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Vlasic regala i tre punti al Toro, Empoli piegato 1-0

Vlasic regala i tre punti al Toro, Empoli piegato 1-0

TORINO (ITALPRESS) – Il Torino vince 1-0 contro l’Empoli grazie alla rete di Nikola Vlasic. Gara complicata per gli uomini di Vanoli, ma il gol del croato ha regalato ai granata la nona vittoria in campionato. Prosegue il momento negativo per i toscani che non sfruttano il pari del Parma: terzultimo posto a quota 22, la zona salvezza è ora a -3. Tanto equilibrio e poche occasioni nel primo tempo, il primo squillo granata è stato quello di Saul Coco al 27′, ma la girata del centrale è terminata sull’esterno della rete. Qualche minuto più tardi Sambia ha sprecato una buona occasione calciando a lato. Il primo tempo si è chiuso con pochissime emozioni, nella ripresa le due squadre hanno fatto maggior fatica a costruire palle gol a causa della pioggia incessante che ha reso pesante il campo: col passare dei minuti la squadra di Vanoli ha aumentato i giri del motore, i toscani hanno cercato di giocare più sulle ripartenze com al 20′ quando Gyasi ha calciato alle stelle l’ottimo contropiede gestito da Colombo e Koaumè. A sbloccare la partita è stato Vlasic al 25′, il croato ha prima sfruttato un pasticcio della difesa ospite, causato dal rinvio dal fondo di Milinkovic-Savic, poi è rimasto in piedi sul contrasto con Marianucci riuscendo a beffare sul palo lontano Silvestri. A 8′ dal termine Masina ha trovato la rete del 2-0 respingendo in porta la punizione dalla distanza di Biraghi, ma il gol è stato annullato per una posizione irregolare. Konate, in pieno recupero, ha cercato si sorprendere il portiere di casa che però ha bloccato la sfera. Terza vittoria nelle ultime quattro per i piemontesi, situazione complessa per l’Empoli di D’Aversa: in casa del Como servirà una vittoria per poter dare un segnale alle rivali per la lotta salvezza.
– Foto Ipa Agency –
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Milan vince ancora in rimonta, Como piegato 2-1

Milan vince ancora in rimonta, Como piegato 2-1

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan vince in rimonta sul Como per 2-1 e prova a riavvicinarsi alla zona Europa. Sono Pulisic e Reijnders a firmare nella ripresa i gol che ribaltano l’iniziale vantaggio avversario firmato da Da Cunha.

Dopo soli quattro minuti, i padroni di casa falliscono un’occasione d’oro. Hernandez scambia con Leao e serve al centro Musah, che si invola verso la porta, salta il portiere e in diagonale conclude clamorosamente fuori a porta vuota. Al 32′, ci vuole una tempestiva uscita di Maignan per fermare un sinistro ravvicinato di Nico Paz, ben servito in area da una verticalizzazione di Diao. Il vantaggio lariano è solo rimandato.

Un minuto più tardi, Nico Paz effettua una sponda perfetta per Da Cunha, il quale arriva in corsa e infila Maignan con un piatto sinistro millimetrico che si infila nell’angolino per l’1-0. Per sventare il possibile 2-0 ci vuole un nuovo intervento di Maignan, che al 44′ ferma Kempf in tuffo. La prima frazione si chiude sull’1-0 tra i fischi del pubblico di fede rossonera.

In avvio di ripresa, Da Cunha va subito a segno per il raddoppio ma l’arbitro, dopo la segnalazione del Var, annulla per fuorigioco. Dal possibile 0-2, arriva il pareggio dei sette volte campioni d’Europa. Reijnders inventa dal limite dell’area servendo Pulisic, che da posizione defilata batte Butez nell’angolino con un bel sinistro che vale l’1-1.

La neopromossa non si abbatte e all’11’ si ripresenta dalle parti di Maignan con un tiro da fuori del solito Da Cunha, deviato in corner proprio dall’estremo difensore francese. Al 24′ è Reijnders a sfiorare il 2-1, quando il suo destro dal limite tocca la traversa e termina alto. Tre minuti dopo, l’ex di turno Cutrone sfiora a sua volta il gol sul fronte opposto con un destro che esce di poco rispetto all’incrocio dei pali.

Alla mezz’ora, gli uomini di Conceicao completano la rimonta. Il neo entrato Abraham verticalizza alla grande per Reijnders, che entra in area e batte sul primo palo Butez per il 2-1. La combinazione tra i due si ripete al 40′, ma stavolta l’olandese sciupa tutto fallendo con il mancino da ottima posizione. Poco dopo, la formazione di Fabregas rimane in 10 per il rosso inflitto all’esordiente Alli, entrato da pochi minuti ma punito per un intervento pericoloso dopo la revisione al Var.

Il risultato non cambierà più. Il Milan, grazie a questo successo, sale al settimo posto a quota 47. Il Como resta invece tredicesimo a +7 rispetto alla zona retrocessione.
– foto Ipa Agency –
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Marc Marquez vince la Sprint in Argentina, Bagnaia terzo

Marc Marquez vince la Sprint in Argentina, Bagnaia terzo

TERMAS DE RIO HONDO (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Marc Marquez non lascia nemmeno le briciole ai suoi avversari e, dopo aver conquistato la pole position in mattinata, vince la Sprint Race del Gran Premio di Argentina (in 19’37″331).

Sul circuito di Termas de Rio Hondo, la storia si ripete come a Buriram: i fratelli Marquez monopolizzano le prime due posizioni (Alex a 0″903 millesimi), mentre Pecco Bagnaia chiude terzo (+3″859) ed è costretto a inseguire con una moto ancora non ideale in termini di setup.

Una stagione finora “monotona”, con tre podi fotocopia nelle prime tre gare. Marc continua ad andare incetta di primati, dimostrando che il matrimonio con la Ducati Factory sia già solido e vincente: il turno di prove libere di stamattina è stata l’unica sessione stagionale che l’otto volte iridato non ha chiuso in testa. Partito dalla pole, Marc ha mantenuto la leadership della corsa sin dalla prima curva, nonostante il fratello Alex gli sia stato francobollato per tutti e dodici i giri.

Nel post gara, dall’alto della sua esperienza, il nativo di Cervera non si è lasciato andare a facili entusiasmi, pur consapevole del suo enorme potenziale: “Non mi aspettavo un inizio del genere con la Ducati Factory. Siamo però solo al secondo weekend dell’anno”. Per la gara di domani Marc Marquez ha individuato nel fratello e in Bagnaia i principali antagonisti: “Alex se continua a fare queste prestazioni vincerà una gara molto presto. Pecco domani sarà molto competitivo”.

Con 49 punti conquistati lo spagnolo ha in questo momento un vantaggio in classifica di undici punti sul fratello. Sprint senza infamia e senza lode quella di Pecco Bagnaia, apparso comunque fiducioso di poter tornare rapidamente al top: “Io e il team stiamo lavorando nella direzione giusta, ma ancora non ci siamo. I Marquez, in questo momento, sono più veloci di me, ma io sono in crescita”. I punti critici in moto per Pecco sono ancora la staccata e l’ingresso di curva.

Il passo gara è comunque buono e, a detta di Bagnaia, riuscirebbe ora a percorrere i primi due settori della pista con maggiore fluidità. Le curve sei e undici sono, invece, i due punti del tracciato in cui il pilota di Chivasso perde più decimi. Dal body language si vede un Bagnaia sereno, consapevole del ritardo in pista e in classifica dai Marquez, ma non per questo scoraggiato.

Le qualifiche hanno visto Pecco realizzare il quarto tempo, aprendo così la seconda fila. Si conferma in grande crescita Johann Zarco, capace di guidare la Honda sino al quarto posto (+5″026). Bene anche Fabio Di Giannantonio (+6″451), quinto nonostante la spalla ancora dolorante. Nell’ordine, completano la top ten Marco Bezzecchi, Franco Morbidelli, Joan Mir, Pedro Acosta e Fabio Quartararo. La gara è in programma domani sera alle ore 19.

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Ius Scholae, Schifani “L’identità umana non merita discriminazioni”

ACIREALE (CATANIA) (ITALPRESS) – “Siamo per fare in modo che chi nasce in Italia e possibilmente sia figlio di una persona che almeno vive in Italia da uno o due anni o coloro i quali seguono un ciclo di studi di un certo livello attraverso i quali conoscere i nostri valori e riconoscersi nella nostra identità abbia il diritto di essere riconosciuto nella sua ampiezza di autonomia di cittadino, di cittadinanza. Uno Stato si misura anche su questi aspetti, la civiltà di un popolo si misura su due fronti: la qualità della carcerazione e la capacità di riconoscere diritti a coloro i quali non sono nati nel nostro territorio ma è come se lo fossero. L’identità umana non merita discriminazioni. Io mi sono sempre battuto per questo anche quando ero presidente del Senato”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani a margine di un dibattito sullo “Ius Scholae” ad Acireale.
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Il Verona vince a Udine, decide una punizione di Duda

Il Verona vince a Udine, decide una punizione di Duda

UDINE (ITALPRESS) – Il derby del Triveneto, ricchissimo di tensioni e avaro d’occasioni, si tinge di gialloblù. L’Hellas Verona lo vince grazie alla strepitosa punizione di Duda, che condanna l’Udinese al primo ko interno (1-0) dopo quasi due mesi.

Senza Thauvin, Runjaic rilancia Alexis Sanchez: c’è lui al fianco di Lucca, con Atta e Payero sulle fasce del 4-4-2. Zanetti, tuttora privo di Tengstedt, risponde col 3-4-1-2 e il duo Sarr-Mosquera, ma i due faticano a intendersi: dopo mezz’ora senza riuscire a trovarsi in campo, ecco il mini-timeout tra i due attaccanti.

Il primo tempo del match è avaro d’emozioni, con un leit-motiv ben chiaro: possesso palla compassato dell’Udinese, Hellas bassa e pronta a ripartire. Ne scaturisce una prima frazione ricca di errori tecnici e povera d’emozioni, con i friulani che controllano e costruiscono l’unica vera occasione: alto il tiro di Payero. Inevitabile lo 0-0 al riposo, e sono inevitabili anche i cambi di Runjaic: fuori Kristensen e Sanchez, i peggiori nel primo tempo, dentro Ehizibue ed Ekkelenkamp.

La svolta è immediata, visto che l’esterno sfiora il gol: la sua conclusione sibila sull’esterno della rete. Il forcing dell’Udinese è totale e, nei minuti seguenti, i friulani sfiorano ancora il gol: Atta e Lovric vedono le loro conclusioni sibilare al di là del palo. Runjaic alza il baricentro dei suoi, inserendo Iker Bravo, ma i suoi non sfondano: pochissimi spazi e un’occasione sprecata da Lucca.

Nel momento migliore dei friulani, però, si accende il Verona: Duda sfiora la rete e la trova al 71′, con una punizione che s’insacca al sette. L’Hellas sigla l’1-0 e si rintana, giustamente, limitandosi alle ripartenze: Livramento e Kastanos sfiorano così il bis nel recupero. Un match nervosissimo e carico di tensione premia dunque gli scaligeri, che vincono 1-0: Zanetti sale a 29 punti, +7 momentaneo sulla terzultima. Udinese ferma a quota 40, il sogno-Europa può allontanarsi.
– foto Ipa Agency –
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Bonny replica a Izzo, Monza-Parma termina 1-1

Bonny replica a Izzo, Monza-Parma termina 1-1

MONZA (ITALPRESS) – Termina in parità sul punteggio di 1-1 il match dell’U-Power Stadium tra Monza e Parma, valevole per la ventinovesima giornata di serie A: al vantaggio di Armando Izzo risponde il gol di Ange-Yoan Bonny.

Dopo un’iniziale fase di studio, al 12′ Birindelli si rende pericoloso con una conclusione al volo su suggerimento di Kyriakopoulos, ma Suzuki blocca agevolmente la sfera. La partita stenta a decollare, ma con il passare dei minuti sono i padroni di casa ad attaccare con maggiore convinzione, soprattutto quando al 28′ Bianco lascia partire un’insidiosa conclusione dalla distanza che viene deviata in corner da Suzuki.

Il Parma accusa un pò il gioco degli avversari, ma al 38′ accenna una reazione con un tiro a giro di Almqvist, che termina di poco sul fondo. Al 44′ Valeri disegna un traversone molto insidioso, che viene smanacciato da Turati, il quale viene aiutato dalla difesa per allontanare la minaccia. Le due squadre, dunque, vanno a riposo sul parziale di 0-0.

In apertura di ripresa i ducali si ritagliano subito una bella occasione con un tiro dai venticinque metri di Pellegrino, che viene respinto da Turati con un gran guizzo. Al 60′ a passare in vantaggio è il Monza grazie alla rete realizzata da Armando Izzo che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, sfrutta un rimpallo favorevole e deposita la sfera in fondo al sacco.

Cristian Chivu decide di cambiare qualcosa inserendo forze fresche per andare a caccia del pareggio, ma inizialmente gli sforzi della formazione ospite non portano i frutti sperati. All’84’ ci pensa proprio un neo-entrato a regalare il pareggio ai gialloblù: Ange-Yoan Bonny si mette in proprio con una bella azione personale, entra in area e lascia partire un meraviglioso tiro a giro su cui Turati non può nulla.

Nel finale i ducali provano addirittura a vincerla, ma i brianzoli resistono e difendono fino al triplice fischio un 1-1 che serve poco ad entrambe le squadre. In seguito a questo risultato il Parma aggancia il Lecce al sedicesimo posto con 25 punti, mentre il Monza resta ultimo a quota 15.

Nel prossimo turno gli emiliani saranno impegnati nella trasferta del Bentegodi contro l’Hellas Verona di lunedì 31 marzo, mentre il giorno prima i lombardi affronteranno il Cagliari alla Unipol Domus.
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Sei Nazioni, l’Italia cede all’Irlanda nell’ultimo match

Sei Nazioni, l’Italia cede all’Irlanda nell’ultimo match

ROMA (ITALPRESS) – L’Italrugby è stata sconfitta all’Olimpico 22-17 dall’Irlanda nell’ultima giornata del Sei Nazioni 2025.

Il primo tempo si era chiuso con gli ospiti in vantaggio 12-10. Un paio di gravi errori individuali che lasciano la squadra in inferiorità numerica per mezz’ora, e una sfortunata serie di infortuni, incidono sulla prestazione degli azzurri che possono comunque uscire dall’Olimpico a testa alta. Sono Ioane e Varney a firmare le mete per i padroni di casa, mentre dall’altra parte è Sheenan, autore di una tripletta, il migliore in campo.

Il torneo, per gli uomini di Quesada, si conclude quindi con una vittoria e quattro ko.

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Ucraina, Meloni “Lavoriamo con Ue e Usa, no invio nostri militari”

Ucraina, Meloni “Lavoriamo con Ue e Usa, no invio nostri militari”

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi ad una riunione in videoconferenza organizzata dal Primo Ministro del Regno Unito, Keir Starmer, sull’impegno a favore di una pace giusta e duratura, che assicuri la futura sovranità e la sicurezza dell’Ucraina.

Il Presidente del Consiglio – si legge in una nota di Palazzo Chigi – ha confermato che l’Italia intende continuare a lavorare con i partner europei e occidentali e con gli Stati Uniti per la definizione di garanzie di sicurezza credibili ed efficaci, ribadendo che non è invece prevista la partecipazione nazionale ad una eventuale forza militare sul terreno.

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Conte “Guardiamo a noi stessi, col Venezia una finale mondiale”

Conte “Guardiamo a noi stessi, col Venezia una finale mondiale”

CASTEL VOLTURNO (ITALPRESS) – “Ho sempre detto di guardare a noi stessi. Quello che abbiamo costruito, lo abbiamo costruito così, con i paraocchi e senza guardarci intorno. Dobbiamo proseguire su questa strada”. Antonio Conte vuole un Napoli pienamente concentrato sulla sfida col Venezia, per quanto domani sera la sfida fra Atalanta e Inter riguardi da vicino gli stessi partenopei che hanno la chance di tornare in testa.

“Cosa conta di più nelle ultime dieci giornate? Il fatto di avere avuto la possibilità di allenare questi ragazzi tutta la settimana ci ha aiutato molto quest’anno altrimenti sarebbe stata dura sotto tutti i punti di vista. Nelle difficoltà siamo stati bravi a trovare sempre una soluzione. Mancano 10 partite, ci arriviamo con un bagaglio tattico ben assortito e conterà tutto. Io però guardo la prossima partita che per noi dovrà essere una finale mondiale. Tutte le partite nascondono insidie, basta guardare anche Inter-Monza per far capire che niente è scontato. Il Venezia è in salute e si giocherà le sue carte salvezza, dovremo fare una grande gara e me la aspetto dai miei”.

Conte recupera Mazzocchi ed Anguissa mentre Neres “sarà pronto per la sfida con il Milan. La coppia Lukaku-Raspadori? Avere qualcuno accanto può sgravare il lavoro della prima punta. Lukaku ha fatto bene ma mi aspetto di più già da domani, deve fare meglio come tutti gli altri”.
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