Amaroni, danni in località Serra: ci sono i fondi regionali

«Ci vengono chieste informazioni in merito alla situazione dei pontini della Fontana Serra e se si prevedono interventi di ripristino degli stessi. A tale proposito, comunichiamo che l’amministrazione comunale, il giorno seguente gli eventi meteorologi, dopo l’immediata verifica sul posto dei danni arrecati dal maltempo, ha chiesto alla Regione Calabria il riconoscimento dello stato di calamità naturale per eventi alluvionali». Lo rende noto il sindaco di Amaroni Gino Ruggiero in merito al crollo dei qurtto pontini in legno sul torrente Ferrera in seguito agli eventi alluvionali dello scorso mese di ottobre. «Dopo le opportune verifiche da parte dei tecnici della Protezione Civile della Regione – aggiunge Ruggiero – sono stati assegnati al Comune di Amaroni 58.500 euro per interventi di ripristino dei danni. Siamo in attesa di sottoscrivere la convenzione con il Dipartimento Protezione Civile che da informazioni avverrà a breve, per affidare i lavori di ricostruzione dei quattro pontini sul fiume Ferrera». La forte ondata di maltempo dello scorso inverno aveva causato diversi danni e disagi sul territorio comunale, con particolare riguardo alla località Serra dove i pontini in legno sono andati completamente distrutti, impedendo alle persone del luogo e ai visitatori di raggiungere la sorgente di acqua minerale presente nella zona e l’adiacente area pic nic. In seguito alla richiesta del Comune di riconoscimento dello stato di calamità naturale la Regione ha concesso ad alcuni comuni calabresi, compreso Amaroni, i fondi necessari al ripristino dei danni.
Carmela Commodaro
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ROMA (ITALPRESS) – Tra tutte le famiglie guidate da un lavoratore autonomo il rischio povertà o esclusione sociale è al 22 per cento, mentre la quota riferita ai dipendenti è decisamente inferiore e pari al 14 per cento. Se negli ultimi decenni si è assistito a una progressiva riduzione del potere d’acquisto dei salari che ha spinto verso l’area dell’indigenza molti operai e impiegati, ai lavoratori autonomi le cose sono andate molto peggio. E’ quanto rileva l’Ufficio studi della CGIA che ha elaborato dati dell’Istat.
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