PALERMO (ITALPRESS) – “Abbiamo voluto concentrare la nostra riflessione a un tema di grande attualità come la riforma della delega tributaria. Faremo un primo bilancio sotto il profilo della conformità ai principi costituzionali”. Lo ha detto Angelo Cuva, presidente della Camera degli avvocati tributaristi e vicepresidente dell’Uncat, nel corso di un convegno a Palermo: “La nostra valutazione in prima battuta è positiva, la riforma va in questa direzione nell’ottica di un nuovo rapporto tra fisco e contribuente ma soprattutto nel rispetto dei principi che possono garantire un equo sistema fiscale: tuttavia vanno fatti ulteriori passi soprattutto nell’ottica della riduzione del carico fiscale nella versione tributaria, su cui vanno trovate nuove risorse che noi riteniamo si possano recuperare attraverso un abbattimento delle agevolazioni fiscali, che in Italia sono molto elevate e andrebbero ridotte drasticamente”.
L’associazione culturale “Calabria Jonio Tirreno” commenta le dichiarazioni del ministro Foti e analizza con l’Ai i dati demografici della provincia di Catanzaro: nel futuro prossimo, desertificazione e perdita di autonomia per molti comuni
Le recenti dichiarazioni del ministro Tommaso Foti, secondo cui il Sud Italia sarebbe vittima di una “desertificazione demografica irreversibile”, non sorprendono più nessuno. Anzi, secondo l’associazione culturale “Calabria Jonio Tirreno”, rappresentano una certificazione ufficiale di “una resa” che si consuma da almeno un quarto di secolo, tra promesse mancate e politiche incapaci di invertire la rotta. “Il declino demografico nella provincia di Catanzaro è, infatti, sotto gli occhi di tutti” dichiara l’associazione, snocciolando dati: tra il 2001 e il 2023, la popolazione è passata da 369.134 a 340.659 abitanti, con un’emorragia di oltre 28.000 persone. Solo nel 2023, il calo è stato di 1.362 residenti. Un trend che coinvolge anche il capoluogo, Catanzaro, passato da quasi 95.000 abitanti nel 2003 a poco più di 84.000 oggi. “Ma se le città mostrano segni di sofferenza, nei piccoli comuni la situazione è al limite dell’allarme rosso” sottolinea il circolo culturale che mette sotto i riflettori le situazioni più critiche attraverso uno studio realizzato con strumenti di intelligenza artificiale (in particolare, Perplexity Pro). Ed ecco i numeri: Centrache, oggi con 350 abitanti, rischia di scendere sotto i 286 entro il 2035. Marcedusa da 369 a 301. Comuni come Argusto e Gagliato, attualmente a 423 abitanti, potrebbero perdere circa il 20% della popolazione nello stesso arco di tempo. E qui il nodo cruciale: la soglia sotto la quale un comune rischia di perdere l’autonomia amministrativa. Già entro dieci anni, Centrache e Marcedusa potrebbero essere costretti ad accorpamenti forzati, perdendo la loro identità amministrativa. E non sono soli: entro il 2045, altri 16 comuni della provincia catanzarese potrebbero subire la stessa sorte. “In uno scenario a 50 anni, l’estinzione funzionale diventa concreta” le considerazioni della nota. Non solo per l’impossibilità di mantenere servizi essenziali, ma per “la progressiva scomparsa della vita comunitaria stessa”. “Parlare oggi di irreversibilità è un comodo alibi per giustificare il disimpegno dello Stato – denuncia l’associazione “Calabria Jonio Tirreno”. – Ma questo fenomeno non è un destino. È il frutto di 25 anni di politiche scollegate dalla realtà dei territori”. La desertificazione riguarda anche centri più grandi: Catanzaro, con una media di 500-700 abitanti persi ogni anno, rischia di scendere sotto i 75.000 entro vent’anni. A livello provinciale, si prevede una perdita di 30.000-40.000 residenti entro il 2050. In questa cornice di abbandono e numeri impietosi, l’appello dell’associazione è chiaro: “Non servono convegni, ma misure strutturali, visione e il coraggio di investire davvero nelle aree interne. O il Sud finirà per diventare solo una categoria statistica da raccontare nei report dell’Istat”.
ROMA (ITALPRESS) – Il cavallo: un compagno di viaggio, ma anche una figura sportiva con un benessere da tutelare. È questo il tema al centro del volume “Il cavallo atleta: tutele e prospettive”, presentato venerdì nella Sala Caduti di Nassiriya a Palazzo Madama. Un’opera che affronta in profondità il rapporto tra sport e benessere animale, partendo da un primato tutto italiano: l’Italia è l’unico paese al mondo ad aver riconosciuto il cavallo come atleta nel proprio ordinamento giuridico. Un traguardo raggiunto grazie all’impegno della Federazione Italiana Sport Equestri e sancito dall’articolo 22 del Decreto Legislativo n. 36 del 2021. Non si tratta però di un punto di arrivo, bensì di un punto di partenza. Il percorso di approfondimento giuridico proseguirà con l’obiettivo di costruire un modello legislativo innovativo, replicabile anche a livello internazionale.
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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “La bocciatura del precedente governo polacco è uno schiaffo a Bruxelles: alle elezioni c’è stata un’affluenza record dove tanti giovani hanno indirizzato la loro scelta in favore del candidato espressione del PiS”. Lo ha detto il capo delegazione della Lega al Parlamento Europeo, Paolo Borchia, in merito alla vittoria di Karol Nawrocki alle elezioni polacche, candidato sostenuto dall’estrema destra. “Determinate narrazioni vanno smontate: se la linea imposta da Bruxelles non sta pagando, bisogna avere la capacità di tenere in considerazione la volontà popolare, libera e sovrana”, ha aggiunto.
Il movimento civico “Radici e Ali” denuncia episodi gravi: il sindaco Donato si appella ai carabinieri per sequestrare un cellulare e nei verbali scompaiono alterchi e interventi non autorizzati. “Si è passati dalla promessa di consigli aperti alla censura”
“Dov’è finita la trasparenza e la normale dialettica politica? A Chiaravalle è morta”. È la denuncia forte e circostanziata del movimento civico Radici e Ali, che ha come proprio riferimento consiliare Claudio Foti, all’indomani dell’ultima seduta del Consiglio comunale, che ha visto nuovi momenti di tensione istituzionale e, secondo il movimento, l’ennesima dimostrazione di “un clima poco sereno e per nulla democratico”. Il comunicato diffuso dal gruppo prende spunto da due episodi precisi. Il primo riguarda un fatto senza precedenti: “Il sindaco Donato, con un intervento ancora una volta sopra le righe, ha richiesto l’intervento dei carabinieri per far sequestrare il cellulare a un cittadino – peraltro ex amministratore – presente tra il pubblico, accusandolo di stare registrando l’audio della seduta consiliare”. “Una reazione spropositata” e, secondo “Radici e Ali”, “giuridicamente infondata, poiché “solo l’autorità giudiziaria può disporre il sequestro di un dispositivo che contiene dati personali, non certo il sindaco di Chiaravalle”. Ma non è solo questo episodio a indignare. Il movimento ricorda infatti un altro caso emblematico: “La seduta consiliare in cui il sindaco Donato, dopo un acceso alterco con il consigliere Foti, venne portato fuori dall’aula, visibilmente alterato”. Il fatto, tuttavia, “non compare mai” nei verbali ufficiali di quella seduta: nessun riferimento, fatto gravissimo, all’intervento di “soggetti estranei all’aula” con quella seduta ancora aperta, nessuna menzione “delle urla e degli schiamazzi” di questi soggetti estranei al consiglio, solo un generico cenno a “contestazioni” e a una “sospensione della seduta”. “Il problema – sottolinea Radici e Ali – è tanto l’accaduto, quanto la sua sistematica omissione nei documenti ufficiali, che dovrebbero invece riflettere fedelmente quanto avviene in aula”. Da qui l’interrogativo amaro: “Verrà omesso anche stavolta l’intervento del sindaco contro il cittadino presente tra il pubblico?”. La conclusione del movimento è carica di amarezza: “Dopo anni di riprese televisive integrali per garantire trasparenza e partecipazione, siamo sprofondati nell’oscurantismo e nella censura». Una deriva che interroga l’intera comunità: “Che fine ha fatto il principio di trasparenza sbandierato nel programma elettorale della maggioranza?”.
“Il Comune chiude con un avanzo fittizio, ma i conti reali parlano chiaro”. Infine un’apertura al sindaco: “Scriviamo insieme ai magistrati contabili per verificare la regolarità delle scelte fatte”
Un numero che pesa come un macigno: meno 3.158.539,89 euro. È questo, secondo il consigliere comunale d’opposizione ed ex assessore Claudio Foti, il disavanzo reale con cui il Comune di Chiaravalle Centrale avrebbe dovuto chiudere il Rendiconto 2024, se fossero stati rispettati “gli obblighi normativi ed i principi di veridicità contabile”. E invece, nel documento approvato dalla maggioranza lo scorso 5 giugno, compare addirittura un avanzo libero di 78.762,94 euro, definito da Foti “artificiale, costruito su omissioni gravi, accantonamenti sottostimati e dati nascosti”.
La relazione del consigliere, dura e articolata, non si limita a una contrapposizione politica: si presenta come una requisitoria dettagliata, supportata da riferimenti normativi, rilievi del revisore dei conti, documenti protocollati e note della Prefettura.
“Non siamo di fronte a semplici scelte interpretative – ha detto Foti, accusando direttamente il sindaco Domenico Donato – ma a un disegno politico consapevole, che rimuove la realtà per sostenere una narrazione illusoria di stabilità”.
Tra le criticità sollevate dal consigliere emergono alcuni punti centrali:
Fondo Anticipazione di Liquidità (FAL): secondo Foti, l’amministrazione ha applicato indebitamente una norma destinata agli enti in dissesto (chiuso formalmente nel 2022), omettendo di accantonare oltre 3,1 milioni di euro di debito verso la Cassa Depositi e Prestiti. Fondo Contenzioso: tre cifre diverse: 298.700 euro indicati dal revisore, 410.542,35 euro nella relazione interna del Segretario Comunale (rilasciata solo dopo sollecito della Prefettura il 30 maggio), e 303.700 euro nel prospetto ufficiale. “Nessuna delle cifre – denuncia Foti – è supportata da una documentazione trasparente e dettagliata”. Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità: accantonati 853.995,42 euro “senza un solo allegato analitico, né criteri di valutazione”. Un numero imposto, dice Foti, “come verità assoluta, priva di fondamento dimostrabile”. Residui e gestione dell’ex dissesto: nel rendiconto 2024 non vi è traccia di 2,2 milioni di debiti non transati e oltre 2,9 milioni di residui attivi lasciati dall’Organismo Straordinario di Liquidazione. Inoltre, 49.327 euro della liquidità trasferita dall’OSL risulterebbero “spariti senza giustificazione documentale”. Debiti fuori bilancio mascherati: oltre 500.000 euro per spese certe su energia elettrica e gas non appaiono in bilancio né come residui né come debiti. “Semplicemente cancellati – ha detto Foti – per non disturbare l’equilibrio apparente”. Foti parla apertamente di una regia politica che avrebbe costruito “un bilancio non veritiero, dove ciò che non conviene… scompare”. Parla di “falsificazione della rappresentazione contabile”, di uso improprio dei fondi vincolati, soprattutto per coprire spese ordinarie come acqua e rifiuti, e di una cultura della legalità tradita nei fatti. “Si esige rigore dai cittadini – ha affermato – fino al blocco amministrativo dei veicoli per le tasse non pagate, ma poi si piegano le norme per convenienza politica”.
Nella parte finale del suo intervento, Foti ha rilanciato il proprio ruolo propositivo: “Non mi limito a dire no. Offro la mia disponibilità leale e concreta per aiutare questa comunità a uscire dal pantano in cui è stata trascinata. Ma solo se si torna a dire la verità”. Poi, rivolgendosi direttamente al sindaco Donato, ha lanciato una proposta chiara: inviare una lettera congiunta alla Corte dei Conti o al Ministero dell’Interno per chiarire, con i magistrati contabili, la regolarità delle scelte fatte. Il sindaco – ha riferito Foti – “ha preso tempo”, rinviando ogni decisione alla prossima settimana.
Foti ha chiuso il suo intervento con una frase che è insieme accusa e monito: “Questa non è più una questione tecnica. È una questione politica. Etica. Morale.” E citando Orwell, Lincoln e Camilleri ha ricordato che la verità, anche se nascosta, prima o poi presenta il conto. “Voto contro. Con fermezza, con coscienza, con dignità. Perché il tempo del silenzio è finito”. Un silenzio, conclude, che “oggi pesa non solo sui numeri, ma sulla credibilità stessa delle istituzioni”.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Siamo contenti perché ha vinto un candidato espresso dal gruppo dei Conservatori, che è la nostra famiglia politica al Parlamento europeo. Al contrario di quanto ho letto in giro, Karol Nawrocki è un uomo moderato e a favore dell’Occidente, non è contro la Nato e non è filo-russo”. Questo il commento del co-presidente del gruppo dei Conservatori europei al Parlamento europeo ed eurodeputato di Fratelli d’Italia, in merito alle vittoria delle elezioni in Polonia di Karol Nawrocki.
R0MA (ITALPRESS) – Gian Piero Gasperini è ufficialmente il nuovo allenatore della Roma. “La proprietà e Claudio Ranieri sono convinti che sia l’uomo giusto per questo incarico”, sottolinea il club nel comunicato che ne ufficializza l’ingaggio. “Ho detto sì alla Roma perchè è una grande sfida”, ha detto il tecnico nella prima intervista ai media giallorossi, dopo la firma sul contratto triennale.
“Io ho bisogno di avere una sfida importante, di venire in un ambiente con grande passione. La possibilità che mi hanno dato Ranieri, la società e la proprietà mi regala una grande adrenalina di cui avevo bisogno per cercare di fare qualcosa di buono”, ha aggiunto.
“C’è una proprietà molto forte, che ha voglia di far crescere la Roma, di portarla a livelli alti – ha aggiunto -. C’è una persona come Ranieri, che da solo è già una garanzia per la piazza e per i tifosi. C’è un direttore sportivo molto giovane, ma con dietro una capacità di lavoro, anche di scouting, che ho avuto modo di constatare. Ci sono le condizioni per fare un gran lavoro“.
C’è spazio per un messaggio ai tifosi: “Loro li ho visti sempre come un esempio di grande entusiasmo, l’Olimpico è uno stadio sempre pieno. La prima cosa che si dovrà fare, da parte mia e della squadra, sarà riuscire a portarli dalla propria parte. E lo si potrà fare attraverso delle prestazioni convincenti. Dobbiamo riuscire a giocare delle buone gare, con la gente soddisfatta di vedere la propria squadra. Poi il risultato è quello che fa tutto”, ha concluso Gasperini che lascia in eredità all’Atalanta una qualificazione in Champions League. Il club bergamasco per la sostituzione del tecnico di Grugliasco ha deciso di puntare su un suo allievo, nonchè ex allenatore giallorosso: Ivan Juric. L’accordo è stato raggiunto, manca solo l’ufficialità.
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti lotta alla pari con Carlos Alcaraz per due set ma poi un problema muscolare lo costringe a gettare la spugna. Si ferma in semifinale lo splendido cammino del 23enne carrarino al Roland Garros: un infortunio alla coscia sinistra lo porta al ritiro sul 4-6 7-6(3) 6-0 2-0 dopo due ore e 25 minuti di gioco a favore dello spagnolo. Alcaraz, campione in carica, vola dunque in finale dove attende il vincitore del match fra Jannik Sinner e Novak Djokovic. Per il 22enne murciano è la quinta finale in uno Slam: fin qui solo vittorie, agli Us Open 2022, a Wimbledon nel 2023 e nel 2024 e, come detto, al Roland Garros un anno fa. “Vincere così non è piacevole – il commento di Alcaraz – Lorenzo ha disputato una stagione su terra fantastica, gli auguro il meglio: spero che possa recuperare in fretta per tornare a goderci il suo tennis”. Lo spagnolo ammette che “i primi due set sono stati durissimi. Potevo fargli break nel primo e non sono riuscito a sfruttare le mie occasioni. Lui stava giocando un gran tennis e aver vinto il secondo set è stato un sollievo. Dovevo spingerlo al limite, essere aggressivo. Ho trovato un pò di calma, ho iniziato a vedere le cose in maniera più chiara e ho giocato un buonissimo tennis. Sto alla grande, sono state delle settimane intense ma c’è ancora un passo da fare e tutto quello che ho ancora da dare, lo darò domenica”, il riferimento alla finale. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Un’occasione di confronto tra istituzioni, esperti e professionisti del settore per esplorare l’evoluzione dell’accoglienza contemporanea e presentare l’ampliamento dell’offerta formativa della Business School. Si è svolto nella sede romana di 24ORE Business School “Nuove frontiere dell’hospitality: formazione d’eccellenza tra lusso, eventi istituzionali e turismo sostenibile”, evento durante il quale sono stati ufficialmente presentati tre nuovi master. Professional Master in Management di Eventi Istituzionali e Religiosi: un percorso che forma professionisti in grado di progettare e coordinare eventi complessi in contesti ufficiali e simbolici. Il programma integra logistica, cerimoniale, protocollo e gestione della sicurezza, con particolare attenzione alle dinamiche legate a eventi religiosi e di rappresentanza. In partenza a giugno, disponibile in modalità live streaming o in presenza a Roma. Professional Master in Heritage Management e Turismo Culturale Sostenibile: il master prepara figure capaci di valorizzare il patrimonio storico e culturale con un approccio sostenibile e innovativo. Offre strumenti per progettare esperienze turistiche autentiche e responsabili, in dialogo con il territorio e le comunità locali. In partenza ad ottobre, disponibile in presenza a Roma o in modalità live streaming. Master Post Laurea in Hòtellerie e Hospitality di Lusso: pensato per chi ambisce a operare nell’accoglienza di alta gamma, il master sviluppa competenze in management alberghiero, customer experience e servizi personalizzati. Un focus particolare è dedicato a sostenibilità, benessere e standard internazionali del settore luxury. In partenza ad ottobre, disponibile in presenza a Roma o in modalità live streaming. Ad aprire la giornata è stata Monica Mattinzoli, Education Content Manager di 24ORE Business School a Roma, che ha sottolineato come l’attivazione dei nuovi master arrivi “in un momento particolarmente strategico: con il Giubileo 2025 in corso, Roma si conferma un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per l’hospitality internazionale, segnato da una crescente domanda di professionalità avanzate. I percorsi presentati – ha spiegato – sono pensati per formare nuove figure capaci di operare in contesti complessi, che richiedono competenze trasversali in diplomazia, logistica, sicurezza, sostenibilità e gestione culturale. Come ha sottolineato Alice Acciarri, Managing Director di 24ORE Business School, “in un momento cruciale per il settore dell’hospitality e del turismo, la nostra missione è accompagnare studenti e professionisti in percorsi formativi sempre più aderenti alla realtà, al contesto territoriale e alle sfide globali. La sede di Roma si basa su un dialogo costante con il territorio. Roma non è solo la Capitale d’Italia, ma – ha aggiunto – un polo internazionale dove istituzioni, cultura e turismo globale si incontrano quotidianamente. Questi percorsi formano professionisti capaci di muoversi tra protocollo istituzionale, accoglienza internazionale e valorizzazione del patrimonio culturale, rispondendo a un contesto in continua evoluzione”. Ad arricchire la prospettiva istituzionale sono intervenuti Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale e Federico Mollicone, Deputato e Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati. “Oggi Roma compete alla pari delle grandi mete: dobbiamo quindi generare per i turisti dei motivi per tornare qui più volte e per rimanere più giorni, e generare un’interconnessione con le altre città italiane – ha detto Onorato -. Abbiamo gli ingredienti per dare una risposta forte, i numeri ci danno ragione: certo non abbiamo risolto tutto, ma stiamo sicuramente passando da un turismo casuale a un turismo che ha un senso”. “Il comparto dell’hospitality si sta dimostrando sempre di più un crocevia fondamentale tra la valorizzazione delle competenze e la necessità di rispondere alle sfide globali della sostenibilità e della trasformazione digitale – ha sottolineato Mollicone -. L’ospitalità non è più soltanto accoglienza ma diventa esperienza, relazione, valore aggiunto per i territori e le comunità”. Nel corso della mattinata anche una tavola rotonda moderata da Federico De Cesare Viola, Coordinatore Scientifico del Master Post Laurea “Hòtellerie & Hospitality di Lusso ed Editor in Chief di Food&Wine Italia e Travel + Leisure Italia”. Il suo intervento ha inquadrato l’hospitality come sistema complesso che coinvolge estetica, sostenibilità, relazioni istituzionali e valorizzazione del patrimonio, evidenziando come la formazione debba rispondere a queste nuove esigenze. Alla tavola rotonda hanno partecipato Francesco Tagliente, Presidente della Fondazione Insigniti OMRI, già Prefetto e Questore di Roma; Francesca Tozzi, General Manager di Six Senses Rome; Francesco Apreda, Executive Chef di Idylio by Apreda (una Stella Michelin) ristorante del The Pantheon Iconic Rome Hotel; Maria Pasquale, giornalista e scrittrice (@heartrome); Glauco Galati, Public Affairs Manager, docente e Coordinatore Scientifico dei Master “Heritage Management e Turismo Culturale Sostenibile” e “Management di Eventi Istituzionali e Religiosi”.
– foto ufficio stampa Team Lewis x 24ORE Business School – (ITALPRESS).