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Cuori Olimpici fa tappa a Cremona e celebra il fiume Po

CREMONA (ITALPRESS) – Il parco del Lungo Po Europa a Cremona ha ospitato La Grande Festa del Fiume Po, una manifestazione pensata per rendere omaggio al fiume come simbolo naturale, culturale e identitario, ma anche per proiettarlo al centro di una nuova visione strategica in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. L’evento, promosso dall’Assessorato al Turismo del Comune di Cremona e sostenuto dall’Assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, ha rappresentato la quinta tappa del progetto Cuori Olimpici.

f28/mgg/gtr

Allarme insonnia, 1 italiano su 5 alle prese con i disturbi del sonno

Allarme insonnia, 1 italiano su 5 alle prese con i disturbi del sonno

ROMA (ITALPRESS) – In Italia sono oltre 12 milioni le persone che soffrono di disturbi del sonno, con un picco di casi nei periodi di cambio di stagione. Secondo recenti stime, 1 adulto su 4 e 1 minore su 5 manifesta sintomi riconducibili all’insonnia, un disturbo che colpisce il 20% della popolazione in forma episodica e tra il 6% e il 7% in modo cronico. Le donne risultano particolarmente vulnerabili: circa il 60% ne soffre, in forma transitoria o persistente.
Non si tratta solo di una questione quantitativa: il 30% degli italiani dorme meno di 6 ore a notte, e in molte regioni del Sud, Puglia e Sicilia su tutte, la media si ferma a 6,6 ore, contro le 7,5 della Val D’Aosta. A soffrire di più sono i giovani: per ragioni legate a stress scolastico, uso eccessivo di dispositivi elettronici e ritmi disordinati, raramente riescono a dormire le 9-10 ore di cui avrebbero fisiologicamente bisogno. Da qui l’etichetta di “generazione zombie”.
A compromettere la qualità del riposo sono soprattutto fattori legati allo stile di vita: stress, ansia, alimentazione inadeguata, consumo serale di caffeina e alcolici, esposizione alla luce blu di smartphone e tablet. Basti pensare che la luce di uno smartphone è 70 volte più intensa rispetto a quella di una notte di luna piena. Anche l’orario dell’attività fisica influisce: praticarla dopo le 17 può disturbare i processi di rilassamento cerebrale.
Oltre alle abitudini quotidiane, anche i cambi di stagione possono influire negativamente sulla qualità del riposo. In particolare, il passaggio dall’inverno alla primavera altera i ritmi circadiani a causa dell’aumento delle ore di luce e delle variazioni climatiche, rendendo più difficile addormentarsi e causando risvegli notturni. A questi fattori si aggiungono spesso allergie stagionali e un aumento del cortisolo, l’ormone dello stress, che possono contribuire a disturbi del sonno e insonnia. Questi disagi, sebbene spesso temporanei, possono compromettere il benessere quotidiano se non adeguatamente gestiti.
In questo scenario cresce l’attenzione per approcci naturali e comportamenti virtuosi.
Accanto a buone pratiche, come ridurre gli stimoli serali, mantenere un ambiente silenzioso e fresco, e seguire una routine costante, si diffondono soluzioni non farmacologiche come l’integratore alimentare prodotto da Eusphera, azienda specializzata in nutraceutica. A base di GABA, valeriana e melatonina, contribuisce a favorire l’addormentamento e a ridurre i risvegli notturni, supportando il ripristino del ciclo sonno-veglia in modo naturale, senza dipendenza o effetti rebound.
Disturbi come il sonnambulismo, il sonniloquio o il disturbo comportamentale del sonno REM non vanno confusi con l’insonnia vera e propria, che compromette la qualità del riposo anche in presenza di un numero adeguato di ore dormite. Quando il problema si presenta almeno tre volte a settimana per più di tre mesi, si parla di insonnia cronica: una condizione che merita attenzione medica e consapevolezza sociale.

– news in collaborazione con Eusphera –
– foto www.pexels.com –
(ITALPRESS).

TopNetwork, al ForumPa la piattaforma per la legalità

ROMA (ITALPRESS) – L’utilizzo della tecnologia per la semplificazione dei processi documentali in ambito appalti è una strada obbligata per la Pubblica Amministrazione. Il Comune di Palermo, con l’adozione della piattaforma Legalileo, sviluppata da Topnetwork, ha deciso di fare un salto in avanti in questa direzione, come illustrato in occasione del ForumPa al Palazzo dei Congressi di Roma. Legalileo ha come obiettivo quello di digitalizzare e snellire i processi documentali tra la stazione appaltante e gli appaltatori e di monitorare il cantiere in tutte le sue azioni
mgg/fsc/azn

AstraZeneca lancia l’Alleanza per l’Equità nella Salute

ROMA (ITALPRESS) – L’evoluzione demografica, l’aumento della complessità clinica e l’emergere di nuove sfide epidemiologiche hanno richiesto un ampliamento delle prospettive, orientandole verso una crescente attenzione a inclusività e personalizzazione dei percorsi di salute. È in questo contesto che il Gruppo AstraZeneca sostiene la nascita dell’Alleanza per l’Equità nella Salute – in Italia come primo paese europeo – con l’obiettivo di rafforzare la sinergia tra Istituzioni, società scientifiche, professionisti della salute, stakeholder territoriali e Terzo Settore.
mgg/fsc/azn

Sequestri e confische per 6 milioni ad esponenti della ‘Ndrangheta

Sequestri e confische per 6 milioni ad esponenti della ‘Ndrangheta

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.), ha portato a termine un’operazione che ha consentito di applicare una serie di misure di prevenzione patrimoniali (sequestri e confische) per un valore complessivamente stimato in circa 6 milioni di euro.

Il provvedimento scaturisce da una mirata analisi operativa che ha permesso di individuare diverse persone che, rivestendo posizioni di rilievo all’interno di importanti cosche della ‘ndrangheta, avevano indebitamente accumulato, negli anni, ingenti patrimoni illeciti.
In particolare, alcuni dei destinatari dei provvedimenti avrebbero fornito un significativo contributo alle attività criminose di alcune delle più importanti cosche locali di ‘ndrangheta, tra le quali le famiglie “Tegano”, “Alvaro”, “Piromalli”, “Pesce” e “Bellocco”.

Gli appositi accertamenti economico-patrimoniali esperiti – nei confronti degli stessi soggetti nonchè dei componenti dei rispettivi nuclei familiari – hanno permesso di rilevare, inoltre, come il patrimonio a loro riconducibile risultasse di valore significativamente sproporzionato rispetto ai redditi ufficialmente dichiarati.

I provvedimenti di sequestro e confisca che hanno riguardato, tra l’altro, 47 immobili (28 fabbricati e 19 terreni), 3 ditte individuali operanti nei settori del commercio al dettaglio di ricambi per autoveicoli, del commercio all’ingrosso di rottami, dei trasporti e agricolo, quote di partecipazione di una società operante nel settore della lavorazione delle pietre e del marmo, 6 autoveicoli, 2 orologi di lusso, risorse finanziarie e denaro contante, come accennato, per un valore complessivo stimato pari a circa 6 milioni di euro.
Tra i beni oggetto di confisca, si annovera anche un illecito credito tributario di ingente valore, individuato e sottoposto a sequestro d’urgenza poco prima del tentativo di incasso da parte di un noto esponente della cosca “Libri”.

– Foto Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS)

Blitz a Sassari contro la mafia nigeriana, 30 arresti

Blitz a Sassari contro la mafia nigeriana, 30 arresti

SASSARI (ITALPRESS) – Blitz all’alba di oggi da parte della Polizia di Stato di Sassari. Eseguiti 30 provvedimenti di fermo a carico di persone di origine nigeriana, indagati per associazione mafiosa, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari al termine di una complessa indagine.

L’organizzazione, con base operativa a Sassari, agiva in collegamento diretto con la Nigeria, gestendo traffici di droga e attività criminali in diverse città italiane: Cagliari, Genova, Isernia, Caserta, Verona, Siena e Terni, con diramazioni anche in Mauritania, Francia, Olanda e Germania.

Secondo gli investigatori, il gruppo si occupava non solo di spaccio di droga e riciclaggio di denaro, ma anche di tratta di esseri umani e sfruttamento della prostituzione. L’indagine ha ricostruito una fitta rete internazionale, capace di movimentare capitali illeciti e gestire attività criminali in più settori.

– Foto Ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Traffico di droga, 14 misure cautelari tra Catania e Reggio Calabria

Traffico di droga, 14 misure cautelari tra Catania e Reggio Calabria

CATANIA (ITALPRESS) – I carabinieri del Comando Provinciale di Catania stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 14 persone nelle province di Catania e Reggio Calabria, emessa dal GIP del Tribunale di Catania su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione armata finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e munizioni, lesioni aggravate e ricettazione, con l’aggravante del metodo mafioso.

Le indagini, svolte dagli investigatori della Compagnia Carabinieri di Acireale, hanno permesso di ricostruire l’operatività di un gruppo criminale radicato ad Aci Catena e Acireale, riconducibile alla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano, attivo nel traffico di cocaina, crack, marijuana e skunk.

L’organizzazione si sarebbe avvalsa, inoltre, della forza intimidatrice derivante dal vincolo associativo e dall’appartenenza mafiosa per controllare il territorio e gestire le attività illecite.

– Foto Ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Catanzaro: la Polizia di Stato regala dei generi di prima necessità ad un’anziana signora in stato di difficoltà economica

Nella tarda mattina di ieri le pattuglie della Squadra Volante intervenivano presso un punto COOP di Catanzaro, per un intervento relativo a un furto consumato di derrate alimentari. Gli Agenti della Polizia di Stato, intervenuti sul posto, accertavano che pochi istanti prima un’anziana signora  aveva cercato di portare via senza pagare alcuni generi di prima necessità come: pasta, pane e latte. La signora in evidente stato di imbarazzo, scusandosi per il suo gesto, raccontava di aver perso il marito da poco tempo e di non riuscire più a fare fronte alle proprie necessità avendo una pensione minima. Appreso quanto sopra e, considerato che avendo recuperato la merce il personale COOP non era intenzionato a sporgere denuncia, gli Agenti della Squadra Volante provvedevano a pagare la merce sottratta e a consegnarla alla signora. Nel pomeriggio di oggi gli agenti operanti, unitamente al dirigente dell’UPG e SP, Dott. Giacomo Cimarrusti, si recavano a fare visita a casa della signora provvedendo a consegnarle numerosi pacchi di spesa acquistati e donati alla signora dal Questore di Catanzaro. Si è trattato di un momento molto commovente in cui la signora ha ringraziato per la generosità a cui non era abituata, abbracciando gli operatori e chiamandoli i suoi Angeli.

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LAMEZIA TERME: ESEGUITO PROVVEDIMENTO CAUTELARE NEI CONFRONTI DI 8 INDAGATI

Nella mattinata odierna, 20.05.2025, nel territorio del circondario di Lamezia Terme, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro ed agenti della Polizia di Stato di Catanzaro e Lamezia Terme, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, nei confronti di 8 indagati (6 in carcere, 2 agli arresti domiciliari), sulla base della ritenuta sussistenza di
gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, nei loro confronti, tra cui, rispettivamente, “associazione di tipo mafioso”, “estorsione”, “usura”, “intestazione fittizia di beni”, “accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti”, “detenzione di armi da fuoco”, nonché al sequestro preventivo dì una società di autonoleggio e di una somma di denaro per un ammontare di 7.820,00 €. L’indagine – condotta dal Nucleo Investigativo di Lamezia Terme dal giugno 2020 al settembre 2023, attraverso attività tecniche ed arricchita da emergenze di altri procedimenti
penali riguardanti fatti delittuosi accaduti nel 2024 – ha permesso di appurare la perdurante operatività della cosca lANNAZZO, in una fase successiva al Tesecuzione di più ampie operazioni di polizia che hanno condotto, il 14 maggio 2015 e 22 febbraio 2017, alla decimazione della compagine associativa lANNAZZO – CANNIZZARO – DAPONTE. Il peculiare momento storico inquadrato dall’inchiesta è quello successivo all’esecuzione delle misure cautelari del procedimento comunemente denominato “ANDROMEDA”,
caratterizzato dalla decimazione della citata compagine associativa ndranghetista e dai conseguenti sforzi dell’associazione familistica di riorganizzare e riprendere le attività illecite costituenti il programma sociale. Tali sforzi sono stati resi più complicati da eventi esiziali perla vitalità’ del clan; come il passaggio in giudicato delle sentenze di condanna del capocosca e la detenzione degli altri consociati. In questo momento di fibrillazione del gruppo, sono risultate fondamentali le figure della moglie del boss e di uno dei suoi uomini più fidati, mai coinvolti nelle precedenti vicende giudiziarie. Quest’ultimi si erano fatti
carico di fronteggiare la momentanea carenza di risorse economiche e la correlata necessità di rinvenire fondi per sostenere le spese legali e sostentamento dei carcerati, raccogliendo denaro da soggetti estorti o conniventi e conducendo attività economiche fittiziamente intestati a terzi.
Di fatti, Torganizzazione criminale, operante nei quartieri di Sambiase e Sant’Eufemia di Lamezia Terme (comprensiva delTarea industriale), in una composizione soggettiva più ridotta a causa della detenzione della maggior parte dei consociati, per il tramite della moglie del capocosca, ha continuato a esercitare il controllo del territorio, intervenendo nei litigi e nelle controversie civilistiche tra privati o assicurando “protezione” da aggressione al patrimonio e al Tincolumità personale, e a compiere attività di estorsione e usura, reinvestendo i capitali accumulati in aziende di comodo gestite in maniera occulta, ma di
fatto formalmente intestate a soggetti terzi “fittizi”.
Nello specifico è emerso che il sodalizio mafioso, anche al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali, attribuivano fittiziamente le quote di una società di autonoleggio, presente nella zona dell’aeroporto, a un prestanome che gestiva l’azienda coadiuvato dalla moglie, dipendente dell’impresa, eseguendo le direttive e operando sotto il controllo dei proprietari e amministratori occulti, che mensilmente raccoglievano i dividendi provento dell’attività.
Alcune direttive sulla gestione degli affari di famiglia, provenivano anche dal carcere, dove il figlio del boss riusciva, attraverso un cellulare occultato nella cella, a comunicare al Testemo. Agli atti del fascicolo, sono presenti degli episodi di estorsioni, di cui l’ultima in ordine di tempo, tentata ai di cui di un imprenditore edile che aveva appena comprato un capannone nell’area industriale. In un’altra occasione, gli odierni arrestati, con minacce esplicite e implicite di azioni violente contro la persona o i suoi beni in caso di rifiuto che sarebbero state perpetrate da esponenti della cosca lANNAZZO-CANNIZZARO-DAPONTE, costringevano un debitore dell’autonoleggio, a pagare una somma di denaro superiore a
2.150 €, quale riscossione di un credito controverso senza ricorrere ad azioni legali. Il procedimento per le fattispecie di reato ipotizzate è attualmente nella fase delle indagini preliminari.

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Traffico di droga tra Catania e Reggio Calabria, 14 misure cautelari

CATANIA (ITALPRESS) – I carabinieri del Comando Provinciale di Catania stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 14 persone nelle province di Catania e Reggio Calabria, emessa dal GIP del Tribunale di Catania su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione armata finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e munizioni, lesioni aggravate e ricettazione, con l’aggravante del metodo mafioso. Le indagini, svolte dagli investigatori della Compagnia Carabinieri di Acireale, hanno permesso di ricostruire l’operatività di un gruppo criminale radicato ad Aci Catena e Acireale, riconducibile alla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano, attivo nel traffico di cocaina, crack, marijuana e skunk. L’organizzazione si sarebbe avvalsa, inoltre, della forza intimidatrice derivante dal vincolo associativo e dall’appartenenza mafiosa per controllare il territorio e gestire le attività illecite.

pc/mca3 (Fonte video: Carabinieri)
(ITALPRESS)