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Cirio “Liste d’attesa Piemonte? Le visite urgenti sono nei parametri”

TORINO (ITALPRESS) – “Noi entro fine anno torniamo al livello del 2019, vuol dire che facciamo più prestazioni, stiamo facendo più visite, le facciamo il sabato, la domenica e alla sera, le facciamo ovunque è necessario incrementare. Non è ancora sufficiente però, le visite urgenti stanno ampiamente nei parametri che sono migliori rispetto al passato, ma su quelle che un cittadino può programmare dobbiamo ancora lavorare molto e con il Cup questo potrà cambiare”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a margine della presentazione di un anno di sanità in Piemonte che si è svolta all’ospedale Regina Margherita di Torino. “Il Centro prenotazioni che ho ereditato e ho dovuto tenermi per tanti anni ha finalmente l’appalto scaduto, quindi nel 2026 saremo in grado di partire con il nuovo appalto, che darà la possibilità di mettere un ulteriore tassello per la soluzione del tema delle liste d’attesa, che in tutte le regioni italiane c’è sempre stato, ma non può essere un alibi” ha aggiunto Cirio.

Israele-Iran, Conte “L’Europa è afona e si divide”

Israele-Iran, Conte “L’Europa è afona e si divide”

SALERNO (ITALPRESS) – “Stiamo assistendo a un’escalation, ormai Netanyahu sta riscrivendo il diritto internazionale a suo piacimento. Sta realizzando un genocidio a Gaza e da ultimo ha attaccato infrastrutture strategiche in Iran”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a Salerno.
“Noi ci chiediamo quale sarà il futuro. Sicuramente rischia di incendiare l’intero Medio Oriente con strascichi e quindi grande pericolo anche in Europa. L’Europa frattanto è afona, si divide.
Tajani aveva detto che non era previsto un attacco, dopo poche ore è stato smentito. Meloni invece è sempre lì alla ricerca di capire quale sarà la prossima mossa di Trump per schierarsi ovviamente a suo favore e a favore degli Stati Uniti. La verità è che l’unica cosa certa è questa corsa al riarmo. Ci vogliono portare anche al 5% col prossimo vertice della Nato. Per noi significa aumentare sino a 4 volte addirittura gli investimenti e le spese militari. E l’unica cosa certa ancora è questa escalation militare che non porterà assolutamente più sicurezza, ma anzi più insicurezza a tutti i cittadini”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Tajani “Iran non può dotarsi dell’atomica, lavoriamo per de-escalation”

Tajani “Iran non può dotarsi dell’atomica, lavoriamo per de-escalation”

di Francesca Tana
ROMA (ITALPRESS) – “Di fronte ad una minaccia nucleare non può esservi alcuna ambiguità, l’Iran non può dotarsi di una bomba atomica”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in audizione presso le Commissioni Affari esteri di Camera e Senato, a seguito della crisi tra Israele e Iran.
Tajani ha spiegato che l’operazione militare “appare destinata a durare diversi giorni se non settimane. Il mio omologo israeliano mi ha spiegato come la decisione di lanciare l’operazione ‘Leone nascentè sia scaturita tra precise informazioni di intelligence sul programma nucleare e sul programma missilistico di Teheran. Sviluppi tali da configurare una minaccia esistenziale imminente per lo Stato ebraico, per l’intera regione e per tutta la comunità internazionale. Secondo l’intelligence israeliana – ha proseguito il vicpremier -, in meno di 6 mesi l’Iran avrebbe potuto disporre di 10 bombe atomiche e di oltre 2mila missili balistici da lanciare verso Israele e non solo. Un quadro assolutamente allarmante confermato in maniera inequivocabile dal recente rapporto dell’Aie che ha denunciato la violazione da parte dell’Iran degli obblighi sul tema dell’arricchimento dell’uranio”.
Il titolare della Farnesina ha ribadito che il governo italiano è “in prima linea per favorire una de-escalation, ora più che mai non bisogna recidere il filo del dialogo. Il governo sostiene i colloqui Usa-Iran, l’obiettivo è una soluzione diplomatica delle crisi e ci auguriamo che domani a Muscat possa svolgersi la sesta riunione, invitiamo Teheran a seguire la via della diplomazia ed essere presente in Oman. L’Italia ha storicamente svolto un ruolo di ponte e dialogo tra le parti, convinti anche che nei momenti di massima tensione esistano margini per una soluzione politica. Siamo orgogliosi di non avere agende nascoste – ha osservato -, ma perseguiamo con forza il nostro interesse prioritario di garantire la stabilità nel Mediterraneo e nel Medio Oriente. Ora più che mai è il momento di riannodare le fila del dialogo e del negoziato. E’ giunto il momento di fermarsi, di negoziare, di lasciare che sia la diplomazia a parlare e non le armi”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Carabinieri, Mattarella ai funerali del brigadiere capo Legrottaglie

OSTUNI (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato a Ostuni, nella parrocchia di Santa Maria Madre della Chiesa, alle esequie del brigadiere capo dei Carabinieri, Carlo Legrottaglie, ucciso il 12 giugno nei pressi di Francavilla Fontana (Brindisi) nel suo ultimo giorno di lavoro. Il capo dello Stato aveva inviato, in quell’occasione, un messaggio di cordoglio al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo.

mca3/sat
(Fonte video: Presidenza della Repubblica)

Le Organizzazioni Sindacali e la RSU contro l’annullamento dell’incontro sul CIDA 2025: «Grave danno per i lavoratori»

Le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, UIL FPL e CSA-Cisal, insieme al Coordinatore della RSU, esprimono forte disappunto per la decisione dell’Amministrazione regionale di annullare l’incontro della Delegazione Trattante previsto per il 19 giugno, tappa fondamentale per l’avvio delle trattative relative al Contratto Integrativo Decentrato Aziendale (CIDA) 2025, con la motivazione che il coordinamento RSU è stato costituito in maniera non corretta.

La Delegazione sindacale è stata regolarmente costituita in data 9 giugno, nel pieno rispetto del regolamento e delle dinamiche democratiche previste. La composizione del Comitato di Coordinamento, deliberata dall’assemblea RSU, non presenta alcuna violazione dell’art. 12 e riflette pienamente le prerogative della rappresentanza sindacale.

Le sigle sindacali FP CGIL, UIL FPL e CSA-Cisal, insieme al Coordinatore della RSU, contestano fermamente ogni tentativo da parte dell’Amministrazione di interferire con le prerogative della RSU e con l’autonomia della rappresentanza sindacale. L’eventuale esclusione di una lista dalla composizione del coordinamento è il risultato di un processo democratico interno e non giustifica in alcun modo l’annullamento delle trattative, né trova fondamento nel parere ARAN n. 31383/2023 citato dall’Amministrazione, che non conferisce alcun potere unilaterale di sospensione del confronto sindacale.

L’autonomia della rappresentanza sindacale, come riconosciuta dal CCNL e tutelata dalle normative sul pubblico impiego (D.Lgs. 165/2001), non può essere oggetto di valutazioni unilaterali da parte dell’Amministrazione. Ogni atto che tenti di influenzare la legittimità interna della RSU rappresenta una violazione del principio di equidistanza e rischia di compromettere il clima di fiducia e collaborazione necessario allo svolgimento delle trattative.

Il rinvio della convocazione non è solo un atto formale: rischia di compromettere seriamente i tempi di definizione del CIDA, con gravi ripercussioni per le lavoratrici e i lavoratori dell’Amministrazione regionale, che attendono da mesi risposte concrete su materie fondamentali come il salario accessorio, la valorizzazione professionale e l’organizzazione del lavoro.

In un momento storico in cui si chiede al personale pubblico massimo impegno, efficienza e flessibilità, non è accettabile che proprio l’Amministrazione ritardi l’avvio del confronto negoziale, ostacolando il percorso verso un contratto equo e aggiornato.

«Non accetteremo forzature o tentativi di delegittimare le scelte democratiche della nostra rappresentanza» – dichiarano le sigle sindacali CGIL, UIL e CSA-Cisal, unitamente al Coordinatore della RSU – «Il personale della Regione ha diritto a risposte immediate e concrete: non può essere ostaggio di logiche estranee alle esigenze dei lavoratori».

«Riteniamo gravissima la decisione di annullare l’incontro del 19 giugno – dichiarano le sigle sindacali – perché lede le prerogative sindacali, mina la correttezza delle relazioni tra le parti e, soprattutto, danneggia concretamente i dipendenti, che non possono più attendere».

Le Organizzazioni Sindacali e la RSU ribadiscono con forza la richiesta di immediata convocazione della Delegazione Trattante, nel pieno rispetto dell’autonomia negoziale, delle regole democratiche interne alla RSU e della normativa contrattuale vigente.

Si sollecita inoltre il Presidente della Delegazione Trattante ad assumere un ruolo autenticamente super partes, a garanzia dell’equilibrio istituzionale e del corretto funzionamento delle relazioni sindacali.
In questo senso, si rivolge un appello al Presidente Roberto Occhiuto e all’Assessore al Personale, Filippo Pietropaolo, affinché intervengano per evitare che queste inopportune intromissioni si trasformino in veri e propri conflitti permanenti, che, inevitabilmente, sfocerebbero in vertenze per comportamento antisindacale.

FP CGIL – UIL FPL – CSA-Cisal – Coordinatore RSU

L’articolo Le Organizzazioni Sindacali e la RSU contro l’annullamento dell’incontro sul CIDA 2025: «Grave danno per i lavoratori» proviene da S1 TV.

Medio Oriente, Renzi “Europa debole e Italia debolissima”

RAPALLO (ITALPRESS) – “La guerra Israele-Iran è una guerra che costituisce un ulteriore elemento di preoccupazione. Da un lato c’è il diritto sacrosanto di Israele a difendersi, ad esistere, a evitare che una bomba nucleare distrugga l’esperienza di Israele. Dall’altro c’è il tema di come affrontare la minaccia nucleare iraniana, perché l’escalation militare rischia di produrre effetti opposti, vale a dire accelerare della direzione sbagliata”. Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, a margine del convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria a Rapallo. “Occorrerebbe la politica, la diplomazia internazionale. Vedo un’Europa debole, un’Italia debolissima e vedo anche una mancanza di leadership da parte delle potenze che dovrebbero oggi giocare un ruolo diverso”, ha aggiunto Renzi.

xa8/mca3/sat

Expo, Zangara “A Osaka l’impegno della Regione Siciliana per la pace”

OSAKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – “In occasione dell’Expo 2025 di Osaka abbiamo attivato un concorso di idee per partecipare alla realizzazione di un progetto sul tema della pace. Tra tutti i progetti pervenuti abbiamo sposato l’idea di un’opera che racconta la Sicilia ma anche la voglia di pace attraverso diversi simboli allegorici come le mille gru di carta che raccontano la tragedia della bomba atomica su Hiroshima, i grani di riso che raccontano l’unione tra oriente e occidente. Questa fusione di simboli insieme ai colori e al mito della Sicilia vuole generare un clima di pace”. Così Antonio Zangara del Dipartimento Affari Extraregionali della Regione Siciliana, parla del progetto “Grani di pace”, presentato all’Expo di Osaka in Giappone.

mca3/sat
(ITALPRESS)

Turismo Magazine – 14/6/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Bandiere blu, le spiagge italiane sono sempre più belle
– Cresce il turismo cinese in Italia
– Tra passato e presente, rinasce il Grand Hotel et Des Palmes di Palermo
– Gli anni sessanta in mostra alle Gallerie d’Italia di Milano

abr/gtr

Israele-Iran: Papa “Appello a responsabilità e alla ragione”

Israele-Iran: Papa “Appello a responsabilità e alla ragione”

ROMA (ITALPRESS) – “Si è gravemente deteriorata la situazione in Iran e Israele. In un momento così delicato desidero rinnovare l’appello alla responsabilità e alla ragione. L’impegno nel costruire un mondo più sicuro e libero dalla minaccia nucleare va perseguito con un incontro rispettoso e con un dialogo sincero, per costruire una pace duratura fondata su giustizia, fraternità e bene comune. Nessuno deve minacciare l’esistenza dell’altro, è un dovere di tutti i paesi sostenere la causa della pace favorendo soluzioni che garantiscano dignità e sicurezza per tutti”. Lo ha detto Papa Leone XIV durante l’udienza giubilare nella Basilica Vaticana, a proposito dell’escalation del conflitto tra Israele e Iran.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).