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La Piana “In Sicilia serve patto sociale che metta insieme forze sane”

PALERMO (ITALPRESS) – “Questi due giorni chiudono un percorso che come Cisl Sicilia abbiamo iniziato qualche mese fa: è un momento importante, perché parliamo del futuro della Sicilia. Ci sono tanti aspetti da mettere in campo per guardare con attenzione a un futuro più roseo, perché questo avvenga è però necessario che ci sia un patto sociale che metta insieme le forze sane di questo territorio”. Lo afferma il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana, a margine del congresso regionale del sindacato, in corso al San Paolo Palace Hotel a Palermo. “Alla Regione chiediamo di mettere insieme sullo stesso tavolo tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra terra – continua La Piana – Il futuro passa da un utilizzo dei fondi europei più adeguato alle esigenze, tenendo conto che le scadenze stanno per arrivare e bisogna lasciare qualcosa di importante: non si può dire sempre no, come avviene ad esempio nei confronti dei termovalorizzatori o di ciò che riguarda la produzione di energia, su cui è innegabile che le nostre imprese continuano a pagare costi più alti rispetto a quelle degli altri paesi; questo non aiuta la concorrenza e il mercato del lavoro finisce per esserne influenzato”. xd8/vbo/mca3

Gizzeria, vigili del fuoco Calabria: attività di “search and rescue”

Nella giornata del 9 maggio 2025 si è svolta, in località Pianori nel comune di Gizzeria (CZ), un’importante esercitazione congiunta che ha visto impegnati il nucleo elicotteri del Reparto Volo di Lamezia Terme, il nucleo cinofilo e il nucleo SAPR (Sistema Aeromobili a Pilotaggio Remoto) dei Vigili del Fuoco della Calabria.
L’addestramento è stato finalizzato a testare l’efficacia della risposta operativa e la capacità di integrazione tra le diverse unità specialistiche del Corpo Nazionale in scenari complessi di ricerca persona (Search and Rescue), nei quali la rapidità di intervento e il coordinamento tra le risorse risultano determinanti.
Durante l’esercitazione sono state simulate operazioni di ricerca in area impervia, con il supporto combinato delle squadre a terra, delle unità cinofile, dei droni SAPR per il monitoraggio aereo e del nucleo elicotteri per il trasporto veloce e il coordinamento dall’alto. L’attività ha permesso di affinare le tecniche operative, ottimizzare le comunicazioni tra i diversi team e verificare la funzionalità dei dispositivi e delle procedure adottate.
Tali esercitazioni contribuiscono a garantire un livello sempre più elevato di prontezza e professionalità, a beneficio della sicurezza dei cittadini e dell’efficacia delle operazioni di soccorso in contesti emergenziali.

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Turchia, Pkk annuncia scioglimento e disarmo

Turchia, Pkk annuncia scioglimento e disarmo

ROMA (ITALPRESS) – Il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) ha annunciato la dissoluzione dell’organizzazione e il disarmo in seguito all’appello del fondatore Abdullah Ocalan a sciogliersi. Lo riferisce lo stesso Pkk dopo il congresso che si è tenuto dal 5 al 7 maggio scorsi.

Il congresso si è tenuto per discutere una storica lettera del leader Ocalan, pubblicata a fine febbraio, in cui si affermava che il Pkk aveva assolto il suo compito ed era tempo che la lotta per i diritti curdi passasse dal campo di battaglia alla sfera politica. Nella missiva, Ocalan ha invitato il Pkk a sciogliersi e disarmarsi. Ocalan è detenuto nel carcere di Imrali dal 1999. La Turchia e il Pkk sono impegnati in un conflitto armato decennale.

Fondato nel 1978 in risposta all’oppressione della popolazione curda in Turchia, il Pkk inizialmente si è battuto per un Kurdistan indipendente, ma ora chiede maggiori diritti politici e culturali all’interno della Turchia.

Ankara considera il Pkk un’organizzazione terroristica. Il partito del presidente turco Recep Tayyip Erdogan Akp da definito la decisione del Pkk un punto di svolta. “La concreta messa in pratica della decisione sulla dissoluzione e sull’abbandono della lotta armata, che porterà alla chiusura di tutti i rami e le estensioni del Pkk e delle sue strutture illegali, sarà un punto di svolta. Questo processo sarà monitorato sul campo, in modo meticoloso, dalle nostre istituzioni statali”, ha affermato il portavoce dell’Akp, Omer Celik.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Una ricerca, il 90% degli italiani consuma pistacchi

Una ricerca, il 90% degli italiani consuma pistacchi

MILANO (ITALPRESS) – In un contesto in cui il consumo di snack è in costante crescita, gli italiani riscoprono le tradizioni alimentari, abbracciando al contempo nuove abitudini. Secondo una ricerca condotta da American Pistachio Growers – associazione no profit che unisce i coltivatori di pistacchi americani – in collaborazione con mUp Research, il 90% degli italiani consuma pistacchi, rendendoli uno degli snack più amati nel nostro Paese. Con una media di consumo di 3-4 volte alla settimana, le nuove generazioni, in particolare Millennials e Post-Millennials, si dimostrano sempre più attratte da snack pratici, innovativi e, soprattutto, capaci di creare momenti di socialità.
Gli intervistati hanno dimostrato una preferenza per gli snack salati (65%) e quelli a base di frutta secca (63%), rispetto a quelli dolci (60%). In particolare, il 35% consuma spesso i pistacchi: consumo che pare essere più accentuato nel segmento femminile (41%), nel Sud Italia (44%) e nelle grandi città (42%). Sentirsi fuori posto in un contesto conviviale è un’esperienza comune, soprattutto quando non si conoscono bene le persone presenti, o si fatica a inserirsi in dinamiche già consolidate. Infatti, il 43% degli intervistati non riesce a trovare punti di connessione con gli altri, mentre il 41% si sente come un “pesce fuor d’acqua” se non conosce nessuno.
Tuttavia, la condivisione del cibo a tavola rappresenta una forma di socialità fondamentale, che spazia dall’abituale pasto in famiglia a cene formali con amici e parenti, fino a momenti più informali come merende e feste di compleanno. Fin dall’antichità, gli uomini si riunivano attorno al fuoco, dando vita al concetto di convivialità. Questo elemento è così importante da promuovere effetti positivi, come infondere buon umore e contribuire al benessere psicologico. Non sorprende, dunque, che oltre l’80% dei rispondenti partecipi a momenti conviviali almeno una volta al mese, in particolare nel Centro-Sud Italia, dove tali occasioni risultano ancora più frequenti.
Graditi dal 72% degli intervistati, i pistacchi sono riconosciuti per la loro reputazione di snack sano e leggero (opinione del 41% delle persone) e per la loro facilità di condivisione (parere del 37% dei rispondenti).
Oltre il 90% degli italiani attribuisce grande importanza alla salubrità quando si tratta di scegliere uno snack, evidenziando una crescente attenzione verso una dieta sana e consapevole. In questo contesto, i pistacchi si distinguono come uno snack naturale, apprezzato per la loro composizione nutrizionale bilanciata e i numerosi benefici per la salute: oltre 9 intervistati su 10 li considera infatti un alimento salutare.
I pistacchi si rivelano infine versatili e possono essere utilizzati in svariati modi in cucina, tanto che oltre 7 italiani su 10 dichiarano di impiegarli nei loro piatti.

– foto ufficio stampa Noesis –

(ITALPRESS).

Formazione continua, così migliora processi di lavoro e leadership

ROVERETO (TRENTO) (ITALPRESS) – La formazione continua può far risparmiare tempo risorse. E’ quello che è successo in una azienda che da tre generazioni offre un servizio a 360 gradi per lo smaltimento dei rifiuti delle aziende: la FIR. Con Fondimpresa, FIR ha intrapreso un percorso orientato alla metodologia LEAN (leggi Lin) e al metodo delle 5S che consiste nell’identificazione di una procedura per il miglioramento dei processi di lavoro. Ma la formazione qui è andata oltre, e ha riguardato anche la gestione della leadership.
mrv

Spalletti “Sarò felice di smettere, vorrei parlare con Vialli”

Spalletti “Sarò felice di smettere, vorrei parlare con Vialli”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ stata una salita lunga, per arrivare fino alla Nazionale. Quando parti da laggiù, dai campi di terra battuta, non dalle squadre blasonate, senza avere la struttura, senza conoscenze di un mondo che vedevi lontano, gli scalini sono sempre alti e scoscesi. Ogni volta che ne sali uno non sai cosa troverai, tutto è sconosciuto”. Parla così, in un’intervista a ‘Il Corriere della Serà, il ct della Nazionale Luciano Spalletti, approdato sulla panchina azzurra dopo aver conquistato lo scudetto con il Napoli. “Ho girato moltissime società e città, ma non ho mai visto, in molti anni, un popolo che sappia essere così felice e malinconico come quello napoletano – sottolinea il mister toscano – Io per questo sarò sempre grato al presidente De Laurentiis per avermi fatto fare quella esperienza. Poi è finita male e mi dispiace. Ho sofferto perchè dopo lo scudetto il presidente non ha telefonato a nessuno di noi, non ci ha fatto gioire su un pullman scoperto insieme a quel meraviglioso popolo. Io amo Napoli e il Napoli. E ora spero che la città possa essere ancora molte volte felice. L’altra sera in Champions League ho visto l’Inter che è totalmente all’altezza delle più grandi squadre d’Europa. I nerazzurri, guidati dalla sapienza tattica di Simone Inzaghi, hanno raggiunto per due volte la finale di questo prestigioso torneo”. Lo scudetto è stato il giorno più bello della sua vita professionale: “In quei giorni ho provato la terribile felicità che si sente quando si regala felicità ad altri, qualcosa che ti fa vibrare in sintonia con persone che non conosci. Ma l’altro momento più bello sarà quando smetterò e non sentirò più sulle spalle questo peso, un peso scelto, ma che spesso mi toglie il fiato”. Nel libro scritto con Giancarlo Dotto dal titolo “Il paradiso esiste… ma quanta fatica”, edito da Rizzoli, Spalletti è tornato sul rapporto con Francesco Totti: “Io gli voglio bene. Lui è il calcio, per me. Istinto, classe, intelligenza pura. Quando lo allenavo, mi rassicurava pensare che il mio futuro dipendesse proprio da quei piedi lì. E mi piacerebbe, ora che tra noi tutto è chiarito, che pensassimo a qualche esperienza professionale, anche fuori dal calcio, da fare insieme”. Ribadite le sue responsabilità per la dolorosa eliminazione agli Europei per mano della Svizzera, Spalletti ha come obiettivo i prossimi Mondiali: “Siamo tutti consapevoli dell’importanza delle qualificazioni. Ci è capitato un girone con una nazionale forte come la Norvegia ma io ho fiducia nei miei ragazzi. Siamo una squadra forte e abbiamo voglia”. Spalletti, infine, svela il nome di un giocatore, nella storia del calcio, con il quale vorrebbe trovarsi a cena per parlare: “Luca Vialli. Grande giocatore e grande persona. Basta vedere come ha affrontato il male. Ci ho giocato contro solo una volta, in un Sampdoria-Spezia. Era forte. Mi diede due brandate pesanti, ma poi mi aiutò subito a rialzarmi. Ecco, il suo modo di vivere, e di morire, ci aiuta a rialzarci, sempre”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Tajani “A Kiev l’Italia c’era, conta presenza nella sostanza”

Tajani “A Kiev l’Italia c’era, conta presenza nella sostanza”

ROMA (ITALPRESS) – “Che Putin e Zelensky siano pronti a incontrarsi è un passo avanti decisivo, dobbiamo favorirlo in ogni modo. Ma le trattative si fanno con un cessate il fuoco che non può essere di tre giorni. Serve una vera tregua. Se confermato, questo è il primo passo nella direzione di un negoziato e di un obiettivo a cui lavoriamo da mesi, una pace giusta e duratura per l’Ucraina e per l’Europa”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani.
Sull’assenza della premier Meloni a Kiev, dice: “Meloni si è collegata in video conferenza, quindi c’era. Quel che conta è la presenza nella sostanza. L’Italia, il governo, la presidente in prima persona sono presenti in ogni aspetto della trattativa”.
Tajani respinge l’idea di un’Italia isolata: “Noi stiamo organizzando la grande conferenza internazionale per la ricostruzione dell’Ucraina, in programma a Roma il 10 e 11 luglio”. E ancora: “A Kiev l’Italia c’era e in Europa l’Italia c’è”. Quindi “l’Italia è tornata protagonista. La nostra credibilità a livello internazionale è alta”.
(ITALPRESS).
-Foto: Farnesina-

Estradato in Italia trafficante di migranti arrestato in Albania

SIRACUSA (ITALPRESS) – È stato estradato in Italia dall’Albania uno degli indagati arrestati all’estero nell’ambito dell’operazione “El Rais”, condotta dalla Polizia di Stato di Siracusa e dal Servizio Centrale Operativo e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia aretusea. L’attività, in particolare, rappresenta un seguito della vasta operazione conclusa lo scorso 8 aprile, con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 15 soggetti di nazionalità egiziana ritenuti appartenenti ad uno dei più articolati e ben organizzati sodalizi dediti al traffico di migranti sulla cosiddetta Rotta del Mediterraneo Orientale, che, nel caso di specie, si stima abbia favorito l’ingresso clandestino in Italia di almeno 3.000 persone a partire dal 2021 ad oggi, calcolando introiti per l’organizzazione criminale di almeno 30 milioni di dollari. L’indagato, un cittadino egiziano di 49 anni, è giunto a bordo di un volo partito dalla città albanese di Tirana ed atterrato presso l’aeroporto di Fiumicino, scortato dagli agenti del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia. Si tratta di un ulteriore e significativo risultato ottenuto grazie alla sinergia e collaborazione tra le autorità italiane e quelle albanesi (Dipartimento Polizia Criminale – Forza Operazionale) con il contributo dell’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza operativo in Albania, che consentirà di processare in Italia uno dei componenti della complessa rete criminale dedita al traffico di migranti, operante tra l’Egitto, la Turchia e la Grecia. L’indagine ha visto il coinvolgimento di diverse autorità e forze di polizia estere (albanesi, tedesche, turche e omanite), coordinate dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale. L’ordinanza era stata emessa dal gip presso il Tribunale di Catania a seguito dell’imponente attività investigativa coordinata dalla Procura- Direzione Distrettuale Antimafia, condotta dallo SCO e dalla Squadra Mobile di Siracusa in stretta sinergia con la Divisione Interpol del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e l’Agenzia Europea EUROPOL nell’ambito dell’Operational Task Force (OTF) del “Mediterraneo orientale”.
vbo/mca3
(fonte video: Polizia di Stato)