Ricerca per:

Juve negli Usa, Tudor “Abbiamo sempre l’ambizione di vincere”

Juve negli Usa, Tudor “Abbiamo sempre l’ambizione di vincere”

TORINO (ITALPRESS) – “La Juventus ha sempre la stessa ambizione di vincere ed è quello che vogliamo provare a fare, sempre mantenendo la nostra umiltà”. Così il tecnico bianconero Igor Tudor all’arrivo negli Stati Uniti per il Mondiale per club. L’allenatore croato, che prima della partenza ha firmato il contratto con la Signora fino al 2027, comincerà a lavorare sulle sfide del girone, nell’ordine, contro Al Ain, Wydad Casablanca e Manchester City. “Sappiamo che alla Fifa Club World Cup partecipano le migliori squadre al mondo, però non siamo venuti qua solamente per partecipare. Adesso dobbiamo rapidamente adattarci alle condizioni atmosferiche degli Stati Uniti e al fuso orario perchè si gioca già fra pochissimi giorni”, ha concluso Tudor.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

M.O. L’Iran a un bivio che potrebbe ridefinire gli equilibri

M.O. L’Iran a un bivio che potrebbe ridefinire gli equilibri

di Daniele Ruvinetti *
ROMA (ITALPRESS) – L’Iran si trova davanti a un bivio strategico che potrebbe ridefinire l’equilibrio del Medio Oriente per i prossimi decenni. Dopo l’attacco israeliano e la sua reazione, Teheran è costretta a scegliere: imboccare il sentiero della guerra totale o accettare un compromesso che implichi la rinuncia alla corsa nucleare e alla proiezione regionale. Entrambe le opzioni sono ad altissimo costo. E in entrambi i casi, la tenuta interna del regime diventa un elemento determinante, non solo per l’esito della crisi ma per la stabilità dell’intera regione.

L’operazione “Rising Lion” ha segnato un salto di qualità nella postura israeliana. Un colpo al cuore decisionale della Repubblica islamica, con l’eliminazione di figure chiave e il danneggiamento di asset strategici.
Ora l’attenzione si concentra sulle prossime mosse iraniane: da essa si capirà quanta forza militare residua abbia effettivamente in mano il regime. Finora la reazione è apparsa limitata, e ciò potrebbe indicare che gli attacchi israeliani abbiano colpito in profondità, riducendo significativamente le capacità operative dei sistemi difensivi e offensivi di Teheran.

Un altro elemento cruciale riguarda lo Stretto di Hormuz. L’Iran ha minacciato di bloccarlo – direttamente o attraverso pressioni ibride esercitate dai suoi proxy nella regione. Una simile mossa metterebbe a rischio una delle rotte marittime più strategiche del pianeta e avrebbe ripercussioni immediate sull’approvvigionamento energetico globale. Per l’Europa – e nel nostro specifico per l’Italia – il rischio è diretto: quote fondamentali di oil&gas transitano proprio da lì. Ogni alterazione di quel passaggio marittimo si traduce in instabilità economica e vulnerabilità energetica per il continente.

Lo scontro avviene in un momento delicatissimo. Il Medio Oriente sta cercando di emanciparsi dalle logiche di conflitto cronico, puntando su sviluppo, connettività e stabilità geoeconomica. Le nuove architetture regionali – dai corridoi India-Medio Oriente-Europa (IMEC) al protagonismo diplomatico delle monarchie del Golfo – vengono messe sotto pressione. Il balzo del prezzo del petrolio testimonia un impatto immediato anche sul piano globale. Se la crisi si prolungasse, anche gli investimenti internazionali potrebbero frenarsi, colpendo progetti strategici e reti logistiche emergenti.

In questo quadro, l’Europa non può permettersi di restare spettatrice. E’ parte direttamente interessata, non solo per ragioni energetiche e commerciali, ma anche per la sicurezza interna. Il ritorno della minaccia terroristica internazionale legata ai proxy iraniani non è un’ipotesi remota.

* Senior Advisor Fondazione Med Or

Foto: IPA

(ITALPRESS).

Tg Ambiente – 15/6/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Al Salone Nautico di Venezia protagonisti i cambiamenti climatici
– Uno spot spiega come smaltire le bottiglie in plastica
– Il Senato francese approva un disegno di legge contro il fast fashion
– Anter Green Awards 2025, un minuto di energia rinnovabile
gsl

Villa Pamphili, le immagini dell’arresto in Grecia del presunto killer

ROMA (ITALPRESS) – Le immagini dell’arresto il 13 giugno, a Skiathos, dell’americano ritenuto responsabile dell’omicidio della neonata e dell’occultamento del cadavere della madre, i cui corpi senza vita sono stati ritrovati a Roma, il 7 giugno scorso, all’interno del parco di Villa Pamphili.
L’arresto è stato effettuato dai poliziotti del Dipartimento della Polizia di Skiathos, con la collaborazione degli investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di Roma.
mca3/abr
(ITALPRESS).
fonte video Polizia di Stato

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2025: tra “arte e accoglienza”,

Il 19 giugno 2025 Fondazione “Città Solidale” Ets, guidata da Padre Piero Puglisi, in collaborazione con la Migrantes dell’Arcidiocesi Catanzaro-Squillace, celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato 2025, presso il Teatro Comunale di Soverato, alle 18.30, grazie alla disponibilità e sensibilità dell’Amministrazione del Sindaco Vacca. La giornata, è stata istituita dalle Nazioni Unite per riconoscere la forza, il coraggio e la determinazione di milioni di persone costrette a fuggire nel mondo a causa di guerre, violenza, persecuzioni e violazioni dei diritti umani. La ricorrenza vuole essere anche un’occasione per mostrare concretamente la propria solidarietà ai rifugiati, un invito a mettersi in ascolto e a provare empatia nei confronti di chi è costretto a fuggire. Mai come quest’anno, è importante sostenere chi ogni giorno lotta per la sopravvivenza in tutte le parti del mondo dove si sta consumando una grave crisi umanitaria, aggravata dai recenti tagli agli aiuti umanitari. La Giornata Mondiale del Rifugiato 2025 sarà infatti, anche e soprattutto, l’occasione per riconoscere i rifugiati come risorse preziose per le comunità di accoglienza, un’occasione per difendere il loro diritto a cercare sicurezza e protezione, e per promuovere l’inclusione economica e sociale di chi cerca un nuovo inizio. Con il giusto supporto, le persone rifugiate possono contribuire in modo significativo all’innovazione, allo sviluppo economico e alla costruzione di società più inclusive.
Protagonisti della serata, saranno i MSNA e gli operatori dei SAI “Casa Roella” e “Santa Maria del Monte”, gestiti da Fondazione “Città Solidale”, che con la Compagnia Teatrale “Cuori Miganti” e grazie al testo e alla regia di Lucia Sinopoli, metteranno in atto una rappresentazione teatrale che vuole pone al centro la questione migratoria ed i vari stereotipi che l’accompagnano. Durante la serata, inoltre, si esibirà l’Associazione Coro Folkloristico Ucraino “OBERIGH”, che vuole diffondere la cultura musicale e corale dell’Ucraina nel mondo e mantenere alta l’attenzione sul conflitto Russo-Ucraino.

L’articolo GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2025: tra “arte e accoglienza”, proviene da S1 TV.

Il Mondiale per Club si apre senza gol, Inter Miami-Al Ahly 0-0

Il Mondiale per Club si apre senza gol, Inter Miami-Al Ahly 0-0

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Finisce 0-0 il match inaugurale del Mondiale per Club Fifa tra l’Inter Miami di Lionel Messi e gli egiziani dell’Al Ahly. C’era tanta curiosità per l’esordio assoluto della competizione quadriennale col nuovo format che in questo mese vedrà ben 32 squadre, tra cui Inter e Juventus, sfidarsi per la vittoria finale. La prima gara all’Hard Rock Stadium di Miami è stata più una sfilata di vecchie leggende che di spettacolo in campo. Sulle tribune, insieme al presidente della Fifa, Gianni Infantino, è stato avvistato Ronaldo, spazio anche a Roberto Baggio e David Beckham: solito show pre partita prima dell’ingresso delle due squadre dove ha debuttato ‘Desirè, nuovo inno ufficiale della Fifa composto da Robbie Williams (coinvolta anche Laura Pausini) che verrà proposto anche per la Coppa del Mondo 2026 e per le competizioni future. Non è mancata la solita Messi mania che accompagna il fuoriclasse argentino da quando milita nella MLS statunitense, tanti i tifosi sulle tribune per acclamare l’ex numero 10 del Barcellona.
La prima vera occasione è stata proprio dello stesso Messi, ma il mancino su calcio di punizione si è spento di poco sul fondo. Col passare dei minuti è stato l’Al-Ahly a confezionare le migliori occasioni per sbloccare la gara: alla mezz’ora, infatti, è stata annullata una rete agli egiziani per via di una posizione di fuorigioco di Abou Ali. L’opportunità più ghiotta è capitata a Trezeguet dagli undici metri (dopo un fallo di Segovia su Zizo), l’egiziano però ha trovato davanti a sè Ustari, che ha neutralizzato il calcio di rigore.
Nella ripresa i padroni di casa hanno alzato i giri del motore sempre con Messi, ma l’argentino non è riuscito a siglare il suo gol numero 50 con la maglia dell’Inter Miami. A sei minuti dalla fine dei tempi regolamentari, Picault ha schiacciato di testa su cross dello stesso Messi, El-Shenawy ha deviato il pallone in corner. In campo anche Federico Redondo, figlio d’arte dell’ex Milan e Real Madrid.
Soddisfatto comunque Javier Mascherano, tecnico degli statunitensi: “Nel primo tempo loro hanno avuto occasioni per segnare, ma abbiamo controllato la gara, cercando di giocare nella metà campo avversaria, volevamo vincere, sapevamo quanto fosse importante iniziare con una vittoria, ma sono soddisfatto lo stesso. Abbiamo combattuto fino alla fine abbiamo mostrato grande carattere, era importante per noi”. Oggi alle 18.00 in campo il Bayern Monaco contro l’Auckland City, alle 21.00 il big match del gruppo B tra i campioni d’Europa del PSG e l’Atletico Madrid. L’Inter, che ieri ha presentato Cristian Chivu, debutterà mercoledì notte (ore 3.00 italiane) contro il Monterrey.
– Foto Image –
(ITALPRESS)

Chivu “Gran responsabilità, una sorpresa la chiamata dell’Inter”

Chivu “Gran responsabilità, una sorpresa la chiamata dell’Inter”

MILANO (ITALPRESS) – “Arrivare qui è un grosso senso di responsabilità che voglio portare avanti, lo stesso che ho avuto quando sono venuto da giocatore. Sono ormai quasi 13 anni, tranne una pausa col Parma, che sono qui”. E’ stato presentato nel pomeriggio di Los Angeles, dove l’Inter sta preparando il mondiale per club FIFA, il nuovo tecnico dei nerazzurri Cristian Chivu. “Per me è stata una sorpresa – ha proseguito l’allenatore raccontando i primi contatti col club -, l’intenzione era di continuare a Parma, poi è arrivata la chiamata, la prima cosa che ho fatto è stata chiedere di chiamare Cherubini per ricevere il permesso, poi quando chiama l’Inter è sempre motivo di orgoglio”. Già allenatore delle giovanili, Chivu è tornato dopo la parentesi a Parma dove ha raggiunto la salvezza all’ultima giornata. Durante la presentazione il tecnico romeno ha spiegato in che modo ripartire dopo la pesante sconfitta contro il Paris Saint-Germain (5-0), un risultato pesante che deve essere dimenticato in fretta: “Perdere una finale di Champions fa sempre male, ma ho detto a questi ragazzi che il percorso che hanno fatto è stato straordinario. Bisogna ripartire dal percorso che la squadra ha fatto. Non si può giudicare solo dall’aver alzato o meno i trofei. Non si deve perdere di vista il fatto che il dovere di una squadra e di un allenatore è dare sempre tutto. Per me non è una stagione fallimentare. Prima della finale si parlava di una squadra che aveva eliminato il Bayern Monaco e il Barcellona. Questo non va scordato. Il fallimento nel calcio non esiste. Esiste solo quando cominciamo a trovare scuse e alibi”.
Nel finale Chivu ha parlato anche di Simone Inzaghi: “Con lui ho sempre avuto un bel rapporto da quando allenavo l’under 19, lo avevo chiamato prima della chiamata dell’Inter, quando avevo saputo che sarebbe andato via. Poi non ci siamo più sentiti”.
Cristian Chivu è stato introdotto dal presidente dell’Inter Giuseppe Marotta: “Il calcio è un mondo che brucia tutto con certa facilità. Ci siamo legati a un allenatore, Simone Inzaghi, che ci ha dato molto, abbiamo cercato di ricambiare questo legame incredibile. Dopo quattro anni si è arrivati a una conclusione, un divorzio consensuale, ma il mondo del calcio è cosi. Inzaghi ci ha fatto trascorrere giornate indimenticabili, è stato sicuramente un attore principale. Ci siamo trovati a dover trovare un sostituto in tempi brevi e con una grande velocità abbiamo individuato in Chivu il profilo perfetto. Non è un ripiego come è stato scritto, sicuramente è stata una scelta repentina e ci sono stati dei cavilli contrattuali perchè era sotto contratto con un altro club come il Parma, che ringrazio. Lo abbiamo potuto apprezzare da giocatore e quando ha allenato le giovanili, è diventato un allenatore di Serie A ed è arrivato alla salvezza con merito. L’orgoglio è aver trovato un allenatore non made in Italy ma made in Inter. Propone un calcio che sposa le ambizioni del nostro club”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).