NAPOLI (ITALPRESS) – “Il fattore decisivo è che qui è stato scelto non solo il presente, ma il futuro. Il futuro di Bagnoli, che è un pezzo importante del futuro di Napoli e della Campania, del Sud, e sarà sicuramente fattore di ispirazione per tutta la nazione”. Così il ministro dello Sport, Andrea Abodi, a margine della presentazione a Castel dell’Ovo, a Napoli, dell’America’s Cup che nel 2027 si svolgerà proprio all’ombra del Vesuvio.
ROMA (ITALPRESS) – Continua l’espansione internazionale dell’agenzia di stampa Italpress che, dopo il recente accordo siglato a Riyadh con l’agenzia di stampa Saudi Press Agency, ha siglato una partnership con CCTV+, che fa parte di China Media Group, il più importante gruppo editoriale cinese che comprende anche la televisione di Stato CCTV e un’agenzia di stampa video multimediale. Questa nuova partnership permetterà all’Italpress di poter diffondere i suoi contenuti multimediali e video in Cina e di poter utilizzare video e feed dell’agenzia CCTV+ per i propri format video e per i propri abbonati in Italia e all’estero. Il fondatore e direttore responsabile dell’Italpress, Gaspare Borsellino, parla di “una importante e stimolante partnership internazionale che si inquadra all’interno di un ambizioso e strutturato percorso di espansione all’estero, per la diffusione dei nostri contenuti multimediali in un mercato sempre più ampio e globale”. Soddisfatta dell’accordo anche la direttrice di CCTV+, Li Xia: “Questa collaborazione – afferma – riflette la crescente fiducia reciproca e la collaborazione tra i media cinesi e italiani”.
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L’ennesimo fatto di sangue avvenuto a Cetraro rappresenta un durissimo colpo alla sicurezza e alla dignità del territorio. Un omicidio brutale, un segnale inquietante che non va sottovalutato. La criminalità organizzata continua a seminare paura e violenza, e siamo chiamati a rispondere con fermezza perché ogni omicidio è una sconfitta della democrazia, ogni vittima è un grido di dolore che non possiamo ignorare Come Presidente della Commissione Consiliare contro la ‘ndrangheta, esprimo solidarietà e vicinanza alle istituzioni locali e all’intera comunità di Cetraro e alle famiglie che vivono con il peso della paura. Ribadisco con forza quanto già richiesto in passato: occorre un presidio adeguato con più uomini delle forze dell’ordine, altrimenti si resta vulnerabili e alla mercé della violenza. Su questo, garantisco di continuare ad esercitare il mio impegno. Cetraro e la Calabria devono essere territori di giustizia e legalità, non campi di battaglia della criminalità organizzata.
Domenica 1° giugno 2025, alle ore 18:00 a Soverato, Corso Umberto si trasformerà nel palcoscenico di un evento dolcissimo e da record: la seconda edizione della “Torta da Guinness”, l’iniziativa che punta a realizzare la torta alla frutta più lunga del mondo. Dopo il successo dello scorso anno, con un incredibile traguardo di 114 metri di dolcezza, l’obiettivo di quest’anno è ancora più ambizioso: superare i 130 metri. A raccogliere la sfida saranno otto rinomate pasticcerie di Soverato: Morè, Dolce Mania, Venturino, Olimpia, Dolci Pensieri, Perri e Cuori di Crema, che uniranno talento e passione per regalare al pubblico un’esperienza unica e, si spera, da record. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Soverato in collaborazione con il Comune di Soverato e si preannuncia come un momento di grande partecipazione cittadina, con dolcezza, arte pasticcera e spirito di comunità protagonisti assoluti. Tutti sono invitati a partecipare e a gustare insieme un pezzo di storia… e di torta!
Tutto è pronto e manca ormai poco alla giornata inaugurale del festival dell’Agricoltura di prossimità, “Calabria a Km 0”, che venerdì 30, con taglio del nastro alle ore 17, e sabato 31 maggio, animerà il Lungomare di Soverato. Una manifestazione, organizzata dal Gal “Serre Calabresi” in collaborazione con il Comune della città costiera. «Oltre cinquanta aziende, rappresentative delle aree di tutti i Gruppi di Azione locale calabresi, metteranno in mostra i loro prodotti genuini, sostenibili, provenienti dalla filiera corta. Con il festival si vuole dare risalto all’eccellenza della gastronomia calabrese, dare un volto a chi produce il nostro cibo» ha osservato Marziale Battaglia, presidente del Gal “Serre Calabresi”. «Ci saranno percorsi del gusto, con show cooking e degustazioni, intrattenimento per grandi e piccoli, con concerti e spettacoli» ha ancora informato. Venerdì sera ci sarà l’appuntamento con la “Calabria Orchestra”, dal pomeriggio di sabato l’intrattenimento musicale itinerante a cura della “Calastreet Band”, sempre sabato pomeriggio lo spettacolo per bambini de “La Combriccola dell’Allegria”. «Con la presenza di tutte le organizzazioni di categoria del settore agricolo – ha proseguito il presidente – si parlerà dell’importanza della filiera corta, dei mercati locali, del lavoro dei Gal e dell’evoluzione del loro ruolo nel futuro». Ed ancora interviste e approfondimenti, in diretta dal festival, a cura di Radio Valentina, consentiranno di conoscerne meglio i protagonisti. Il gusto della filiera corta sarà il leitmotiv dell’intera manifestazione, con l’intento di avvicinare, in un’atmosfera vivace e di festa, i consumatori al prodotto di qualità, proveniente dal territorio, di creare consapevolezza riguardo ciò che si acquista e si consuma. Nell’occasione sarà possibile anche la vendita diretta dei prodotti. Un’opportunità in più per raffrontarsi con le aziende che attraverso il loro lavoro avranno modo di farsi conoscere e raccontarsi.
LAMEZIA TERME – “Il progetto civico e progressista che abbiamo sostenuto a Lamezia ha dimostrato solidità e valore”. Con queste parole la consigliera regionale del Partito Democratico, Amalia Bruni, commenta il risultato elettorale nel centro lametino, che tra due settimane vedrà confrontarsi al ballottaggio il candidato sindaco del centrodestra Mario Murone e del centrosinistra Doris Lo Moro. “Il nostro progetto ha tenuto – sottolinea Bruni – perché è fondato su una visione credibile per la città e su una proposta che ha saputo unire forze diverse, restando compatto e coerente anche in una competizione elettorale complessa”. Il risultato delle urne parla chiaro: il centrodestra è apparso spaccato tra liste e candidato. “Il ballottaggio aprirà certamente una nuova fase, in cui i candidati si confronteranno più direttamente sui programmi. Ma un fatto politico è già chiaro: il sindaco è stato bocciato. La coalizione di centrodestra ha subito gli effetti evidenti del voto disgiunto, raccogliendo ben otto punti percentuali in meno rispetto alle liste che lo sostenevano. Un segnale forte da parte dell’elettorato, che non può essere ignorato”. Bruni non manca di sottolineare anche un altro elemento politico emerso dal primo turno: “C’è un altro dato da considerare: la crescita significativa di un terzo polo ha raccolto un consenso rilevante e che sarà parte integrante del quadro politico da qui al secondo turno”. La consigliera regionale chiude con un plauso alla sua squadra politica e al Partito Democratico, che si conferma prima forza politica in città: “Voglio infine sottolineare il risultato raggiunto dal Partito Democratico, che risulta essere il più votato della competizione: un esito che premia gli sforzi, la compattezza e la radicalità di una squadra che ha lavorato guardando con rispetto e attenzione ai bisogni e alle aspirazioni di un territorio troppo sofferente e rassegnato. Il cambio di passo è dietro l’angolo”.
“E’ una soddisfazione poter affermare che finalmente la Regione Calabria ha istituito e regolarizzato la figura del pedagogista e dell’educatore nelle scuole. La prima Regione che ha lavorato congiuntamente con noi dell’Apei- Associazione Pedagogisti Educatori italiani- Calabria e che ha ascoltato le nostre idee e proposte”. Un grazie in particolare al consigliere regionale Pietro Molinaro e ai suoi colleghi che hanno seguito e portato il progetto di legge all’approvazione del Consiglio Regionale nella seduta del 27 maggio u.s. Queste sono state le prime parole della dr.ssa Francesca Pugliese, Presidentessa dell’Apei Calabria, a poche ore dalla notizia dell’introduzione della figura specifica di educatore e pedagogista all’interno delle scuole calabresi, per affiancare e potenziare il lavoro dei docenti e rendere più fruibile e identificabile il contesto educativo, dando ampio valore alla figura degli educatori socio pedagogici e pedagogisti. La proposta prosegue la presidente di Apei Calabria, punta anche a ridurre il fenomeno delicato della dispersione scolastica e del disagio giovanile, ed è nata dall’idea di rafforzare le gravi esigenze ed emergenze educative regionali investendo, appunto, sull’introduzione di figure specifiche che sappiano come lavorare e come elaborare strategie didattiche ai fini dell’inclusione scolastica e del potenziamento educativo. Ma cosa prevede la legge nello specifico? In una Regione che ha livelli importanti di abbandono scolastico e disagio giovanile, questa legge si incardina in un’ottica di cambiamento anche per tutti i professionisti come Pedagogisti ed Educatori che finalmente vedranno riconosciuto il loro lavoro. L’Unità di pedagogia scolastica – spiega – ha il compito di analizzare i contesti educativi, leggere i bisogni educativi dei singoli e della comunità scolastica, promuovere la raccolta e l’analisi dei dati per l’elaborazione di strategie, metodologie e strumenti di intervento pedagogico, educativo e formativo, al fine di prevenire le condizioni di povertà educativa e favorire il pieno sviluppo delle potenzialità di tutti gli studenti in ottica inclusiva, mediante il sostegno e la valorizzazione delle competenze educative dei genitori, degli insegnanti e di tutta la comunità scolastica. “Questa notizia– conclude la presidente di Apei Calabria Francesca Pugliese– mi permette anche di poter dare la notizia della mia prossima candidatura come presidente del prossimo ordine professionale, nell’elenco dei pedagogisti.”
TORINO (ITALPRESS) – È Maurizia Di Stefano, con il suo “Mare More”, la vincitrice della terza edizione di “A/R andata e racconto. Viaggiare con leggerezza: istruzioni per l’uso”, concorso letterario organizzato dal Gruppo FS e dal Salone Internazionale del Libro di Torino, dedicato a scrittrici e scrittori esordienti. xb4/fsc/gsl
Nell’ambito di controlli mirati alla tutela dell’ecosistema marino e costiero, militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Soverato, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Catanzaro, hanno posto sotto sequestro un impianto per la produzione di inerti, sito nel Comune di Catanzaro. L’azienda, che occupa una superficie di circa 8.000 mq e produce inerti destinati ai cantieri edili, operava infatti in assenza della necessaria autorizzazione unica ambientale. Nel corso delle indagini è emerso che le acque reflue industriali venivano scaricate senza alcun trattamento, in violazione delle normative ambientali nonché è stata appurata la presenza di rifiuti speciali e non depositati in maniera incontrollata (plastiche, metalli misti, oli, inerti da demolizione, ecc.). Al fine indurre i responsabili a sanare le gravi deficienze riscontrate è stato redatto un verbale di prescrizioni secondo quanto disposto dall’art 318 ter del Decreto Legislativo n. 152 del 2006. A carico dell’azienda è stata infine comminata una sanzione amministrativa di euro 4.133 per mancanza del registro di carico e scarico rifiuti. Il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari.
CATANZARO – “La tragica vicenda avvenuta a Falerna impone non solo chiarezza immediata su quanto accaduto, ma anche un confronto urgente e serio sul futuro dei presidi sanitari territoriali in Calabria”. È quanto sostiene Enzo Scalese, segretario generale della CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, riflettendo su quando accaduto ad un uomo che ha perso la vita in piazza senza trovare personale medico presso la locale guardia medica. “Questa morte poteva essere evitata? Non lo sappiamo e certamente non è nostro compito procedere con queste valutazioni – prosegue Scalese – ma è nostro dovere pretendere che si accertino i fatti e le eventuali responsabilità. Ancora più urgente è comprendere quale sia il disegno complessivo che la struttura commissariale intende attuare rispetto al futuro delle guardie mediche e, più in generale, della sanità territoriale”. “Da tempo – aggiunge Scalese – si leva purtroppo inascoltato il grido d’allarme di sindaci e amministratori locali, soprattutto nei comuni più interni e isolati, dove l’assenza di servizi adeguati si traduce in una drammatica percezione di abbandono. Nei contesti dove il personale è insufficiente, le strutture spesso inadeguate, il taglio delle guardie mediche rappresenterebbe l’ennesimo colpo inferto a un sistema sanitario già segnato da carenze strutturali gravi e persistenti”. “La CGIL – conclude Scalese – ribadisce la propria ferma contrarietà a ogni ipotesi di ridimensionamento dei presidi sanitari di prossimità e chiede risposte concrete, immediate e trasparenti. È tempo che la politica regionale si assuma fino in fondo la responsabilità di garantire ai cittadini calabresi il diritto alla salute, ovunque essi vivano, e non solo nei pressi dei grandi ospedali o nei capoluoghi”.