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Maxi sequestro di stupefacenti a Torino, 110 kg di marijuana e hashish

TORINO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano per detenzione di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente. Segnatamente, da attività info-investigativa, gli operatori della Squadra Mobile apprendevano che una persona deteneva della droga all’interno di un garage ubicato in un complesso di Orbassano e, nel corso di un servizio di appostamento, notavano sopraggiungere un’auto che si dirigeva in uno dei box dello stabile di proprietà di una società risultata, successivamente, estranea ai fatti.

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Trump sta con Vance e attacca “Gli europei sono dei parassiti”

Trump sta con Vance e attacca “Gli europei sono dei parassiti”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Mentre l’Europa studia nuove strategie per rispondere ai dazi del presidente Donald Trump e cerca di comprendere il cambiamento dell’assetto geopolitico in merito alle guerre in Ucraina e Medio Oriente, i funzionari dell’amministrazione Trump hanno recentemente espresso il loro disprezzo per l’Europa all’interno di una chat nell’app di messaggistica Signal, creata per pianificare l’attacco allo Yemen. Una discussione ricca di commenti in cui gli europei sono stati descritti come “parassiti geopolitici”.
A rendere noti i contenuti della chat è stato Jeffrey Goldberg, direttore della testata “The Atlantic”, inserito inavvertitamente nella conversazione: “Non sopporto di dover salvare di nuovo gli europei”, ha scritto il vicepresidente JD Vance, ritenendo che gli attacchi avrebbero giovato molto di più all’Europa che agli Stati Uniti.
A seguito della pubblicazione della chat lo stesso Trump ha ribadito pubblicamente di condividere la teoria di Vance: “Sono parassiti, lo sono stati per anni, ma non li biasimo, biasimo Biden”, ha affermato.
In seguito al messaggio di Vance, anche il segretario della difesa ha reso noto nella chat il suo astio nei confronti dell’Europa: “Condivido pienamente il tuo odio per gli scrocconi europei, è patetico”.
A pochi giorni dal suo insediamento JD Vance, parlando dal palco della conferenza di Monaco, si era già espresso in modo critico nei confronti dell’Europa: “La minaccia che mi preoccupa di più per l’Europa non è la Russia, non è la Cina, non è nessun altro attore esterno – ha affermato Vance -. Quello che mi preoccupa è la minaccia interna, il ritiro dell’Europa da alcuni dei suoi valori fondamentali, valori che sono condivisi con gli Stati Uniti d’America”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Sport diventa cultura, presentato libro dei World Skate Games 2024

Sport diventa cultura, presentato libro dei World Skate Games 2024

ROMA (ITALPRESS) – I World Skate Games Italia, andanti in scena dal 6 al 22 settembre 2024, organizzati da Skate Italia Federazione Sport Rotellistici, in collaborazione con la Federazione Internazionale World Skate, con il sostegno del Ministro dello Sport e i Giovani, del Governo, delle Regioni, dei Comuni ospitanti e di Sport e Salute Spa, hanno lasciato una legacy importante per il nostro Paese anche e soprattutto in ambito turistico, oltre che sportivo, introducendo alcune importanti novità rispetto alle passate edizioni di Nanjing (2017), Barcellona (2019) e Buenos Aires (2022). Un appuntamento senza precedenti, in cui sono state rappresentate tutte le 12 discipline su rotelle e quella e-sportiva legata al gioco Skater XL, chiamate a partecipare in 22 campionati mondiali. A certificare il grandissimo successo della manifestazione internazionale, l’appuntamento di oggi nella sede del Circolo Canottieri Roma di Lungotevere Flaminio, alla presenza, tra gli altri, del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, di Sabatino Aracu, presidente di World Skate e Skate Italia e di Daniela Santanchè, ministro del Turismo. Un’occasione per presentare il volume cartaceo dedicato al “Mondiale dei Mondiali” di tutti gli sport su rotelle e raccontare come i World Skate Games 2024 abbiano rappresentato un evento esemplare e sostenibile. A fronte di un investimento di 13 milioni, la manifestazione ha generato un impatto economico di ben 439 milioni di euro di indotto indiretto, consacrando “il Festival dei Giovani” come evento unico e tra i più rilevanti del panorama internazionale. A partecipare alla presentazione del volume anche tre atleti della Nazionale Azzurra, protagonisti della manifestazione di settembre, il campione mondiale di pattinaggio corsa, Duccio Marsili, la medaglia d’argento nel pattinaggio artistico, Gioia Fiori e l’altro argento mondiale di Skater XL, Mattia Rocca. I ragazzi del team tricolore hanno contributo al medagliere azzurro che ha decretato lo straordinario successo dell’Italia, con 97 medaglie e 31 titoli mondiali. Nel corso della presentazione di oggi è stata anche annunciata la nuova sponsorizzazione ufficiale della Nazionale di Skateboarding, che sarà griffata Adidas. “Abbiamo creduto tutti in questo evento sostenibile – ha spiegato Aracu – Il governo ci ha dato da subito fiducia, a partire dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi. Un evento che ha coinvolto tutto il Paese con manifestazioni non solo sportive, ma anche collaterali, come i fan fest nei centri storici delle nostre città. Uno sforzo organizzativo enorme. I numeri ci danno ragione. L’impatto turistico è straordinario e quello economico certificato dal report di PTS (Profit to Share, ndr). Siamo orgogliosi di aver creato un evento che ci auguriamo sia ripetibile e un esempio da seguire per tutti gli altri. Siamo partiti da Roma con la riqualificazione di spazi come il Park di Colle Oppio e quello di Ostia che sono punti di riferimento per lo sport e per i giovani”. “Il Governo Meloni ci ha sempre creduto, perchè eventi di questa importanza fanno bene al turismo – spiega la ministra Santanchè – Il dato più importante è quello della presenza di turisti stranieri che hanno riempito Roma e tutte le altre città coinvolte.La caratteristica fondamentale e vincente è la collocazione in periodi non proprio canonici per il turismo. Il Governo ci ha visto bene ed ha avuto ragione nel supportare i World Skate Games. Turismo e sport funzionano alla grande e portano risultati, come dimostrato dai WSG 2024. Costruendo una squadra Italia non avremo rivali”. “Ci ritroviamo dopo alcuni mesi dal Mondiale dei Mondiali – conclude Abodi – Il fascino della manifestazione deriva dall’appeal di queste nuove discipline e dalle altre più tradizionali che hanno animato il programma dei WSG. Sport urbani e dedicati ai giovani. Un processo di crescita che fa piacere ancor di più perchè il presidente di entrambe le federazioni organizzatrici è italiano, Sabatino Aracu. Questo volume rappresenta ciò che è stato ma ci responsabilizza anche per ciò che possiamo fare per il futuro”.
– Foto Ufficio Stampa Fisr –
(ITALPRESS).

Orsini “Morti sul lavoro una disgrazia, subito tavolo con i sindacati”

NAPOLI (ITALPRESS) – “E’ una grande disgrazia per noi. Serve fare di tutto perché le morti sul lavoro, gli incidenti sul lavoro vengano eliminati e sconfitti. Credo sia veramente una sconfitta per il mondo dell’impresa, credo che assieme a tutti i sindacati serve trovarsi per fare un tavolo sugli incidenti sul lavoro. Dobbiamo mettere in alto la prevenzione, dobbiamo prevenire queste tragedie, soprattutto dei giovani”. A dirlo il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, parlando a margine di un evento all’Unione industriali Napoli con Intesa Sanpaolo.

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“Ritrovare l’umano”, Lapucci “Porre attenzione sulla sostenibilità”

ROMA (ITALPRESS) – “Porre attenzione su un nuovo concetto di sostenibilità”, questo è l’obiettivo di “Ritrovare l’umano. Perchè non c’è sostenibilità senza Health, Human and Happiness”, il saggio scritto da Massimo Lapucci, International Fellow, Yale University Digital Ethics Center, e Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo “Accanto ai parametri ESG che da oltre vent’anni misurano l’impatto in termini di sostenibilità dal punto di vista ambientale, sociale e di governance abbiamo voluto aggiungere la lettera H, come health, human e happiness – ha spiegato Lapucci -. Porre la persona al centro per quanto riguarda la salute psicofisica – ha proseguito Lapucci – la dignità umana e il riferimento alla felicità”, in quanto, “diritto come cittadini nel realizzarsi come persone nella nostra completezza“.
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Decathlon Italia tra le realtà leader in diversità e inclusione

Decathlon Italia tra le realtà leader in diversità e inclusione

MILANO (ITALPRESS) – Il Sole 24 Ore e la società internazionale di ricerca e analisi Statista pubblicano il nuovo Rapporto Leader in diversità e inclusione. L’indagine valorizza le aziende italiane distintesi per il loro operato in termini di diversità e inclusione (D&I), imprese che mediamente risultano più etiche, profittevoli e attrattive per investitori, clienti e collaboratori.
Decathlon Italia, spiega una nota, “conduce da anni progetti sui temi di diversità e inclusione e nel corso del 2024 ha ottenuto la Certificazione UNI PDR 125, il certificato per la parità di genere di Bureau Veritas, a coronamento di un percorso intrapreso con determinazione e passione. Un primo elemento tangibile: abbiamo raggiunto il 40,3% di Donne Leader in azienda”.
Altre iniziative: Contrasto alle molestie, discriminazioni e violenza di genere: oltre 10.000 collaboratori e collaboratrici formati su questo tema dall’inizio del percorso e accoglienza in azienda donne vittime di violenza; UNHCR e Premio WELCOME REFUGEE: nel 2024 Decathlon Italia viene riconosciuta per il suo impegno nell’accoglienza e nella formazione di persone con lo status di rifugiato.
La metodologia della ricerca si è basata su due dimensioni: la prima è rappresentata dai giudizi forniti direttamente dai dipendenti delle aziende, il secondo indicatore è stato invece fornito da Denominator, società esterna leader nella raccolta e analisi di dati su Diversità, Equità e Inclusione (DEI).

– foto ufficio stampa Decathlon Italia –
(ITALPRESS).

Terna, utile supera 1 mld euro. Update Piano, investimenti per 17,7 mld

Terna, utile supera 1 mld euro. Update Piano, investimenti per 17,7 mld

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Terna, riunitosi sotto la presidenza di Igor De Biasio, ha esaminato e approvato l’Aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 e i risultati al 31 dicembre 2024 del Gruppo, presentati dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Giuseppina Di Foggia. Il Piano Industriale 2024-2028 prevede investimenti complessivi per 17,7 miliardi di euro.
I ricavi del 2024, pari a 3.680,2 milioni di euro, registrano un aumento di 493,5 milioni di euro (+15,5%) rispetto al 2023. L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del 2024 si attesta a 2.566,4 milioni di euro, in crescita di 397,8 milioni di euro rispetto al 2023 (+18,3%), per il miglior risultato delle Attività Regolate.
L’EBIT (Risultato Operativo) dell’esercizio, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 889,0 milioni di euro, si attesta a 1.677,4 milioni di euro, rispetto ai 1.362,3 milioni di euro del 2023 (+23,1%).
Gli oneri finanziari netti del 2024, pari a 171,5 milioni di euro, rilevano un incremento di 53,8 milioni di euro rispetto ai 117,7 milioni di euro del 2023.
Il risultato ante imposte si attesta a 1.505,9 milioni di euro, in aumento di 261,3 milioni di euro rispetto al 2023 (+21,0%).
L’utile netto di Gruppo dell’esercizio è pari a 1.061,9 milioni di euro, in crescita di 176,5 milioni di euro (+19,9%) rispetto agli 885,4 milioni di euro del 2023.
La situazione patrimoniale consolidata registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 7.524,2 milioni di euro, a fronte dei 6.324,4 milioni di euro al 31 dicembre 2023.
Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo Terna nell’esercizio sono stati pari a 2.692,1 milioni di euro, in forte crescita (+17,6%) rispetto ai 2.290,0 milioni di euro del 2023.
‘I capisaldi dell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 presentato oggi sono: significativo incremento degli investimenti che, con 17,7 miliardi di euro in cinque anni, segnano un nuovo record per Terna; programmazione territoriale, per facilitare l’integrazione delle fonti rinnovabili nella rete, che renderemo ancora più affidabile ed efficiente; rafforzamento del ruolo del Gruppo al servizio della sicurezza elettrica e dell’indipendenza energetica del Paese”, ha sottolineato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna.
“Puntiamo su sostenibilità e digitalizzazione per realizzare infrastrutture fondamentali per la decarbonizzazione del Paese, a ridotto impatto ambientale, e per gestire una rete più resiliente e pronta ad affrontare le sfide del settore energetico. Con i risultati ottenuti nel 2024, frutto del lavoro e della competenza delle nostre persone, continuiamo a creare valore per i nostri stakeholder e ci confermiamo come un Gruppo sempre più solido nel panorama energetico nazionale, consapevoli della responsabilità che ci è stata affidata: abilitare la transizione energetica, garantendo i più alti livelli di qualità del servizio di trasmissione, al minor costo possibile per imprese e cittadini”.
Con complessivi 17,7 miliardi di euro di investimenti, Terna consolida il proprio ruolo di abilitatore della transizione energetica e accelera significativamente l’impegno al servizio del Paese verso la decarbonizzazione e la riduzione della dipendenza dell’Italia dalle fonti di approvvigionamento estere.
Gli obiettivi fissati dal Green Deal europeo prevedono, entro il 2030, una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990. I target di decarbonizzazione al 2030 sono molto ambiziosi anche a livello nazionale, secondo quanto stabilito dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) aggiornato nel 2024: il 63% dei consumi finali del settore elettrico al 2030 dovrà essere soddisfatto da produzione rinnovabile, con una capacità installata di fotovoltaico ed eolico che nel nostro Paese dovrà raggiungere i 107 GW, rispetto ai 50 GW installati a fine 2024.
Nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 si confermano gli obiettivi strategici che Terna, per adempiere al suo ruolo di Transmission System Operator nazionale, dovrà perseguire. Il Gruppo dovrà abilitare l’integrazione della nuova capacità di generazione rinnovabile attraverso l’espansione dell’infrastruttura di rete, da pianificare e realizzare insieme allo sviluppo dei sistemi di accumulo e all’incremento dell’adeguatezza del sistema elettrico. Sarà inoltre necessario favorire una maggiore indipendenza energetica del sistema elettrico nazionale. La capacità rinnovabile che verrà installata nei prossimi anni ha infatti anche l’obiettivo di ridurre la dipendenza italiana dalle commodities importate da paesi stranieri. Solo la massima integrazione delle rinnovabili e la più efficiente gestione dei flussi di energia potranno infatti garantire all’Italia un futuro energetico più sicuro e indipendente, con una diminuzione della volatilità dei prezzi per l’utente finale.
Terna dovrà anche garantire il servizio di trasmissione dell’energia al Paese, con standard di assoluta qualità in uno scenario sempre più mutevole, nonchè assicurare il più elevato livello di sicurezza della rete di trasmissione, sia in termini di protezione degli asset fisici sia di cybersecurity, introducendo innovative soluzioni digitali e tecnologiche per far fronte a nuove sfide. Un obiettivo fondamentale sarà, infine, quello legato all’incremento della resilienza delle infrastrutture, di fronte all’intensificarsi della frequenza di eventi meteorologici estremi.
Pur mantenendo inalterate le linee strategiche di fondo, l’aggiornamento del Piano Industriale 2024- 2028 rafforza il concetto di Duplice Transizione – Energetica e Digitale, necessaria a garantire una Just Transition equa e inclusiva per tutti gli stakeholders.
Secondo l’aggiornamento approvato oggi dal Consiglio di Amministrazione, Terna investirà in cinque anni complessivamente 17,7 miliardi di euro, con un incremento di 1,2 miliardi di euro (+7%) nello stesso arco temporale del precedente Piano.
Nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, la sostenibilità degli investimenti si conferma elemento essenziale per la creazione di valore per l’azienda e per il sistema nel suo complesso.
Oltre il 99% degli interventi di Terna, infatti, è considerato sostenibile secondo i criteri di ammissibilità introdotti dalla Tassonomia Europea.
Le attività di sviluppo del Gruppo Terna continueranno a essere focalizzate lungo due direttrici strategiche: Attività Regolate in Italia e Attività Non Regolate.
Attività Regolate in Italia: nuovo record storico di investimenti Le attività regolate in Italia continueranno a rappresentare il core business del Gruppo. Terna prevede di investire 16,6 miliardi di euro complessivi nel quinquennio 2024-2028 per sviluppare e ammodernare la rete di trasmissione elettrica nazionale. Si tratta del Piano di investimenti regolati più alto di sempre per Terna con un incremento del 7% rispetto al precedente Piano.
Terna ha registrato un deciso avanzamento nell’execution dei principali progetti che hanno mostrato importanti progressi negli ultimi 12 mesi in termini di autorizzazioni e catena di fornitura: circa il 90% dei progetti di investimento è stato autorizzato dalle Autorità competenti (rispetto al 79% di marzo 2024) e circa l’80% di essi è coperto da contratti di approvvigionamento (rispetto al 70% di marzo 2024). Questi numeri dimostrano i significativi passi avanti di Terna nel garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati nei tempi stabiliti. Il Gruppo ha agito principalmente riducendo le tempistiche medie dei procedimenti autorizzativi, grazie alla razionalizzazione dei processi interni e a una costante collaborazione con le comunità locali, e rafforzando le relazioni con i principali fornitori Nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, Terna prevede di investire complessivamente 10,8 miliardi di euro in cinque anni per lo sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale.
Il 14 marzo 2025, Terna ha presentato il Piano di Sviluppo 2025-2034 che prevede oltre 23 miliardi di euro di investimenti in un orizzonte temporale di dieci anni (+10% rispetto al precedente Piano decennale 2023-2032).
Gli interventi previsti da Terna riguardano principalmente la realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua, tra cui numerosi collegamenti in cavo sottomarino. Gli interventi di Piano garantiranno l’incremento della capacità di scambio di energia tra le diverse zone di mercato (che raggiungerà circa 39 GW rispetto ai 16 GW di oggi) e la risoluzione delle congestioni di rete, l’integrazione nella rete della crescente energia prodotta da fonti rinnovabili e il miglioramento della qualità del servizio. Anche lo sviluppo delle interconnessioni con gli altri paesi, con il previsto aumento della capacità di trasporto con l’estero di circa il 40% rispetto ai valori attuali, aumenterà l’affidabilità e la sicurezza del nostro sistema elettrico, rafforzando il ruolo dell’Italia quale hub energetico del Mediterraneo.
I più importanti progetti infrastrutturali del Piano Industriale 2024-2028 includono il Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino che unirà Sardegna, Sicilia e Campania; il collegamento sottomarino Bolano-Annunziata, fra Calabria e Sicilia, gli elettrodotti a 380 kV Colunga-Calenzano (fra Emilia-Romagna e Toscana) e Chiaramonte-Gulfi-Ciminna (in Sicilia).
Fra i progetti di interconnessione con l’estero sono previsti Elmed, il primo collegamento elettrico sottomarino in corrente continua tra Europa e Africa, che unirà l’Italia alla Tunisia, l’infrastruttura tra Sardegna, Corsica e Penisola italiana (Sa.Co.I.3) e il raddoppio dell’interconnessione tra l’Italia e la Grecia.

– Foto ufficio stampa Terna –

(ITALPRESS).

Acqua, l’agricoltura affronta nuove sfide

ROMA (ITALPRESS) – La corretta gestione delle risorse idriche e l’impatto della crisi climatica sull’agricoltura, dalla siccità alle alluvioni. Se n’è parlato nel corso del convegno “Acqua e Agricoltura: politiche e strumenti per innovazione ed efficienza”, organizzato da Fondazione UniVerde e Coldiretti, con il patrocinio di UNESCO World Water Assessment Programme, e con Almaviva e Acea in qualità di partner.

spf/sat/gtr

Acconto Irpef, Governo interviene per l’applicazione delle aliquote 2025

Acconto Irpef, Governo interviene per l’applicazione delle aliquote 2025

ROMA (ITALPRESS) – Relativamente all’applicazione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, sono pervenute segnalazioni da parte di alcuni CAF, riportate anche dagli organi di stampa, in merito a un maggior carico fiscale per i lavoratori dipendenti che verrebbero gravati dell’onere di versare l’acconto IRPEF per l’anno 2025 anche in mancanza di redditi ulteriori rispetto a quelli già assoggettati a ritenuta d’acconto. Lo rende noto il ministero dell’Economia e delle Finanze.

“In particolare, il predetto maggior onere fiscale deriverebbe, secondo l’interpretazione riportata dai CAF, dall’applicazione della disposizione contenuta nell’articolo 1, comma 4, del d.lgs. 30 dicembre 2023, n. 216, che, prevedendo la riduzione dal 25 al 23 per cento dell’aliquota IRPEF per i redditi da 15.000 a 28.000 euro e l’innalzamento della detrazione di lavoro dipendente da 1.880 euro a 1.955 euro, ha stabilito che tali interventi non si applicano per la determinazione degli acconti dovuti per gli anni 2024 e 2025 per i quali si deve considerare la disciplina in vigore per l’anno 2023 – sottolinea il Mef –. Al riguardo, si premette che l’incongruenza evidenziata dai CAF deriva dal fatto che le aliquote, gli scaglioni e le detrazioni Irpef sono stati in una prima fase modificati in via temporanea, per un solo periodo d’imposta (2024), e successivamente stabilizzate a regime dal 2025″.

“Inoltre, si fa presente che con la disposizione in questione si intendeva sterilizzare gli effetti delle modifiche alla disciplina IRPEF soltanto in relazione agli acconti dovuti dai soggetti la cui dichiarazione dei redditi evidenziava una differenza a debito di IRPEF, in quanto percettori di redditi ulteriori rispetto a quelli già assoggettati a ritenuta d’acconto – sottolinea il ministero -. L’intenzione del legislatore non era, quindi, volta a intervenire nei confronti di soggetti, come la maggioranza dei lavoratori dipendenti e pensionati, che, in mancanza di altri redditi, non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi. Pertanto, la disposizione di cui all’articolo 1, comma 4, del d.lgs. 216/2023 va interpretata nel senso che l’acconto per l’anno 2025 è dovuto, con applicazione delle aliquote 2023, solo nei casi in cui risulti di ammontare superiore a euro 51,65 la differenza tra l’imposta relativa all’anno 2024 e le detrazioni, crediti d’imposta e ritenute d’acconto, il tutto però calcolato secondo la normativa applicabile al periodo d’imposta 2024. In ogni caso, in considerazione dei dubbi interpretativi posti, e al fine di salvaguardare tutti i contribuenti interessati, il Governo interverrà anche in via normativa per consentire l’applicazione delle nuove aliquote del 2025 per la determinazione dell’acconto. L’intervento sarà realizzato in tempo utile per evitare ai contribuenti aggravi in termini di dichiarazione e di versamento”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Scuola, un progetto contro le discriminazioni

ROMA (ITALPRESS) – Il contesto italiano è cambiato profondamente negli ultimi decenni: da paese di emigrazione siamo diventati un paese di immigrazione. Nel 2024 erano oltre 5 milioni i residenti stranieri, con un incremento del 3,2% rispetto all’anno precedente. Questo fenomeno è particolarmente visibile in regioni come il Lazio, dove gli stranieri rappresentano l’11,1% della popolazione. L’Università Europea di Roma con il contributo della Fondazione Lottomatica ha condotto uno studio per rafforzare rafforzare la coesione sociale, attraverso il contrasto delle discriminazioni. Il progetto ha sperimentato un modello educativo basato su realtà virtuale e mindfulness per favorire l’inclusione nelle scuole. L’iniziativa ha coinvolto i ragazzi del Liceo “Ettore Majorana” di Latina, città caratterizzata da una significativa multietnicità.
L’impiego della Realtà Virtuale ha consentito ai ragazzi di assumere la prospettiva altrui e progettare iniziative contro il pregiudizio etnico da proporre alle istituzioni scolastiche: gli studenti hanno suggerito l’organizzazione di incontri divulgativi, la creazione di pagine social di sensibilizzazione, la produzione di cortometraggi, e masterclass culinarie per favorire l’incontro tra diverse tradizioni enogastronomiche.

abr/mrv