Ricerca per:

Chiaravalle, rendiconto 2024 finalmente in Consiglio: ma l’opposizione protesta

Foti, Maida e Rauti denunciano l’esclusione del punto richiesto sul recupero del polo culturale del Convento. Ora il Comune ha tempo fino al 15 giugno per rispettare i termini previsti dal TUEL.

Dopo lunghe settimane di attesa e con un ritardo definito “evidente” dagli esponenti della minoranza, il Consiglio Comunale di Chiaravalle Centrale è stato finalmente convocato per discutere – tra gli altri punti – il rendiconto della gestione 2024. La seduta è fissata in prima convocazione per il 5 giugno 2025, con eventuale seconda convocazione il giorno seguente.
Un passaggio obbligato e atteso, considerato che la rendicontazione economica dell’anno precedente rappresenta uno degli atti fondamentali di trasparenza e programmazione di un ente pubblico. Tuttavia, la soddisfazione per la convocazione è stata subito offuscata da una nuova polemica.
A sollevarla sono i consiglieri di opposizione Claudio Foti, Vito Maida e Giuseppe Antonio Rauti, che prendono atto con favore della convocazione del consiglio, ma denunciano l’esclusione di un punto da loro formalmente richiesto: la discussione sullo stato di attuazione del progetto di recupero e valorizzazione del Convento dei Padri Cappuccini.
Con una PEC inviata nei giorni scorsi, i tre consiglieri avevano sollecitato la convocazione del consiglio per affrontare una situazione giudicata grave e paradossale: il complesso conventuale, restaurato con fondi FSC Calabria 2014–2020, è completamente inattivo, nonostante i lavori siano conclusi e collaudati da oltre un anno.
“È inspiegabile – si legge nella nota – che un’opera pubblica così rilevante, finanziata con risorse strategiche, sia stata rimossa dal dibattito pubblico e totalmente ignorata dagli strumenti ufficiali di programmazione dell’ente, incluso il DUP”. La parte della struttura destinata a ospitare un polo culturale e museale con centro documentale dedicato alla ricerca su fonti antiche e arte sacra risulta infatti chiusa e inutilizzata.
I firmatari della richiesta temono che il protrarsi di questa “grave stasi amministrativa” possa compromettere non solo l’utilizzo del bene pubblico ma anche la stabilità finanziaria dell’ente, nel caso in cui l’ente erogatore chiedesse la restituzione delle somme investite.
Da qui la richiesta di chiarimenti urgenti e di azioni concrete da parte del consiglio comunale per restituire alla cittadinanza un bene pensato come motore culturale e sociale del territorio.
La normativa è chiara: ai sensi dell’art. 39 del Testo Unico degli Enti Locali, la richiesta di convocazione del consiglio comunale da parte di almeno un quinto dei consiglieri deve tradursi in una seduta effettiva da tenersi entro 20 giorni dalla presentazione. Non basta, dunque, rinviare la discussione “al primo consiglio utile”.
Se il termine non sarà rispettato, l’opposizione potrebbe sollevare un formale rilievo in merito alla violazione dell’obbligo normativo. La scadenza è fissata: entro il 15 giugno 2025 il consiglio dovrà tornare a riunirsi per discutere anche la questione del Convento, se l’amministrazione non vorrà incorrere in ulteriori contestazioni.
“È un atto doveroso e pienamente legittimo – concludono Foti, Maida e Rauti – affinché la comunità sia messa a conoscenza dello stato dell’arte e possa partecipare attivamente alle scelte strategiche che riguardano il futuro di Chiaravalle”.

L’articolo Chiaravalle, rendiconto 2024 finalmente in Consiglio: ma l’opposizione protesta proviene da S1 TV.

Convegno FSP Polizia di Stato al Liceo “E. Fermi” di Catanzaro su bullismo e cyberbullismo pieno di contenuti e di emozioni – Brugnano: “Il silenzio, dinanzi alla sofferenza, non è mai una risposta”

Grande partecipazione e intensi momenti di riflessione al Liceo Scientifico “E. Fermi” nel quartiere Lido di Catanzaro, in occasione del convegno “Bullismo e Cyberbullismo: Riconoscerlo, combatterlo, prevenirlo con la Scuola e la Polizia al tuo fianco”, promosso dalla Segreteria Provinciale FSP Polizia di Stato di Catanzaro. Un evento che ha superato ogni aspettativa, per la profondità dei contenuti, il coinvolgimento attivo degli studenti e l’impatto emotivo generato. “Siamo orgogliosi del risultato raggiunto in questo convegno – ha dichiarato Giuseppe Brugnano, Segretario Nazionale del Sindacato FSP Polizia di Stato –. Parlare di bullismo e cyberbullismo significa affrontare una delle piaghe più gravi e attuali che colpiscono i nostri giovani. La scuola, insieme alle forze dell’ordine e alle istituzioni, ha un ruolo centrale nel costruire una cultura della consapevolezza e del rispetto.”

Un sincero ringraziamento va al Segretario Generale Provinciale Rocco Morelli, promotore instancabile dell’iniziativa insieme a tutta la sua Segreteria, e a tutta la Dirigenza Scolastica del Liceo “Fermi”, per l’accoglienza e la sensibilità dimostrata. Hanno dato valore aggiunto al convegno le autorevoli riflessioni del Questore di Catanzaro Giuseppe Linares, che ha sottolineato: “Il contrasto al bullismo passa anche attraverso la capacità delle forze dell’ordine di dialogare con i giovani, essere presenti nei luoghi della formazione e costruire fiducia.” Il Prefetto Castrese De Rosa ha ricordato: “Le istituzioni hanno il dovere di fare rete, e la scuola rappresenta il primo avamposto per costruire una società fondata sul rispetto dell’altro e sulla legalità.” La dott.ssa Marisa Manzini, Sostituto Procuratore presso la Procura Generale di Catanzaro, ha aggiunto: “Dietro ogni episodio di bullismo c’è una vittima che non può essere lasciata sola. Dobbiamo agire con responsabilità, prevenzione e ascolto.” Momento di profonda commozione è stato l’intervento di Maria Catrambone Raso, madre di Michele, vittima di bullismo e fondatrice dell’Associazione “Miky Boys”, la cui testimonianza ha toccato il cuore di tutti i presenti. Un ringraziamento speciale agli studenti e ai docenti del Liceo “Fermi” per l’attenzione e la partecipazione mostrata, segno tangibile che la scuola può e deve essere presidio di legalità e cambiamento culturale. “Questa non è una battaglia retorica – conclude Brugnano – ma una vera sfida di civiltà. Continueremo a lavorare affinché ogni ragazzo si senta al sicuro, ascoltato e rispettato. Perché il silenzio, dinanzi alla sofferenza, non è mai una risposta.”

L’articolo Convegno FSP Polizia di Stato al Liceo “E. Fermi” di Catanzaro su bullismo e cyberbullismo pieno di contenuti e di emozioni – Brugnano: “Il silenzio, dinanzi alla sofferenza, non è mai una risposta” proviene da S1 TV.

Con il Magna Graecia School in the city i ragazzi al cinema a confronto con Andrea Arru su “Il ragazzo dai pantaloni rosa”

Il giovane attore ospite dell’evento a Soverato dedicato alla storia vera del giovane vittima di bullismo

Il cinema può rappresentare una grande opportunità di confronto e di crescita per i più giovani, offrendo loro momenti preziosi per riflettere su temi come l’inclusione, il rispetto e la libertà di espressione. Il Magna Graecia School in the city, rassegna ideata da Alessandro e Gianvito Casadonte nell’ambito dei progetti di educazione all’immagine e di formazione rivolti a studenti e docenti – con il sostegno del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito – ha regalato ieri agli studenti la possibilità di assistere al Supercinema di Soverato alla proiezione del film “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, ispirato alla vera storia di Andrea Spezzacatena e alla sua dolorosa scomparsa nel 2012, uno dei primi casi di minore vittima di cyberbullismo. A parlarne con i ragazzi è stato il giovane attore Andrea Arru, che sul grande schermo interpreta la parte del bullo, e che ha voluto condividere con gli studenti riflessioni profonde sulle tematiche al centro del film: “E’ molto importante che il messaggio lanciato arrivi al pubblico dei giovanissimi – ha detto – grazie al cinema che rappresenta un mezzo di diffusione in grado di parlare a tutti. Il fatto che una storia così delicata e complessa sia riuscita a toccare il cuore di tanti ragazzi è una cosa straordinaria”. Arru ha raccontato anche un po’ del suo vissuto e di aver affrontato il bullismo tra i banchi di scuola: “Forse mi consideravano diverso da loro perché lavoravo fin da piccolo. Se avessi chiesto aiuto agli adulti ne sarei uscito prima, ma ho imparato a reagire, a distanza di anni gli stessi hanno poi cercato la mia amicizia”. L’ospite ha risposto, inoltre, a tante curiosità sul mestiere della recitazione: “Per iniziare a muovere i primi passi da attore ho dovuto fare tanti sacrifici e rinunciare a tanti momenti di socialità. L’appoggio e la vicinanza della famiglia sono fondamentali in questo percorso, consapevoli che non bisogna mai fermarsi davanti alle prime porte chiuse”. L’esperienza de “Il ragazzo dai pantaloni rosa” ha rappresentato un trampolino di lancio per il giovane interprete che presto ritroveremo anche nel cast de I Cesaroni 7 su Canale 5. Il dirigente scolastico della scuola don Bosco di Soverato, Domenico Agazio Servello, ha voluto ringraziare la squadra del Magna Graecia School in the city per aver reso partecipi ragazze e ragazzi di un momento prezioso di formazione e di confronto su temi a loro vicini. Un progetto che promuove e valorizza il cinema non solo come strumento educativo, ma anche come stimolo a tirar fuori dai ragazzi le migliori energie: “E’ importante che nel percorso scolastico si aiuti ciascuno studente a trovare e a coltivare il proprio talento”, ha detto Gianvito Casadonte nel salutare il pubblico dei giovanissimi che ha gremito il cinema di Soverato.

L’articolo Con il Magna Graecia School in the city i ragazzi al cinema a confronto con Andrea Arru su “Il ragazzo dai pantaloni rosa” proviene da S1 TV.

Morto l’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini

Morto l’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini

MILANO (ITALPRESS) – “Ci ha lasciato il presidente Ernesto Pellegrini. Per undici anni ha guidato l’Inter con saggezza, onore e determinazione, lasciando una impronta indelebile nella storia del nostro club. FC Internazionale Milano e tutto il popolo nerazzurro si stringono attorno ai suoi familiari”.

Lo annuncia l‘Inter in un post sui social. L’ex presidente, il numero 1 dell’Inter dei record, aveva 84 anni e guidò la società dal 1984 al 1995. Qualche minuto dopo la notizia della scomparsa, la società nerazzurra ha pubblicato un ricordo dell’ex presidente sul sito ufficiale.

“Ci ha lasciato il presidente Ernesto Pellegrini. Per undici anni ha guidato l’Inter con saggezza, onore e determinazione, lasciando una impronta indelebile nella storia del nostro club. FC Internazionale Milano e tutto il popolo nerazzurro si stringono attorno ai suoi familiari”, scrive l’Inter ricorda l’ex numero 1 deceduto oggi all’età di 84 anni, proprio nel giorno della finale di Champions League che attende i nerazzurri a Monaco di Baviera, contro il Psg.

“Ci sono colpi di fulmine inevitabili, fatti apposta per far scattare la scintilla di un amore duraturo, eterno, totale. Per Ernesto Pellegrini fu un affollato Inter-Juventus: 4 aprile 1954. Aveva 14 anni e la quantità di spettatori a San Siro quasi gli impedirono di scorgere quello che accadeva in campo. Un peccato, perchè sul terreno di gioco i nerazzurri si imposero per 6-0, con una doppietta di quel meraviglioso giocatore che era Nacka Skoglund – prosegue l’Inter nel suo ricordo per il presidente della squadra dei record –. Ernesto Pellegrini, nato a Milano nel 1940, seguiva con gli occhi pieni di gioia le mosse del fuoriclasse svedese anche per le strade di Milano: lo osservava in Piazza dei Mercanti, dove Skoglund andava a farsi lucidare le scarpe. Rapito da tanta classe splendente, il giovane Ernesto maturò una passione e ammirazione infinite: ‘Ero innamorato dei colori nerazzurri, orgoglioso. E sognavo: un giorno…’”.

“Figlio di contadini, lavoratore intraprendente: nel 1965 si mise in proprio, iniziando un’avventura imprenditoriale che ora dà lavoro a migliaia persone. Una storia di successo e di determinazione, di dedizione. Il richiamo dell’Inter era forte, fortissimo. Nel 1984, quando ne ebbe l’opportunità, Pellegrini realizzò il suo sogno che cullava da quando era bambino, dai tempi di Skoglund: diventare il presidente dell’Inter – ricorda il club -. Rilevò la società da Fraizzoli, con una stretta di mano, diventando il diciassettesimo presidente della storia nerazzurra. Undici anni, fino al 1995, prima di passare il testimone a Massimo Moratti. Undici anni con lo Scudetto dei record del 1989, la Supercoppa Italiana, le due Coppe Uefa (1991 e 1994). L’Inter dei tedeschi: prima Rummenigge, poi Matthàus, Brehme, Klinsmann. L’Inter di Trapattoni, con Zenga-Bergomi-Ferri-Berti, insomma con quella formazione che possiamo ancora recitare a memoria, con Serenza-Diaz a chiudere l’11 e la filastrocca, oltre alle azioni di gioco, tramutate sempre in gol. Non solo campo, non solo lavoro. La voglia di restituire, di dare agli altri: la Fondazione Pellegrini, il ristorante Ruben, azioni concrete per dare da mangiare alle persone in difficoltà. Per dare dignità. Nel 2020 l’Inter lo ha introdotto nella Hall of Fame del Club, consegnandogli il Premio Speciale. Un riconoscimento alla passione, alla dedizione, alla bontà di una persona che ha segnato la storia, non solo dell’Inter”, conclude il club nerazzurro.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Schlein “Inaccettabili accuse di antisemitismo per critiche a Netanyahu”

Schlein “Inaccettabili accuse di antisemitismo per critiche a Netanyahu”

ROMA (ITALPRESS) – “Non è accettabile che chiunque critichi un governo che sta violando tutti i principi internazionali sia accusato di essere antisemita. Criticare il governo di Netanyahu è doveroso”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, ad Agorà weekend su RaiTre.
“Saremo in piazza il 7 giugno: perchè sono inaccettabili le cose che stiamo vedendo e ci riguarda tutti quello che sta accadendo a Gaza”, aggiunge la leader Dem.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Israele blocca visita di Ministri arabi in Cisgiordania

Israele blocca visita di Ministri arabi in Cisgiordania

ROMA (ITALPRESS) – Israele ha deciso di impedire a una delegazione di ministri degli Esteri arabi, guidati dal capo della diplomazia saudita Faisal bin Farhan, di compiere domenica una visita storica in Cisgiordania. Lo scrive il Times of Israel, che cita un alto funzionario del governo. Secondo la fonte, l’Autorità nazionale palestinese pianificava un incontro volto a “promuovere la creazione di uno Stato palestinese”.

– foto IPA agency –

(ITALPRESS)

Nuovi attacchi russi in Ucraina, otto morti

Nuovi attacchi russi in Ucraina, otto morti

ROMA (ITALPRESS) – Almeno otto persone sono morte in una serie di attacchi russi sull’Ucraina. Lo riporta Ukrinform, citando fonti locali. Cinque i morti e nove i feriti nel Donetsk. Uccise altre tre persone nella regione di Kherson, dove si registrano anche dieci feriti. Mosca denuncia invece sette feriti in un attacco di droni ucraini nella regione russa del Kursk.

– foto IPA agency –

(ITALPRESS)

Siamo alle solite, con il ministro Salvini in giro per la Calabria per fare propaganda e spot elettorali

Questa volta è venuto per venderci il “pacco” del Ponte sullo Stretto.
Un “pacco” tutto compreso che, partito con una prima gara con 4,4 miliardi di euro è lievitata a 14,5 miliardi. Ma non è ancora finita perché come per le lotterie sono previsti ricchi premi e cotillons, in quanto questa cifra continuerà ad aumentare a dismisura per effetto dei nuovi contratti, e sono centinaia, e per i nuovi costi dei materiali, non ancora valutati. Praticamente una manovra finanziaria per realizzare tre chilometri di manufatto.
Tutto questo sottraendo le risorse ai fondi di sviluppo e coesione e adesso alla programmazione delle strade provinciali.
Tutto ciò mentre la Sicilia muore letteralmente di sete, assieme alla Calabria dove viene segnalata di nuovo la crisi del sistema di approvvigionamento idrico.
Mentre il dissesto idrogeologico continua ad avanzare implacabile in tutta la regione e il sistema delle infrastrutture intermodali, ferrovie e strade, continua a rimanere antiquato e inefficiente. Come per l’alta velocità ferroviaria di fatto bloccata proprio dal ministro Salvini e che continuerà a restare limitata alla Campania; la SS 106 la cui opera di modernizzazione continua a rimanere un miraggio; la linea ferrovia Jonica a binario unico e non elettrificata; le strade di collegamento interne lasciate nel più completo abbandono.
Queste sarebbero le priorità da realizzare per sostenere lo sviluppo della Calabria e per togliere le popolazioni dall’isolamento fisico. Invece ci dobbiamo sorbire la propaganda del ponte ad uso e consumo delle lobby, dei comitati d’affari e con la regia di mafia e ndrangheta per l’affare del secolo.
E meno male, perché provvidenziale è stato l’atteggiamento del Presidente della Repubblica, bloccando all’ultimo minuto utile un provvedimento voluto dal ministro Salvini, inserito nel dl infrastrutture, al fine di derogare, nelle opere del ponte, al Codice Antimafia. Con buona pace per la trasparenza, la legalità e il contrasto alle mafie. Una vera e propria enormità che avrebbe ulteriormente allargato le maglie e facilitando la penetrazione e il controllo da parte delle mafie negli appalti di opere e servizi che si stanno approntando per i lavori del Ponte, fenomeno inquietante che sta già emergendo nella inchiesta portata avanti dalla direzione antimafia nazionale e da cinque procure della repubblica.
Un’ opera, quella del Ponte, che sta andando avanti attraverso procedure autorizzative contorte e fallaci e apertamente in contrasto con le evidenze ambientali e sismiche dei territori interessati, aggirate attraverso veri e propri escamotage normativi dagli effetti pericolosi e dai costi sociali altissimi, perché il territorio dello stretto rischia di finire letteralmente sventrato e compromesso per sempre. E i primi a pagarne le conseguenze saranno le cinquecento famiglie a cui sarà espropriata la casa e stravolta la propria vita. Sinistra Italiana continuerà, a tutti i livelli, in tutte le sedi per come abbiamo già fatto a contrastare questa vera e propria follia salviniana di sperpero del denaro pubblico, sviluppando una azione politica tesa a bloccare la procedura di autorizzazione dei lavori. Lo ribadiamo con forza, la Calabria non ha bisogno di passerelle e spot pubblicitari, ma di una autentica azione di governo, cosa che invece manca completamente. Lamezia Terme, 30 maggio 2025 Coordinamento Provinciale di Catanzaro – Sinistra Italiana (Sergio Genco) Coordinatore Segreteria Regionale Calabria (Francesco Tallarico)

L’articolo Siamo alle solite, con il ministro Salvini in giro per la Calabria per fare propaganda e spot elettorali proviene da S1 TV.