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Droni russi sul territorio ucraino, 117 attacchi nella notte

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Ieri sera, nei nostri cieli sono comparse altre 117 prove del fatto che la Russia stia prolungando questa guerra: 117 droni da attacco, la maggior parte dei quali sono “shaheed”. Una parte significativa venne abbattuta dai nostri difensori”. Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un messaggio diffuso sul proprio canale Telegram, nel quale ha testimoniato gli ultimi attacchi russi della notte: “Le regioni di Dnipro, Sumy, Cherkasy e altre erano sotto attacco russo. C’è stato un attacco di droni su larga scala a Kryvyi Rih, contro un’impresa locale e un’infrastruttura civile. A Okhtyrka, nella provincia di Sumy, sono state danneggiate case, negozi e infrastrutture di base. Anche le comunità nelle regioni di Donetsk, Kharkiv e Zaporizhia sono state attaccate”.(ITALPRESS)

gsl/mca1/trl (Fonte video: Canale Telegram Zelenskiy / Official)

Nordio “Ministro non è un passacarte”

Nordio “Ministro non è un passacarte”

ROMA (ITALPRESS) – “Il ministro della giustizia aveva ampia discrezionalità se approcciare o meno la Corte Penale Internazionale. L’attività del ministro non è quella di passacarte, ma di un organismo che deve attivare un’attività istruttoria o pre-istruttoria soprattutto rapportandosi ad altri organi di governo e non. E può farlo quando gli atti che gli arrivano dalla Corte Penale Internazionale sono poco convincenti o rivelano inesattezze. E in questo caso lo hanno fatto”. Lo ha detto il ministro della giustizia Carlo Nordio intervenendo alla Camera, in occasione della mozione di sfiducia presentata contro di lui dalle opposizioni in merito al caso del generale libico Al-Masri.

“Ho il sospetto che tutti questi attacchi, che ormai proseguono perchè arrivano da tutte le parti e nei modi più fasulli, cominciano a dare la sensazione che si tratti di un attacco programmato e duraturo per evitare la madre di tutte le riforme: la separazione delle carriere e l’inserimento del sorteggio nel Consiglio Superiore della Magistratura” ha aggiunto “Quali che siano gli attacchi, noi non vacilleremo nè esiteremo. La riforma andrà avanti. Più saranno violenti e impropri gli attacchi contro di noi, più noi saremo forti e determinati. E se farete del vostro peggio, noi faremo del nostro meglio”, ha concluso Nordio.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Valditara “Proporrò l’arresto in flagranza per chi aggredisce i prof”

Valditara “Proporrò l’arresto in flagranza per chi aggredisce i prof”

ROMA (ITALPRESS) – “Le aggressioni dei genitori ai docenti sono fenomeni sempre più intollerabili: il mondo della scuola, dopo quello della sanità, è il più toccato da queste aggressioni. Un tempo alla figura del professore si dava un rispetto che oggi manca, una società dove non si riconosce più l’autorevolezza e l’autorità del docente ha fallito”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara a Mattino cinque news.

“Abbiamo deciso di intervenire innanzitutto rafforzando il valore del voto in condotta, sostituendo le sospensioni con attività di cittadinanza solidale e adottando sanzioni economiche da 500 a 10mila euro nei confronti dei genitori che aggrediscono – prosegue Valditara -. L’ultima proposta che intendiamo portare in Consiglio dei ministri è la più forte di tutte e riguarda l’arresto in flagranza per chi aggredisce fisicamente un docente”.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Savona, smantellata rete dedita al traffico internazionale di droga

Savona, smantellata rete dedita al traffico internazionale di droga

SAVONA (ITALPRESS) – Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Savona hanno concluso un’operazione di servizio a contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, culminata con l’arresto di cinque soggetti con il sequestro di tre tonnellate tra
hashish e marijuana. L’azione operativa sviluppata dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria è stata originata da un’accurata attività di monitoraggio che ha portato all’individuazione di un gruppo criminale che, approfittando di un’attività di formale copertura legata alla coltivazione legale di cannabis light, produceva ingentissimi quantitativi di hashish e di marijuana con THC (principio attivo) superiore al limite consentito dalla legge. In particolare la coltivazione avveniva in una cascina sita in zona impervia del basso Piemonte, totalmente adibita a serra, mediante una complessa attrezzatura costituita da centinaia di lampade UV e da un sistema di
condotti di aerazione forzata e in parte lo stupefacente veniva acquistato anche da fornitori, in una occasione anche in Spagna, e trasportato in Italia. Successivamente lo stupefacente veniva stoccato, lavorato e confezionato all’interno di una lussuosa villa e di due magazzini situati in zona collinare della provincia difficilmente accessibile; all’interno di questi edifici adibiti a veri e propri laboratori, sono stati sequestrati gli strumenti utilizzati per l’esecuzione dell’attività illecita: estrattori, presse, bilance e relativo materiale per il confezionamento. Il gruppo criminale si occupava anche delle successive fasi di vendita dello stupefacente in Italia e in territorio elvetico per il tramite di corrieri, sempre supportati da veicoli con funzioni di staffetta, anche attraverso l’impiego di un’automedica. Gli sviluppi delle indagini – condotte sotto l’egida della Procura della Repubblica di Savona – hanno permesso di trarre in arresto in flagranza di reato tutti i componenti della banda, di deferire all’Autorità Giudiziaria altre sette persone implicate a vario titolo nell’illecito traffico e di sottoporre a sequestro tre tonnellate di stupefacente. Agli indagati sono stati contestati i reati di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti e cinque di essi sono già stati condannati (patteggiamenti e riti abbreviati) a pene detentive comprese tra i 5 e i 7 anni ciascuno. La partita di droga, una volta messa in vendita sulle piazze di spaccio, avrebbe generato profitti illeciti per oltre nove milioni di euro.(ITALPRESS).

Foto: Gdf Savona

Torino, maxi sequestro stupefacenti. Oltre 110 kg di marijuana e hashish

Torino, maxi sequestro stupefacenti. Oltre 110 kg di marijuana e hashish

TORINO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano per detenzione di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente. Segnatamente, da attività info-investigativa, gli operatori della Squadra Mobile apprendevano che una persona deteneva della droga all’interno di un garage ubicato in un complesso di Orbassano e, nel corso di un servizio di appostamento, notavano sopraggiungere un’auto che si dirigeva in uno dei box dello stabile di proprietà di una società risultata, successivamente, estranea ai fatti. Gli investigatori si avvicinavano, quindi, al box che, in quella circostanza, aveva il basculante aperto, sorprendendo il soggetto intento a sistemare numerosi involucri contenenti materiale vegetale. Nel corso della perquisizione venivano rinvenuti 64 kg di hashish e 45 kg di marijuana, quest’ultima racchiusa in 58 buste trasparenti. Nell’auto dell’uomo venivano trovati oltre 13.000 euro in contanti e tre mazzi di chiavi di altrettanti veicoli.
In casa venivano sequestrati quasi 1.000 euro in denaro contante e un’ottantina di grammi di sostanza stupefacente. In uno dei tre veicoli nella disponibilità dell’indagato venivano rinvenuti oltre 2,2 kg di hashish, 2,5 kg di marijuana, 17 sigarette elettroniche con all’interno derivati della cannabis e materiale utile al confezionamento delle dosi.(ITALPRESS).

Foto: Polizia di Stato

Dazi, Lollobrigida “A rischio l’alleanza con gli Usa”

Dazi, Lollobrigida “A rischio l’alleanza con gli Usa”

ROMA (ITALPRESS) – Tra una settimana potrebbero scattare dazi del 200% sul vino, “la prospettiva è allarmante, ma l’amministrazione Usa mi sembra abbia già reso meno rigida la sua posizione”. A dirlo il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che in un’intervista al quotidiano “La Stampa” risponde “certo, è normale” alla domanda se i dazi rischiano di incrinare l’alleanza Ue-Usa.

“L’Ue è l’unica titolata a trattare su questo fronte e noi sosteniamo pienamente il commissario Maros Sefcovic, che ora è a Washington per negoziare. L’importante – aggiunge – è che quel tavolo non si trasformi in un moltiplicatore di aggressività. Si deve trovare un compromesso virtuoso, perchè solo il mercato comune può renderci entrambi più forti”. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo ad “Agricoltura è”, è stato duro sui dazi.

“Sono culturalmente inaccettabili – concorda Lollobrigida -. Illogici, se vengono applicati tra alleati che dovrebbero invece crescere insieme. Le parole del Capo dello Stato sono pienamente condivisibili. Ora ci sono delle schermaglie, con approcci più o meno comprensibili, ma lo spazio per negoziare è aperto”.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Terna, investimenti in crescita a 17,7 miliardi di euro al 2028

ROMA (ITALPRESS) – Salgono a 17,7 miliardi di euro gli investimenti previsti nel Piano industriale 2024-2028 di Terna, con una crescita del 7%: è quanto prevede l’aggiornamento del Piano quinquennale attraverso il quale l’azienda guidata da Giuseppina Di Foggia consolida il proprio ruolo di abilitatore della transizione energetica e accelera significativamente l’impegno al servizio del Paese verso la decarbonizzazione e la riduzione della dipendenza dell’Italia dalle fonti di approvvigionamento estere. Il Consiglio d’amministrazione di Terna ha inoltre dato il via libera ai risultati al 31 dicembre 2024: in miglioramento tutti i principali indicatori economici, con un utile netto che supera il miliardo di euro e investimenti più alti della storia del Gruppo: circa 2,7 miliardi di euro, in crescita del 17,6% sull’anno precedente.
fsc/gsl