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Il Campione di Beach Soccer 2023 Ozu Moreira in Visita al Centro Fisiolife di Davoli

Non è un caso se il miglior calciatore 2023 di beach soccer Ozu Moreira ha scelto il Centro di Riabilitazione Fisiolife di Davoli Marina, diretto dal rinomato dottor Eugenio Muzzì, per prendersi cura del proprio benessere fisico. Questo centro rappresenta un’eccellenza nel settore della fisioterapia, offrendo un’ampia gamma di servizi dedicati alla salute e al recupero fisico, con l’obiettivo di riequilibrare corpo e mente. Ciò che contraddistingue Fisiolife non è solo l’altissima qualità dei suoi trattamenti, ma anche la flessibilità. Aperto 24 ore su 24 nei mesi di luglio e agosto, il centro è sempre pronto a rispondere alle esigenze dei pazienti, sia che si tratti di emergenze sia che si ricerchi un trattamento specifico. Oltre alla fisioterapia, si dedica anche a osteopatia e chiropratica, pratiche essenziali per coloro che necessitano di alleviare dolori muscolari e articolari o correggere posture errate. Un servizio particolarmente apprezzato del centro Fisiolife è la riabilitazione a domicilio. Questo approccio pensato su misura è ideale per chi ha difficoltà a spostarsi o preferisce il comfort della propria casa durante il percorso di guarigione. Il team di esperti coordina ogni intervento con la massima professionalità, garantendo ai pazienti un’assistenza efficace e personalizzata, ovunque si trovino. L’approdo del miglior calciatore di beach soccer Ozu Moreira presso Fisiolife rappresenta un ulteriore riconoscimento per il centro. La professionalità del dottor Eugenio Muzzì e del suo staff specializzato non è passata inosservata nemmeno agli occhi degli atleti d’élite, che trovano qui un luogo ideale per il recupero fisico e il mantenimento delle loro performance sportive. Se siete alla ricerca di un punto di riferimento per fisioterapia, chiropratica o osteopatia, o avreste bisogno di un servizio di riabilitazione a domicilio, il Centro Fisiolife è la risposta giusta. Per maggiori informazioni potete contattare il numero fisso 0967 70559 o il cellulare 338 2629701. Un centro che mette al centro i pazienti, con l’obiettivo di garantire salute, benessere e piena efficienza fisica. Il Fisiolife non è solo un luogo di guarigione: è un simbolo di eccellenza medica.

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Catanzaro, chiude i battenti al Museo delle Arti la mostra di Alessandro Russo

«Oggi, qui, al Museo delle Arti si chiude la mostra di Alessandro Russo ma, al contempo, apre senza soluzione di continuità nel prestigioso catalogo che stiamo per presentare», ha esordito così il moderatore dell’evento Luigi Stanizzi nel salutare il numeroso e qualificato pubblico presente al Marca di Catanzaro. Molto soddisfatto naturalmente dell’esito della mostra l’artista Alessandro Russo, che ha accennato al suo lungo e ricco percorso artistico: «Dai comizi, temi antichi – ha detto – antropologici, fatti di ritratti, allegorie e sarcasmi dei politicanti, alle città industriali e portuali. I contenuti sono sempre gli stessi, cambiano i luoghi, le illusioni, le rovine lasciate dall’industrializzazione. E ora – ha puntualizzato Alessandro Russo – il ciclo Recovery Art, in cui oggetti reali vengono applicati alla tela e integrati nella pittura, un cortocircuito tra realtà e rappresentazione». Francesco Brancatella, inviato Rai per trent’anni, ha parlato dell’antica amicizia con l’artista: «Dipinse uno scorcio di Ponte Sisto, una pittura reale ma anche evocativa, capace di rendere il presente nostalgia». L’ex allieva Vittoria Camobreco, ha precisato che l’insegnamento di Russo ha influito profondamente sulla sua formazione: «Ho capito che la disciplina artistica è uno strumento per aprire mondi, per dare bellezza alla quotidianità». L’assessore comunale alla Cultura, Donatella Monteverdi, partendo rigorosamente dal tema legato alla presentazione del catalogo “Alessandro Russo. Opere 1990–2025” edito da Dario Cimorelli, ha detto che «rappresenta uno strumento di emozione ma anche di riflessione, capace di fotografare un momento epocale. La mostra e il libro – secondo Monteverdi – fanno guardare il tempo con occhi nuovi». Di altissima levatura il collegamento video da Milano con Marco Meneguzzo, curatore del catalogo e della mostra: «L’esposizione è un’esperienza visiva temporanea, un libro qualcosa di più, un oggetto che si porta dietro tutta la storia di un artista, condensata, viva. Sfogliare queste pagine è come ricostruire relazioni, connessioni, traiettorie. Sono cento opere che raccontano trent’anni di linguaggio, di trasformazioni, di visione». Rispondendo alle domande del giornalista Francesco Stanizzi, il famosissimo critico d’arte Marco Meneguzzo ha detto: «Russo si distingue per il coraggio di lavorare con modelli storici, la veduta, la scena urbana, la pittura di genere, per poi trasfigurarli. Le sue non sono semplici vedute, sono presenze. Non si guardano da fuori, ci si entra dentro, le si vive. È il miglior risultato che una veduta possa raggiungere: far venire voglia di esserci». Il critico ha ricordato le prime opere di Russo legate ai comizi per arrivare ai paesaggi urbani “post-atomici”, dove il cielo sembra mutato, le città appaiono più vive e più fredde. Per un artista – ha spiegato Meneguzzo – ciò che dipinge è necessario, urgente. Ha tratto le conclusioni il vicepresidente della Provincia di Catanzaro, Francesco Fragomele, molto soddisfatto per l’esito della mostra e per aver accolto un’iniziativa di alto valore artistico e culturale. Ecco le sue parole: «Siamo orgogliosi di aver ospitato un progetto che ha saputo attrarre un pubblico numeroso e attento, confermandosi un appuntamento di grande rilievo nel panorama culturale della nostra città. Per Alessandro Russo si tratta di un ritorno significativo, un riconoscimento importante che lega il suo percorso artistico a queste radici». Fragomele ha quindi messo in rilievo l’impegno della Provincia per la promozione culturale attraverso i musei. L’artista Alessandro Russo, ricordando di avere frequentato tanti musei al mondo e che il Museo delle Arti di Catanzaro non è secondo a nessuno, ha raccomandato alla Provincia di mantenere livelli alti. Fra i presenti, collezionisti di prim’ordine come l’imprenditore e scultore Luigi Verrino, il presidente della Banca Centro Calabria Giuseppe Spagnuolo, il vicedirettore generale Gianluca Valastro, il giornalista Fabio Migliaccio, lo storico Nando Castagna, l’ex sindaco avvocato Marcello Furriolo, l’imprenditore Lorenzo Speziali, il giornalista Franco Cimino, l’avvocato Aldo Costa già vicesindaco ed ex sovrintendente del Teatro Politeama, Cettina Mazzei “Ambasciatrice della Nazione albanese nel Mondo”, il prof. Antonio Falbo e tanti artisti ed appassionati.

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Bianchi regala all’Italia il primo oro agli Europei di scherma

Bianchi regala all’Italia il primo oro agli Europei di scherma

GENOVA (ITALPRESS) – Guillaume Bianchi è il nuovo campione d’Europa di fioretto maschile. Ma la giornata d’oro della scherma italiana si chiude con quattro medaglie: oltre al metallo più prezioso, Tommaso Marini ha conquistato il bronzo dopo essere stato sconfitto da Anas Anene in semifinale sempre nel fioretto. Bronzo anche per Sara Maria Kowalczyk e Alberta Santuccio nella spada femminile. Un poker straordinario di medaglie per l‘Italia nella terza giornata degli Europei di Genova 2025, che si aggiunge alle tre già conquistate.

Percorso netto da parte di Bianchi che ai quarti ha sconfitto l’ungherese Dosa, assalto al cardiopalma per quanto riguarda la semifinale, con il 15-14 rifilato all’ultima stoccata allo spagnolo Carlos Llavador. In finale, invece, l’azzurro ha battuto 15-5 Anas Anane, che nell’altra semifinale aveva sconfitto 15-13 l’altro azzurro Tommaso Marini. Il titolo europeo del fioretto resta dunque in Italia: “La semifinale è stata un assalto tosto – ha ammesso Bianchi – Anane poi non mi aveva mai affrontato, l’ho sorpreso io. Vengo da un campionato italiano vinto una settimana fa, diciamo che è un bel periodo. Mi sarebbe piaciuto fidare Tommaso Marini in finale, ma è stata un’ottima gara anche per lui. Il gesto del casco? L’ho fatto perchè mia moglie è in dolce attesa, dedico a loro questa vittoria”.

Giornata di derby italiani per quanto riguarda la spada femminile. Il primo nel tabellone dei 32, con Alberta Santuccio che ha vinto 15-13 contro Rossella Fiamingo. Ai quarti la Santuccio ha battuto un’altra delle compagne con cui ha vinto la medaglia d’oro a Parigi 2024 nella prova a squadre, ovvero Giulia Rizzi: 10-9 il risultato finale, anche se l’azzurra non è riuscita a ripetersi contro Katrina Lehis in semifinale. Bronzo anche per Sara Maria Kowalczyk sconfitta 14-13 da Aizanat Murtazaeva nell’altra semifinale.

Soddisfatto il presidente della Federscherma Luigi Mazzone: “Quello di Bianchi è il primo titolo Europeo in casa – ha dichiarato ai microfoni di Rai Sport -, sono davvero molto soddisfatto di quanto fatto. Mi fa piacere sottolineare la riconferma di Alberta Santuccio, ma la scherma italiana ha dimostrato di sapersi rinnovare, due esordienti sono già andati a medaglia, credo che questo sia un bel segnale in vista del percorso che tra tre anni e mezzo ci porterà a Los Angeles. Da domani si inizia con le gare a squadre, siamo già a 7 medaglie, nell’ultimo Europeo ne abbiamo conquistate 11, puntiamo quanto meno a confermarci se non a superarci, in tutte e sei le prove a squadre siamo competitivi”.

Domani, nella quarta giornata, si aprirà infatti il programma delle gare a squadre con il fioretto femminile e la sciabola maschile. Per l’Italia del ct Simone Vanni in pedana le fiorettiste Arianna Errigo, Alice Volpi, Martina Batini e Anna Cristino, debutto nei quarti di finale (alle ore 10.30) contro la vincente di Romania-Germania. Il quartetto degli sciabolatori del ct Andrea Terenzio, invece, sarà composto da Michele Gallo, Luca Curatoli, Pietro Torre e Matteo Neri, esordio nei quarti (ore 11.10) contro una tra Bulgaria e Germania.

– foto Bizzi/Federscherma –
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Israele-Iran, La Russa “Punto fermo per pace è reciproco riconoscimento”

Israele-Iran, La Russa “Punto fermo per pace è reciproco riconoscimento”

MILANO (ITALPRESS) – “Io ho sempre detto che per trovare una linea definitiva di pace in Medio Oriente, con i palestinesi e con l’Iran stesso bisogna prima di tutto trovare un punto fermo: l’accettazione reciproca dell’esistenza di questi Stati”. Così il presidente del Senato Ignazio la Russa a margine della presentazione a Milano della biografia di Donald Trump realizzata dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano rispondendo ai giornalisti in merito alla guerra in corso tra Israele e Iran.

“Israele deve riconoscere che ci vuole uno Stato palestinese, mentre i palestinesi e l’Iran, e non solo loro, devono riconoscere il diritto all’esistenza di Israele – ha aggiunto –. Fintanto che qualcuno dice ‘tu non devi esistere, il mio desiderio è che tu scompaià, è difficile aspettarsi da Israele comportamenti diversi da quelli che sta mettendo in atto”. Per il presidente del Senato “non sta a me dire se abbiano fatto bene o male, ma la ragione per cui gli israeliani hanno deciso quell’azione che loro chiamano chirurgica è perchè evidentemente avevano notizie che il proposito dell’Iran di annientare Israele potesse tradursi in fatti concreti”.

– Foto: Ipa Agency –

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InCE, Dal Mas “Sostegno a connettività e integrazione Ue”

InCE, Dal Mas “Sostegno a connettività e integrazione Ue”

ROMA (ITALPRESS) – L’Iniziativa Centro Europea (InCE), il più antico e più esteso forum di cooperazione regionale nell’Europa Centrale, Orientale e Balcanica con sede a Trieste, nasce “da un’intuizione quasi visionaria di Gianni De Michelis, allora ministro degli Esteri, nel 1989, esattamente due giorni dopo la caduta del muro di Berlino”. Lo spiega Franco Dal Mas, segretario generale dell’InCE, intervistato dall’agenzia Italpress. Allora si riunirono Italia, Ungheria, Austria e Jugoslavia attorno ad un tema fondamentale, “che ne sarà di questi Paesi dopo la caduta del Muro e quindi la dissoluzione della Cortina di Ferro?”, ricorda Dal Mas. “Lo scopo principale rimane, pur affinatosi nel tempo, quello di attrarre e di proseguire nell’azione di integrazione nell’Unione europea di questi Paesi”, aggiunge. Oggi l’InCE riunisce 17 Stati, 9 dei quali sono dell’area Ue e 8 al di fuori. Dal Mas, segretario generale dal gennaio di quest’anno, ha iniziato il suo tour istituzionale negli Stati membri dalla regione dei Balcani occidentali, un’area che da anni è oggetto del processo di allargamento dell’Ue. Si è tenuto, sempre nei mesi scorsi e sempre in alcuni paesi dei Balcani occidentali, un roadshow organizzato in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e la Bers, per presentare il contributo concreto al rafforzamento di quei paesi, attraverso un fondo che nel tempo ha raggiunto la cifra di 60 milioni. Finanziato interamente dall’Italia sin dal 1992, il Fondo InCE presso Bers rappresenta un’importante espressione della politica italiana di sostegno allo sviluppo sostenibile e all’integrazione europea. Fra i Paesi che fanno parte dell’Iniziativa Centro Europea c’è anche l’Ucraina, che come spiegato dal segretario generale è uno Stato membro dal 1996. “L’InCE ha sempre sostenuto l’Ucraina e il popolo ucraino in tutti i modi, con circa una ventina di progetti che spaziano dalla protezione civile all’assistenza dei rifugiati, agli aspetti sanitari”, ricorda Dal Mas. In previsione della Conferenza sull’Ucraina organizzata a Roma il 10 e l’11 luglio, “l’InCE è chiamata alla conferenza e cercheremo di dare il nostro contributo, anzi daremo un contributo importante secondo le conoscenze che abbiamo acquisito in tutti questi anni”, conclude Dal Mas.
(ITALPRESS).
-Foto Italpress-

Israele-Iran, La Russa “Putin mediatore? Di invasioni se ne intende”

MILANO (ITALPRESS) – Putin come mediatore nella guerra tra Israele e Iran? “Non vorrei usare parole sconvenienti: sono il Presidente del Senato e non posso dire tutto quello che penso. Però è come quando le forze di polizia in certi film per provare ad esempio a catturare un falsario, si facevano aiutare da un falsario. Nel senso che lui (Putin, ndr) di invasioni se ne intende e quindi può anche essere utile nel tentare di trovare una soluzione a una guerra come questa che vuole evitare preventivamente – e credo che sia questo il motivo dell’attacco, un danno grave per Israele”. Così il presidente del Senato Ignazio La Russa a margine della presentazione a Milano della biografia su Donald Trump scritta dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano.

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La Russa “Spero Sangiuliano torni in politica, ha alti valori”

MILANO (ITALPRESS) – Le lodi rivolte all’ex ministro Gennaro Sangiuliano da parte del presidente del Senato Ignazio La Russa sono “convinte. Lo rimpiango come amico che fa politica e spero che torni in politica al più presto perché è una persona con alti valori e che sa dare all’amicizia il giusto peso e forse è quello che lui pensa debba essere una lealtà ricambiata che lo ha fregato in qualche modo”. Lo ha detto a margine della presentazione a Milano della biografia dell’ex ministro su Donal Trump.
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Iran-Israele, La Russa “Per la pace serve reciproco riconoscimento”

MILANO (ITALPRESS) – “Io ho sempre detto che per trovare una linea definitiva di pace in Medio Oriente, con i palestinesi e con l’Iran stesso bisogna prima di tutto trovare un punto fermo: l’accettazione reciproca dell’esistenza di questi Stati”. Così il presidente del Senato Ignazio la Russa a margine della presentazione a Milano della biografia di Donald Trump realizzata dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano rispondendo ai giornalisti in merito alla guerra in corso tra Israele e Iran. “Israele deve riconoscere che ci vuole uno Stato palestinese, mentre i palestinesi e l’Iran, e non solo loro, devono riconoscere il diritto all’esistenza di Israele”.

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