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Dazi, Calenda “Situazione devastante, l’Ue tassi le big tech Usa”

TORINO (ITALPRESS) – “Questa situazione dei dazi è devastante, bisogna riesumare il piano automotive di Draghi. Noi abbiamo spiegato in quali direzioni: lo sconto sul prezzo dell’energia è fondamentale e anche un sostegno allo svecchiamento del parco circolante. Bisogna far presto, altrimenti quello che succederà è che Stellantis muoverà le produzioni tutte verso gli Stati Uniti. Oggi ha già annunciato il fermo di due fabbriche in Messico. È una situazione da affrontare in modo emergenziale nell’immediato”. Davanti ai dazi di Trump l’Europa “la prima cosa che dovrebbe fare è tassare il fatturato delle big tech, che è dove Trump sente più male. Dopo questo mettere dei dazi sarà inevitabile, perché altrimenti le produzioni si delocalizzano negli Stati Uniti e da lì esportano in Europa. Ieri abbiamo assistito alla fine di 30 anni di globalizzazione, questo vuol dire che tutto il made in Italy è a rischio”. Così Carlo Calenda, segretario nazionale di Azione, oggi a Torino a margine dell’evento ‘C’era una volta la Fiat (oggi Stellantis)’. “È responsabilità di tutte le forze politiche smettere di parlare di qualunque altra cosa, che non sia come affrontare questo tsunami, perché altrimenti ci ritroveremo con milioni di disoccupati” ha aggiunto.

xn3/trl/mca3/Italpress
(ITALPRESS).

Dazi, Meloni “Scelta sbagliata, ma non alimentare allarmismi”

Dazi, Meloni “Scelta sbagliata, ma non alimentare allarmismi”

ROMA (ITALPRESS) – “Penso che la scelta degli Stati Uniti sia sbagliata e che non favorisce nè l’economia europea, nè quella americana, ma penso anche che non dobbiamo alimentare l’allarmismo che sto sentendo in queste ore. Il mercato degli Stati Uniti è importante per le esportazioni italiane e vale il 10% del nostro export e noi non smetteremo di esportare negli Stati Uniti. Significa che ovviamente abbiamo un altro problema che dobbiamo risolvere, ma non è la catastrofe che alcuni stanno raccontando”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervistata dal Tg1 a proposito dei dazi imposti da Trump.

“Le opposizioni fanno il loro lavoro – ha aggiunto -, però da loro attualmente non è arrivata neanche una proposta. Dobbiamo fare uno studio sull’impatto reale che, settore per settore, ha questa scelta. Ci confronteremo la settimana prossima con i rappresentati delle categorie produttive per confrontare anche con le loro stime che hanno loro, cercando le soluzioni migliori. Dopodichè bisogna condividere le nostre proposte con i partner europei e qui sì che possono esserci scelte diverse. Ad esempio io non sono convinta che la scelta migliore sia quella di rispondere a dazi con altri dazi perchè l’impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini e bisogna aprire una discussione franca, nel merito con gli americani, con l’obiettivo di arrivare a rimuovere i dazi, non a moltiplicarli”.

“Il ruolo dell’Italia è portare gli interessi italiani in Europa, perchè noi trattiamo con gli americani c’è molto da fare per rimuovere i dazi che l’Ue si è autoimposta, come le regole sul settore dell’automotive del green deal, l’energia, la semplificazione e la revisione del patto di stabilità. Questa è la proposta che l’Italia porterà in Europa” ha concluso Meloni.

– Foto IPA Agency –

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Intesa Sanpaolo Private Banking: l’Art advisory al Salone miart 2025

Intesa Sanpaolo Private Banking: l’Art advisory al Salone miart 2025

MILANO (ITALPRESS) – Anche quest’anno Intesa Sanpaolo Private Banking è presente a miart, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea che si svolgerà a Milano dal 4 al 6 aprile.
“Da sempre il gruppo Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Private Banking credono molto nel valore culturale dell’arte moderna e contemporanea”, spiega Cristiana Fiorini, Direttrice Generale di Intesa Sanpaolo Private Banking.
Quest’anno la Banca è presente con un progetto espositivo dedicato a Robert Rauschenberg – nel centenario della nascita – a cura di Luca Massimo Barbero, curatore associato della Collezione di Arte e Moderna di Intesa Sanpaolo. La mostra parte dall’area lounge della Banca dove è esposto il capolavoro dell’artista statunitense Blu Exit, esempio straordinario della serie “Combine Painting” che consacrò il maestro americano come uno dei protagonisti della grande pittura contemporanea internazionale. L’esposizione ha una ideale prosecuzione nel caveau delle Gallerie d’Italia, aperte al pubblico su prenotazione nei giorni di miart, dove sono esposte tre opere dell’artista selezionate dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati, prestigiosa raccolta d’arte contemporanea oggi parte delle collezioni del Gruppo grazie al lascito del Cavalier Luigi Agrati: Scripture, 1974, Gulf, 1969, Clearing, 1969.
L’iniziativa consente di visitare gratuitamente un luogo di straordinaria bellezza: il caveau delle Gallerie d’Italia in Piazza Scala che oggi custodisce circa 500 dipinti appartenenti alla collezione Intesa Sanpaolo.
La presenza di Intesa Sanpaolo Private Banking si arricchisce con incontri dedicati al servizio di art advisory, rivolto a chi considera l’arte un’opportunità di crescita diversificata del proprio patrimonio e vuole avvalersi di una consulenza altamente specializzata nella selezione, valutazione e gestione di collezioni o singole opere d’arte.
“Siamo molto attivi nell’ambito dell’Art Advisory già da alcuni anni e posso affermare che si tratta di un servizio all’interno dell’offerta di Intesa Sanpaolo Private Banking – ha aggiunto Fiorini – I servizi specialistici che noi offriamo sono principalmente relativi alla conservazione valorizzazione del patrimonio artistico e, da qualche anno, stiamo spostando il nostro focus sulle implicazioni fiscali del passaggio di una collezione d’arte da una generazione all’altra”.
I tre incontri copriranno l’intera durata di miart. Si comincia venerdì 4 aprile con “Scenari del mercato dell’arte e ruolo della stampa” assieme a Luca Zuccala, direttore de Il Giornale dell’Arte. Sabato 5 con l’aiuto di Marco Cerrato, Partner dello Studio Maisto e Associati, si dibatterà sul tema “La fiscalità per il collezionista: prospettive di riforma”. Infine domenica 6 si farà un viaggio nelle opere raccolte da Giuseppe Iannaccone con l’incontro “Da Cindy Sherman a Francesco Vezzoli. Alla scoperta di una grande collezione”.
-foto xh7/Italpress –
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Barilla si conferma prima azienda food al mondo per reputazione

Barilla si conferma prima azienda food al mondo per reputazione

PARMA (ITALPRESS) – Barilla si conferma la prima azienda al mondo nel settore alimentare per reputazione per il secondo anno consecutivo nell’ultimo Global RepTrak 100, condotto da RepTrak, società americana che dal 1999 analizza ogni anno le aziende con la migliore reputazione a livello globale.
In questo prestigioso ranking, che valuta le aziende non solo per la qualità dei prodotti e servizi, ma anche per il loro company purpose e i valori condivisi, Barilla ha rafforzato la sua posizione di leadership nel settore Food, posizionandosi al 25° posto complessivo, guadagnando 4 posizioni rispetto al Global RepTrak 2024, dove si era classificata al 29° posto. Questa crescita conferma il continuo impegno del Gruppo nel consolidare la propria reputazione a livello globale.
Presente in oltre 100 Paesi con le sue marche e 30 siti produttivi (15 in Italia e 15 all’estero), Barilla produce ogni anno oltre 2 milioni di tonnellate di prodotti. Dal 2010 ha realizzato quasi 500 riformulazioni nutrizionali, riducendo grassi, grassi saturi, sale e zucchero o aumentando il contenuto di fibre. Nel 2022 ha lanciato 40 nuovi prodotti in linea con la sua filosofia: senza zuccheri aggiunti, ricchi di fibre, integrali, con legumi o frutta secca e monoporzionati.
Numerose sono le tappe che hanno rafforzato la reputazione del Gruppo: nel 2023, Barilla ha introdotto una nuova policy di congedo parentale che garantisce a ciascun genitore 12 settimane di congedo retribuito al 100%, contribuendo a ridurre il gender gap nel mondo del lavoro. Nello stesso anno ha annunciato un piano d’investimenti di un miliardo di euro, di cui metà destinati all’Italia, con la progettazione di un nuovo polo R&D a Parma che, dal 2025, guiderà l’innovazione per le strategie future del Gruppo e un ampliamento dell’impianto di Castiglione delle Stiviere per 12,6 milioni di euro.
La crescita del Gruppo si fonda anche su un forte impegno per la sostenibilità, con investimenti continui per migliorare prodotti e packaging, innovare e ridurre l’impatto ambientale: dal 2010, sono calate del -28% le emissioni di gas a effetto serra e del -21% i consumi idrici per tonnellata di prodotto finito, mentre il 62% dell’energia elettrica (il 100% per i prodotti da forno di Mulino Bianco, Wasa, GranCereale e Pan di Stelle e per i Pesti Barilla) proviene da fonti rinnovabili come acqua, sole e vento. Un impegno per la sostenibilità che si traduce anche in azioni concrete di sensibilizzazione, come l’adesione alla XXI Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili con l’iniziativa “M’Illumino di Meno”, durante la quale il Gruppo ha simbolicamente spento le luci della Sede di Parma per ribadire l’importanza dell’efficienza energetica e della riduzione dell’impatto ambientale.
Infine, l’innovazione continua è un pilastro del successo di Barilla: con “Good Food Makers”, acceleratore globale per startup Ag-tech e Food-tech, l’azienda ha dato voce alle idee più innovative nel settore alimentare. Attraverso questo programma, Barilla collabora con giovani imprese per sviluppare soluzioni sostenibili e tecnologicamente avanzate che possano migliorare l’intera filiera alimentare, dall’agricoltura alla distribuzione. Le startup selezionate ricevono supporto e mentorship da parte degli esperti Barilla, con l’obiettivo di favorire un’industria alimentare più responsabile e innovativa.
-foto ufficio stampa Barilla –
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Durante Mangoni “Tra Italia e Romania si apre nuova fase cooperazione”

Durante Mangoni “Tra Italia e Romania si apre nuova fase cooperazione”

ROMA (ITALPRESS) – I rapporti bilaterali tra Italia e Romania “affondano le loro radici in un passato che si è rinnovato negli ultimi 35 anni con gli investimenti delle imprese italiane, con la crescita di una forte comunità di connazionali in Romania e sul piano politico con lo straordinario sviluppo di un partenariato strategico che ha visto nel vertice tra i due governi del febbraio 2024 a Roma la firma di una dichiarazione politica congiunta e poi la visita del presidente Mattarella a Bucarest a giugno. Abbiamo deciso di celebrare la ricorrenza dei 145 anni delle relazioni diplomatiche con una mostra sulle relazioni bilaterali che abbiamo ospitato a Bucarest e che adesso sta viaggiando in alcuni capoluoghi della Romania”. Lo afferma Alfredo Durante Mangoni, ambasciatore d’Italia in Romania, intervistato da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, format tv dell’agenzia Italpress.
“Abbiamo un interscambio di quasi 20 miliardi di euro. L’Italia è il secondo fornitore della Romania. Adesso si tratta di aprire una nuova fase del modello di internazionalizzazione per le imprese italiane, che punti maggiormente su settori innovativi, tecnologie emergenti e su come i due sistemi produttivi possano rispondere insieme alle sfide dell’autonomia strategica europea, della resilienza, della sicurezza energetica e naturalmente della cyber security”, spiega Durante Mangoni, sottolineando che in Romania “il contributo delle imprese italiane è particolarmente visibile e strategico in alcuni snodi chiave. Penso alle infrastrutture, all’energia e all’acciaio. Oggi le nostre imprese devono fare uno sforzo ulteriore perchè la Romania è un Paese in piena trasformazione, ha delle ambizioni strategiche e occorre che le nostre aziende sappiano ingaggiarsi in progetti ad alto valore aggiunto, con contenuto di innovazione, di trasferimento di tecnologia e sempre più con un investimento nella formazione e nella crescita e lo sviluppo delle risorse umane”.
“La Romania è strategicamente posizionata per giocare un ruolo chiave nella connettività tra Europa e Asia e diventare anch’essa un hub importante dal punto di vista energetico – sottolinea l’ambasciatore -. C’è un grandissimo giacimento offshore di gas naturale. Tra due anni la Romania diventerà il primo produttore europeo di gas e questo grazie alla tecnologia, all’expertise e al saper fare di un grande gruppo italiano come Saipem. Il secondo grande progetto strategico è l’ampliamento della centrale nucleare di Cernavoda. Ansaldo partecipa come parte di un consorzio internazionale. Si tratta dell’unica centrale nucleare in tutta l’Europa orientale non a tecnologia sovietica. Questo ci dà una grande possibilità di portare la nostra filiera di competenze, di tecnologie per la costruzione di due nuovi reattori nucleari”.
“Italia e Romania condividono una robusta base manifatturiera fatta di piccole e medie imprese – prosegue Durante Mangoni -. In questo momento in cui l’Europa cerca di dare una diversa declinazione dell’equilibrio tra sostenibilità e capacità industriali i due Paesi possono collaborare su una serie di temi. I due ministri responsabili di questo settore stanno condividendo delle posizioni comuni con dei documenti sull’automotive, sull’acciaio e la metallurgia e presto anche sulla chimica e sulle terre rare, sulle materie prime critiche di cui la Romania è anche ben dotata, sempre all’insegna della neutralità tecnologica. Quello che ci guida sono i principi declinati dal rapporto Draghi sulla competitività europea”.
“La Romania, dopo aver aderito alla Nato, all’Unione Europea ed essere entrata nello spazio Schengen, adesso guarda l’ingresso nell’Ocse come un progetto Paese – conclude l’ambasciatore -. E’ la priorità di politica estera del Paese, un progetto trasformativo che l’Italia sta sostenendo, ci interessa perchè abbiamo tante imprese che hanno investito in Romania e quindi abbiamo un interesse affinchè Bucarest possa allinearsi ai migliori standard internazionali in materia fiscale e di antiriciclaggio, un’azione che riguarda tutto il Paese che deve essere chiamato anche a delle riforme importanti. Noi abbiamo presentato le nostre esperienze”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

L’Istituto comprensivo “Gatti Manzoni Augruso”ha istituito il team anti-bullismoGli alunni hanno partecipato alla “Giornata Basta Parole”

Procede a pieno ritmo il percorso di educazione alla legalità e di sensibilizzazione contro il bullismo portato avanti dall’Istituto comprensivo Gatti-Manzoni-Augruso di Lamezia, guidato dalla dirigente scolastica Antonella Mongiardo. In attuazione delle linee di orientamento adottate dal ministero dell’Istruzione in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di Bullismo e Cyberbullismo, ed in ottemperanza della nota MIM del 20 gennaio 2025, l’istituto Gatti-Manzoni ha istituito il Team per l’emergenza, preseduto da dirigente scolastico e formato dal referente bullismo e cyberbullismo, dall’animatore digitale, da 15  docenti scelti su base volontaria in rappresentanza delle diverse sedi della scuola e da un’assistente sociale del comune di Lamezia Terme, che collabora in modo sinergico con la scuola per la gestione delle problematiche minorili. Il Team ha i seguenti compiti: supportare il referente bullismo/cyberbullismo e i docenti nel prevenire e gestire fenomeni di bullismo o cyberbullismo all’interno della scuola; monitorare la qualità delle relazioni all’interno delle classi, attenzionando le situazioni critiche che potrebbero essere potenziale fonte di conflitti e di fenomeni di bullismo/cyberbullismo; elaborare uno specifico codice interno, in attuazione della 0000121 del 20-01-2025, che dovrà essere adottato dagli Organi collegiali scolastici. L’azione della task force anti-bullismo integra l’attività di formazione e sensibilizzazione della comunità scolastica, mediante iniziative a tema, realizzate in collaborazione con le diverse realtà operanti sul territorio. In tal senso gli alunni dell’Istituto comprensivo “Gatti Manzoni Augruso hanno partecipato all’iniziativa contro il bullismo “Basta parole”, una campagna di sensibilizzazione, promossa dal centro commerciale “Due Mari” in collaborazione con l’associazione MABASTA – Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti, che ha previsto un percorso di informazione e formazione attiva contro il bullismo e il cyberbullismo. Gli alunni della mega scuola Gatti-Manzoni hanno preso parte alla “Giornata Basta Parole” che si è svolta al centro commerciale “Due Mari” , con la presenza di Mirco Cazzato fondatore di MABASTA e del sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro, condividendo riflessioni, esperienze e impegni concreti per contrastare il fenomeno del bullismo.  Al progetto hanno preso parte gli alunni delle classi terza, quarta e quinta della scuola Primaria dei plessi Manzi, Davoli e Pianopoli e delle classi della scuola secondaria di Primo grado di Pianopoli e del plesso Gatti. In particolare, i giovani discenti hanno seguito un percorso di preparazione, guidati dalla referente dell’Istituto Monica Fazio, e hanno poi realizzato degli elaborati grafici e multimediali sul tema del bullismo e cyberbullismo.  Un’iniziativa importante, che ha coinvolto attivamente gli studenti in attività laboratoriali, non solo per educarli sui danni che possono essere provocati dal bullismo, ma anche per far sviluppare competenze sociali fondamentali e promuovere un ambiente scolastico più inclusivo.   “Il primo passo per combattere il bullismo è aumentare la consapevolezza – ha dichiarato la dirigente scolastica Antonella Mongiardo – gli studenti sono spesso testimoni di episodi di bullismo e possono essere coinvolti in dinamiche di esclusione. Il coinvolgimento degli studenti in progetti di sensibilizzazione contro il bullismo rappresenta un passo importante verso la costruzione di una società più giusta e rispettosa. Educare i bambini fin da piccoli a riconoscere e combattere il bullismo non solo migliora la loro esperienza scolastica, ma contribuisce anche a formare adulti più consapevoli e responsabili. La lotta contro il bullismo inizia nelle aule e con il supporto di tutti, è possibile fare la differenza”.

L’articolo L’Istituto comprensivo “Gatti Manzoni Augruso”ha istituito il team anti-bullismoGli alunni hanno partecipato alla “Giornata Basta Parole” proviene da S1 TV.

Ue, Durante Mangoni “Tra Italia e Romania intesa su sfide transizione”

ROMA (ITALPRESS) – I rapporti bilaterali tra Italia e Romania “affondano le loro radici in un passato che si è rinnovato negli ultimi 35 anni con gli investimenti delle imprese italiane, con la crescita di una forte comunità di connazionali in Romania e sul piano politico con lo straordinario sviluppo di un partenariato strategico che ha visto nel vertice tra i due governi del febbraio 2024 a Roma la firma di una dichiarazione politica congiunta e poi la visita del presidente Mattarella a Bucarest a giugno. Abbiamo deciso di celebrare la ricorrenza dei 145 anni delle relazioni diplomatiche con una mostra sulle relazioni bilaterali che abbiamo ospitato a Bucarest e che adesso sta viaggiando in alcuni capoluoghi della Romania”. Lo afferma Alfredo Durante Mangoni, ambasciatore d’Italia in Romania, intervistato da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, format tv dell’agenzia Italpress.
“Abbiamo un interscambio di quasi 20 miliardi di euro. L’Italia è il secondo fornitore della Romania. Adesso si tratta di aprire una nuova fase del modello di internazionalizzazione per le imprese italiane, che punti maggiormente su settori innovativi, tecnologie emergenti e su come i due sistemi produttivi possano rispondere insieme alle sfide dell’autonomia strategica europea, della resilienza, della sicurezza energetica e naturalmente della cyber security”, spiega Durante Mangoni, sottolineando che in Romania “il contributo delle imprese italiane è particolarmente visibile e strategico in alcuni snodi chiave”.
sat/mgg/mrv

Dancau “Tra Italia e Romania amicizia profonda”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia è un partner strategico della Romania. Tra i nostri Paesi c’è un’amicizia profonda, anche per radici storiche comuni”. Lo afferma Gabriela Dancau, ambasciatore della Romania in Italia, in un’intervista a Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, format tv dell’agenzia Italpress.
Sul fronte economico “l’Italia è il secondo partner commerciale della Romania. Gli scambi hanno raggiunto il livello record di oltre 20 miliardi di euro – spiega l’ambasciatore -. L’Italia è il secondo mercato di destinazione delle esportazioni romene, che hanno raggiunto i 9,5 miliardi di euro. Circa due terzi delle nostre esportazioni in Italia riguardano prodotti ad alto valore aggiunto, in particolare apparecchiature elettriche, automotive, componenti industriali, calzaturiero e tessile”.
sat/mgg/mrv

Dancau “Italia partner strategico della Romania, c’è un legame speciale”

Dancau “Italia partner strategico della Romania, c’è un legame speciale”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia è un partner strategico della Romania. Tra i nostri Paesi c’è un’amicizia profonda, anche per radici storiche comuni”. Lo afferma Gabriela Dancau, ambasciatore della Romania in Italia, in un’intervista a Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, format tv dell’agenzia Italpress.
“L’imperatore Traiano è considerato il padre della nazione romena. Questo legame con l’epoca romana e l’orgoglio per le radici latine sono elementi fondamentali dell’identità nazionale romena – prosegue Dancau -. Nel corso degli anni i due Paesi sono riusciti a costruire un rapporto fondato sulla stretta collaborazione, sulla fiducia reciproca e sulla solidarietà. L’eccellente cooperazione bilaterale è sancita dal partenariato strategico del 1997 elevato poi al rango di partenariato strategico consolidato. I legami spirituali e culturali tra i due popoli sono sempre stati speciali, basati sulla comune eredità latina”.
Sul fronte economico “l’Italia è il secondo partner commerciale della Romania. Gli scambi hanno raggiunto il livello record di oltre 20 miliardi di euro – spiega l’ambasciatore -. L’Italia è il secondo mercato di destinazione delle esportazioni romene, che hanno raggiunto i 9,5 miliardi di euro. Circa due terzi delle nostre esportazioni in Italia riguardano prodotti ad alto valore aggiunto, in particolare apparecchiature elettriche, automotive, componenti industriali, calzaturiero e tessile”. Inoltre “l’Italia è il sesto investitore straniero in Romania – sottolinea Dancau -. Oltre 19 mila aziende a capitale italiano siano attive sul mercato romeno, e questo è indicativo dell’apprezzamento di cui gode l’ambiente imprenditoriale italiano del contesto degli investimenti e dei vantaggi competitivi offerti dalla Romania. Crescono anche le iniziative imprenditoriali dei romeni residenti in Italia. Oggi in Italia abbiamo più di 32 mila società di capitali aventi come titolari cittadini romeni e circa 57.000 imprese individuali. Credo che questa tendenza continuerà con l’aumento dell’interesse anche degli imprenditori romeni per il mercato italiano”.
“Attualmente l’Italia ospita la più grande comunità romena al di fuori dei confini nazionali. I quasi 1,2 milioni di romeni presenti nella penisola conferiscono una dimensione speciale alle nostre relazioni bilaterali creando proprio veri ponti tra i due Paesi – evidenzia l’ambasciatore -. Fin dall’inizio del mio mandato ho ritenuto naturale cogliere a pieno le opportunità offerte da questo contesto per rafforzare la cooperazione su più livelli, inclusa l’intensificazione del dialogo politico bilaterale ad alto livello. Il vertice intergovernativo Italia-Romania organizzato a Roma e la visita del presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella a Bucarest sono senza ombra di dubbio i momenti più significativi delle relazioni bilaterali dall’inizio del mio mandato di ambasciatrice”.
“Ripeto spesso che tutti i cittadini romeni presenti in Italia portano con sè la bandiera della Romania, diventando splendidi ambasciatori del mio meraviglioso Paese – prosegue -. I profili dei romeni stabiliti nella penisola sono sempre più diversificati. Parliamo di lavoratori nel settore dei servizi e di professionisti altamente qualificati: medici, architetti, imprenditori, artisti e persino politici locali. Questo ampio ventaglio testimonia l’elevato grado di integrazione dei romeni per i quali l’Italia è diventata facilmente la loro casa”. Per Dancau è importante anche il legame culturale tra Italia e Romania. “Sin dall’inizio del mio mandato come ambasciatrice ho voluto porre l’accento sulla cooperazione culturale tra i due Paesi, convinta che il modo migliore e più accessibile per conoscere a pieno un popolo sia la sua cultura, che si parli di archeologia, letteratura, cinema o musica”, conclude.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).