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Sequestrate a Treviso 13 tonnellate di gas refrigerante dalla Cina

Sequestrate a Treviso 13 tonnellate di gas refrigerante dalla Cina

TREVISO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Treviso ha sequestrato un autoarticolato di un’azienda polacca ed il suo rilevante carico: ben 13,6 tonnellate di gas refrigerante non rigenerato, stoccato in 1.360 bombole di tipologia “R404A” e “R507A”, proveniente dalla Cina. In base al Regolamento Europeo tale gas non può essere utilizzato in forma pura nei Paesi Membri in quanto ritenuto una delle cause del riscaldamento globale, attesa l’appartenenza del medesimo alla famiglia dei gas fluorurati a effetto serra.
Il carico, destinato a essere venduto “sottobanco” a impiantisti di prodotti di condizionamento e refrigerazione, era scortato da documentazione doganale che, apparentemente, ne giustificava il transito sul territorio comunitario fino al porto francese di Dunkerque, da cui avrebbe dovuto proseguire, via mare, verso gli Emirati Arabi Uniti.
I finanzieri trevigiani, però, dopo aver fermato il mezzo nel corso di un posto di controllo attivato nell’area di sosta autostradale di Roncade (TV), hanno proceduto ad analizzare la documentazione di viaggio esibita dal conducente, scoprendone le incongruenze. L’autoarticolato risultava effettivamente partito da un deposito doganale slovacco, ma non era diretto nell’anzidetto porto francese, bensì, presso una località del salernitano, il cui indirizzo era stato anche memorizzato nel navigatore satellitare in uso all’autista.
Accertato, quindi, il reale luogo di destinazione del prodotto, il medesimo veniva considerato introdotto nel territorio nazionale in regime di contrabbando.
La Procura della Repubblica di Treviso, alla luce del quadro probatorio acquisito, ha convalidato il sequestro penale d’urgenza del gas, che, se immesso nel mercato, avrebbe consentito di ottenere proventi per oltre un milione di euro.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Conaf, Ferretti “Competenze al servizio di agricoltura e ambiente”

ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro ordine ha festeggiato nel 2024 i 100 anni dall’istituzione dell’esame di abilitazione. Il nostro Congresso che si svolgerà dal 5 al 7 novembre 2025 a Roma inizierà con la giornata giubilare dell’agroambiente, saremo la mattina al Vaticano e il pomeriggio alla FAO. Abbiamo scelto il tema “Radici nel Futuro” perché vogliamo portare la nostra esperienza, la nostra cultura, le nostre tradizioni e le nostre competenze nel futuro, anche attraverso l’intelligenza artificiale, e metterle a disposizione dell’agricoltura, del territorio e dell’ambiente”. Così Renato Ferretti, vicepresidente del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (Conaf), intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy. Gli iscritti sono circa 20 mila, “con una leggera tendenza in aumento negli ultimi anni, e la maggior parte di iscrizioni che riguardano giovani e in maniera più significativa donne”, spiega Ferretti.

mrv/sat/gsl

Migranti clandestini dalla Tunisia alla Sicilia, cinque fermi

MESSINA (ITALPRESS) – I Carabinieri hanno eseguito a Patti (Messina) e Castelvetrano (Trapani) un decreto fermo, emesso dalla Procura Distrettuale di Messina, nei confronti di 5 tunisini (di età compresa fra i 25 ai 42 anni), alcuni dei quali dimoranti nella provincia tirrenica messinese, tra Capo d’Orlando e Patti. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, aggravata anche dalla disponibilità di armi, nonché per un episodio di sbarco di immigrati clandestini avvenuto la sera del 12 giugno sulla costa trapanese.

pc/mca2
Fonte video: Carabinieri Messina

Cosenza, alla libreria Mondadori il regista Attanasio ha presentato il volume edito dalla Cineteca della Calabria  “L’avventura del cinematografo con Corrado Alvaro/Cineromanzi 1936/1950”

Pubblico colto e attento nella bella cornice della libreria Mondadori di Cosenza, dove è stato presentato ad opera del brillante Pino Sassano il volume  “L’avventura del cinematografo con Corrado Alvaro/ Cineromanzi 1936/1950”  alla presenza di Eugenio Attanasio, Mariarosaria Donato e Domenico Levato della Cineteca della Calabria. La pubblicazione raccoglie una serie di cineromanzi tratti da film ai quali collaborò lo scrittore di San Luca, tra il 1936 e il 1950, un suo periodo di grande attività. Lungi dall’essere esaustiva sulla complessa e variegata attività di Alvaro come sceneggiatore, dal primo film L’angelo ferito passando per quelli più celebri Casta Diva, Noi Vivi, Caccia Tragica, Riso Amaro, sono ben ventisette i film scritti da Alvaro che hanno contribuito alla storia del cinema italiano. All’interessante conversazione hanno partecipato il prof. Carlo Fanelli dell’Unical e il giornalista professionista Luigi Stanizzi. Eugenio Attanasio ha evidenziato come questa pubblicazione metta in risalto un profilo poco conosciuto di Corrado Alvaro, quello di sceneggiatore cinematografico attraverso il cineromanzo, quelle riviste realizzate con i fotogrammi dei film che tanto successo ebbero negli anni  30’, diventando un fenomeno editoriale di enorme popolarità. Ciascun fascicolo era dedicato a un film. Di questo si presentava il racconto, attraverso un’ampia selezione di fotografie di scena o di fotogrammi della pellicola, a cui si affiancavano le battute degli attori e le didascalie narrative. Il lettore portava a casa il prodotto cinematografico
che, altrimenti avrebbe dovuto lasciare al buio della sala, condividendo l’opera, gli attori, le suggestioni nelle mura domestiche. Pino Sassano ha peraltro ricordando l’impegno editoriale della Cineteca della Calabria, nella ricerca storica sul cinema girato in Calabria, p partito oltre dodici anni fa con il libro dedicato a Elio Ruffo e continuato con una decina di pubblicazioni. La matrice letteraria – ha messo in rilievo il regista e presidente della Cineteca della Calabria Eugenio Attanasio – è evidente nell’Alvaro che opera sul versante cinematografico, non solo quando crea personalmente i soggetti e le sceneggiature cinematografiche ma anche quando rielabora in tutto e in parte testi letterari di altri autori che, si badi bene, sono intellettuali di levatura internazionale: Terra di nessuno, sceneggiatura di Alvaro e Stefano Landi è tratto da due distinte novelle di Pirandello, Dove Romolo edificò e Requiem aeternam dona eis domine; Noi vivi e Addio Kira dal romanzo di Ayn Rand; Carmela per la regia di Flavio Calzavara  dall’omonima novella di Edmondo De Amicis; Una donna tra due mondi di Goffredo Alessandrini è  ricavato da un romanzo di Ludwig von  Wohl; Resurrezione del 1944 per la regia di Flavio Calzavara è una riduzione cinematografica del romanzo di Leone Tolstoj, il diario di una donna amata  per regia del tedesco Kosterlitz si richiama a  Maupassant; Storia di una capinera realizzato Da Gennaro Righelli è strutturato su un soggetto tratto dal noto romanzo di Giovanni Verga; L’albero di Adamo di Mario Bonnard,  è realizzato da un soggetto tratto dalla commedia il successo di Alfredo Testoni; Una notte dopo l’opera viene chiamato come sceneggiatore assieme all’altro calabrese, Raul Maria De Angelis; in Solitudine, di Livio Pavanelli, lavora in collaborazione. Per  altri film invece la partecipazione di Alvaro è proprio come soggettista originale, e sono Febbre di Primo Zeglio e  Donne senza nome  di  Géza von Radványi; Casta Diva di Carmine Gallone,  invece appartiene al cosiddetto filone operistico e  si richiama alla celebre romanza della Norma di Vincenzo Bellini e alle vicende sentimentali del compositore catanese.

L’articolo Cosenza, alla libreria Mondadori il regista Attanasio ha presentato il volume edito dalla Cineteca della Calabria  “L’avventura del cinematografo con Corrado Alvaro/Cineromanzi 1936/1950” proviene da S1 TV.

Sala “Servono idee per le comunali, perplessità su corteo anti-riarmo”

MILANO (ITALPRESS) – “Bisogna veramente partire dalle idee e da un minimo di programma in campo, perchè anche la costruzione di un’alleanza tra partiti dipende dalla condivisione delle idee poi. Come ultimo atto viene la decisione del candidato, della candidata e il metodo in cui arrivarci”. Cosi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando del percorso per la scelta del candidato per le elezioni comunali 2027 per il centrosinistra, a margine dell’incontro “Milano come è cambiata con il centrosinistra. Cosa c’è ancora da fare per raccontare i nuovi bisogni di una città più attrattiva e giusta”. “Però bisogna partire dalla condivisione di un programma – ha precisato poi – . Ora non si useranno più i programmi, però dei punti qualificanti senz’altro sì. Quindi il mio suggerimento è che, partendo da quello che oggi c’è e che abbiamo fatto, seppure sia discutibile, una nuova fase merita delle idee”. Sabato a Roma si terrà la manifestazione, a cui partecipano M5S, Avs e una delegazione del Pd, contro “guerra, genocidio e autoritarismo” ma anche contro il “riarmo”. “È chiaro che sono questioni divisive”, ha osservato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’incontro “Milano come è cambiata con il centrosinistra. Cosa c’è ancora da fare per raccontare i nuovi bisogni di una città più attrattiva e giusta”, promosso dal Pd. “Però alla fine non è che le polemiche nascono per niente ma perché ci sono delle posizioni diverse, una sintesi va indubbiamente trovata”. Il primo cittadino ha poi sottolineato: “Capisco coloro che hanno perplessità sull’essere a Roma, se devo esprimere la mia opinione. Non so se il Pd farà un congresso o meno, ma il tema è costruire una piattaforma di consenso nazionale e internazionale di cui c’è molto bisogno”.

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(ITALPRESS)

Green Deal, Procaccini “Bene controllo su finanziamenti a Ong”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Con una maggioranza formata da Ppe, Conservatori e Riformisti e Patrioti, il Parlamento europeo ha approvato l’istituzione di un gruppo di controllo in merito ai presunti finanziamenti alle Ong nell’ambito dello scandalo Green Deal. “La decisione è stata presa nella conferenza dei presidenti di questa mattina – ha spiegato l’eurodeputato di Fratelli d’Italia e co-presidente dei Conservatori europei Nicola Procaccini nel corso di un punto stampa alla plenaria di Strasburgo -. La nostra richiesta iniziale era che venisse istituita una vera e propria commissione d’inchiesta sullo scandalo dei finanziamenti alle Ong per influenzare i deputati della scorsa legislatura per votare a favore del Green Deal”.
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Iran, Crosetto “No a invio aerei o soldati italiani”

Iran, Crosetto “No a invio aerei o soldati italiani”

ROMA (ITALPRESS) – “Penso sia molto difficile, quasi impossibile, rovesciare un regime come quello iraniano, perchè basato su forza, violenza e religione: finora tutti quelli che hanno provato anche solo a protestare non ci sono riusciti, gli assassinii commessi dall’Iran in questi decenni sono un’enormità e il regime del terrore e dell’integralismo è sovrano”.
Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite a “Dritto e rovescio” su Rete4.

“Difficilmente attivisti o oppositori possono trovare libertà e possibilità di rappresentare il loro pensiero – continua Crosetto, – E’ logico che loro sperano in un intervento esterno, ma sicuramente non con i bombardamenti; per quanto si possa odiare un regime vedere la propria città ferita da bombe non può rendere felice nessuno. Sicuramente l’Italia non pensa di entrare in guerra con l’Iran, quindi non penso ci saranno mai soldati italiani o aerei italiani che potranno bombardare l’Iran: non solo è costituzionalmente impossibile, ma non c’è neanche la volontà. Le basi aeree americane in Italia sono disciplinate da un accordo di settant’anni fa, che prevede che possano essere utilizzate solo previa spiegazione e conseguente autorizzazione del governo italiano: quest’autorizzazione al momento non è stata mai chiesta”, ha chiarito Crosetto.

– Foto IPA Agency-

(ITALPRESS)

Fioretto d’oro, l’Italia chiude gli Europei con 13 medaglie

Fioretto d’oro, l’Italia chiude gli Europei con 13 medaglie

GENOVA (ITALPRESS) – Gli Europei di scherma di Genova si sono chiusi con una medaglia d’oro, quella del fioretto a squadre maschile, un risultato che va ad impreziosire ancor di più il cammino azzurro nella manifestazione continentale. L’Italia conclude con 13 medaglie, di cui 3 d’oro, 2 d’argento e 8 di bronzo. E’ uno dei bottini azzurri più ricchi di sempre a livello continentale e porta con sé anche altri dati, molto significativi: tutte le sei squadre sono salite sul podio e ben sette medagliati italiani erano esordienti in un Europeo.

“Un bilancio eccellente – dice il Presidente federale Luigi Mazzone -. Portare tutte le squadre a medaglia dà l’esatta dimensione del grande lavoro che stanno svolgendo i CT e tutti gli staff. Siamo felici, soddisfatti, perchè abbiamo ottenuto ottimi risultati ma abbiamo anche, e soprattutto, provato e regalato emozioni. E’ stato un Europeo bellissimo, ospitato in maniera impeccabile da Genova che ha tenuto fede alla grande tradizione del nostro Paese. L’Italia si è confermata culla della scherma, tanto per le medaglie vinte quanto per l’organizzazione offerta”.

La sesta e ultima giornata è andata in archivio con altre due medaglie: prima del quartetto composto da Bianchi Foconi, Macchi e Marini, è arrivato il bronzo della spada femminile (Rizzi, Fiamingo, Paulis) grazie all’ultima stoccata di Alberta Santuccio. Le azzurre, campionesse olimpiche a Parigi 2024, dopo la sconfitta contro l’Ucraina in semifinale, si sono imposte nella finale per il bronzo contro l’Estonia (27-26).

“Volevamo una medaglia – ha dichiarato Alberta Santuccio -, avevamo iniziato tirando con la Russia, un assalto non facile, questo bronzo lo abbiamo voluto con tutte noi stesse, dedichiamo questo terzo posto a noi. La forza è il voler vincere, la voglia di mettere la stoccata ti fa stare sul pezzo, mi piace questa sofferenza”.

Dello stesso avviso Rossella Fiamingo: “Era una medaglia che cercavamo, è stato tutto in salita. Oggi abbiamo vinto di cuore, non eravamo al massimo della forma, siamo riuscite a vincere una medaglia. Per il Mondiale siamo ottimiste. Anche se incontreremo la Russia cerchiamo di dare il 100%”.

Percorso da incorniciare anche per gli azzurri del fioretto, che nella finalissima contro i campioni uscenti della Francia si sono imposti per 45-43. “Sono contento per questa vittoria, ho tirato bene in tutte e due le giornate e mi sarebbe dispiaciuto calare in finale. Sono contento di come ho chiuso e di aver portato la squadra a vincere” ha detto Guillaume Bianchi, due ori per lui dopo quello nell’individuale.

Un successo frutto dell’unità del gruppo, come sottolineato da Alessio Foconi: “Siamo veramente coesi, riusciamo a trovare in ogni singolo momento uno spunto. Anche con uno sguardo riusciamo a rasserenarci. Possiamo tirare bene e male, ma a fondo pedana c’è un gruppo che ti fa sempre trovare la forza e questo è il valore aggiunto”.

A fargli eco è Filippo Macchi: “Confermarsi ogni volta è molto difficile, questa è stata la gara dove abbiamo incontrato più difficoltà e ne siamo usciti da gruppo. Insieme siamo riusciti a portare questo oro europeo e sono molto orgoglioso di quello che abbiamo fatto”.

Soddisfatto anche Tommaso Marini: “Sono molto contento anche se in finale non ho tirato bene, ma siamo stati compatti e contro la Russia abbiamo dimostrato di avere un grande carattere e un grande cuore. Stiamo andando nella direzione giusta”, ha concluso il campione del mondo individuale in carica. Dal 22 al 30 luglio a Tbilisi, in Georgia, sono in programma i Mondiali.

– Foto Ufficio stampa Federscherma

(ITALPRESS)