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Dl Bollette, Meloni “Contro il caro energia non ci fermiamo qui”

Dl Bollette, Meloni “Contro il caro energia non ci fermiamo qui”

ROMA (ITALPRESS) –Con l’approvazione definitiva al Senato del Decreto Bollette, il Governo mette in campo misure concrete per sostenere famiglie e imprese di fronte al caro energia. Lo facciamo attraverso un investimento di circa 3 miliardi, destinato ad alleggerire le bollette, promuovere l’efficienza energetica, tutelare i più vulnerabili e chi produce”. Così su X il premier Giorgia Meloni.

“In particolare, per le famiglie con un Isee fino a 25mila euro, prevediamo un contributo straordinario di 200 euro. Per le famiglie con redditi più bassi che già percepiscono il bonus bollette, si tratta di un contributo aggiuntivo, con il beneficio complessivo che può raggiungere i 500 euro – conclude il presidente del Consiglio -. Non ci fermeremo qui: continueremo a lavorare con serietà e determinazione per contrastare il caro energia e aiutare chi ha bisogno”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Tg Economia – 24/4/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Imprese, saldo stabile tra aperture e chiusure nel primo trimestre
– In crescita il mercato dei rimorchi e semirimorchi
– I borghi italiani conquistano i turisti
– Fisco, volture catastali più semplici con il servizio on line
abr/gtr

Tg Sport – 24/4/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Il Milan stende l’Inter 3-0, doppio Jovic per la finale
– La Juve cade a Parma, colpo Fiorentina a Cagliari
– Cinà passa il turno a Madrid, ok anche Cobolli
– La Moto GP fa tappa a Jerez, Bagnaia “Qui sempre veloci”
– Serie B, tutto pronto per un gran finale di stagione
gsl

La Russa “25 aprile sia segno di speranza contro la guerra”

ROMA (ITALPRESS) – L’aula del Senato ha osservato, su invito del presidente Ignazio La Russa, “qualche momento di raccoglimento” a conclusione della commemorazione dell’80esimo anniversario della Liberazione. “Vi invito a rimanere in piedi in maniera concorde – ha detto La Russa – per celebrare il 25 aprile di 80 anni fa ma per ricordare insieme i caduti, tutti i caduti di quella terribile fase della nostra storia, ma anche delle guerre ancora in corso. Perché il nostro sia un inno alla speranza di pace e di concordia, che questo 25 aprile spero sappia esprimere con grande forza”.

mca2/sat
(Fonte video: Senato)

Transizione energetica e decarbonizzazione, a che punto è l’Italia?

ROMA (ITALPRESS) – Dopo un 2023 che aveva dato segnali positivi, grazie ad un taglio delle emissioni di gas serra in linea con gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione, la frenata dell’Italia del 2024 (con una riduzione stimata solo intorno al 2%), preoccupa molto. È quanto emerge dalla sesta edizione del Rapporto “10 Key Trend sul clima”, realizzato da Italy for Climate e pubblicato in occasione della Giornata mondiale della Terra, che fornisce una rappresentazione sintetica delle tendenze rilevanti in materia di clima ed energia che hanno caratterizzato l’Italia nel 2024.
Il Rapporto restituisce l’immagine di un Paese che ancora non sta marciando con il passo giusto sulla via della transizione energetica e che paga i costi sempre più salati degli impatti crescenti della crisi climatica.
Crescono infatti gli eventi climatici estremi, dai 3.400 del 2023, siamo saliti a 3.631 – di cui oltre 1.600 episodi di piogge intense, mille raffiche di vento, quasi 700 grandinate e oltre 300 tornado.
Ma non solo, la temperatura ha raggiunto un aumento di 1,5 °C rispetto alla media 1991-2020, contro una media mondiale di circa +0,65.
L’unico ambito della transizione energetica su cui si può promuovere l’Italia – ma non a pieni voti – è quello delle rinnovabili, con eolico e solare che insieme hanno raggiunto +7,5 GW di nuovi impianti installati, un salto in avanti rispetto ai 5,7 GW del 2023 ma ancora lontano dagli oltre 10 GW all’anno che sarebbero necessari per conseguire i target 2030.
Ed è grazie alla crescita delle rinnovabili degli ultimi tre anni, che nel 2024 hanno rappresentato il 49% della produzione nazionale, che l’Italia è riuscita (in soli due anni) a tagliare di 7 punti percentuali la dipendenza energetica dall’estero (passata dal 79% del 2022 al 72% nel 2024) riducendo così le importazioni dei costosi combustibili fossili.
“La pagella 2024 per l’Italia, purtroppo, presenta poche luci e tante ombre. Tuttavia, una di queste luci ci restituisce anche un insegnamento importante – afferma Andrea Barbabella, Responsabile scientifico di Italy for Climate- la crescita delle installazioni di impianti di generazione elettrica da fonti rinnovabili non è un dato positivo solo per il clima, ma anche per la nostra sicurezza e per la nostra economia: in un paio di anni appena abbiamo installato impianti eolici e fotovoltaici in grado di produrre, ogni anno da qui ai prossimi 15-20 anni, circa 16 miliardi di kWh”.

mgg/gtr

Le microplastiche penetrano con facilità nelle foglie

ROMA (ITALPRESS) – La diffusione delle microplastiche nell’ambiente è in forte aumento. Particelle di plastica così piccole da non poter essere viste ad occhio nudo sono state trovate quasi ovunque: mari, fiumi, suoli, aria, animali, alimenti, bevande e vari tessuti umani, tra cui il cervello e la placenta.
Un recente studio pubblicato sulla rivista Nature ha sollevato nuovi livelli di allarme: le microplastiche presenti nell’aria sono in grado di penetrare con semplicità nelle foglie delle piante, aggirando il loro sistema di difesa, provocando danni non solo all’interno degli ortaggi o degli alberi, ma anche nel corpo degli animali erbivori che se ne nutrono o degli esseri umani.
Secondo lo studio, le principali microplastiche che sono state rilevate nelle foglie appartengono a due polimeri largamente diffusi: il polietilene tereftalato (PET) e il polistirene (PS).
Due delle molecole comunemente utilizzate per la produzione di imballaggi per bevande e tessuti sintetici.
Per misurare la loro concentrazione nell’ambiente, gli scienziati hanno esaminato piante cresciute in diversi ecosistemi, come gli ambienti urbani e gli agroecosistemi.
Le analisi hanno dimostrato che anche lontano dalle città, le piante assorbono involontariamente ingenti quantità di microplastiche che poi si integrano nella catena trofica, contaminando gli organismi che se ne nutrono.
I ricercatori hanno preso in esame tre specie botaniche di uso comune: il grano (Triticum aestivum), la lattuga (Lactuca sativa) e Arabidopsis thaliana, una pianta spesso utilizzata nei laboratori per scopi scientifici.
Le microplastiche sono state riscontrate non solo sulle foglie, ma anche nei tessuti interni, dimostrando così che queste particelle inquinanti riescono a infiltrarsi nel sistema linfatico vegetale.
Precedenti studi condotti in Australia, avevano analizzato anche le foglie della specie Chirita sinensis, evidenziando – a loro volta – la capacità di assorbire microplastiche dall’ambiente.
In alcuni casi, l’assorbimento delle microplastiche è avvenuto anche attraverso le radici, portando all’accumulo di sostanze tossiche all’interno dei vegetali destinati al consumo umano.
Secondo lo studio, l’assorbimento involontario delle piante, che avviene anche a livello radicale, potrebbe spiegare perché, da alcuni anni, medici e ricercatori rilevino tracce di microplastiche anche nel sangue umano, sollevando interrogativi sempre più pressanti sugli effetti a lungo termine per la salute.

mgg/gtr

Gli interferenti endocrini un pericolo per la salute, focus AME

ROMA (ITALPRESS) – Contribuiscono allo sviluppo di patologie croniche, disfunzioni tiroidee, disturbi riproduttivi, obesità e cancro, con una maggiore vulnerabilità riscontrata in bambini, adolescenti e donne in gravidanza: sono gli interferenti endocrini, sostanze chimiche presenti in plastica, cosmetici, alimenti, acqua potabile e polveri indoor, capaci di alterare il funzionamento del sistema endocrino. Un tema cruciale su cui l’Associazione Medici Endocrinologi ha deciso di porre la propria attenzione in occasione della quarta edizione della European Hormone Day, che da quest’anno diventa World Hormone Day. Ne parla Simonetta Marucci, Coordinatore Commissione Rapporti Slow Medicine di AME.
fsc/azn

A Pupi Avati il David di Donatello alla Carriera

A Pupi Avati il David di Donatello alla Carriera

ROMA (ITALPRESS) – Il regista Pupi Avati riceverà il Premio alla Carriera nel corso della 70^ edizione dei Premi David di Donatello. Il riconoscimento sarà assegnato mercoledì 7 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà e trasmessa in 4K (sul canale Rai4K, numero 210 di Tivùsat). La conduzione dell’edizione 2025 è affidata a Elena Sofia Ricci e Mika. La serata sarà in diretta anche su Rai Radio2 – con la conduzione di Carolina Di Domenico – e sarà disponibile sulla piattaforma di RaiPlay.

“L’Accademia del Cinema Italiano è onorata di consegnare il David alla Carriera a Pupi Avati, talento poliedrico di regista, scrittore, sceneggiatore, musicista e produttore, in coppia inossidabile con il fratello Antonio – ha dichiarato la Presidente e Direttrice Artistica, Piera DetassisGrande autore e affabulatore, ha raccontato il tempo perduto della provincia, con le sue pigrizie, le ferocie e gli spaventi, il soffio spaventoso dei mostri immaginati da ragazzo nelle campagne, ma anche la voglia di riscatto e lo slancio nell’inseguire i propri sogni. Creatore indiscusso del gotico padano con La casa delle finestre che ridono fino ai recenti Il signor Diavolo e L’orto americano, Avati si immerge con incanto e magia nell’autobiografia emiliana e scava a tocchi leggeri, mai appariscenti, nell’inconscio piccolo borghese e rurale, traendo segnali di umanità dalle vite grigie, redente dalla poesia e dalla speranza, in un racconto a mosaico, collettivo, d’amicizia e famigliare, come avviene nei suoi tanti capolavori. La sua speciale grazia d’autore tocca gli attori, esaltati in ruoli spesso sorprendenti, da Lino Capolicchio a Carlo Delle Piane, da Gianni Cavina a Silvio Orlando, da Diego Abatantuono a Renato Pozzetto, da Neri Marcorè ad Alba Rohrwacher ed Elena Sofia Ricci, fino a comporre una geografia di volti e umanità diversa, alla scoperta di un’Italia poetica e lontana dalle luci della ribalta”.

Tra i riconoscimenti già annunciati della 70^ edizione dei Premi David di Donatello, il David Speciale a Ornella Muti, il David dello Spettatore a Diamanti di Ferzan Ozpetek e il David come Miglior Film Internazionale ad Anora di Sean Baker.

-foto ufficio stampa Pupi Avati –

(ITALPRESS).

25 aprile, Fontana “Riaffermare con orgoglio origini nostra democrazia”

25 aprile, Fontana “Riaffermare con orgoglio origini nostra democrazia”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 25 aprile 1945 il popolo italiano riconquistava la propria libertà dopo oltre vent’anni di dittatura fascista e il dramma della guerra e dell’occupazione tedesca. In uno dei momenti più difficili della storia del nostro Paese, quando ogni speranza sembrava ormai perduta, donne e uomini, giovani e anziani, militari e civili, offrirono un generoso contributo nella lotta di Liberazione. Molteplici furono le anime della Resistenza, così come le opinioni e le idee dei suoi protagonisti, a dimostrazione di una pluralità che fu anche la sua forza”. Lo ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nella commemorazione in Aula dell’80° anniversario della Liberazione.

“Ma tutti erano accomunati dallo stesso obiettivo: sconfiggere la barbàrie nazifascista, anche a costo della propria stessa vita. E, per questo, a loro va il mio commosso pensiero e l’espressione, a nome mio personale e di tutta la Camera dei deputati, della più profonda e sincera gratitudine – aggiunge -. Il loro esempio ricorda a noi tutti come, anche nelle avversità, sia possibile mantenere salda la rotta con determinazione e senso di responsabilità, agendo per il bene comune. Celebrare questa ricorrenza rappresenta dunque un doveroso tributo alla memoria di chi ha combattuto per assicurare un futuro di pace e di giustizia alle generazioni a venire, guidando un Paese sconfitto e umiliato lungo il percorso della ricostruzione”.

“Sebbene stremata dal punto di vista morale e materiale, l’Italia del secondo dopoguerra era ormai profondamente diversa rispetto al passato.Essa si avviava a rifondarsi su basi democratiche. Dalle ceneri del conflitto sorse infatti la Costituzione, che definì le coordinate di un ordinamento radicalmente nuovo – ha sottolineato Fontana -. Il testo della Costituzione, approvato a larghissima maggioranza nella seduta del 22 dicembre 1947, accolse il frutto di una lunga e articolata elaborazione giuridica e culturale. Si tradusse in un progetto di convivenza politica, economica e sociale ispirato ai princìpi di libertà, uguaglianza, pace e tutela dei diritti inviolabili dell’uomo. Sono valori universali, che costituiscono il fondamento stesso della nostra identità”.

“Con questa consapevolezza, le forze politiche costituenti, anche se molto distanti tra loro, si impegnarono per superare divisioni e contrasti, con l’obiettivo di garantire la stabilità e la tenuta della neonata Repubblica. Adesso come allora, la Carta fondamentale non si esaurisce, quindi, in un insieme di norme giuridiche, ma rappresenta un patrimonio comune che ci identifica come popolo. Essa appartiene a ogni cittadino, che deve onorarla e difenderla. A maggior ragione, in un periodo complesso come quello attuale, segnato da gravi conflitti e dal ritorno di inaccettabili manifestazioni di odio e di violenza. In un simile scenario è indispensabile riaffermare con orgoglio le origini più autentiche della nostra democrazia. Con questo spirito siamo chiamati a celebrare il 25 Aprile – ha concluso Fontana -. Una ricorrenza che rappresenta un monito a ripudiare ogni forma di sopraffazione e a impegnarsi, giorno dopo giorno, nella costruzione di una società saldamente ancorata ai valori della libertà e della democrazia e capace di rigenerare speranza”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).