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Tg News – 18/6/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Guerra in Iran, Khamenei in Tv: “Non ci arrenderemo mai”
– Papa Leone XIV: “Straziati da grida che arrivano da luoghi guerra”
– Maturità fra tracce social, Pasolini, Borsellino
– Riccardo Bossi condannato per maltrattamenti alla madre
– Uccisa nel Leccese: confessa il figlio 21enne
– Chiara Petrolini ai domiciliari ma con braccialetto
– Truffe on line, allarme di Bankitalia
– Meloni su conclusioni vertice G7 in Canada
– Previsioni 3B Meteo 19 Giugno
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Biologi Lombardia, sostenibilità e AI al centro di un convegno

Biologi Lombardia, sostenibilità e AI al centro di un convegno

MILANO (ITALPRESS) – Innovazione, intelligenza artificiale, sostenibilità ambientale e centralità del paziente: sono questi i temi chiave emersi durante il convegno “Laboratori del futuro: innovazione, sostenibilità e intelligenza artificiale”, svoltosi oggi ad Assago, all’NH Milano Congress Center, evento promosso dall’Ordine dei Biologi della Lombardia, nell’ambito della seconda edizione di Lab Italia. Un appuntamento che ha riunito esperti, dirigenti sanitari e rappresentanti del mondo farmaceutico e della ricerca, con l’obiettivo di tracciare una nuova direzione per la professione del Biologo, sempre più chiamata a dialogare con la tecnologia e a interagire in maniera trasversale con altri settori della sanità pubblica e privata. A moderare il convegno è stato Rudy Alexander Rossetto, presidente dell’Ordine Biologi Lombardia, che ha aperto i lavori sottolineando l’importanza di questo incontro come “un punto di inizio per una nuova era del Biologo all’interno del sistema sanitario”. “Innovazione, intelligenza artificiale, gestione e amministrazione – ha aggiunto Rossetto – sono temi centrali per il futuro della nostra professione. E’ fondamentale collaborare con altri attori del sistema, come i direttori generali delle ATS e degli ospedali, per contribuire in modo attivo all’evoluzione della sanità. Questo convegno vuole dare un segnale preciso in questa direzione”. La giornata è cominciata con la tavola rotonda dedicata all’Interdisciplinarità nei laboratori del futuro, durante la quale si sono susseguiti interventi che hanno esplorato le potenzialità delle nuove tecnologie applicate alla medicina e alla ricerca. Tra i relatori, Luca Bernardo, direttore del dipartimento pediatrico dell’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano, ha illustrato alcune esperienze concrete già attive sul campo. “Siamo arrivati finalmente a utilizzare l’intelligenza artificiale, non senziente ma fondamentale”, ha affermato Bernardo. “Attraverso la telemedicina possiamo deambulatorizzare e deospedalizzare i pazienti, inviandoli a casa con dispositivi come TYTOCARE, che ci permettono di visitarli a distanza come se fossero in ospedale”.
Bernardo ha anche presentato un progetto pilota che verrà proposto alla Regione Lombardia: “Un ologramma assistente interattivo, un avatar che effettua triage pediatrico e comunica con i bambini in più lingue – inglese, tedesco, cinese, arabo e italiano – unendo informazione medica e gioco. L’intelligenza artificiale è un’opportunità: va sviluppata, e saremo noi a farlo, perchè dietro ci sarà sempre l’essere umano”. Presente al convegno anche Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, che ha ribadito il ruolo chiave dei Biologi nella rete di prossimità della sanità lombarda. “Sono molto contenta di essere qui oggi, in una giornata importante per i Biologi e per la sanità della Regione”, ha dichiarato. “Nelle farmacie lavoriamo da tempo con i Biologi, come abbiamo visto durante il Covid con i tamponi, ma anche oggi con il loro ruolo di nutrizionisti. Lo stile di vita e l’alimentazione sono fondamentali per la prevenzione. Farmacisti e Biologi, insieme, sono risorse preziose per aiutare le persone a vivere meglio.” Uno sguardo verso l’ospedale del futuro è stato offerto da Matteo Stocco, direttore generale del Policlinico di Milano: “Entro la fine dell’anno inaugureremo il nuovo Padiglione Sforza, un centro tecnologico in cui la clinica si fonde con la ricerca. Grazie all’intelligenza artificiale e ai nostri partner privati, stiamo sviluppando soluzioni che miglioreranno l’intero percorso del paziente. Al Policlinico lavorano più di 150 Biologi, attivi sia in ambito clinico sia nella ricerca. Il loro contributo sarà decisivo per sviluppare la medicina di precisione, analizzare il genoma e gestire i big data. L’ospedale del futuro sarà costruito sempre più attorno al singolo paziente, ma il suo futuro è, in realtà, il domicilio. La tecnologia è la chiave di questa
trasformazione, e i Biologi ne saranno protagonisti.” Un’altra tematica centrale del convegno è stata la sostenibilità ambientale. Tommaso Trenti, past president della Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare (SiBioC), ha lanciato un monito: “La medicina è un grande consumatore di energia e risorse ambientali. I laboratori sono tra i principali produttori di sostanze tossiche e rifiuti, e consumano molta energia. Dobbiamo trasformare i laboratori tradizionali in strutture green e sostenibili. E’ una responsabilità verso la società e verso le generazioni future.” Inoltre, ha partecipato alla tavola rotonda anche Alfredo Sassi, vicepresidente di Assoram, che ha parlato del ruolo strategico dei dati nella sanità di domani: “Ci stiamo avviando verso un mondo dove il paziente sarà sempre più al centro, assistito da strumenti digitali lungo tutto il percorso di cura e prevenzione. Sarà fondamentale raccogliere informazioni sanitarie sul territorio, nelle farmacie e a casa. Il Biologo sarà centrale per la validazione di questi dati, su cui costruiremo gli algoritmi del futuro. Un anno fa, Assoram ha firmato un protocollo con l’Ordine dei Biologi Lombardia per formare nuove professionalità capaci di affrontare le sfide dell’innovazione.” Il convegno di Assago ha delineato con chiarezza la direzione da intraprendere: costruire una sanità più intelligente, sostenibile, capillare e personalizzata.
In questo scenario, il Biologo non è più solo un tecnico di laboratorio, ma diventa un attore strategico, capace di interpretare i dati, guidare l’innovazione e contribuire in maniera decisiva alla salute del futuro. Un futuro che è già cominciato.
-foto xp2/Italpress –
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Ue, Tajani “Con i sovranismi nazionali destinati all’irrilevanza”

Ue, Tajani “Con i sovranismi nazionali destinati all’irrilevanza”

MESSINA (ITALPRESS) – “Qualcuno pensa di rilanciare il sovranismo nazionale. Credo che l’Italia, ma nessun altro paese europeo, potrebbe fare fronte alle sfide degli anni Duemila. Non abbiamo la forza e la capacità perché il mondo è cambiato”. Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in occasione della Cerimonia per i 70 della Conferenza di Messina e Taormina.

“L’unica possibilità per tutelare gli interessi nazionali di 60 milioni di italiani – ha aggiunto – è mettere questi interessi insieme a quelli degli altri paesi europei, altrimenti siamo destinati all’irrilevanza”, ha concluso Tajani.

“Sono un sovranista dell’Europa. L’Europa è sempre portatrice di pace forse potrebbe giocare un ruolo più forte se insieme gli europei negli ultimi anni avessero sempre agito insieme. Non serve soltanto la politica degli Stati – ha sottolineato Tajani -. Serve una politica più coesa, però mi pare che in questa fase i messaggi sono positivi e abbiamo visto al G7 i grandi paesi europei avere preso una posizione molto chiara con gli alleati. Quindi non c’è altra direzione non quella europea”.

– Foto Italpress –

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Al via il Retail Summit 2025, AI e internazionalizzazione al centro

Al via il Retail Summit 2025, AI e internazionalizzazione al centro

BAVENO (ITALPRESS) – Al via al Grand Hotel Dino di Baveno, sul Lago Maggiore, l’edizione 2025 del Retail Summit, evento di riferimento per il mondo del commercio organizzato da Confimprese, Jakala e The Innovation Group. Il titolo scelto, “Next Generation Retail: luoghi, tecnologie e consumatori del futuro”, è filo conduttore dei dibattiti nelle due giornate che vedono di fronte i principali Ceo, manager e decision-maker del settore per affrontare le trasformazioni in corso nel retail, tra nuove esigenze dei consumatori, impatti macroeconomici e rivoluzioni tecnologiche.
Al centro del dibattito della prima giornata l’intelligenza artificiale, la sua adozione su larga scala e il nuovo equilibrio che i retailer sono chiamati a trovare tra efficienza operativa e coinvolgimento del cliente.
“L’AI, oggi, non è più sperimentazione: è un’infrastruttura strategica che consente di essere più reattivi, più pertinenti e più vicini al cliente. E’ proprio su questa intelligenza aumentata che si giocherà la competitività dei prossimi anni”, ha dichiarato Marco Di Dio Roccazzella, Managing Director and Global Retail & Consumer Leader JAKALA.
La giornata si è aperta con il saluto istituzionale di Mario Resca (presidente Confimprese) ed Emilio Mango (TIG), seguiti dal keynote di apertura di Hajir Hajji, Ceo della catena discount Action, che ha portato l’esperienza di un modello di business snello, scalabile e focalizzato sul valore al consumatore.
“Se l’intelligenza artificiale è imprescindibile anche nel retail – fa sapere Mario Resca, Presidente Confimprese -, non vanno dimenticati nè le risorse umane all’interno dei punti vendita, che vanno formate e sostenute con politiche di incentivazione, nè l’interesse crescente per l’internazionalizzazione, punto d’arrivo per le aziende che, dopo avere consolidato le reti distributive in Italia, guardano all’estero per esportare il made in Italy a cui tutto il mondo aspira”.
Nel pomeriggio, il panel “Next Gen Retail: evoluzione dei luoghi di vendita” ha visto confrontarsi rappresentanti di aziende che hanno sottolineato come la trasformazione degli spazi – tra fisico e digitale – richieda nuovi modelli di servizio, maggiore accessibilità e un uso intelligente della tecnologia.
Nei dialoghi successivi, condotti da Francesco Pagano (Senior Partner JAKALA), è emersa con forza la necessità di una leadership capace di governare il cambiamento. Dalla sessione “AI e Multicanalità” con GotU, fino ai focus su modelli di business e nuove competenze organizzative, il filo conduttore è stato chiaro: i dati – e la capacità di attivarli – rappresentano il vero asset competitivo.
Nel suo intervento, Giovanna Sclafani, Head of Luxury Italy di Meta, ha posto l’accento su come le tecnologie immersive e la connessione tra piattaforme stiano cambiando l’esperienza del brand, portando a nuove frontiere della relazione digitale.
La giornata ha visto inoltre i contributi di Carlo Alberto Carnevale Maffè (SDA Bocconi), Claudio Cerasa (Il Foglio), e lo Start Up Corner dedicato a nuove soluzioni data-driven per il retail.
Ha chiuso i lavori, con un videomessaggio, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.
Il Summit proseguirà domani, 19 giugno, con una giornata dedicata al futuro dei consumi, all’impatto dell’urbanistica sulla distribuzione e alle strategie omnicanale per costruire modelli di retail sostenibili, resilienti e capaci di generare valore condiviso.

– News in collaborazione con Jakala –
– foto f28/Italpress –
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Festival della Restanza: giovani e futuro dopo il sisma del 2016

Festival della Restanza: giovani e futuro dopo il sisma del 2016

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato oggi, nella Sala Stampa di Palazzo Chigi, il Festival della Restanza e della Tornanza – Giovani e territori per la ricostruzione del futuro, in programma dal 20 al 22 giugno a Colli del Tronto (AP), presso il Parco della Pace.
Alla conferenza stampa hanno preso parte il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli e il direttore artistico Stefano Zurlo, che hanno illustrato un progetto ampio, pensato per ridare centralità ai giovani e alle aree interne colpite dal sisma del 2016.
“Il terremoto ha lasciato un cratere umano – ha dichiarato Abodi -. Questo Festival rappresenta una risposta concreta: restando o tornando, i giovani possono generare futuro. Serve ascolto, pazienza progettuale e strumenti adeguati”.
Castelli ha sottolineato che “non si ricostruiscono solo edifici, ma comunità. La rigenerazione non è compito di pochi, ma una missione collettiva. Con questo Festival, i giovani del cratere diventano protagonisti di un futuro radicato, partecipato, innovativo”.
Il Festival è promosso dalla Struttura commissariale Sisma 2016 e dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, e si inserisce in una strategia più ampia articolata in tre direttrici: il Festival della Restanza e della Tornanza, con incontri, laboratori, concerti e mostre; un roadshow itinerante nei comuni del cratere (da Norcia ad Amatrice, fino a Camerino e altri); un programma di formazione dedicato ai giovani, per accompagnarli verso percorsi di partecipazione attiva e sviluppo imprenditoriale.
Il Parco della Pace di Colli del Tronto ospiterà tre giorni di eventi, talk, spazi espositivi e workshop dedicati alla cultura della restanza e dell’impegno territoriale.
“E’ solo l’inizio – ha concluso Castelli -. Accompagneremo questa generazione nel prendersi cura del futuro del Paese, portando queste iniziative ovunque ci sia bisogno di ricostruire non solo muri, ma comunità”.
-foto spf/Italpress –
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Giovani e lavoro, a Verona il Forum Unicredit “Attrazione Nord Est”

Giovani e lavoro, a Verona il Forum Unicredit “Attrazione Nord Est”

VERONA (ITALPRESS) – Favorire il dialogo tra gli attori dell’ecosistema territoriale del Nord Est e il confronto intergenerazionale e tra settori diversi, con il fine di promuovere nuovi percorsi di attrattività e competitività per le regioni di questo territorio. Con questo obiettivo UniCredit ha organizzato oggi, presso il proprio Headquarter veronese, il Forum di Territorio Nord Est intitolato “Attrazione Nord Est – dove far crescere il tuo domani”.
Durante l’evento, che ha visto la partecipazione di oltre 200 stakeholders di riferimento e giovani provenienti da Veneto, Trentino Alto-Adige e Friuli-Venezia Giulia, si sono alternati sul palco speaker in rappresentanza del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico (sia sul fronte della rappresentanza istituzionale che di quella degli studenti), che, partendo dall’analisi della realtà nordestina e dei grandi trend internazionali, si sono confrontati sui passi necessari per attrarre e trattenere sul territorio nuove, giovani, risorse.
Come ampiamente documentato dal report “Futuro QUI!” di Fondazione Cariverona e Upskill 4.0, i cui risultati sono stati illustrati nel corso dell’evento, il Nord Est rischia infatti di incappare nella cosiddetta “trappola dello sviluppo dei talenti”, ovvero la situazione di una regione in cui la quota di lavoratori qualificati, di laureati e diplomati è insufficiente a compensare gli effetti sull’occupazione causati dalla riduzione della classe lavorativa dovuta a ragioni demografiche e all’emigrazione.
I numeri fotografano una realtà su cui è necessaria una profonda riflessione: tra il 2011 e il 2023 nel solo Nord Est sono partiti per l’estero circa 114 mila giovani, con un saldo negativo (differenza tra chi è partito e chi è tornato), ovvero una perdita di potenziali studenti, lavoratori, imprenditori e innovatori di 80 mila unità, pari al 4% come quota su tale classe di età.
Per contrastare il rischio che si inneschi un circolo vizioso di perdita di capitale umano, a causa dell’emigrazione, di minore crescita dei redditi e di produttività è quindi necessario proporre politiche e azioni di contrasto concrete, che spazino dalla creazione di un ambiente favorevole all’innovazione programmi di reverse mentoring per promuovere il dialogo intergenerazionale, dalla dotazione infrastrutturale che consenta un’adeguata connettività e accessibilità di un territorio alla promozione di azioni di formazione continua.
In questo ambito UniCredit ha agito da connettore tra i diversi soggetti che animano il variegato ecosistema territoriale del Nord Est, illustrando e mettendo a fattor comune esperienze di successo e buone pratiche.
Oltre a questa azione, che ha visto nel Forum il suo culmine, la banca ha attivato nei territori in cui opera una serie di attività volte a fornire alle comunità le leve del progresso.
Un esempio è la politica di ricambio generazionale della propria forza lavoro avviata da UniCredit: nel solo Triveneto sono 200 i giovani assunti dall’anno scorso, 200 ragazzi under 30 che sono stati inseriti in un contesto dinamico, a presidio e servizio del territorio ma con l’opportunità di percorsi di crescita altamente qualificati e di respiro internazionale.
Un’altra iniziativa dal grande impatto è stata “Imprenditori #GenNext”, la tre giorni organizzata a inizio aprile presso la Fiera di Padova con il coinvolgimento di 200 studenti provenienti da tutte le università del Nord Est e con l’obiettivo di accompagnare i giovani del territorio verso il mondo del lavoro, offrendo loro ispirazioni e consigli concreti per orientarsi in ambito imprenditoriale e occupazionale.
“Quello di oggi rappresenta un momento di confronto fondamentale per definire progetti concreti e mettere in campo azioni a supporto delle comunità e dei territori in cui operiamo – ha commentato Remo Taricani, Deputy Head di UniCredit Italia (nella foto) -. La capacità di essere sempre in prima linea con le nuove tecnologie e con i processi di ultima generazione costituisce uno dei punti di forza del Nord Est. Tramite UniCredit StartLab, la nostra piattaforma di business dedicata alle start-up, sosteniamo queste imprese innovative, offrendo supporto tecnico mirato attraverso programmi di training manageriale e mentorship, ricoprendo come Banca un ruolo di primaria importanza per la realtà nordestina”.
“UniCredit – ha aggiunto Francesco Iannella, Regional Manager Nord Est di UniCredit – si è messa a disposizione per creare il punto di partenza di un percorso di ascolto, dialogo e cambiamento più ampio, e che è diventata poi la prima esperienza di coinvolgimento dell’intero ecosistema del territorio. Questo confronto continuo con i nostri stakeholders territoriale si integra, e anzi va a migliorare, i nostri interventi di supporto finanziario. Penso, per esempio, ai finanziamenti ESG a sostegno degli investimenti in sostenibilità delle imprese del Nord Est, che ci hanno visto distribuire alle PMI, nel solo primo trimestre di quest’anno, circa 200 milioni di euro, di cui 75 a impatto sociale, aspetto determinante per le nuove generazioni; o ancora l’azione di UniCredit a favore del turismo, settore strategico per questi territori, con il plafond da 100 milioni di euro messo a disposizione degli operatori turistici per l’ammodernamento della loro proposta turistica e delle strutture ricettive e il nostro impegno, con il programma Made4Italy, per favorire la nascita di un sistema integrato turismo-agricoltura e contrastare il fenomeno dell’overtourism”.

– foto ufficio stampa Unicredit –
(ITALPRESS).

Open Fiber, a Pitigliano la fibra ottica rivoluziona le comunicazioni

Open Fiber, a Pitigliano la fibra ottica rivoluziona le comunicazioni

PITIGLIANO (GROSSETO) (ITALPRESS) – Pitigliano accelera la transizione verso la fibra ottica. Il comune del Grossetano è tra i primi borghi italiani a dire addio al rame per passare alla rete di nuova generazione. E’ rientrato infatti in “100% Fibra Vera”, il programma di OpenFiber finalizzato a promuovere la dismissione del rame nell’infrastruttura di telecomunicazione.
“Sono tante le iniziative che stiamo effettuando oggi ma che intendiamo anche portare avanti con dei miglioramenti sul territorio di Pitigliano e a livello commerciale per sensibilizzare le persone all’utilizzo della fibra, delle sue capacità e soprattutto delle sue potenzialità – ha detto
Mariantonietta Urbini, Sales Account area centro di Open Fiber -. Le nostre iniziative sono partite già da gennaio a maggio con presidi direttamente in loco e anche con la creazione di eventi; a partire dai primi di giugno sono state inoltrate delle lettere e delle brochure informative a tutti i cittadini e alle imprese. Questo proprio per incentivarli e dargli maggiori dettagli e informazioni sull’attivazione della fibra. In questi mesi si sono riscontrati notevoli incrementi a livello di passaggio da rame a fibra ottica Open Fiber”. Secondo Urbini “è proprio per questo che, oltre alle iniziative ancora vigenti che abbiamo messo in atto, stiamo pensando di formare e costituire altre tipologie di campagne a seconda dei feedback positivi che riceviamo”.
Open Fiber ha realizzato a Pitigliano una nuova rete in fibra ottica che oggi raggiunge 3.000 case, aziende, uffici pubblici e scuole. L’infrastruttura è stata costruita utilizzando la tecnologia FTTH Fiber to the Home, capace di garantire velocità fino a 2.5 gigabit al secondo.
“La fibra ottica sta cambiando la vita ai cittadini di Pitigliano in modo progressivo, ma – ha evidenziato Marco Ceppodomo, Assessore del Comune di Pitigliano – direi che da qui non si torna più indietro. Ci siamo accorti che molte attività non riuscivano più ad andare avanti con la vecchia ADSL, ma hanno avuto bisogno della fibra per lavorare: dobbiamo quindi per forza avere uno switch che arriverà all’eliminazione completa del rame”. Per Ceppodomo “c’è anche un problema estetico: il rame occupa molto più spazio della fibra, quindi in un borgo come il nostro in cui l’architettura è fondamentale, poter riuscire ad eliminare tanti tanti fili di rame per noi sarebbe una grossa conquista”.
Davide Lumini, project manager, ha raccontato come la nuova fibra ottica abbia cambiato anche il suo approccio al lavoro. “Mi sto occupando di una piattaforma di tracciabilità sulla filiera agroalimentare, una cosa tipica del territorio di Pitigliano visto che abbiamo una grande qualità dal punto di vista dell’agroalimentare. Con questa novità – ha concluso – ho la possibilità di seguire in maniera corretta e completa i miei clienti in maniera professionalmente adeguata, senza essere costretto ad andare via”.

– News in collaborazione con Open Fiber –
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Squillace, Enzo Zofrea resta sindaco: Consiglio di Stato respinge il ricorso della candidata Anna Maria Mungo

Il Consiglio di Stato, in accoglimento delle tesi sostenute dai legali del gruppo di maggioranza di Squillace, Francesco Pitaro e Oreste Morcavallo, ha respinto l’appello proposto dalla candidata sindaca non eletta, Anna Maria Mungo, del gruppo “Progetto Squillace”. Pitaro fa sapere che «le elezioni si sono svolte regolarmente e la vittoria di Enzo Zofrea e della sua squadra è frutto dell’esercizio libero e corretto e genuino del diritto di voto. L’ipotesi della scheda ballerina è solo fantascienza». Dopo la sentenza del Tar Calabria che ha rigettato il ricorso elettorale con cui la candidata a sindaco Mungo chiedeva di verificare la legittimità delle operazioni elettorali svoltesi l’8 e il 9 giugno 2024 per il rinnovo del Consiglio comunale di Squillace, la stessa ricorrente ha proposto appello davanti al Consiglio di Stato. È proseguita così la vicenda giudiziaria che vedeva la consigliera comunale di opposizione Mungo chiedere al Consiglio di Stato l’annullamento della sentenza del Tar e, quindi, del verbale dell’adunanza dei presidenti di seggio, dei verbali delle operazioni elettorali relativi alle sezioni 1, 2 e 4 e di ogni altro atto preordinato, connesso e consequenziale, oltre che l’annullamento integrale delle operazioni elettorali dell’8 e 9 giugno 2024 o, in via gradata, del risultato delle elezioni con conseguente rinnovo delle operazioni elettorali limitatamente alle sezioni 1, 2 e 4. Il Comune di Squillace ha naturalmente fatto valere le sue ragioni tramite l’avvocato Morcavallo, come accaduto nel giudizio davanti al Tar, mentre i consiglieri comunali della maggioranza si sono affidati nuovamente all’avvocato Pitaro. Nel ricorso al Consiglio di Stato dalla ricorrente è stata richiesta anche la riforma della sentenza del Tar nella parte che riguarda la condanna alle spese, e cioè il pagamento delle spese di lite in favore del Comune quantificate in 3000 euro, nonché in favore dei controinteressati nella misura di 3000 euro. Il risultato delle elezioni amministrative dello scorso mese di giugno ha sancito la vittoria della lista “Siamo Squillace” con l’elezione a sindaco di Enzo Zofrea per 10 voti sulla lista “Progetto Squillace”. Alla tornata elettorale ha partecipato una terza lista “CivitaSquillace” con candidato a sindaco Stefano Carabetta e, tra i consiglieri, il sindaco uscente Pasquale Muccari. Il gruppo “Progetto Squillace”, commentando la nuova sentenza, ha reso noto che «leggeremo con calma le motivazioni; diamo contezza che resta confermata la vittoria dell’attuale amministrazione comunale e noi continueremo a fare l’opposizione che sinora abbiamo svolto. Grazie a tutti i cittadini che hanno sostenuto la nostra doverosa scelta di ricorrere all’autorità giudiziaria, in considerazione dell’esiguo numero di voti di scarto e delle incongruenze che sono emerse nei verbali elettorali che il Consiglio di Stato ha però ritenute non rilevanti». Il sindaco Zofrea, intanto, afferma che «la sentenza del Consiglio di Stato chiude definitivamente una pagina di polemiche, confermando ciò che i cittadini di Squillace hanno espresso liberamente con il loro voto: la fiducia in un progetto di rinnovamento e sviluppo concreto. In questo primo anno di amministrazione abbiamo già dimostrato che le promesse possono diventare risultati: quasi 1.500.000 euro di finanziamenti ottenuti, tanti altri in arrivo, e una visione chiara per il futuro della nostra città.
Ma non ci fermiamo qui. Questa decisione ci dà ancora più forza per proseguire il cammino con determinazione e spirito di servizio. Vogliamo cambiare davvero il volto di Squillace, restituirle il protagonismo che merita e costruire, insieme ai cittadini, una comunità viva, orgogliosa e proiettata al domani. Grazie a chi ha creduto e continua a credere in questo percorso. Squillace ha iniziato a rialzarsi. E non si fermerà».
Carmela Commodaro

L’articolo proviene da S1 TV.