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San Siro, Sala “Trotta si è interessato ma poi è sparito”

MILANO (ITALPRESS) – Il promoter di concerti e fondatore di Barley Arts Claudio Trotta ha scritto una lettera al sindaco di Milano Giuseppe Sala lamentandosi che non è “realmente possibile partecipare” al bando per la vendita dello stadio di San Siro e delle aree limitrofe promosso dal Comune. “Replico raccontando la nostra versione dei fatti e rimandando a quello che è successo precedentemente, perché non è che questa storia di San Siro nasce da ieri. Il direttore generale ha incontrato Trotta un paio di volte e ha consegnato una serie di informazioni relative a San Siro e non è successo nulla. Quindi sono scomparsi. Poi col senno di poi siamo tutti campioni, ma è agli atti”, ha commentato il primo cittadino a margine di una conferenza stampa a Palazzo Marino.
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Maisto “Non solo dazi, partita tra Usa e Ue è molto più ampia”

MILANO (ITALPRESS) – Siamo di fronte ad “una partita molto più ampia tra Stati Uniti ed Europa che non riguarda solo i dazi. Le misure adottate dal presidente Trump fanno seguito non solo ai dazi applicati dall’Europa su prodotti di derivazione americana, ma anche a pratiche ritenute discriminatorie. Ad esempio l’imposta sui servizi digitali, tema prettamente italiano e di pochi altri paesi dell’Unione Europea, e all’imposta globale minima, quest’ultima ritenuta dagli Stati Uniti largamente discriminatoria nei confronti delle multinazionali americane. Questi tre fattori insieme vedono l’Italia in una posizione più difficile considerando il forte export strategico nei confronti degli Stati Uniti e dell’importo sui servizi digitali che mette l’Italia nel mirino più di altri paesi”. Lo ha dichiarato Guglielmo Maisto, professore di Diritto Tributario all’Università Cattolica e Founder-Partner di Maisto & Associati, a margine dell’evento “Food for thoughts” organizzato a Milano da AmCham Italy, la Camera di Commercio Italo-americana.

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Castrovillari, ritrovata anziana dispersa

Castrovillari
Ritrovata dai vigili del fuoco la donna di anni 74 dispersa dal 14 aprile u.s.
Le ricerche attivate ieri 15 aprile seguito denuncia effettuata dal marito. Tempestivamente attivato il protocollo di ricerca persona sul posto hanno operato costantemente i vigili del fuoco del Comando di Cosenza distaccamento di Castrovillari con supporto del mezzo UCL (Unità di Comando Locale) con personale TAS (topografia applicata al soccorso), nucleo Cinofili ed unità del nucleo SAPR dei vigili del fuoco Calabria.
Questa mattina, per ampliare le ricerche veniva attivato altresì il Reparto Volo dei vigili del fuoco del Comando di Salerno che giungevano sul posto con elicottero Drago VF57.
Proprio quest’ultimo, durante il sorvolo della zona di ricerca, avvistava la malcapitata. Gli elisoccorritori, raggiunta la donna ancora in vita, provvedevano ad immobilizzarla con i dispositivi sanitari in dotazione e si procedeva al recupero con barella vericellata.
Drago VF57 raggiungeva il piazzale prestabilito ed i vigili del fuoco affidavano la donna al personale sanitario del Suem118 per le cure del caso e successivo trasferimento presso struttura ospedaliera.

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Dazi, Bertinelli “Non prevediamo calo domanda Parmigiano Reggiano”

MILANO (ITALPRESS) – “Negli ultimi mesi del 2024 c’è stata una forte impennata di Parmigiano Reggiano negli Stati Uniti perché gli operatori, già vaccinati dalla prima amministrazione Trump che mise dazi al 40% sul Parmigiano Reggiano, sentendo aria di dazi hanno incentivato le importazioni. Tra gennaio e marzo le importazioni negli Stati Uniti sono state nella norma. Teniamo presente che negli Stati Uniti il Parmigiano Reggiano è solo il 7% del mercato totale dei formaggi a pasta dura (là noti come parmesan) e viene venduto a circa il doppio del prezzo di un parmesan e chi compra Parmigiano Reggiano lo fa scientemente. In caso dopo questa pausa di 90 giorni di ritorno ad una politica ritorsiva di dazi, noi non prevediamo un crollo della domanda”. Lo ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Formaggio Parmigiano Reggiano, a margine dell’evento “Food for thoughts” organizzato a Milano da AmCham Italy, la Camera di Commercio Italo-americana.

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Scordamaglia “Mercato Usa insostituibile per filiera agroalimentare”

MILANO (ITALPRESS) – Per la filiera agroalimentare “il mercato americano è insostituibile. In Cina esportiamo appena un decimo delle esportazioni agroalimentari italiane che facciamo negli Stati Uniti. Il Mercosur [area di libero scambio tra Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, ndr], se si chiudesse l’accordo, avremmo un valore aggiunto per tutte le filiere produttive italiane di beni e servizi di appena 5 miliardi di euro, mentre il mercato americano solo alimentare vale per le nostre esportazione 7,8 miliardi. Anche l’India, che molti guardano come il possibile sostituto, non è adeguata e a regime faremo sì e no 3 miliardi di obiettivo di tutte le nostre esportazioni. Il mercato americano va quindi a tutti i costi recuperato: in questo senso ci aspettiamo che la missione della nostra Presidente del Consiglio possa favorire il rilancio delle relazioni transatlantiche e magari anche di un nuovo accordo UE-Stati Uniti”. Lo ha dichiarato Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia, a margine dell’evento “Food for thoughts” organizzato a Milano da AmCham Italy, la Camera di Commercio Italo-americana. In termini di possibilità future per la filiera agroalimentare, Scordamaglia ha ricordato “l’appello del segretario alla salute Kennedy, Make America Healthy Again. Ovvero rinunciare alla degenerazione nutrizionale che c’è stata negli Stati Uniti e che ha portato ad un tasso odierno di obesità del 60%. C’è un eccesso di prodotti ultra processati soprattutto nella parte più povera della popolazione americana. Quindi questo richiamo ad una dieta equilibrata può costituire una nuova opportunità per le nostre esportazioni di prodotti di qualità e del nostro modello alimentare”.

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Crolla “Voglia di Made in Italy in Usa, Meloni ne farà valere ragioni”

MILANO (ITALPRESS) – “Le esportazioni italiane [verso gli Stati Uniti, ndr] hanno toccato il record nel 2024 che continua ad essere confermato nei primi mesi del 2025. Nonostante l’incertezza c’è sempre più voglia di Made in Italy negli Stati Uniti: il prodotto italiano è peculiare, si colloca nella fascia premium dei prodotti e quindi anche un dazio del 10%, per quanto antipatico e da rimuovere, viene scontato dall’esportatore o dall’importatore. Quindi al consumatore finale questo aggravio non arriva o comunque il prodotto non avrebbe una penalizzazione”. Lo ha dichiarato Simone Crolla, Consigliere Delegato di AmCham Italy, a margine dell’evento “Food for thoughts” organizzato a Milano dalla Camera di Commercio Italo-americana. In merito all’imminente missione del presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Washington, Crolla ritiene che abbia “un vantaggio competitivo in più rispetto agli altri leader europei: un accesso incondizionato alla Casa Bianca e una considerazione importante. Per questo potrà far valere le ragioni del Made in Italy in maniera più assertiva. Trump non sarà sordo a legittime rivendicazioni dei nostri prodotti dell’agribusiness. Alcuni prodotti italiani sono assolutamente non replicabili e come tali andrebbero esentati da qualsiasi tipo di dazio”.

xh7/sat/mca1

Dazi, Meloni “Difenderemo produttori italiani”

Dazi, Meloni “Difenderemo produttori italiani”

ROMA (ITALPRESS) – “Tra le tante incertezze di questo tempo io posso offrirvi una certezza: il Governo, la sottoscritta, il Ministro Francesco Lollobrigida continueranno ad essere al vostro fianco. Al fianco di chi produce, difende la nostra identità, al fianco di chi tiene alta la bandiera del nostro marchio nel mondo, perché l’unica cosa che abbiamo a cuore è fare l’interesse dell’Italia e degli italiani”. Queste le parole del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un videomessaggio trasmesso durante l’Assemblea Generale del Consorzio per la Tutela del Grana Padano: “Continueremo in questa direzione, anche e soprattutto in questa fase tanto complessa quanto in rapida evoluzione, nella quale è necessario ragionare con lucidità, lavorare con concretezza, lavorare con pragmatismo”, ha aggiunto la premier.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Migranti, Ue propone lista Paesi sicuri. Piantedosi “Successo Italia”

Migranti, Ue propone lista Paesi sicuri. Piantedosi “Successo Italia”

BRUXELLES (ITALPRESS) – La Commissione Europea ha proposto un primo elenco Ue di Paesi di origine sicuri, che include Kosovo, Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Marocco e Tunisia.

“Alcuni Stati membri dispongono già di elenchi nazionali di paesi di origine sicuri. Un elenco UE integrerà questi e favorirà un’applicazione più uniforme del concetto, consentendo agli Stati membri di trattare le domande di asilo dei cittadini dei paesi presenti nell’elenco con una procedura accelerata, qualora sia improbabile che le loro domande vengano accolte”, spiega la Commissione.

“La proposta di regolamento presentata oggi dalla Commissione europea che ha aggiornato la lista dei Paesi Terzi sicuri costituisce anche un successo del Governo italiano che ha sempre lavorato sia a livello bilaterale, che multilaterale per ottenere la revisione del regolamento – commenta il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi -. Oltre agli Stati candidati all’adesione alla UE, nella lista compaiono anche Egitto, Tunisia e Bangladesh, analogamente a quanto aveva previsto l’Italia non senza polemiche e contrapposizioni politiche strumentali e puramente ideologiche. In linea con le nostre aspettative, la proposta lascia ai singoli Stati Membri la possibilità di designare i Paesi di Origine sicuri, con eccezioni per specifiche parti di territorio e categorie di persone. Inoltre, come proposto dall’Italia, il regolamento contiene anche il riferimento all’anticipazione dell’attuazione di alcune normative contenute nel Patto Migrazione e Asilo; in particolare prevede la possibilità di applicare le procedure accelerate di frontiera, come quelle previste in Albania, ai richiedenti asilo che abbiano una nazionalità con un tasso di riconoscimento del diritto di asilo a livello europeo inferiore al 20%”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Meloni “Made in Italy agroalimentare è pilastro della nostra economia”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Made in Italy agroalimentare è un pilastro della nostra economia. Con quasi 70 miliardi di euro, è una delle voci più significative del nostro export e ha un impatto ovviamente rilevante non solo sul Prodotto Interno Lordo ma anche sull’immagine globale dell’Italia. Perché i nostri prodotti raccontano chi siamo, raccontano la nostra identità, raccontano la nostra cultura, raccontano la nostra vocazione produttiva ma anche l’unicità di un patrimonio che è invidiato e apprezzato in tutto il mondo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un videomessaggio trasmesso durante l’Assemblea Generale del Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano

mca2/sat
(Fonte video: Presidenza del Consiglio)