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Ciocchetti “Approccio One Health per una nuova sanità”

ROMA (ITALPRESS) – “L’intergruppo One Health è nato per portare avanti una strategia olistica” che comprenda “salute animale, salute umana e dell’ambiente; abbiamo costituito un comitato tecnico scientifico di altissimo livello e abbiamo fatto un lavoro importante sull’antimicrobico resistenza, cioè sull’abuso degli antibiotici che provoca molti morti”. Lo dice Luciano Ciocchetti, deputato di Fratelli d’Italia, vicepresidente della Commissione Affari Sociali alla Camera e promotore dell’intergruppo parlamentare One Health, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress.

mrv/sat

“Voler Bene all’Italia” di Legambiente fa tappa a San Sostene: tra eolico, scuola e comunità, un esempio concreto di transizione ecologica e sviluppo locale

Consegnata al sindaco Aloisio una targa di riconoscimento per “il suo impegno nel promuovere una visione di sviluppo sostenibile radicata nei bisogni e nelle potenzialità delle aree interne”

Una giornata di sole e di vento buono ha fatto da cornice alla tappa calabrese della XXI edizione di “Voler Bene all’Italia”, la storica campagna di Legambiente che valorizza ogni anno i piccoli comuni italiani. L’iniziativa è stata patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, UNCEM e dalla Fondazione Symbola. L’evento ha avuto inizio con un momento di grande partecipazione da parte degli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Davoli, protagonisti di una visita guidata all’interno del Parco Eolica Sud. Accompagnati da tecnici e operatori dell’impianto, i ragazzi hanno potuto osservare da vicino le turbine, conoscere il funzionamento della produzione di energia da fonte rinnovabile e porre numerose domande, mostrando curiosità e vivo interesse. Per molti di loro è stata la prima occasione per vedere dal vivo una turbina eolica e comprenderne l’importanza nel contrasto alla crisi climatica. Tra sorrisi, taccuini e scatti con i cellulari, l’entusiasmo era palpabile: la visita si è trasformata in una vera lezione all’aperto sulla sostenibilità, lasciando nei giovani partecipanti la consapevolezza che il futuro passa anche dalle scelte energetiche dei territori in cui vivono. La transizione ecologica rappresenta una risposta concreta allo spopolamento, alla denatalità e all’invecchiamento e San Sostene diventa così simbolo di un modello di sviluppo replicabile in tanti altri piccoli comuni italiani. Ne è convinta la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, che rispondendo alle domande dei giornalisti, ha affermato che “con la tappa calabrese di Voler Bene all’Italia 2025” abbiamo voluto sottolineare che la transizione ecologica è un processo concreto che riveste un ruolo fondamentale per contrastare la crisi climatica ed i suoi effetti e genera nuove opportunità occupazionali legate all’economia verde invertendo il processo di spopolamento che coinvolge pesantemente la nostra regione a partire proprio dai piccoli comuni”. “I prossimi anni – continua la presidente di Legambiente Calabria – dovranno essere caratterizzati da importanti installazioni da fonti rinnovabili. La Calabria è attualmente in ritardo rispetto all’obiettivo di sviluppo di nuova potenza da fonti rinnovabili fissato dal decreto aree idonee in 3.173 MW ed è complessivamente ancora dipendente dall’energia fossile.” “I cambiamenti climatici – prosegue Parretta – rappresentano una grave minaccia che dobbiamo affrontare: decarbonizzare significa proteggere l’ambiente ed anche salvaguardare il nostro benessere perché stiamo andando incontro a grandi trasformazioni, basti pensare alla criticità idrica sia nel comparto potabile che irriguo ed ai suoi effetti su colture simbolo della nostra terra come l’ulivo o la vite.  Il futuro della Calabria, si scrive attraverso le energie rinnovabili, con la giusta governance e programmazione”. Il parco Eolica Sud, con i suoi 79,5 MW di potenza installata, produce energia pulita per circa 70.000 famiglie, evitando ogni anno l’emissione di 100.000 tonnellate di CO₂. Oltre a rappresentare un esempio virtuoso di produzione energetica da fonti rinnovabili, il parco eolico di San Sostene ha innescato un circolo virtuoso di sviluppo locale e inclusione sociale. Fin dalla fase di costruzione, le risorse economiche anticipate all’amministrazione comunale sono state reinvestite in opere pubbliche fondamentali: dalla ristrutturazione e ampliamento della scuola elementare all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, fino alla creazione di nuovi spazi di socialità come un parco giochi e l’illuminazione di un nuovo quartiere. “I piccoli comuni al centro della transizione ecologica e il tema dell’edizione 2025 di Voler bene all’Italia – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale Legambiente -. L’iniziativa valorizza alcune delle realtà più significative tra quelle presenti nei piccoli comuni italiani portando un messaggio chiaro: la transizione ecologica è un processo concreto che tocca da vicino le persone, anche quelle che abitano i piccoli borghi, dove anzi essa riveste un ruolo fondamentale per generare nuove opportunità occupazionali legate alla green economy. Per questo oggi Legambiente ha voluto omaggiare il sindaco Luigi Aloisio con una targa di riconoscimento, sottolineando il suo impegno nel promuovere una visione di sviluppo sostenibile radicata nei bisogni e nelle potenzialità delle aree interne. Un gesto simbolico che ha inteso valorizzare non solo le scelte amministrative lungimiranti compiute dal Comune di San Sostene, ma anche la capacità di costruire un modello di crescita armonico, fondato sulla partecipazione e il protagonismo della comunità locale, sull’utilizzo responsabile delle risorse e sull’innovazione ambientale.”Sono pienamente soddisfatto – ha detto il sindaco di San Sostene, Luigi Aloisio – di avere avuto nel nostro parco eolico i rappresentanti nazionali e regionali di Legambiente. La loro presenza, insieme a quella dei tecnici dell’Eolica Sud che gestisce il parco eolico di San Sostene, ha un significato profondo, in quanto testimonia l’importanza del nostro impianto e di tutte le fonti energetiche rinnovabili. Non è poco garantire in un piccolo Comune il lavoro a circa 20 lavoratori del comprensorio, così come è rilevante che imprese locali periodicamente esercitano la loro attività di manutenzione delle strade di collegamento alle varie turbine. Sono da sottolineare anche gli introiti economici del Comune di San Sostene come canone del diritto di superficie dei terreni occupati dal parco eolico e dalle opere connesse. Circa 350.000 euro garantiscono vita ed equilibrio di bilancio ad un piccolo Comune, che altrimenti, non avrebbe la possibilità di garantire servizi ed opere pubbliche alla cittadinanza. Non dimentico, infine, gli aiuti di Eolica Sud nel periodo del Covid e i suoi contributi a progetti di rilievo sociale per la comunità sansostenese. Spero che la burocrazia regionale e il falso ambientalismo di alcuni politici non distruggano la possibilità di avere le nostre fabbriche nel Meridione attraverso lo sfruttamento delle risorse naturali. Ci sarà ancora tanto da lottare. Però, eventi come quelli odierni danno un contributo per una corretta informazione sulla necessità di ricorrere alle fonti energetiche rinnovabili e ci offrono la possibilità di credere in un cambio culturale. Coinvolgere, poi, le scuole ci dà una marcia in più verso un corretto ambientalismo.” Ma è soprattutto sul fronte occupazionale che si registrano ricadute significative. Una cooperativa locale, composta da residenti del borgo, è oggi responsabile della manutenzione e della gestione interna dell’impianto, mentre tre imprese edili del territorio curano la viabilità esterna. Una filiera corta del lavoro che dimostra come la transizione energetica possa diventare anche una leva per generare nuova occupazione qualificata, legata al territorio e alle sue competenze. “Siamo felici di aver contribuito – Niccolò Rossettiresponsabile Business Development Eolico e BESS Italia Nadara – con il parco eolico di San Sostene, alla crescita sostenibile del territorio, supportando nel tempo iniziative concrete per – e con – il Comune e la comunità in generale. Crediamo che le energie rinnovabili non siano solo una risposta alla crisi climatica, ma anche una leva di sviluppo locale, capace di generare valore duraturo. Più in generale, in Calabria stiamo portando avanti un percorso di ascolto e investimento nei territori, con l’obiettivo di coniugare transizione energetica e benefici concreti per le comunità che ci ospitano.”

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Neos, al via il volo diretto Bari-New York

BARI (ITALPRESS) – L’aeroporto di Bari accoglie il primo volo da New York. Il 4 giugno è atterrato il velivolo che ha inaugurato la tratta tra Puglia e Stati Uniti, gestita dalla compagnia aerea Neos. Attiva fino al 15 ottobre 2025, è operativa una volta la settimana con un Boeing 787-9 Dreamliner da 355 posti. L’aereo parte da New York ogni martedì alle 17 (ora locale) e atterra a Bari il mercoledì alle 7:40, da dove riparte lo stesso giorno alle 11:35, con arrivo a New York alle 14:50.

f06/sat/azn

Donnarumma “Pronti per Oslo, questa Italia ha un grande futuro”

Donnarumma “Pronti per Oslo, questa Italia ha un grande futuro”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Non c’è preoccupazione, c’è sicuramente la tensione per una partita importante, dobbiamo dare tutto per portarla a casa perchè c’è un Mondiale in ballo. Tutti conoscono l’importanza di questa partita. Siamo pronti, ci sono delle assenze, ma troveremo la quadra per fare di tutto per vincere la partita”.

Lo ha detto il portiere e capitano azzurro, Gianluigi Donnarumma, dal ritiro di Coverciano dove la Nazionale sta preparando la gara contro la Norvegia in programma venerdì a Oslo e valida per il girone di qualificazione ai Mondiali 2026.

Donnarumma, da capitano, difende un gruppo sul quale crede ciecamente. “Dopo la partita di ritorno di Nations League con la Germania, ho letto cose che non mi sono piaciute – ha aggiunto l’estremo difensore del Psg -. C’è stato equilibrio in tutte e due le partite e invece ho letto solo commenti negativi verso questa squadra. Siamo una Nazionale giovane che lotta sempre, che dà il massimo e può crescere tanto. Siamo già a un livello forte, c’è solo da sostenere questa squadra che ha un futuro eccezionale, ha un allenatore fortissimo, ma ci servirà il supporto della stampa e di tutti gli italiani”.

Spalletti deve fare i conti con tante defezioni soprattutto in difesa, in più ha incassato il no di un giocatore come Acerbi che sarebbe stato utilissimo alla causa. “Sicuramente ci avrebbe fatto comodo averlo con noi però penso che ognuno è responsabile delle proprie azioni. Chi è qua sa che deve dare tutto, è un orgoglio far parte della Nazionale e del mondo Italia, da quando sei bambino la cosa più importante che sogni è la maglia azzurra”.

Acerbi avrebbe fatto comodo soprattutto pensando che dall’altra parte c’è un certo Erling Haaland. “E’ uno degli attaccanti più forti al mondo, è incredibile, dovremo dare tanto per contrastarlo. Io preparo tutte le partite come al solito” anche se “contro attaccanti del genere c’è sempre un’attenzione in più”, ha spiegato Donnarumma che si è presentato a Coverciano dopo aver vinto la Champions con il suo Psg e contro i tanti amici e compagni di Nazionale che giocano nell’Inter.

Nel trionfo dei parigini ha avuto una grande importanza proprio il capitano della Nazionale, vera saracinesca soprattutto nei quarti e nelle semifinali. “Sì, questo è il momento più bello della mia carriera. Ci sono stati momenti difficili dal punto di vista del morale, non è facile quando torni nel tuo Paese, in patria, e non sei accolto come meriti. Ora sono contento di aver ritrovato fiducia, equilibrio e mentalità, sono contento di aver trovato l’appoggio da parte di tutti gli italiani”.

Donnarumma riconcosce i meriti di Luis Enrique, suo tecnico al Psg. “Mi ha dato tanta tranquillità ed equilibrio, ha un rapporto fantastico con noi giocatori”, dice il portierone azzurro, molto chiaro sul suo futuro. “Il mio procuratore nella sede dell’Inter? Non sapevo che fosse lì, sto bene a Parigi, la società deciderà sul mio rinnovo. La mia prima opzione è il Psg perchè sto bene lì, ho tifosi e una squadra che mi vogliono bene, spero di fare tanti anni lì”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Dacia Jogger, dall’uso di tutti i giorni ai lunghi viaggi

Dacia Jogger, dall’uso di tutti i giorni ai lunghi viaggi

ROMA (ITALPRESS) – Dacia Jogger, con le sue versioni a 5 o 7 posti, combina la lunghezza tipica delle familiari con l’abitabilità delle multispazio e le caratteristiche dei Suv, spaziando dall’uso quotidiano, alla possibilità di affrontare anche dei viaggi con la famiglia. Jogger, infatti, offre una vasta scelta di motorizzazioni. Si parte dal Tce 110 cv, presente su tutti i livelli di allestimento, con una cubatura di 999 cm3 che fornisce la potenza massima di 110 cv a 5.000 giri/min. Questa motorizzazione eroga una coppia di 200 Nm, la più alta tra i motori disponibili per Jogger, utile soprattutto nell’utilizzo quotidiano o per le strade cittadine. Il mercato oggi richiede delle motorizzazioni che permettano di ottimizzare anche i costi di esercizio. Per questo Jogger è dotato anche di una motorizzazione benzina / GPL da 100 cv di potenza, anch’esso disponibile su tutti i livelli di allestimento e adatto anche per i lunghi viaggi, considerando le lunghe percorrenze che i due serbatoi da 50 litri di benzina e GPL garantiscono.
Considerando il consumo medio nel ciclo misto di 7,6/7,8 l/100 Km si può superare la barriera dei 1000 Km totali con un pieno. La terza motorizzazione disponibile è anche quella di più recente introduzione: l’Hybrid 140, che combina il motore benzina da 1.6 litri a un motore elettrico con una batteria da 1,2 KWh. Disponibile a partire dalla versione Expression, permette di offrire i più bassi consumi della gamma, con un dato di 4,7 – 4,9 l/100Km nel ciclo misto e consumi di CO2 di soli 105-108 g/Km. Con questa motorizzazione viene introdotta la nuova funzione E-Save che consente di mantenere il livello di carica della batteria di trazione (circa il 70% della capacità) per mantenere una riserva di energia sufficiente da utilizzare in diversi contesti. Ad esempio, quando il conducente sa che sta per affrontare condizioni di guida specifiche come una salita o un percorso nel cuore di una città, può attivare questa funzione qualche chilometro prima (5 km) e disattivarla all’inizio del percorso. L’attivazione della modalità E-SAVE è infatti una scelta proattiva del conducente: all’avvio del motore, la modalità E-SAVE è pertanto disattivata. Jogger offre anche equipaggiamenti e sistemi di aiuto alla guida dedicati alla sicurezza e al benessere a bordo. L’intera gamma, fin dal livello Essential, si dota di nuovi dispositivi di sicurezza per soddisfare i requisiti del regolamento GSR2. Nello specifico questi sono gli equipaggiamenti introdotti dall’entrata in vigore di questo regolamento: Event Data Recorder (EDR – in caso di incidente); Riconoscimento della segnaletica stradale con avviso di superamento del limite di velocità Lane Departure Warning; Assistente al mantenimento della corsia Sistema di monitoraggio dell’attenzione del conducente; Sensori di parcheggio posteriori; Sensori di luminosità e di pioggia; Frenata automatica di emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti; Segnale stop di emergenza. Il pulsante “My Safety”, posizionato sul cruscotto, consente di richiamare, all’avvio dell’auto, le preferenze degli Adas impostate dal cliente, con una semplice pressione. Oltre a questi dispositivi, tutta la gamma Dacia è dotata di Rescue Code, ovvero il QR Code sotto forma di adesivo posizionato sul parabrezza e sul lunotto posteriore che consente di consultare la scheda di soccorso, prodotta da Dacia attraverso un’App gratuita. I vigili del fuoco possono così ottenere tutte le informazioni necessarie per un intervento sicuro ed efficace, guadagnando minuti preziosi. Per la sicurezza alla guida c’è anche un sistema di avviso di attenzione del conducente, che previene, attraverso un segnale visivo e acustico, le eventuali distrazioni dovute alla stanchezza di chi si trova al volante, per esempio in occasione di un lungo viaggio. Tra gli equipaggiamenti presenti su Jogger, la presa USB-C nella parte anteriore dell’abitacolo e nella zona posteriore, in presenza dell’opzione Pack Confort, climatizzazione automatica (versione Extreme), Keyless entry (versione Extreme), Media Display compatibile con Android Auto e Apple CarPlay con replicazione smartphone (versione Expression). In opzione è disponibile il caricatore a induzione per gli smartphone. Per chi ama la natura e vuole vivere liberamente viaggi più avventurosi e raggiungere mete remote c’è l’opportunità di avere il pack sleep, disponibile in opzione al costo di 1.700 euro, che permette di trasformare la parte posteriore di Jogger in un letto, dove riposare tra le tappe di un’escursione avventurosa o di un lungo viaggio. Dacia Jogger è disponibile con un prezzo di listino a partire da 18.100 euro nella versione Essential con motorizzazione GPL.

foto: ufficio stampa Renault Group Italia

(ITALPRESS).

Angioedema ereditario, un video-diario racconta il viaggio dei pazienti

Angioedema ereditario, un video-diario racconta il viaggio dei pazienti

ROMA (ITALPRESS) – Un giovane e dinamico divulgatore scientifico, un diario di bordo e un’esplorazione in presa diretta nella realtà di una patologia rara e poco nota da far conoscere: l’angioedema ereditario, con un impatto profondo sulla qualità di vita di chi ne è colpito a causa dell’imprevedibilità degli attacchi che condiziona la quotidianità. Un viaggio che racconta come si svolge e cosa accade nella vita di un paziente nel lungo periodo, come viene gestita l’evoluzione del suo percorso, dai Centri di riferimento per la diagnosi e cura, verso nuove prospettive: Takeda Italia, dopo aver inaugurato una nuova narrazione dell’angioedema ereditario con la campagna “Destinazione Posso: il mio viaggio con l’angioedema ereditario”, prosegue l’esplorazione della patologia da una prospettiva inedita con “Angioedema Real Life” campagna di sensibilizzazione promossa con il patrocinio di A.A.E.E. APS ETS – Associazione Volontaria per l’Angioedema Ereditario ed altre forme rare di angioedema, ITACA – Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema, SIAAIC – Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica, SIAIP – Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica e AAIITO – Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri.
L’angioedema ereditario non è solo il gonfiore, l’attacco, la crisi, ma tutto quello che accade nel mezzo e costringe a mettere in pausa la vita. Far conoscere questa malattia è il primo passo per accorciare i tempi di diagnosi e indirizzare i pazienti ai Centri di riferimento ITACA per una presa in carico strutturata, competente, multidisciplinare e continua.
Ma “per trovarsi bisogna cercarsi”, questo lo spirito che anima il viaggio di Ruggero Rollini, che va alla scoperta della real life della patologia, fornendo un dettagliato quadro del patient journey di chi con essa convive attraverso un inedito format digitale: un docu-vlog, cuore della campagna, vero e proprio video-diario di bordo in 6 episodi nel quale il protagonista, tappa dopo tappa, raccoglie esperienze, testimonianze, dati clinici per conoscere, riconoscere e raccontare l’angioedema ereditario e affrontarlo al meglio con il sostegno della Rete ITACA, riferimento nazionale per la diagnosi, la presa in carico e la gestione dell’angioedema ereditario.
L’angioedema ereditario (hereditary angioedema, HAE) è una rara malattia genetica, anche se in un caso su 4 (25%) la malattia si sviluppa da una mutazione de novo, non presente in nessun altro componente della famiglia, che colpisce una persona ogni 50.000; il gene difettoso che provoca la malattia codifica per la proteina C1 esterasi-inibitore (C1-INH o C1 inibitore) che viene prodotta in quantità insufficiente (e in questo caso si parla di HAE di tipo 1, che riguarda l’85% dei casi) oppure in una forma incapace di funzionare come dovrebbe (HAE di tipo 2, 15% delle diagnosi). I sintomi dell’angioedema ereditario compaiono già durante l’infanzia o l’adolescenza con episodi di gonfiori (edemi) transitori ma ricorrenti che possono colpire la cute di qualsiasi parte del corpo, in particolare mani, piedi, viso, apparato gastrointestinale e vie aeree superiori con edemi della laringe e della glottide, potenzialmente fatali se non si interviene tempestivamente con trattamenti idonei. Gli attacchi sono periodici e imprevedibili e variano molto in termini di gravità e frequenza.
La diagnosi è quasi sempre tardiva, dagli 8 ai 10 anni dall’esordio della sintomatologia, perchè i segni e i sintomi dell’angioedema ereditario somigliano a quelli di malattie più frequenti come allergie e coliti. Per l’International Consensus Algorithm for the Diagnosis, Therapy and Management of HAE, del 2010, la presenza di uno dei seguenti segni o sintomi deve far sospettare una diagnosi di HAE: angioedema ricorrente senza orticaria; angioedema che non risponde ad antistaminici e/o corticosteroidi; angioedema che perdura per più di 48 ore; edema laringeo; storia o diagnosi di HAE in famiglia.
Un elemento chiave nella lotta all’angioedema ereditario è rappresentato dall’impegno di ITACA.
‘Per accelerare la diagnosi sono fondamentali specialisti con competenze diverse e multidisciplinari, competenze ed expertise messe a disposizione nei Centri ITACA oggi diffusi su tutto il territorio nazionale – dice Mauro Cancian, Presidente Associazione ITACA – Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema e Direttore UOSD di Allergologia Azienda Ospedale-Università di Padova – ITACA è la rete che riunisce i 26 centri italiani, a cui a breve se ne aggiungerà un altro, che in Italia hanno una riconosciuta competenza nell’ambito di questa patologia e sono a loro volta autorizzati dagli Enti regolatori nazionali e regionali a diagnosticare e a prescrivere i farmaci per l’angioedema ereditario. Esiste una forte interazione fra tutti i Centri, che si supportano l’uno con l’altro e questo consente anche ai pazienti, per esempio, di viaggiare sull’intero territorio nazionale per motivi di lavoro o di vacanza sapendo che troveranno in ogni area geografica dei medici e degli ospedali in grado di occuparsi di loro. Al fine di migliorare la qualità diagnostica, che solo in alcuni casi richiede anche uno screening genetico, ITACA ha deciso di unificare tutte le analisi genetiche presso un unico Centro proprio per garantire una elevata qualità laboratoristica. Tra le nostre attività proponiamo congressi a livello locale, nazionale e anche internazionale e promuoviamo gli ‘Angioedema Academy’, Corsi di formazione per giovani specialisti nella cura di questa malattia rarà.
Fondamentale il Registro ITACA in cui sono attualmente inclusi oltre 1.000 pazienti con angioedema ereditario. I pazienti non solo possono inserire i dati relativi ai loro attacchi, alle comorbidità e alla storia clinica all’interno del registro tramite computer, ma dallo scorso 16 maggio, data dell’Angioedema Day, possono registrarsi anche tramite una App mobile dedicata che ITACA mette loro a disposizione. Il paziente con il cellulare può inserire in tempo reale tutti i dati clinici che gli sembrano rilevanti.
False piste, dubbi, diagnosi mancate: la vita della persona con angioedema ereditario è segnata da una vera e propria odissea. Prima, per ottenere una diagnosi certa; e dopo, perchè l’HAE ha un impatto significativo nella vita quotidiana dei pazienti, condizionando il benessere emotivo, il lavoro, lo studio, le vacanze, le relazioni sociali. Alcuni studi indicano che, rispetto alla popolazione generale, le persone con angioedema ereditario hanno una probabilità maggiore di soffrire di depressione e stati d’animo negativi.
Inoltre, è sempre presente la preoccupazione di essere un peso per la famiglia e il partner e la paura di trasmettere la malattia ai figli. Tuttavia, molto è cambiato nello scenario per i pazienti.
‘L’angioedema ereditario è una patologia subdola, fastidiosa e debilitante che per le sue caratteristiche può impedire o limitare fortemente le normali attività quotidiane: il paziente vive in uno stato di continua ansia e stress in attesa che si presenti improvvisamente l’attacco acuto, pertanto le attività lavorative, di studio, sportive, ricreative e sociali vengono ridotte – spiega Pietro Mantovano, Presidente A.A.E.E. – Associazione volontaria per l’Angioedema Ereditario ed altre forme rare di angioedema – l’incertezza si accompagna ad ansia e stress che, a loro volta, possono contribuire a scatenare l’attacco acuto. Quindi, convivere con l’angioedema ereditario non è semplice, perchè la malattia ha un impatto significativo sia fisico sia psicologico, sconvolgendo la quotidianità del paziente e della famiglia. Fortunatamente grazie alla ricerca e al network dei Centri ITACA oggi la situazione è migliorata, sono disponibili numerosi farmaci e gli specialisti tendono ad attuare profilassi di lungo termine con terapie innovative, che consentono di limitare o, addirittura, prevenire gli attacchi, permettendo ai pazienti di programmare la propria quotidianità senza il timore di un nuovo episodio, con una migliore qualità della vita e maggiore serenità’.
L’approccio terapeutico al paziente con angioedema ereditario si è evoluto negli ultimi decenni passando dalla terapia esclusiva degli attacchi acuti più pericolosi a terapie in grado di prevenire gli attacchi. Grazie alla ricerca, ai Centri specializzati e al registro della Rete ITACA, clinici e pazienti oggi hanno molti più strumenti per gestire nel lungo termine l’angioedema ereditario dal punto di vista assistenziale e scientifico.
Restano alcune criticità da colmare tra cui portare allo scoperto i casi non ancora diagnosticati, la diagnosi tempestiva e l’accesso alle cure non sempre equo e disponibile in tutte le Regioni italiane e, infine, la diffusione delle conoscenze.
‘Con Angioedema Real Life vogliamo dare visibilità a un percorso complesso e spesso invisibile: quello di chi convive con una patologia rara, come l’angioedema ereditario – commenta Laura Nocerino, Rare Business Unit Head Takeda Italia – Raccontare il patient journey con nuovi linguaggi, unendo voci e competenze, avvicina l’esperienza dei pazienti, evidenziando il valore di percorsi di cura adeguati e l’importanza di una rete di supporto, a cui Takeda contribuisce attivamente. Non solo attraverso terapie innovative, per offrire ai pazienti di ogni età nuove prospettive e un approccio sempre più personalizzato, ma anche impegnandoci a superare le barriere che ancora ostacolano la diagnosi, la cura e la gestione della malattia. Solo attraverso una comunicazione efficace e una collaborazione mirata possiamo trasformare conoscenze in azioni, costruendo soluzioni concrete per chi vive questa condizione e per le loro famigliè.
Fulcro di “Angioedema Real Life. Diario di bordo, direzione ITACA” è il sito web www.angioedemareallife.it, ricco di contenuti: dal docu-vlog in 6 episodi con Ruggero Rollini, a informazioni dettagliate e aggiornate su patologia, sintomi e diagnosi, qualità di vita e terapie. Il vlog di campagna sarà promosso su Instagram e Facebook e gli episodi pubblicati sul canale YouTube dell’Associazione AAEE.

– foto spf/Italpress –
(ITALPRESS).

A. Benetton “Con Abertis 4 mld entro il 2029 per le reti”

A. Benetton “Con Abertis 4 mld entro il 2029 per le reti”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato naturale concentrare l’attenzione sulla Spagna. Abbiamo trovato molti elementi favorevoli in questo Paese. Dopo il rinnovamento della governance di Abertis nel 2023, sono stati acquisiti nuovi asset per un valore di 6,5 miliardi di euro, grazie anche a un aumento di capitale di 1,7 miliardi da parte di Mundys e ACS”. Così Alessandro Benetton, massimo dirigente di Edizione, la holding d’investimento della famiglia, in un’intervista al quotidiano spagnolo Expansiòn, parlando di esempi concreti di sviluppo e innovazione e confermando l’impegno per la crescita di Abertis in Spagna e all’estero.
“Abbiamo aumentato il numero di asset tramite acquisizioni – spiega – in Porto Rico con quattro autostrade; in Cile, con la Ruta Cinco; in Spagna, con la Ruta del Camino e la M-45 di Madrid, dove siamo saliti al 100% del capitale. Questo riflette molto il nostro atteggiamento e quello del nostro partner Florentino Pèrez. Abertis prevede di investire altri 4 miliardi di euro nella manutenzione e sviluppo delle infrastrutture in gestione entro il 2029”.
Grande rispetto per ACS e per il suo presidente, Florentino Pèrez, perchè “credo che abbiamo molte cose in comune – sottolinea -. Siamo entrambi imprenditori. Oltre ai risultati conseguiti nel business, Florentino ha raggiunto con il Real Madrid un livello davvero unico, con un approccio imprenditoriale unico. In sintesi, visione europea imprenditoriale, a lungo termine e orientata alla crescita. Sono questi gli elementi che ci hanno permesso di avere un piano a lungo termine che è già in fase di attuazione”. Rimane alto l’interesse per gli aeroporti, un settore dove la holding di investimento vuole “continuare a crescere. Cercheremo opportunità ovunque – assicura -, senza limiti geografici: Stati Uniti, Europa, Sud Europa”, soprattutto dopo Roma dove è stato svolto “un lavoro fantastico. Fiumicino da 8 anni è il primo aeroporto europeo per qualità dei servizi e quest’anno è entrato nella top ten dei migliori scali mondiali. E’ un esempio di cosa intendiamo per azionisti ispiratori”. L’aeroporto ha avuto “ottime performance”, ed è “tra i 10 migliori al mondo per qualità” ricorda Benetton, dove “abbiamo raggiunto 50 milioni di passeggeri e ci sono aspettative di crescita importanti. Abbiamo lanciato un centro di innovazione da 50 milioni di euro, uno spazio per startup che migliorino l’esperienza dei viaggiatori”. Massimo impegno anche sulla mobilità: “Sono già emerse ottime idee sulla gestione del traffico aereo – spiega -. Rispettiamo molto la nostra agenda di sostenibilità: l’obiettivo è che Fiumicino sia carbon neutral entro il 2040. Abbiamo installato il più grande impianto solare aeroportuale d’Europa. L’82% dell’energia è rinnovabile e il 75% dei materiali è riciclato”.
Grande interesse anche sul fronte della transizione energetica: “Stiamo lavorando molto in questa direzione – evidenzia -. Prima di tutto, applicandola a ciò che già facciamo. In Cile, ad esempio, stiamo investendo in una nuova infrastruttura che avrà un impatto in termini di emissioni, ma lo compenseremo con servizi a famiglie che producono energia. Abbiamo anche un asset agricolo in Argentina, ereditato dalla generazione precedente. Ora siamo in partnership con un gruppo internazionale per esplorare soluzioni di energia rinnovabile su quei terreni: solare, eolico e trasformazione”.
“Ci stiamo aprendo a nuovi settori. Abbiamo fatto un piccolo investimento con il gruppo americano BDT in IMA e Promach (macchinari e imballaggi): 100 milioni di euro, ma è l’inizio di un nuovo percorso. Le rinnovabili sono un altro campo che vogliamo esplorare. La mia esperienza nel private equity può essere utile: ci sono molti veicoli interessanti da analizzare”.
Infine, la collaborazione con Avolta, un’azienda “fortemente orientata al mercato spagnolo e con una tradizione consolidata, poichè abbiamo acquistato Aldeasa tramite Autogrill. Siamo molto soddisfatti della sua crescita – ammette -. Abbiamo ridotto il debito e aumentato la redditività senza rinunciare alla capacità di investire, perchè le buone aziende devono saper rispondere su tutti i fronti. Come investitori, cerchiamo di contribuire in modo olistico agli investimenti. Devono essere appropriati dal punto di vista finanziario, ma anche positivi per le comunità locali e per la sostenibilità, che non riguarda solo la natura, ma una sostenibilità più globale. Posso dire che abbiamo trovato buoni partner con cui condividiamo questa visione, una virtù non facile da trovare oggi: avere partner con cui bilanciare le esigenze di breve termine con quelle di lungo periodo. Come Edizione vogliamo essere investitori con una visione di lungo termine – conclude -, dobbiamo immaginare che ciò che facciamo oggi sia positivo anche per le generazioni future”.

– Foto ufficio stampa Mundys –

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Via libera Senato, il decreto Sicurezza è legge. Meloni “Passo decisivo”

Via libera Senato, il decreto Sicurezza è legge. Meloni “Passo decisivo”

ROMA (ITALPRESS) – L’Aula del Senato ha approvato la fiducia posta dal Governo sul decreto Sicurezza. I voti favorevoli sono stati 109, i contrari 69, un astenuto. Il provvedimento, già approvato dalla Camera, diventa legge.

“Con l’approvazione definitiva del Decreto Sicurezza al Senato, il Governo compie un passo decisivo per rafforzare la tutela dei cittadini, delle fasce più vulnerabili e dei nostri uomini e donne in divisa – commenta su X il premier Giorgia Meloni -. Interveniamo con determinazione contro le occupazioni abusive, accelerando gli sgomberi e proteggendo famiglie, anziani e proprietari onesti, troppo spesso lasciati soli di fronte a ingiustizie intollerabili – prosegue Meloni -. Combattiamo le truffe agli anziani, un fenomeno vile che colpisce chi più merita rispetto e protezione. Rafforziamo infine gli strumenti a disposizione delle Forze dell’Ordine, per difendere chi ogni giorno difende i cittadini. Legalità e sicurezza sono pilastri della libertà. E noi continueremo a difenderli con determinazione”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

“Il viaggio del plasma” in mostra alla Camera

ROMA (ITALPRESS) – Un percorso visivo per raccontare il valore dei farmaci plasmaderivati salvavita e il relativo processo di produzione, a partire dalla donazione di sangue. E’ stata inaugurata alla Camera dei Deputati la mostra “Il viaggio del Plasma”, visitabile fino al 13 giugno presso la Sala del Cenacolo. La donazione è sicura e prevede controlli medici gratuiti. Nel 2024, l’Italia ha raggiunto un record con oltre 900mila chili di plasma raccolti, avvicinandosi all’autosufficienza nazionale.
f04/fsc/azn