrato musei-archivi-biblioteche (Mab) promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana in occasione dell’anno giubilare 2025. Il progetto mira a valorizzare l’itinerario giubilare “Vivariense”, scelto dall’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace mons. Claudio Maniago, che collega il santuario della Madonna del Ponte alla concattedrale, riscoprendo e promuovendo le antiche testimonianze di culto. Oltre alla valorizzazione dei beni ecclesiastici, il progetto promuove la partecipazione attiva della comunità locale, anche attraverso laboratori didattici. I testi sono di Dante Palmerino, l’organizzazione e l’allestimento sono a cura di Lucia Boccalone, Lara Caccia, Marianna Gentile e Alessandro Mercurio, mentre il progetto grafico è di Alfonso Prunestì. Una particolare attenzione sarà dedicata alla sensibilizzazione sul valore del pellegrinaggio come espressione di fede, carità e identità ecclesiale. «L’obiettivo – ha rimarcato don Franconiere – è offrire contenuti informativi che arricchiscano l’esperienza spirituale e culturale dei pellegrini e dei turisti, valorizzando al contempo la conoscenza del territorio. In analogia con gli antichi “itineraria” religiosi e spirituali, i banner che segnano il percorso Vivariense si propongono di condurre per mano il viandante di oggi accompagnandolo in un cammino di ricerca interiore, memoria e speranza».
Carmela Commodaro

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Davoli, disagi idrici in un vasto comprensorio per un sabotaggio all’impianto “Ancinale Basso”

Cittadina di nuovo completamente a secco. Niente acqua dai rubinetti di Davoli e di altri comuni limitrofi per via di quello che viene configurato come un atto di sabotaggio ai danni della condotta idrica principale della Sorical. In pratica, ignoti avrebbero sottratto dagli impianti diversi cavi di rame compromettendo così il regolare approvvigionamento di acqua potabile a Davoli e nei centri viciniori serviti dalla stessa condotta. Le foto scattate sabato mattina 28 giugno dagli addetti del Comune di Davoli non lasciano spazio a dubbi: si vedono tutti i cavi dell’energia elettrica letteralmente tranciati. Il Comune ha subito diramato un avviso urgente alla popolazione aggiungendo che sono stati interessati le forze dell’ordine e i tecnici competenti che si sono recati sul posto per effettuare, le prime, i dovuti sopralluoghi e gli accertamenti e, i secondi, per avviare gli interventi necessari al ripristino da parte di Sorical. Oltre a Davoli, sono interessati ai disagi i comuni di Sant’Andrea Ionio, San Sostene, Satriano, Soverato, Montepaone, Gasperina, Montauro e Stalettì. L’impianto preso di mira è quello del campo pozzi “Ancinale Basso” con conseguente sull’impianto di sollevamento di ben otto pozzi. Sorical ha reso noto che il proprio personale, arrivato sul posto, ha riscontrato segni di infrazione agli accessi dei locali tecnici della struttura del campo pozzi. Il servizio idrico, dunque, è stato sospeso, lasciando a secco centinaia di famiglie. Il fenomeno dei furti di rame crea particolare disagio perché spesso provoca l’interruzione di pubblici servizi essenziali con ripercussioni di natura economico-sociale di particolare rilievo. Gli interventi di ripristino si sono conclusi verso le ore 18 di sabato, come reso noto da Sorical, garantendo circa l’80% del servizio idrico ordinario. Durante tutta la giornata di venerdì scorso, intanto, i cittadini del centro storico di Davoli hanno subito disservizi nell’erogazione idrica a causa di alcuni lavori programmati che hanno riguardato il superamento dell’interferenza tra l’acquedotto “Ancinale Basso” e la nuova rotatoria Anas. Inizialmente la sospensione dell’erogazione dell’acqua era prevista dalle ore 8 alle ore 15 al fine di poter eseguire i collegamenti idraulici a nord e a sud con la nuova condotta, ma ripercussioni si sono registrate fino a tarda sera.
Carmela Commodaro

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Inghilterra U21 sul tetto d’Europa, Germania ko 3-2 ai supplementari

Inghilterra U21 sul tetto d’Europa, Germania ko 3-2 ai supplementari

BRATISLAVA (SLOVACCHIA) (ITALPRESS) – Inghilterra ancora sul tetto d’Europa: la nazionale Under 21 degli Young Lions vince per la seconda volta consecutiva l’Europeo di categoria battendo la Germania. Un successo travolgente della formazione di Carsley, che sembra anche poter sfiorare la goleada ma invece viene recuperata dai tedeschi, prima di vincere ai supplementari: 3-2 il risultato finale. Il primo tempo è spettacolare, giocato su ritmi altissimi e con l’Inghilterra che crea diverse occasioni da gol, passando in vantaggio alla prima, al 5′: Atubolu chiude bene sul tiro di Hutchinson, liberato da una deviazione della difesa avversaria, ma Elliott raccoglie palla e ribadisce in rete. Dieci minuti dopo, McAtee sfiora il raddoppio con un diagonale che esce non di molto. La seconda rete inglese arriva al 25′, quando lo stesso McAtee prima perde palla e poi la riconquista servendo Hutchinson, che con un rasoterra potente la fa passare in mezzo alle gambe di Atubolu. Alla mezz’ora arriva il primo tentativo tedesco con il colpo di testa fuori misura di Weiper, che accorcia al 46′ sempre di testa sul preciso cross di Nebel dopo un movimento a eludere il pressing. L’Inghilterra sembra cominciare al meglio anche il secondo tempo con una splendida azione personale di McAtee, ma la Germania cresce minuto dopo minuto. Il meritato gol del pareggio arriva al 61′ con Nebel, che raccoglie una palla vagante dopo un calcio d’angolo, si accentra e scarica all’angolino opposto un bel tiro a giro. I ritmi calano, l’Inghilterra appare stanca e con il rammarico delle occasioni sbagliate nel primo tempo. Norton-Cuffy, che ha faticato ad entrare in partita, ha un’occasione all’81’ ma ne esce un tiro debole, un passaggio a Atubolu. Risponde Nebel con un tiro dalla distanza fuori misura. Quando tutto sembra pronto per i supplementari, ancora Nebel sfiora la rete con un tiro che, dopo la deviazione di Norton-Cuffy, si stampa sulla traversa. Cominciano i supplementari, e dopo appena un minuto e mezzo Rowe, entrato al posto di Elliott, segna di testa muovendosi alla perfezione sul cross di Morton. L’Inghilterra si abbassa a difendere il risultato ma, soprattutto in alcune fasi del secondo tempo supplementare, rischia di concedere troppo l’iniziativa alla Germania, che però non trova sbocchi e non riesce a pareggiare, venendo fermata ancora una volta dalla traversa al 121′ con Rohl.
– Foto Ipa Agency –
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Norris pole in Austria davanti a Leclerc, Hamilton in seconda fila

Norris pole in Austria davanti a Leclerc, Hamilton in seconda fila

SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Sarà Lando Norris a partire davanti a tutti nel Gran Premio d’Austria. Sul Red Bull Ring di Spielberg, il pilota della McLaren ferma il cronometro a 1’03″971, centrando la 12esima pole della carriera e la terza stagionale dopo Melbourne e Montecarlo. Al suo fianco scatterà Charles Leclerc, che accusa oltre mezzo secondo di ritardo ma riporta la Ferrari in prima fila dopo il Principato mentre l’altra McLaren del leader del Mondiale, Oscar Piastri, finisce sulla terza casella della griglia di partenza (+0″583), affiancata in seconda fila dall’altra Rossa di Lewis Hamilton, che col quarto posto eguaglia il suo miglior risultato ottenuto col Cavallino a Imola. Alle spalle del sette volte iridato ci saranno George Russell su Mercedes e un sorprendente Liam Lawson con la Racing Bulls, grande delusione per la Red Bull di Max Verstappen, che scatterà soltanto dalla settima casella con a fianco Gabriel Bortoleto su Kick Sauber, altro exploit di queste qualifiche. A chiudere la top ten della griglia di partenza di domani l’altra Mercedes di Andrea Kimi Antonelli e la Alpine di Pierre Gasly.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Incendio di due auto della Polfer di Rimini, perquisiti 15 anarchici

BOLOGNA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Bologna, con personale delle Digos di Bologna, Forlì-Cesena, Rimini, Milano, Torino e Lucca, coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione (DCPP), ha eseguito 15 perquisizioni a carico di altrettanti esponenti del movimento anarchico, accusati di aver partecipato a vario titolo il 20 aprile 2023 all’incendio doloso di due auto della Polizia Ferroviaria di Rimini posteggiate nel piazzale interno dello scalo nord della stazione ferroviaria riminese.

fsc/mca2
Fonte video: Polizia di Stato

Marc Marquez vince anche la sprint di Assen, Bezzecchi sul podio

Marc Marquez vince anche la sprint di Assen, Bezzecchi sul podio

ASSEN (OLANDA) (ITALPRESS) – Marc Marquez non si ferma. Lo spagnolo della Ducati è il vincitore anche della Sprint Race del Gran Premio d’Olanda, disputata sul circuito di Assen. Il Cabroncito allunga così ulteriormente il proprio vantaggio in classifica, salendo a +43 sul fratello Alex, che in sella alla Ducati del team Gresini chiude al secondo posto dopo essere rimasto incollato a Marc per tutta la gara senza però trovare lo spunto giusto per il sorpasso. Sul gradino più basso del podio si piazza l’Aprilia di Marco Bezzecchi. Quarto posto per Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina), davanti a Pecco Bagnaia, solo quinto con l’altra Desmosedici ufficiale dopo essere scattato dalla seconda casella sulla griglia. E’ caduto, invece, il poleman Fabio Quartararo (Yamaha), sceso in pista con una gomma soft usata all’anteriore.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).